Sciopero del Tifo

Aperto da Kim Gordon, 04 Ott 2012, 10:52

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

robylele

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 36.633
Registrato
quotone per Gesulio.

non capisco.. uno che fa casino, se ne fotte degli altri, che fa il comodo suo è da considerare non omologato?
a me pare uno stron.zo.


FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:04
scusa eh, ma quale parole sante.
a me questo continuo girare attorno alla vera questione me sta un attimo a intristi'.
tutti questi bei concetti riguardanti l'omologazione, la mercificazione, la virtualizzazione, interessano solo voi, lo volete capi'? all'ultras non gliene frega più niente. all'ultras gli interessa solo occupare la zona di competenza e fare un po' quello stracazzaccio che gli pare, quando va bene. quando va male invece l'interesse è ottenere fette di egemonia di tipo commerciale/economico da strappare di mano con le buone o le cattive a chi le detiene.
è tutto qui. ma quale omologazione, quale società delle merci, quale critica radicale, agli ultras oggi come oggi non gliene frega niente se non loro stessi.

è strano sentire certi discorsi in bocca ai tifosi della Lazio che hanno vissuto la clamorosa involuzione del fenomeno ultras legato ai nostri colori negli ultimi dieci anni, davvero strano.

ndo stavate fino all'altro ieri, su marte? ripeto, non le vedete le difficoltà che sta avendo il nuovo corso nel rimettere assieme le macerie e quel che resta della filosofia ultras e ridisegnare un percorso identitario forte?
e che cazzo. ma che davero, rega'... ancora co sti discorsi.

che poi, ripeto anche questo concetto: chi aveva previsto tutto ciò, una decina/dozzina di anni fa? chi aveva esattamente descritto il calcio che ci aspettava in questi anni, a parte alcune menti illustri tipo il duo l/m e altri ancora? gli ultras, certo.

dopo 10/12 anni, avendo previsto tutto, il movimento ultras non solo non ha saputo rallentare alcuna delle dinamiche poi viste all'opera, ma non è stato neanche capace di creare una consapevolezza diffusa.
l'ultras oggi va allo stadio e difende il suo diritto a fare quello che cazzo gli pare, fondamentalmente. e niente altro. pure perché, piccolo particolare forse trascurabile, forse no, i 40 euro per andare evidentemente ce li ha, se sta lì dentro a rompere i [...]i al prossimo, no? per cui ma quale lotta contro l'omologazione, contro la società delle merci, contro i diritti che si acquisiscono solo pagando, ma per favore...

è lo stesso tipo di "lotta" del gruppetto de cacacazzi sotto casa mia che si piazza nel gazebo a mezzanotte e fa casino fino alle tre. tale e quale. autoreferenziali ed individualisti. il giorno in cui troveranno qualcuno che li caccia a pedate nel culo da lì sotto, io di certo non ci sarò a difenderli. e non perché la notte non mi fanno dormire.

ancora una volta mi sento di darti ragione praticamente in tutto quel che hai scritto, ma il problema si presenta su due piani. L'attacco e la difesa potremmo dire.

Cioè l'attacco omologante (in questo metto tutti i concetti da te citati, compresa la mercificazione, virtualizzazione, ecc.).
E come gli ultras vi hanno risposto.

Io e KG discutiamo sul primo, tu rispondi sul secondo. Per questo non ci troviamo.
Sulla critica al secondo piano io so' d'accordissimo con te e so' d'accordissimo che ha costituito parte del problema.

Per tornare al discorso sui CSOA (per quanto differentissimi gli scopi, molto più alti di una partita di calcio) è come se ti rispondessi al piano:

- in questa società chiudono tutti gli spazi di socialità e riflessione critica, qualsiasi attività va pagata e non puoi organizzare nulla da basso

con:

- i centri sociali sono diventati per buona parte locali serali di stampo alternativo, molti si sono chiusi ai rispettivi quartieri al posto che coinvolgerli nelle attività, altri ancora se so' vennuti al migliore offerente politico.

Ottica economico-commerciale e famocomecazzocepare nel nostro piccolo recinto in cui ci chiudiamo da soli sono logiche che pervadono questa società, non solo la Curva.
Per questo l'esempio viene bene, seppur ribadisco come tu anche hai fatto, che la differenza di scopo tra un CSOA e una Curva le rende imparagonabili sotto altri punti di vista.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: Il Tenente il 04 Ott 2012, 15:02
Sì, ma senza la società e gli altri tifosi la curva è inutile

e quindi? non capisco dove vuoi arrivare?! che tutti debbano avere pari diritti?! 

Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:04
scusa eh, ma quale parole sante.
a me questo continuo girare attorno alla vera questione me sta un attimo a intristi'.
tutti questi bei concetti riguardanti l'omologazione, la mercificazione, la virtualizzazione, interessano solo voi, lo volete capi'? all'ultras non gliene frega più niente. all'ultras gli interessa solo occupare la zona di competenza e fare un po' quello stracazzaccio che gli pare, quando va bene. quando va male invece l'interesse è ottenere fette di egemonia di tipo commerciale/economico da strappare di mano con le buone o le cattive a chi le detiene.
è tutto qui. ma quale omologazione, quale società delle merci, quale critica radicale, agli ultras oggi come oggi non gliene frega niente se non loro stessi.

è strano sentire certi discorsi in bocca ai tifosi della Lazio che hanno vissuto la clamorosa involuzione del fenomeno ultras legato ai nostri colori negli ultimi dieci anni, davvero strano.

ndo stavate fino all'altro ieri, su marte? ripeto, non le vedete le difficoltà che sta avendo il nuovo corso nel rimettere assieme le macerie e quel che resta della filosofia ultras e ridisegnare un percorso identitario forte?
e che cazzo. ma che davero, rega'... ancora co sti discorsi.

che poi, ripeto anche questo concetto: chi aveva previsto tutto ciò, una decina/dozzina di anni fa? chi aveva esattamente descritto il calcio che ci aspettava in questi anni, a parte alcune menti illustri tipo il duo l/m e altri ancora? gli ultras, certo.

dopo 10/12 anni, avendo previsto tutto, il movimento ultras non solo non ha saputo rallentare alcuna delle dinamiche poi viste all'opera, ma non è stato neanche capace di creare una consapevolezza diffusa.
l'ultras oggi va allo stadio e difende il suo diritto a fare quello che cazzo gli pare, fondamentalmente. e niente altro. pure perché, piccolo particolare forse trascurabile, forse no, i 40 euro per andare evidentemente ce li ha, se sta lì dentro a rompere i [...]i al prossimo, no? per cui ma quale lotta contro l'omologazione, contro la società delle merci, contro i diritti che si acquisiscono solo pagando, ma per favore...

è lo stesso tipo di "lotta" del gruppetto de cacacazzi sotto casa mia che si piazza nel gazebo a mezzanotte e fa casino fino alle tre. tale e quale. autoreferenziali ed individualisti. il giorno in cui troveranno qualcuno che li caccia a pedate nel culo da lì sotto, io di certo non ci sarò a difenderli. e non perché la notte non mi fanno dormire.

ok.

insisti sull'autoreferenzialità. che nessuno disconosce per altro.

daltronde però, questa volta sei tu che sovrapponi Ultras e politica, chiedendo a questi di èpossedere una mentalità politica, affrontare quindi gli eventi con quella capacità che evidentemente non ha.

come i ragzzini sotto casa tua.

in qualche modo stai dicendo ch il problema è che non esiste nessuno che si muove più in maniera strutturata.
e che quindi ogni volta invece che trasformare l'esistente si osserva un arretramento nell'autoreferenzialità.

questo fenomeno, ripeto, rigurda tutto il reale, dai centri sociali al muretto.
non rigurada solo gli ultras.

daltronde se il livello di solidarietà è quello che mostri tu e gli altri
sempre attenti alle contraddzioni in seno
sempre molto poco attenti a quelle che spingono

è un pò difficile che qualcuno riesca adf ottenere qualcosa, che sia la lotta per le caramelle, che sia l'ilva di taranto.

PARISsn

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.392
Registrato
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 14:42
quindi il problema non è che la curva costi 40 euro, no, il problema èche a quel punto pretendi che le bandiere non sventolino...

mi chiedo...

ma come ca22o ragionate?!? boh

no kim come ragioni tu...il prezzo e' alto..ma se io per l'amore della  mia squadra voglio fare un sacrificio e andarla a vedere sul campo..tifare...e chiaramente vedermela la partita...so' stronxo perche me scoccia che  uno me sbandiera davanti un vessilo de 4 metri per 4 per tutti i 90 minuti?? boh..saro' strano ..io mi riferisco solo a quello...poi d'accordissimo a fare  lo sciopero per far abbassare  i prezzi...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: FatDanny il 04 Ott 2012, 15:18
ancora una volta mi sento di darti ragione praticamente in tutto quel che hai scritto, ma il problema si presenta su due piani. L'attacco e la difesa potremmo dire.

