Mi sono andata per l'occasione a vedere l'ultima partita persa a tavolino dalla Roma; quella con la Dinamo e la monetina in testa a Frisk.
Ecco le dichiarazioni nei giorni seguenti;
Partita sospesa. Questo l'incredibile esito dell'esordio della Roma in Champions League. L'arbitro Frisk infatti, mentre rientrava negli spogliatoi per l'intervallo, è stato colpito in testa da un accendino lanciato dalla tribuna Monte Mario. Accasciatosi sanguinante nel tunnel, Frisk è stato medicato con alcuni punti di sutura. Il direttore di gara ha quindi deciso per la sospensione. Quasi certa la vittoria a tavolino per la Dinamo Kiev.
Doveva essere una sera di festa. Con la squadra che voleva iniziare con il piede giusto in Coppa così come fatto in campionato. Ma sin dall'inizio qualcosa non è andato per il verso giusto. Forse quella polemica di Cassano fuggito dal ritiro sbattendo la porta era un triste presagio di una serata da dimenticare. Fatto sta che se quanto visto sul campo già era stato poco piacevole per i tifosi giallorossi, quanto accaduto all'intervallo ha fatto sì che tutto venisse cancellato: qualcunque buco difensivo, qualunque errore in attacco è scomparso di fronte all'idiozia di un personaggio annidato
addirittura in tribuna d'onore per tirare fuori al momento giusto (in realtà tragicamente sbagliato) l'hooligan che c'è in lui.
Evidentemente l'arbitro Frisk non porta bene ai colori giallorossi. C'era lui infatti in quella sera di Roma-Galatasaray di due anni,
con quella gigantesca rissa che costò la squalifica dell'Olimpico. E proprio questa recidiva rischia di rendere molto pesante la sanzione a cui andrà incontro ora il club giallorosso: il ds Franco Baldini ha parlato di 5-6 giornate.
E' indubbio che Frisk abbia messo del suo permettendo un trattamento a dir poco rude su Francesco Totti ammonendo invece il capitano giallorosso al primo accenno di reazione. E l'espulsione di Mexes a primo tempo scaduto ha ulteriormente acceso gli animi. Ma nulla in ogni caso può giustificare quanto accaduto. Qualcuno parla di una moneta, qualcuno (più giustamente, a giudicare dalle immagini) di un accendino: fatto sta che in questo modo la Roma europea troverà con ogni probabilità la sua prima sconfitta a tavolino, e perderà il suo stadio per molto tempo. L'espressione stravolta con cui Franco Sensi ha abbandonato lo stadio è il perfetto commento a quanto accaduto.
Da notare che subito arrivano le dichiarazioni di cordoglio;
Roma-Dinamo: Moratti vicino a Sensi
Massimo Moratti è totalmente solidale con il presidente della Roma Franco Sensi per quanto accaduto durante Roma-Dinamo Kiev. Il patron dell'Inter giudica da un lato 'terribile' e dall'altro 'tristissimo' il ferimento dell'arbitro Frisk con un oggetto lanciato dalla tribuna. 'M
i dispiace moltissimo soprattutto per Sensi - ha detto - e per la Roma. Perché questo episodio proietta un'immagine che sia la società, sia la città di Roma non meritano'. Bortolo Mutti: Sensi merita rispetto
Messina, Mutti abbraccia
Sensi: "E' un uomo fantastico che merita rispetto" Amarcord tra vecchi amici domenica a Messina. Al San Filippo sarà di scena la Roma e per il tecnico peloritano, Bortolo Mutti, sarà l'occasione per riabbracciare Franco Sensi. Tra i due esiste un'amicizia di vecchia data che va oltre anche la collaborazione dei tempi di Palermo. "E' un uomo straordinario dai veri valori - ha detto il tecnico del numero uno romanista -. Alla sua Roma faccio i migliori auguri ma domenica voglio vincere. Spero di rivederlo ed abbracciarlo. Certi personaggi fanno la storia del calcio e meritano il massimo del rispetto".
Parte così la campagna mediatica così chiamata "parte lesa"
Parla Frisk: "Che choc". L'Uefa prende la mira. Maria Sensi: "Roma distrutta"
"Stavo camminando verso gli spogliatoi, quando all'improvviso ho sentito un colpo alla testa. La botta mi ha stordito, non so che cosa mi abbia raggiunto alla fronte". Anders Frisk, rientrato in Svezia dopo la serataccia dell'Olimpico, ha commentato così l'incidente occorsogli martedì sera durante la gara di Champions League Roma-Dinamo Kiev, poi sospesa. "Il mio assistente – ha spiegato l'arbitro in un comunicato - mi ha protetto mentre scendevo le scale, poi, tornato negli spogliatoi sono rimasto sotto choc. Non sopporto la vista del sangue e ne avevo perso tantissimo. Ora non voglio più pensare a questa storia, anche se non mi sento ancora bene, e non voglio neppure commentarla. Ho piena fiducia nell'Uefa".
