da un'intervista del 31/07/2012
"PRIMA GESTIONE COMMERCIALE, ORA PASSIONALE" - "I tifosi devono essere presenti allo stadio, fare gli abbonamenti, devono supportare il club, sennò non possono contestare, gli assenti hanno sempre torto. In passato i miei predecessori hanno tolto i soldi ai tifosi con gli aumenti di capitale, Lotito glieli ha ridati rimettendo le azioni sul mercato. E io non li ho mai considerati clienti. Non ho mai fatto aumenti di capitale, ho lasciato la società in borsa perché voglio il coinvolgimento emotivo.L'interesse della società è quello dei tifosi, quello vero, non di certi soggetti che è meglio non definire. Io non ho mai preso un euro e anzi c'ho messo i soldi. Io ho preso una società con 550 milioni di debiti e adesso sono il presidente di una società non scalabile. Questo per spazzare via tutte queste fandonie che vengono scritte riguardo presunti arabi, ma io per fortuna non ho bisogno di soldi e non vendo. L'arabo deve venire da me e dirmi (Lotito si lascia andare a un'improbabile imitazione della lingua araba ndr), ma tanto io non devo vendere, io devo creare, sennò non avrei fatto investimenti. Io non ho nulla da vendere, ho detto che la società la tramanderò a mio figlio. La creazione, se permettete, la fate fare a me, non devo sentire i consigli della gente. Prendo Lulic e mi dicono che è una pippa, poi mi dicono di non venderlo quando si rivela ottimo. Questa era l'atteggiamento della gestione precedente, una gestione commerciale. La mia è una gestione emotiva, passionale, storica, basata sui valori. Le mie battaglie sono sempre state intraprese su questo. Io non scendo a patti con nessuno, a me non interessano le logiche commerciali".