Sono sconcertato, lo dico sul serio, ma non certo per Bielsa o non Bielsa, a me piaceva molto l'entusiasmo e l'attenzione mediatica nazionale ed internazionale che Bielsa portava con sé, infatti per almeno un mese in tutte le trasmissioni si parlava di Bielsa, e quindi di Lazio, come non avveniva dai tempi di salas e Boksic....ma il problema non è Bielsa, anzi da un punto di vista tecnico io avrei preferito Prandelli, in quanto più affidabile ed equilibrato; il vero problema è che l'URAGANO Bielsa (e per questo noi lo ringrazieremo pure...) ha smascherato totalmente l'essenza della gestione della S.S. Lazio di Lotito.
Il calcio è fondamentalmente una passione, si diventa appassionati o tifosi perché ci si emoziona e ci appassiona per i colori delle maglie, per dei giocatori, perché si ama il club che rappresenta un certo ideale, la propria città, si rimane affascinati per delle vittorie o per delle sconfitte che arrivano cmq dopo un grande impegno....insomma ci affeziona al calcio e ad un club perché si è mossi da emozioni; la vita del tifoso è fatto di gioie e di momenti tristi, dovuti per lo più a vittorie o sconfitte, per uno scudetto o per una retrocessione, ma di base c'è la passione; ora in questo ambito chi ha la proprietà dovrebbe avere la consapevolezza di ciò, invece attualmente chi è Proprietario della Lazio non è mosso da questi sentimenti, che non vuol dire non essere un buon imprenditore o manager, significa che gestisce il club unicamente per finalità di bilancio o economici, non c'è alcuna volontà di porre al primo posto dare una certa competitività al club, ma soprattutto non interessa nulla alimentare la passione e le aspettative, anzi ci si muove per spegnere le aspettative, e questo è in antitesi con il Calcio.
Lotito gestisce la Lazio in maniera sufficiente, neanche negativa, in maniera accettabile, affinché possa avere un andamento, aziendale ed economico, abbastanza sicuro e costante, tale da garantirgli visibilità e notorietà anche nel mondo del calcio, ma sicuramente nella sua agenda alimentare la competitività, la passione , le aspettative dei tifosi sono elementi assolutamente assenti, qualche scelta di qualità si fa solo perché necessaria per mantenere un livello accettabile di competitività, ma appana le cose si stabilizzano ci si ferma, si spengono le aspettative volutamente, come è avvenuto la scorsa estate...allora lo capirono i giocatori, ed infatti la stagione è stata un disastro, in un mese l'ha capito anche un grande uomo di calcio come Bielsa, che non pretendeva top player, ha già allenato club poco vincenti come Athletic Bilbao e Marsiglia, ma pretendeva interesse, passione, voglia di fare bene e costruire qualcosa, ed ora lo capiscono anche quei pochi tifosi, come me, che ancora credevano un po' in questa gestione.
La S.S. Lazio è soprattutto un nostro nobile ideale sportivo, ma giuridicamente è un aziende di Claudio Lotito ed è gestita come può essere gestita un'azienda alimentare o tessile, si guardano gli utili e basta, non come una società che vuole rispettare le passioni dei tifosi, poi ci si può anche ribellare a questa realtà, ma purtroppo sempre questa è.
Io a questa situazione, pur essendo un innamorato della Lazio, non posso fare da stupido complice, non posso umiliare la mia intelligenza......per cui mi sembra giusto allontanarsi, vivere il calcio, e se mi riesce la Lazio, con più distacco e leggerezza, per cui oggi sono consapevole che fin quando Lotito sarà proprietario di questa società nulla cambierà, sarà gestita con razionale sufficienza e nulla più....un presidente che si dedica a tutto, federazione, nazionale, salernitana, ma sempre per finalità politiche personali, ma mai per curarsi delle nostre passioni e dei nostri desideri. Non posso essere un fesso alla sua mercè.
Se fosse un incidente di percorso Lotito licenzierebbe Tare e ingaggerebbe non certo Messi, ma un ottimo dirigente di calcio per cercare di ricostruire e programmare, ad esempio un Pierpaolo Marino, invece continuerà con il fido talent scout Tare per continuare a gestire la società come un condominio o ristorante.
Non ha senso parlare di acquisti, di cessioni, di tattiche, perché chi dovrebbe pensare a questo non lo fa per interessi sportivi, ma per interessi esclusivamente economici e politici, e non sportivi.
Io oggi traggo queste conclusioni, sarò un appassionato tifoso dello sport più bello del mondo, un appassionato di Calcio.