Citazione di: Tarallo il 24 Set 2012, 08:57
Alcune sue scelte sono state criticate (ovviamente col senno di poi, se una di quelle palle entra lui e' un genio).
Analizziamole.
Primo: la rinuncia a qualche "titolare". Quest'estate lo si diceva a alta voce. E' vero che possiamo avere belle sorprese (Cavanda sembra molto migliorato, Onazi e' un giocatore da Serie A, Scaloni alla fine e' affidabile) ma sulla carta lo scarto tra le prime e le seconde linee era preoccupante, specialmente nel ruolo di terzino sinistro (Lulic come l'anno scorso e' lento a ingranare) e di centravanti. Le sue scelte, per me, sono obbligate. Semplicemente non si puo' chiedere a questi uomini di giocare il suo calcio (e ci torno fra un po') ogni tre giorni. Quindi per me scelte giuste*, risultato mediocre. *Da brividi la scelta di Kozak su Floccari, non voglio immaginare cosa stia facendo Sergione in allenamento.
Secondo: i cambi. Si e' detto che ha aspettato troppo. Anche qui prendo le difese del mister. Lui pensa "long term". Se cambi all'intervallo, con lo scopo di vincere questa partita (importante) rischi di creare un solco irrecuperabile tra il livello dei titolari e la fiducia dei rincalzi. Avete fallito, scansatevi. Ha fatto bene a dargli fiducia. La stagione e' lunghissima, vincere col Genoa conta meno che mantenere tutta la rosa convinta di poter essere utile. Sul breve ha avuto torto, ma sono decisioni che devono tenere in conto il lungo termine.
Terzo: il gioco. Questo mi preoccupa. La Lazio ha creato dieci palle gol, e' bellissima da vedere anche quando e' appannata come ieri. Mi chiedo: non solo (e non tanto) fisicamente, ma mentalmente, e' sostenibile un gioco del genere? Quando Candreva e Cavanda, per fare due esempi ma posso aggiungere Lulic e altri, prendono il possesso palla ingranano la quinta e spingono come ossessi, perche' questo e' il gioco. Spingere spingere spingere a morte, cercare gli scambi nello stretto, scoprirsi anche, se necessario (vedi gol maledetto), il tutto per arrivare in porta il piu' alto numero di volte possibile. Un cambiamento che tutti imploravano, ma e' sostenibile a lungo termine?
La tua ultima frase sul
punto primo spiega tutto.
La scelta più sensata era Floccari, che non sarà un cecchino, ma è l'attaccante che per tecnica, gioco di squadra e visione di gioco più si avvicina a Klose.
E avrebbe forse pure aiutato Zarate a fare una figura migliore.
Non a caso ieri con Kozak sono mancati del tutto gli inserimenti in area dei centrocampisti e i dieci tiri circa che hanno fatto i lividi a Frey sono arrivati quasi tutti da fuori.
Chiuso com'era il Genoa, è stato pure difficile giocare sulle fasce per i cross a Kozak, cosa che ha reso il gioco della Lazio, seppur arioso e bello da vedere, quasi del tutto limitato ai tiri da fuori.
Petkovic non è uno scemo, quindi sono d'accordo con te che se Floccari è rimasto fuori è perchè non era presentabile.
Sul ritardo nei cambi non sono d'accordo al 100% con te.
Tra farli al 75° e farli al 45° esistono delle vie di mezzo.
Klose e Mauri li avrei fatti entrare tranquillamente entrambi al 60°.
Del resto il tuo discorso sulla fiducia ai rincalzi regge fino ad un certo punto.
Sono usciti
- Scaloni, uno che ha fiducia a prescindere ed aveva giocato molto bene
- Candreva, che non è un rincalzo.
Sarebbe in teoria dovuto uscire Kozak, perché mi pare che alla fine giocare con le 2 punte pesanti ha intasato la già intasatissima difesa del Genoa.
E Kozak non è proprio il tipo che si lascia scoraggiare.
- Zarate.
E qui il tuo discorso reggerebbe.
Se non fosse che poi dopo la gara Petkovic ha detto pubblicamente che s'aspettava di più da lui.
Un gioco così dispendioso... no, non credo sia sostenibile a lungo termine e infatti dovremmo prepararci a vivere più avanti qualche settimana di sberle prese qua e là.
Questo è il motivo per cui altri 2-3 elementi sarebbero serviti in fase di mercato, pure senza per forza cercare fenomeni, ma sappiamo come le mancate cessioni dei vari Foggia, Carrizo, Matuzalem etc... abbiano lasciato poco spazio ad altri ingaggi.