Cioè l'attacco omologante (in questo metto tutti i concetti da te citati, compresa la mercificazione, virtualizzazione, ecc.).
E come gli ultras vi hanno risposto.

Io e KG discutiamo sul primo, tu rispondi sul secondo. Per questo non ci troviamo.
Sulla critica al secondo piano io so' d'accordissimo con te e so' d'accordissimo che ha costituito parte del problema.

Per tornare al discorso sui CSOA (per quanto differentissimi gli scopi, molto più alti di una partita di calcio) è come se ti rispondessi al piano:

- in questa società chiudono tutti gli spazi di socialità e riflessione critica, qualsiasi attività va pagata e non puoi organizzare nulla da basso

con:

- i centri sociali sono diventati per buona parte locali serali di stampo alternativo, molti si sono chiusi ai rispettivi quartieri al posto che coinvolgerli nelle attività, altri ancora se so' vennuti al migliore offerente politico.

Ottica economico-commerciale e famocomecazzocepare nel nostro piccolo recinto in cui ci chiudiamo da soli sono logiche che pervadono questa società, non solo la Curva.
Per questo l'esempio viene bene, seppur ribadisco come tu anche hai fatto, che la differenza di scopo tra un CSOA e una Curva le rende imparagonabili sotto altri punti di vista.

sì però il topic non è che parla in astratto di critica radicale alla società dei consumi, ma di un ben preciso episodio, e cioè lo sciopero del tifo della curva juventina.

io, pur essendo sensibile ai temi del prezzo del biglietto, dell'accessibilità, della repressione e dell'omologazione, non provo nessun tipo di solidarietà con la battaglia degli ultras juventini, perché credo che loro siano i primi a non essere sensibili a queste tematiche, così come a tutte le altre, ma soltanto a quella che prevede per loro e solo per loro la possibilità di fare come cazzo gli pare.

ti giro la questione, così come hai fatto tu: proveresti solidarietà per un centro sociale sgomberato quando questo si è chiuso alla cittadinanza e si è reso fondamentalmente autoreferenziale?

io, pur esecrando con tutte le mie forze l'atto in sé dello sgombero, provo vera solidarietà solo con chi subisce soprusi quando si sta battendo per i diritti di tutti, che siano legati a una partita di calcio o a un diritto inalienabile dell'individuo come avere un tetto, le risorse per vivere dignitosamente, il diritto alla cultura.

non certo con chi questi diritti non sa manco dove stanno de casa o peggio, li usa come paravento per i suoi scopi.

Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.459
Registrato
Dal mio punto di vista il parallelo Curva-CSOA rischia di condurre fuori tema la discussione

Gli ultras hanno (giustamente secondo me) protestato per un improvviso aumento di oltre il 100% del prezzo di curva, cioè arriva la prima partita di CL e la società pensa di approfittarne spremendo i tifosi e trasformando la loro passione in denaro sonante.

Senza considerare che magari quegli stessi tifosi sono quelli che incitavano la squadra anche in serie B contro l'Albinoleffe, contribuendo (magari anche in misura infinitesimale) alla risalita dal fondo.

Per le bandiere credo sia già stato detto tutto, solo uno straniero (ma forse neanche, basta chiedere..) può comprare il primo biglietto che gli capita e ritrovarsi suo malgrado nel settore più caldo della tifoseria con un bandierone che gli copre la visuale.

Tutti gli altri lo sanno benissimo ma con una sorta di malcelata arroganza tentano di cambiare lo status-quo andando in mezzo agli Ultras e dicendo loro che non devono più esserlo (perchè a questo corrisponde intimargli di riporre le bandiere)

AquilaLidense

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 16.766
Registrato
per quanto riguardo il discorso stadio quoto al 100% KG.
Le Società impongono dei prezzi che sono fuori mercato per i tifosi e questo personalmente non lo ritengo corretto, non perchè non possono dare un "pricing" alla visione dello spettacolo, ma perchè per costruire uno Stadio si fanno forti della "spinta" dei tifosi, come se fosse un "favore" da fare a qualcuno (tifosi e calcio italiano)

Prendiamo Lotito, spesso quando parla di Lazio non perde occasione per ribadire a ragione che la Lazio è sua, che è unasua Proprietà. Di contro quando parla dello Stadio coinvolge sempre la tifoseria, spesso dichaira che è sua intenzione dare "una casa ai tifosi", non l'ho mai sentito dire che lo Stadio sarà una speculazione, un modo per ottenere un maggiore profitto, l'ho sempre sentito parlare come se fosse un passo necessario per la sopravvivenza del Club. ORa ho parlato di Lotito, però lo stesso discorso va applicato a tutti i presidenti delle società professionistiche.

