Citazione di: cosmo il 27 Set 2012, 06:27
Ogni avversario va affrontato tenendo conto delle sue caratteristiche.
Il Napoli lo devi far giocare perché in manovra è arruffone e impreciso: a Catania hanno pareggiato giocando con uno in più per 90 minuti.
Noi che facciamo? Andiamo là e li attacchiamo (male) centralmente a due all'ora. Ovvio che ci prendono palla e schizzano come frecce; inoltre invece di stare corti e stretti in difesa, giochiamo alti e fermi come pali della luce. Non si può.
Petko ha tutta la mia stima, ma Reja er minestraro gliel'ha incartata per due anni a Mazzarri.
Con il tottenham, anch'esso dotato di furie, abbiamo aspettato e alla fine l'abbiamo sfangata.
IN entrambe le occasioni però, mi sembra che siamo stati sterili in attacco, quasi mai pericolosi. A metà strada fra il pressing e la paura finiamo per non mandare nessuno in area avversaria.
Secondo me il mister deve pensare ad una soluzione con un attaccante in più.
Concordo e ribadisco che va dato tempo a Petkovic di capire il calcio italiano fino in fondo.
Dire "Dominare ogni avversario" è bello, scalda i cuori e rizza gli uccelli, ma all'atto pratico, in Italia, ci sono squadre che non devi attaccare a testa bassa se vuoi sfangarla.
Dopo Londra, in cui abbiamo fatto una partita sì propositiva, ma quando era il caso anche guardinga, ero convinto che Petkovic questo passo mentale l'avesse già fatto.
Probabilmente lui non riteneva il Napoli più forte (non sono nemmeno tanto in disaccordo su questo) e quindi non "degno" di una partita all'occorrenza guardinga.
Lo testimonia il centrocampo che ha schierato.
Quando farà questo passo, ovvero quando capirà che con alcune squadre, pure se non sono più forti di noi, devi comunque accettare di non imporre il tuo gioco a tutti i costi, andrà meglio.
Gli va dato tempo.