È verissimo, come dice Taralló, che fuori dal paese tutte le cucine sono "
im[...]te contaminate ( scusate la parola precedente

) " dall´accettazione dei locali; per cui vengono " adattate ", perchè il gestore del ristorante " tiene famiglia ".
A Madrid, dove i ristoranti italiani fino all´inizio degli anni ´90 erano gestiti da argentini o uruguagi di lontana discendenza italica, conobbi un italiano proprietario di ristoranti che faceva una cucina " non italiana ".
Mi spiegava che, arrivato a Madrid, dopo mesi di sofferenza ( locale quasi sempre vuoto causato da veri cibi all´italiana ), era stato costretto a cucinare " italo-spagnolo " per andare avanti !
Comunque a Roma ci sono alcuni locali dove, se non proprio originale, la cucina " straniera " è degnamente rappresentata. Ricordo un arabo vicino al Gazometro, un cinese al Rione XV, un thai credo dalle parti di Monte Verde o Boccea, qualche argentino con carne degna ecc. ecc.
Il kekabbaro sotto casa, essendo turco ( non so di dove ) il kebap lo chiama col nome originale turco ( döner kebap ), e prepara anche buoni börer, iskandarian ( spero averlo scritto bene ) ed altro.
Certo il cibo cinese a Beijing l´anno passato era tutta un´altra cosa ( con contorno di Supercoppa

); tocca accontentasse.
P.S.: Maurita, ciai un pvt-URGENTE !