Tornando in topic, io sono solidale con i tifosi della Juventus, perchè di fatto prima sono stati sfruttati per ottenere licenze e deroghe (credo che lo stadio non sia del tutto agibile... però stamose zitti sennò quelli dellà se prendono altri tre punti), per poi  scordarsi di questa passione dei tifosi, imponendo prezzi assurdi e fuori mercato, tanto ormai il tifoso non conta più un cazzo perchè ormai lo Stadio è bello che costruito.

Spero di essermi fatto capire.

charlie

*
Lazionetter
* 9.785
Registrato
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:04
scusa eh, ma quale parole sante.
a me questo continuo girare attorno alla vera questione me sta un attimo a intristi'.
tutti questi bei concetti riguardanti l'omologazione, la mercificazione, la virtualizzazione, interessano solo voi, lo volete capi'? all'ultras non gliene frega più niente. all'ultras gli interessa solo occupare la zona di competenza e fare un po' quello stracazzaccio che gli pare, quando va bene. quando va male invece l'interesse è ottenere fette di egemonia di tipo commerciale/economico da strappare di mano con le buone o le cattive a chi le detiene.
è tutto qui. ma quale omologazione, quale società delle merci, quale critica radicale, agli ultras oggi come oggi non gliene frega niente se non loro stessi.

è strano sentire certi discorsi in bocca ai tifosi della Lazio che hanno vissuto la clamorosa involuzione del fenomeno ultras legato ai nostri colori negli ultimi dieci anni, davvero strano.

ndo stavate fino all'altro ieri, su marte? ripeto, non le vedete le difficoltà che sta avendo il nuovo corso nel rimettere assieme le macerie e quel che resta della filosofia ultras e ridisegnare un percorso identitario forte?
e che cazzo. ma che davero, rega'... ancora co sti discorsi.

che poi, ripeto anche questo concetto: chi aveva previsto tutto ciò, una decina/dozzina di anni fa? chi aveva esattamente descritto il calcio che ci aspettava in questi anni, a parte alcune menti illustri tipo il duo l/m e altri ancora? gli ultras, certo.

dopo 10/12 anni, avendo previsto tutto, il movimento ultras non solo non ha saputo rallentare alcuna delle dinamiche poi viste all'opera, ma non è stato neanche capace di creare una consapevolezza diffusa.
l'ultras oggi va allo stadio e difende il suo diritto a fare quello che cazzo gli pare, fondamentalmente. e niente altro. pure perché, piccolo particolare forse trascurabile, forse no, i 40 euro per andare evidentemente ce li ha, se sta lì dentro a rompere i [...]i al prossimo, no? per cui ma quale lotta contro l'omologazione, contro la società delle merci, contro i diritti che si acquisiscono solo pagando, ma per favore...

è lo stesso tipo di "lotta" del gruppetto de cacacazzi sotto casa mia che si piazza nel gazebo a mezzanotte e fa casino fino alle tre. tale e quale. autoreferenziali ed individualisti. il giorno in cui troveranno qualcuno che li caccia a pedate nel culo da lì sotto, io di certo non ci sarò a difenderli. e non perché la notte non mi fanno dormire.

giusto

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

FatDanny

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.060
Registrato
Citazione di: Kim Gordon il 04 Ott 2012, 15:22
in qualche modo stai dicendo ch il problema è che non esiste nessuno che si muove più in maniera strutturata.
e che quindi ogni volta invece che trasformare l'esistente si osserva un arretramento nell'autoreferenzialità.

questo fenomeno, ripeto, rigurda tutto il reale, dai centri sociali al muretto.
non rigurada solo gli ultras.

OT (ma non troppo)

La bacheca di facebook e le relative "amicizie" sono un inno all'autoreferenzialità e al modello di relazione proposto oggi. Non è un caso che abbia avuto questo successo clamoroso.

EOT

Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:31
ti giro la questione, così come hai fatto tu: proveresti solidarietà per un centro sociale sgomberato quando questo si è chiuso alla cittadinanza e si è reso fondamentalmente autoreferenziale?

io, pur esecrando con tutte le mie forze l'atto in sé dello sgombero, provo vera solidarietà solo con chi subisce soprusi quando si sta battendo per i diritti di tutti, che siano legati a una partita di calcio o a un diritto inalienabile dell'individuo come avere un tetto, le risorse per vivere dignitosamente, il diritto alla cultura.

non certo con chi questi diritti non sa manco dove stanno de casa o peggio, li usa come paravento per i suoi scopi.

ottimo esempio.
Prendo e porto a casa.

