Io credo che nel calcio, come in qualsiasi ambito della vita, bisogna anche saper fare dei passi indietro.
L'impressione che ho è che questa squadra si sia convinta un po' troppo presto dei propri mezzi, mister compreso.
Inutile partire a 3000 se poi reggi 20-25 minuti e manco la butti dentro.
Ci può stare un calo fisico, ci può stare (anzi deve essere considerato proprio) il fatto che, prima o poi, certi meccanismi vengano smascherati e che gli avversari ti prendano le misure.
In questi casi ci si mette a tavolino e si pensa a cosa poter cambiare.
Altrimenti si rischia l'involuzione.
C'è da cambiare qualcosa. Qualcosa di buono, più di qualcosa, lo si è visto. Adesso dobbiamo mutare e crescere, senza buttare all'aria quanto abbiamo fatto ma con la consapevolezza che c'è ancora tantissimo da fare, da provare, da mentalizzare.