La Roma aspetta intatto le decisioni della Commissione disciplinare che saranno prese il 21 settembre. Tra tante cattive notizie u
n salvagente per i capitolini arriva dalle dichiarazioni del direttore della comunicazione dell'Uefa, William Gaillard: "
La nostra preoccupazione principale è la sicurezza dello Stadio Olimpico, ci stiamo occupando soltanto di quella. Si dovrà tenere conto, però, che martedì sera non c'è stata un'invasione di campo o un'aggressione a giocatori, ma un'individuo isolato che ha lanciato una monetina. E per la società è difficile impedirlo. Premetto – ha aggiunto Gaillard - che a giudicare martedì sarà la commissione disciplinare, che è un organo indipendente dall'Uefa. Posso dire soltanto che l'i
ncidente è stato causato da un individuo isolato e che di questo si deve tener conto. Chi ha lanciato la monetina – ha spiegato - ha tirato nel gruppo di persone che si stavano dirigendo al sottopassaggio.
Poteva colpire un giocatore, e allora il caso sarebbe stato simile ma diverso e la gara non sarebbe stata sospesa". Per la Roma, tra le altre, si è alzata la voce di
Maria Sensi: "Il lancio di oggetti avviene in tutti gli stadi – ha detto la moglie del presidente giallorosso in un'intervista rilasciata al quotidiano Il Romanista - e si tratta sempre e comunque di gesti di inciviltà da condannare; la differenza è che la monetina lanciata dalla Montemario ha colpito l'arbitro. In un certo senso,
siamo stati sfortunati. Io e mio marito eravamo distrutti, ma voglio sottolineare la manifestazione di civiltà e compostezza dei nostri tifosi.
Non meritiamo una punizione esemplare: possiamo recuperare tutto a partire da Madrid".
Roma in ansia: caso Frisk, l'Uefa prepara la stangata.
Baldini: "Siamo penalizzati" Il cammino della Roma in Champions si complica notevolmente. Nella sera che doveva sancire il ritorno dei giallorossi nel panorama internazionale un gesto di un folle ha scombinato i sogni di gloria della società di Franco Sensi.
Danno economico prima di tutto ma anche danno d'immagine per la Roma. L'amministratore delegato Rosella Sensi, fortemente amareggiata, invita a riflettere e assicura: "Metteremo a disposizione della Uefa tutta la documentazione necessaria richiesta. Da parte nostra c'è stato il massimo impegno per mantenere l'ordine pubblico dentro e fuori lo stadio. I tifosi hanno mostrato un comportamento esemplare e non può un gesto censurabile di un folle vanificare gli sforzi di tutta la squadra. Questa non deve essere l'immagine dei nostri tifosi.
Invito anche le altre società - puntualizza - e le istituzioni ad unirsi alla Roma perché noi siamo la parte lesa. Potremmo avere 20 mln di euro di danni ma non possiamo pagare sempre per colpa di qualcun'altro. Le società dovrebbero aiutarci a difenderci da questi gesti perché potrebbe succedere in ogni altro stadio.
Non penalizziamo solo Roma e la Roma".
Ad avvalorare la tesi di Rosella Sensi "che tutto è stato svolto nel pieno rispetto delle regole e nel rispetto dell'ordine pubblico", il direttore sportivo Franco Baldini aggiunge: "C'erano 400 poliziotti e 400 addetti dell'As Roma a salvaguardare il pubblico e l'incolumità dei giocatori. La società - sottolinea - ci tiene a far sapere che tutto quello che era in suo potere fare è stato fatto. L'arbitro Frisk è stato seguito fino in albergo dove in tarda nottata ha potuto cenare". Poi il pensiero torna alla partita, ormai irrimediabilmente persa: "E' un peccato, perché è vero che la Dinamo era in ottima forma, molto avanti rispetto a noi a livello fisico, ma per le individualità delle due formazioni avremmo avuto tutto il tempo di rimontare nella seconda frazione di gioco".
Per saperne qualcosa in più bisogna aspettare: si riunirà martedì 21 settembre la Commissione Disciplinare Uefa per aprire un procedimento contro la Roma: "L'Uefa – si legge in un comunicato rilasciato questa mattina – deplora i fatti accaduti la scorsa notte allo stadio Olimpico che hanno costretto Frisk a sospendere il match perché non più in grado di arbitrare e perché non potevano essere garantite le necessarie condizioni di sicurezza. L'Uefa attende adesso di conoscere i dettagli dal rapporto dell'arbitro e del quarto uomo, ma è evidente che nei confronti della Roma verrà sicuramente aperto un procedimento disciplinare".