:beer:

Splash

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 39.630
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 04 Ott 2012, 16:22
Dal mio punto di vista il parallelo Curva-CSOA rischia di condurre fuori tema la discussione

Gli ultras hanno (giustamente secondo me) protestato per un improvviso aumento di oltre il 100% del prezzo di curva, cioè arriva la prima partita di CL e la società pensa di approfittarne spremendo i tifosi e trasformando la loro passione in denaro sonante.

Senza considerare che magari quegli stessi tifosi sono quelli che incitavano la squadra anche in serie B contro l'Albinoleffe, contribuendo (magari anche in misura infinitesimale) alla risalita dal fondo.

Per le bandiere credo sia già stato detto tutto, solo uno straniero (ma forse neanche, basta chiedere..) può comprare il primo biglietto che gli capita e ritrovarsi suo malgrado nel settore più caldo della tifoseria con un bandierone che gli copre la visuale.

Tutti gli altri lo sanno benissimo ma con una sorta di malcelata arroganza tentano di cambiare lo status-quo andando in mezzo agli Ultras e dicendo loro che non devono più esserlo (perchè a questo corrisponde intimargli di riporre le bandiere)
Quindi se gli ultras fanno il cazzo che je pare dentro lo stadio sono anticomformisti , fanno parte di un grande movimento sociale ; se invece qualcuno va a vedere la partita in curva non essendo ultras e non comportandosi da ultras è uno [...] .


gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 04 Ott 2012, 16:22


Gli ultras hanno (giustamente secondo me) protestato per un improvviso aumento di oltre il 100% del prezzo di curva, cioè arriva la prima partita di CL e la società pensa di approfittarne spremendo i tifosi e trasformando la loro passione in denaro sonante.

Senza considerare che magari quegli stessi tifosi sono quelli che incitavano la squadra anche in serie B contro l'Albinoleffe, contribuendo (magari anche in misura infinitesimale) alla risalita dal fondo.



la società pensa di approfittarne trasformando la passione in denaro sonante?

scusa, ma non capisco, e quale sarebbe la novità?
vado allo stadio dal 1973, ed è stato sempre così.
nel calcio qualsiasi società tenta di monetizzare la passione del tifoso.
anzi, negli anni '70, i famosi, mitizzatissimi anni '70, quando il calcio non era moderno e non faceva skyfo, era SOLO così.

la monetizzazione del tifo era l'unica risorsa per una squadra, e un presidente entrava nel mondo del calcio (al contrario di oggi, periodo in cui le motivazioni possono essere più varie, dal tentativo di riciclaggio dei capitali, all'esposizione mediatica per fini politici, alle speculazioni borsistiche) per guadagnare, per far sì che la differenza tra ricavi ed uscite avesse segno positivo.

io andavo allo stadio fin dal 1973, sempre settori popolari, curva o massimo tribuna tevere, e ricordo che anche allora lo stadio non era per tutti, anche allora portare la famiglia la domenica alla partita voleva dire un sacrificio abbastanza importante. noi per fortuna ce la cavavamo discretamente, ma alcuni miei compagni di scuola (abitavo e abito ancora nella periferia est di roma) lo stadio non potevano permetterselo.

che poi a me la juve non sembra una squadra la cui proprietà sta monetizzando la passione per mettersi i soldi in saccoccia, anzi.
credo che abbia investito come nessuna altra squadra in Italia e i risultati mi sembra stiano lì a testimoniarlo.

il tifoso che ha seguito e sostenuto la squadra anche in B, però 40 euro per la CL no, l'abbonamento a Sky no, il merchandising ufficiale no, le regole dello stadio privato no, che cosa vuole esattamente?

gli piace o no, dopo averla sostenuta a spezia, mantovs, rimini, treviso, frosinone, avere adesso una squadra che in Italia domina, non perde mai e arriva in fondo in tutte le competizioni? no perché se la risposta è affermativa, allora si renda conto che, seppure in maniera differenziata, i soldi per mantenere questo status quo, vuoi o non vuoi sempre dal tifoso devono arrivare. altrimenti no vucinic, no vidal, no pirlo, no marchisio, no lucio, no lichtsteiner, no scudetto con 3 giornate d'anticipo, no finale di coppa italia, no supercoppa, no girone con Chelsea in CL...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: gesulio il 04 Ott 2012, 15:31

ti giro la questione, così come hai fatto tu: proveresti solidarietà per un centro sociale sgomberato quando questo si è chiuso alla cittadinanza e si è reso fondamentalmente autoreferenziale?

