Hernanes mi ha incantato.
Pensavo potesse giocare solo davanti alla difesa, invece ha passo e tempo negli inserimenti per giocare anche più avanti. Reja lo ha schierato mezzo sinistro, una collocazione che mi convince poco anche se il Profeta se l'è cavata alla grande. E poi, in generale, a convincermi poco è proprio il 3-5-2.
Veniamo da un anno bruttissimo non solo per i risultati, ma anche per il gioco. Negli ultimi mesi guardare le partite della Lazio è stata una sofferenza. Ripartiamo senza l'assillo di un obiettivo preciso, motivo per cui, secondo me, la priorità dovrebbe essere restituire la nostra squadra al gioco del calcio. Farla giocare bene, insomma, anche a costo di sbilanciarla un po'. Tanto, ripeto, non è che bisogna vincere lo scudetto.
A me piacerebbe vedere una Lazio col 4-2-3-1. Purtroppo so che Reja non si convincerà mai, e di questo mi dispiace moltissimo. Temevo che dopo averci salvato sarebbe stato la zavorra verso un logico salto di qualità, e i miei timori iniziano a prendere forma. Comunque, tanto per giocare, io ve la butto lì:
FLOCCARI
ZARATE HERNANES BRESCIANO
MATUZALEM LEDESMA
GARRIDO RADU DIAS LICHTSTEINER
MUSLERA
Rocchi (Kozak)
Del Nero Mauri Foggia (Meghni)
Gonzalez Brocchi (Firmani)
MANTOVANI Stendardo Biava Scaloni (Cavanda, Diakite)
Berni (Bizzarri)
In quest'ottica Zauri ci avrebbe fatto comodo, ma ormai purtroppo è andato. Giocando con un solo attaccante puro la quarta punta non serve, e i quattrini risparmiati potrebbero essere investiti su un esterno sinistro basso, visto che la coppia Garrido-Del Nero, almeno sulla carta, rappresenta l'anello debole. Coi sei milioni stanziati per Hugo Almeida o chi per lui, ci prendi Mantovani del Chievo e ti danno pure il resto. Dopo di che hai una squadra che secondo me è "da paura" (cit. Sigurd)