Ieri a caldo ho cercato di non trarre giudizi eccessivi, e quindi mi sono limitato a pensare e scrivere di una prestazione oscena, di squadra scesa in campo senza idea di cosa dovesse fare, cercando di evitare di tirare in ballo Mister Baroni.
Oggi, a mente anche più fredda, non trovare responsabilità del tecnico è impossibile, al netto dei limiti tecnici ed atletici dei singoli giocatori.
Tutte le squadra vivono momenti di brillantezza ed altri in cui si è meno brillanti, ed il tecnico ha il dovere di comprendere ciò e utilizzare il sistema di gioco più idoneo a fronteggiare le partite.
Ieri, pur sapendo che il Bodo era più rapido e dinamico e che il campo intetico avrebbe velocizzato la manovra, presenta una formazione con soli due centrocampisti, obbliga la squadra a fare il pressing alto, mandando in tilt l'intero equilibrio di squadra, infatti ieri la squadra era divisa in tronconi, con un buco enorme in mediana, con i giocatori del Bodo che facevano quel che volevano e si infilavano dove volevano, arrivando a due metri da Mandas.
Probabilmente, come insegnano tanti allenatori bravi ed esperti, ieri era da schierare una formazione che chiudesse gli spazi, che non offrisse spazi ai norvegesi, puntando a delle ripartenze in verticale veloci, invece continuavamo ad andare a vuoto, con pressing sballato, lasciando enormi praterie agli avversarie.
E se nel primo tempo, pur subendo azioni dentro la nostra area, Hysaj offriva un minimo di copertura, e lo stesso Dia, nullo come centravanti, rientrando opponeva un minimo di fisicità, nel secondo tempo, inserendo Lazzari e Dele Bashiru, Baroni, pur avendo vissuto i primi 45 minuti, ha perseguito la sua idea tattica di pressing alto e tentativo di alzare il baricentro, offrendo praterie al Bodo, non comprendendo che quello 0-0 all'intervallo era da difendere con una linea maginot che andava addirittura rinforzata.
L'impressione è che non abbia una pronta capacità a capire sfide e momenti topici che una squadra di vertice si trova ad affrontare, a differenza delle squadre di bassa classifica.
La Lazio ieri è stata nulla non perchè i giocatori non erano concentrati, forse lo erano pure troppo, diciamo che erano preoccupati e tesi, perchè la squadra era totalmente inadatta, a livello tattico e mentale ad affrontare una sfida importante come quella di ieri, e nelle condizioni di ieri.
Anche la gestione della rosa a disposizione lascia molti dubbi, le scelte sulle liste, il tergiversare sulla titolarità del portiere, quando è ovvio che Mandas offra più garanzie rispetto al Provedel odierno.
Non accetto discorsi di chi parla di rosa mediocre, non abbiamo campioni, ma la squadra non è mediocre, e la resa in campionato lo conferma.
Le partite e le competizioni si vincono pure impostando la squadra in maniera più coperta, puntando sulle ripartenze, ma Baroni questa cosa sembra proprio non prenderla in considerazione.