io, pur esecrando con tutte le mie forze l'atto in sé dello sgombero, provo vera solidarietà solo con chi subisce soprusi quando si sta battendo per i diritti di tutti, che siano legati a una partita di calcio o a un diritto inalienabile dell'individuo come avere un tetto, le risorse per vivere dignitosamente, il diritto alla cultura.

non certo con chi questi diritti non sa manco dove stanno de casa o peggio, li usa come paravento per i suoi scopi.

secondo me nessuno si batte per i diritti di tutti.
questa è controdemagogia per come la vedo io.

i diritti di tutti non esistono.

i diritti sono il risultato di interessi in contrasto quando trovano una mediazione tra forze.

esempio.

la lotta per la liberalizzazione, non è per tutti/e. è per chi vuole fumare senza rischiare bevute.
diventa Tutti solo perchè permette a tutti di poter fumare.
ma la lotta la fanno quelli che vonno fumà adesso, non  chi ancora deve nascere e forse fumerà.

la lotta degli operai, gli operai, la fanno per gli operai, non per tutti/e.
ad un quadro non interessa, anzi, forse è un problema in più.

la lotta per la casa, chi la fà la fà per chi non ha i soldi per comprasela.
non la fa per tutti/e.
se sei un costruttore, un piccolo imprenditore edile, se hai una agenzia immobiliare nei paraggi, speri che l'assegnazione non avvenga.

il centro socilale autorefenziale non mi auguro che lo sgomberino perchè non fa più le lotte per tutti. perchè non le faceva manco prima.

le lotte non sono MAI per tutti/e, ma sempre per una parte.

basta quindi, capire chi si è, e da che parte si stà.
in altre parole, è una questione di Classe.

il resto è convivenza.


gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 09:34
secondo me nessuno si batte per i diritti di tutti.
questa è controdemagogia per come la vedo io.

i diritti di tutti non esistono.

i diritti sono il risultato di interessi in contrasto quando trovano una mediazione tra forze.

esempio.

la lotta per la liberalizzazione, non è per tutti/e. è per chi vuole fumare senza rischiare bevute.
diventa Tutti solo perchè permette a tutti di poter fumare.
ma la lotta la fanno quelli che vonno fumà adesso, non  chi ancora deve nascere e forse fumerà.

la lotta degli operai, gli operai, la fanno per gli operai, non per tutti/e.
ad un quadro non interessa, anzi, forse è un problema in più.

la lotta per la casa, chi la fà la fà per chi non ha i soldi per comprasela.
non la fa per tutti/e.
se sei un costruttore, un piccolo imprenditore edile, se hai una agenzia immobiliare nei paraggi, speri che l'assegnazione non avvenga.

il centro socilale autorefenziale non mi auguro che lo sgomberino perchè non fa più le lotte per tutti. perchè non le faceva manco prima.

le lotte non sono MAI per tutti/e, ma sempre per una parte.

basta quindi, capire chi si è, e da che parte si stà.
in altre parole, è una questione di Classe.

il resto è convivenza.

vabbe' ok, te sei attaccato al senso letterale di una frase per farmi una lezioncina (ot) su cosa sia la lotta di classe, bravo, che te devo di'? ma pensi che so' nato ieri mattina, no dimme...
il significato di quella frase è chiaro, bastava continuare a leggere e non estrapolarla dal suo contesto. poi se ti serve come appiglio per dimostrare quanto sei militante fai pure.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 09:47
vabbe' ok, te sei attaccato al senso letterale di una frase per farmi una lezioncina (ot) su cosa sia la lotta di classe, bravo, che te devo di'? ma pensi che so' nato ieri mattina, no dimme...
il significato di quella frase è chiaro, bastava continuare a leggere e non estrapolarla dal suo contesto. poi se ti serve come appiglio per dimostrare quanto sei militante fai pure.

ma manco pe niente.

la lezione come l'hai chiamata tu serve nel discorso per proseguire nel discorso. non per far vedere qualcosa a qualcuno. o qualcuna così famo contente pure le donne assenti.

la solidarietà espressa per gli Ultras, l'appoggio alle loro battaglie non la si fà (se la si vuole fare) perchè si è Ultras o perchè non si è afferrato che nel Calcio l'Interesse vige da sempre, è un fattore storico.
ma semplicemente perchè nello specifico contesto del calcio-stadio, so chi sono e quindi da che parte stò.
non serve macno esse un Ultras.
ed infatti non lo sono.

come non serve esse un operaio per difendere i diritti degli operai.
basta sapere che non sarò mai un imprenditore.
perchè esiste 1 imprenditore ogni 20000 mila operai.
e che quindi, me ne sbatto di servire i suoi interessi.
che lui comunque vive bene anche se gli operai vincessero un vitalizio.

stesso dicasi per gli Ultras.

tutte stronxate per come la vedo io legare il bgt ai ricavi in maniera stretta.






