Citazione di: Dissi il 22 Ott 2012, 13:39
a me sembra come quei saltatori in alto che, con 2 errori sul groppone, provano ad alzare l'asticella per un ultimo, disperato, tentativo
99 volte su 100 la gara di un saltatore disperato finisce male, il problema è che questo vuole comunque una medaglia, si potrebbe dire che sta cercando di convincere il pubblico che ha saltato una quota senza che nessuno se ne accorgesse ... a me è proprio la disperazione che fa paura, questo si sta giocando la carriera (
forse quella politica) e, almeno da quello che sembra, è legato ai giornalisti che pompano la questione Mauri e che fanno sembrare che abbia già saltato la quota da medaglia.
non scordiamoci che, a parte le prove o non prove nell'ordinanza (che poi saranno oggetto di dibattito durante l'eventuale processo), per arrestare un libero cittadino anche indagato ci vogliono dei requisiti che nel caso di Mauri non erano neanche lontanamente applicabili che sono:
a. quando sussistono specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l'acquisizione o la genuinità della prova (...); --> su fatti del genere la prova o c'e' (testimonianza, intercettazione) o si può al massimo ricavare dai tabulati; Mauri, se fosse colpevole avrebbe distrutto qualsiasi dispositivo tipo tablet e cellulare da tempo (da quando sapeva di essere indagato a mezzo stampa suppongo)
b. quando l'imputato si è dato alla fuga o sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga (...); --> Mauri ha saputo della cosa a Miami e mi sembra sia tornato quindi questo non si applica proprio. Inoltre, anche confessando Mauri finirebbe comunque a patteggiare una pena ridicola per illecito sportivo oppure a sostenere un processo con alta probabilità di prescrizione visti i tempi biblici di indagine (a Maggio scattano i 3 anni dal reato)
c. quando, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede (...)". --> la famosa reiterazione del reato che nel caso di Mauri sembra essere l'unico appiglio per il PM che potrebbe sostenere che il calciatore ancora in attività poteva reiterare il reato liberamente o comunque, trattandosi di associazione per delinquere, programmare di farlo (e quindi costituire un pericolo per la società). Qui nascono però due contraddizioni enormi:
1. Mauri parla solo e soltanto con Zamperini, arrestato Zamperini e quindi neutralizzato (altrimenti devo pensare che Zamperini stia continuando anche ora a combinare partite), in automatico Mauri è tagliato fuori dall'organizzazione, come fa a reiterare il reato se il suo unico tramite è una persona che già da un anno è stato beccato e quindi estromesso dalla organizzazione?
2. Il provvedimento viene emesso dal PM in un periodo in cui non si giocano partite e ritirato dallo stesso PM sempre in un periodo in cui non si giocano partite, perché? se è ancora in grado di commettere il reato non si può togliere un provvedimento di custodia cautelare. Perche' il PM lo ha fatto?
In realtà la stampa lo ha fatto capire che lo arrestavano per farlo parlare, quindi stiamo parlando di un soggetto che sta mentendo pubblicamente per difendere il proprio operato. Avrebbe potuto tranquillamente chiamare Mauri per un interrogatorio senza arrestarlo.
Ritornando al problema della disperazione e della carriera, la mia opinione è che del processo ordinario a questo non freghi piu' nulla. Secondo me sta cercando di far condannare Mauri almeno dalla giustizia sportiva per avere un ritorno di immagine ed
forse per spendere la cosa a livello di carriera.