"Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici". Tante sono le cicatrici che porta disegnate non sul corpo ma nel cuore, Marcelo Bielsa. Nonostante provenga da una famiglia piuttosto agiata, fin da piccolo ha dovuto lottare molto per le proprie conquiste: non solo sportive, ma anche di vita. Da molti definito come il miglior allenatore al mondo – in primis da Guardiola, non uno qualunque – il "Loco" è pronto ad iniziare una nuova avventura in Serie A, nella squadra più "Loca", che molto probabilmente abbia mai allenato in carriera: la Lazio. Parlano 116 anni di vittorie pazze – vedi lo scudetto del 2000 – e personaggi fuori dalla normalità uno su tutti, Paul Gascoigne. La piazza freme e non aspetta altro che l'ufficialità del nuovo tecnico per tornare a sognare dopo tanti anni, forse troppi. In queste settimane si è scritto tanto sulla vita e sul personaggio Marcelo Bielsa. Tante sono le caratteristiche e le passioni dell'ex Marsiglia che non "risparmierà" i tifosi laziali con le sue uscite carismatiche. Nella sua carriera di allenatore non si separa mai da un diario personale che porta sempre con sé dove ci sono scritti i suoi "dieci comandamenti":
1) Se un calciatore corre più della palla vuol dire che ha sbagliato sport.
2) Non si può essere prima giocatori e poi uomini. Le due cose devono andare di pari passo anche perché sono gli uomini che vincono le guerre, non i giocatori.
3) Si può perdere una partita, ma bisogna perderla uscendo dal campo con il sangue sulla maglia e nel cuore.
4) Tutto si conquista con il sacrificio, per vincere c'è bisogno di sudore, lividi e calci. Solo dopo queste cose puoi veramente apprezzare il sapore della vittoria.
5) Non mi piace vedere le persone che si piangono addosso: sprecano il loro tempo e il loro talento.
6) Niente è impossibile nella vita, guardate me: sono riuscito a diventare un allenatore nonostante non sia mai stato capace di calciare una palla.
7) Non si lotta per il nome dietro la maglia, ma per il simbolo della maglia. Chi non rispetta questo concetto con me è fuori.

Ci sono tanti modi di giocare al calcio. Preferisco essere definito pazzo e divertirmi, piuttosto che essere etichettato come un mister noioso e vincente.
9) Credi nelle tue possibilità è l'unica maniera per vincere nella vita, non soltanto sul campo.
10) Le vittorie fanno bene, ma le sconfitte ancora di più. Nessuna persona ragiona di più quando viene sconfitta. In quel momento partirà la sua scalata verso la cima.
I giocatori del Marsiglia al primo giorno di ritiro si sono ritrovati nel proprio armadietto queste dieci regole del comandante Bielsa. Molto probabilmente succederà la stessa cosa a Formello con i giocatori della Lazio: "El fútbol es una revolución que comienza a partir de la cabeza". Bienvenido Loco
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