Aquila Romana

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 21.459
Registrato
Citazione di: gesulio il 05 Ott 2012, 09:04
la società pensa di approfittarne trasformando la passione in denaro sonante?

scusa, ma non capisco, e quale sarebbe la novità?
vado allo stadio dal 1973, ed è stato sempre così.
nel calcio qualsiasi società tenta di monetizzare la passione del tifoso.
anzi, negli anni '70, i famosi, mitizzatissimi anni '70, quando il calcio non era moderno e non faceva skyfo, era SOLO così.

la monetizzazione del tifo era l'unica risorsa per una squadra, e un presidente entrava nel mondo del calcio (al contrario di oggi, periodo in cui le motivazioni possono essere più varie, dal tentativo di riciclaggio dei capitali, all'esposizione mediatica per fini politici, alle speculazioni borsistiche) per guadagnare, per far sì che la differenza tra ricavi ed uscite avesse segno positivo.

io andavo allo stadio fin dal 1973, sempre settori popolari, curva o massimo tribuna tevere, e ricordo che anche allora lo stadio non era per tutti, anche allora portare la famiglia la domenica alla partita voleva dire un sacrificio abbastanza importante. noi per fortuna ce la cavavamo discretamente, ma alcuni miei compagni di scuola (abitavo e abito ancora nella periferia est di roma) lo stadio non potevano permetterselo.

che poi a me la juve non sembra una squadra la cui proprietà sta monetizzando la passione per mettersi i soldi in saccoccia, anzi.
credo che abbia investito come nessuna altra squadra in Italia e i risultati mi sembra stiano lì a testimoniarlo.

il tifoso che ha seguito e sostenuto la squadra anche in B, però 40 euro per la CL no, l'abbonamento a Sky no, il merchandising ufficiale no, le regole dello stadio privato no, che cosa vuole esattamente?

gli piace o no, dopo averla sostenuta a spezia, mantovs, rimini, treviso, frosinone, avere adesso una squadra che in Italia domina, non perde mai e arriva in fondo in tutte le competizioni? no perché se la risposta è affermativa, allora si renda conto che, seppure in maniera differenziata, i soldi per mantenere questo status quo, vuoi o non vuoi sempre dal tifoso devono arrivare. altrimenti no vucinic, no vidal, no pirlo, no marchisio, no lucio, no lichtsteiner, no scudetto con 3 giornate d'anticipo, no finale di coppa italia, no supercoppa, no girone con Chelsea in CL...

A differenza degli anni '70 oggi le squadre si mantengono con i diritti televisivi e le sponsorizzazioni; se non sbaglio la voce botteghino oramai corrisponde ad un 10% delle entrate di una società di calcio.

Senza contare che la casamadre Fiat sponsorizza direttamente la società e quest'ultima, in quanto quotata in borsa, incassa decine di milioni ad ogni aumento di capitale

Ma a parte questo, quello che dal mio punto di vista "stona" è l'esagerazione nell'aumento dei prezzi, un contro è ritoccarli, un conto è mettere una curva a 40 € (quaranta euro....), è proprio questa esagerazione a rappresentarmi quello "sfruttamento della passione" di cui ho parlato

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 05 Ott 2012, 12:06

ma infatti.

40 euro significano solo una cosa: lo stadio è mio e faccio come me pare. altro che ricavi.
l'esonero di Ferrara sarà costato come i ricavi di 15 anni di gradinata.



fabichan

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.215
Registrato
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 12:45
ma infatti.

40 euro significano solo una cosa: lo stadio è mio e faccio come me pare. altro che ricavi.
l'esonero di Ferrara sarà costato come i ricavi di 15 anni di gradinata.

Come diceva qualcun altro, il discorso del pricing è troppo complesso per ridurlo a questo.

Per fare un esempio, visto cha a molti piace il modello inglese, il fenomeno hooligans negli anni 90 fu stroncato dalle società inglesi aumentando a dismisura i prezzi dei biglietti.
L'effetto indiretto (ma voluto) di questo aumento era che solo le classi medio-alte potessero accedere allo stadio.
Ancora oggi i prezzi dei biglietti degli stadi inglesi è il più alto in Europa, eppure sono visti come modelli.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

dies.irae

*
Lazionetter
* 1.625
Registrato
Citazione di: Kim Gordon il 05 Ott 2012, 12:45
ma infatti.

40 euro significano solo una cosa: lo stadio è mio e faccio come me pare. altro che ricavi.
l'esonero di Ferrara sarà costato come i ricavi di 15 anni di gradinata.

è un discorso che ha un logica.
tenere il prezzo alto significa voler impacchettare un prodotto esclusivo e di qualità.
limitare le bandiere è la logica conseguenza. chi va in quello stadio paga bene, e deve avere in cambio uno spettacolo di qualità superiore, che motivi appunto il prezzo del biglietto.
in questa nuova concezione di stadio, il concetto di "curva" è ormai superato, appartiene al passato

il calcio è sempre più un prodotto da vendere, facciamocene una ragione, e la juve si è preposta di venderlo ad un target medio-alto

gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: Aquila Romana il 05 Ott 2012, 12:06
A differenza degli anni '70 oggi le squadre si mantengono con i diritti televisivi e le sponsorizzazioni; se non sbaglio la voce botteghino oramai corrisponde ad un 10% delle entrate di una società di calcio.

Senza contare che la casamadre Fiat sponsorizza direttamente la società e quest'ultima, in quanto quotata in borsa, incassa decine di milioni ad ogni aumento di capitale

Ma a parte questo, quello che dal mio punto di vista "stona" è l'esagerazione nell'aumento dei prezzi, un contro è ritoccarli, un conto è mettere una curva a 40 € (quaranta euro....), è proprio questa esagerazione a rappresentarmi quello "sfruttamento della passione" di cui ho parlato
non è proprio così, per la juventus il nuovo stadio ha portato un aumento dei ricavi, si parla di una trentina di milioni di euro, che non mi paiono bruscolini, tutto ciò secondo il bilancio e secondo il comunicato diffuso dalla società:


I ricavi hanno iniziato a beneficiare in misura significativa dell'apertura del nuovo stadio di proprieta, dei riflessi commerciali degli eccellenti risultati sportivi, nonché di un moderato incremento dei ricavi generati dalla vendita centralizzata dei diritti radiotelevisivi. Inoltre la campagna abbonamenti (della stagione 2011-12) ha portato un incasso lordo di 22,8 milioni, in aumento del 50% rispetto all'anno prima.

che il prezzo sia esagerato non c'è dubbio.
però non è che facendo discorsi di principio o buttando cifre a casaccio come nell'intervento di poco fa a proposito dell'esonero di Ferrara, si risolve il problema.

il calcio professionistico è business. se gli ultras se ne sono accorti solo adesso (e non è così) benvenuti sulla terra.
40 euro sono un messaggio molto significativo e cioè che la juventus intende sfruttare ancora di più le potenzialità commerciali del nuovo stadio.
gli ultras juventini farebbero meglio a cominciare a riflettere su cosa c'è davvero sull'altro piatto della bilancia, e cioè una squadra stellare che vince e coinvolge, e regolarsi di conseguenza.
altrimenti esiste il panorama dilettantesco, in cui davvero si possono ritrovare tutti i valori del buon calcio di un tempo.

se sei ultras di una squadra professionistica invece le cose stanno così. anzi, andranno sempre più in una certa direzione.

gli ultras di tempo ne hanno avuto per riflettere ed elaborare strategie che potessero anticipare i tempi. e invece hanno preferito grattarsi la panza ed ora si trovano a subìre non solo le azioni di una società che intende sfruttare il proprio asset più importante seguendo la linea inglese (andatevi a vedere i prezzi di Arsenal, Manchester ecc. ecc., altro che 40 euro...), ma anche la diffidenza del resto del pubblico, sempre più presente allo stadio, che posto di fronte a una battaglia di retroguardia sia nei contenuti che nei metodi, non può che trovarsi in disaccordo.

poi vabbe', continuiamo pure a insultare il popolo bue e  convivente, come ama fare KG proteso sulla cima del mondo e col vento in faccia. intanto questo mondo va avanti e si muove sui cingolati, e noi stiamo ancora qui ad aspettare da dieci anni che uno sciopero del tifo o gli striscioni girati una volta ogni tanto sortiscano qualche effetto e contribuiscano a formare un minimo di consapevolezza su certe tematiche.

Discussione precedente - Discussione successiva