Ansia da prestazione

Aperto da FatDanny, 20 Set 2021, 07:29

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FatDanny

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Citazione di: ranocchio il 20 Set 2021, 13:15
Gio solo se l'obiettivo e le risorse fossero realisticamente le stesse che aveva Cragnotti. Per me è chiaro che no. Per fare un passo in avanti da dove siamo arrivati bisogna accettare di avere un'idea nuova e più forte.
Sarri e' questa idea.
Non ricominciamo da zero ma la rincorsa dobbiamo prenderla.

stavolta sono io a doppiare te
:=))

Gio

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Citazione di: ranocchio il 20 Set 2021, 13:15
Gio solo se l'obiettivo e le risorse fossero realisticamente le stesse che aveva Cragnotti. Per me è chiaro che no. Per fare un passo in avanti da dove siamo arrivati bisogna accettare di avere un'idea nuova e più forte.
Sarri e' questa idea.
Non ricominciamo da zero ma la rincorsa dobbiamo prenderla.
Sì, ma non volevo  fare paragoni con Cragnotti.
Era per dire che la programmazione che conta è quella della Lazio , non quella di Sarri.
Abbiamo una squadra che probabilmente è alla fine di un ciclo e dovrebbe capitalizzare ora quello che ha costruito negli anni scorsi. Un allenatore migliore di quello precedente questo (mi) lasciava intendere.
Non che si ripartisse da zero per vedere come va l'anno prossimo.

FatDanny

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Avevo fin da stamattina l'idea che sta situazione fosse uguale a qualcosa ma non me veniva, non so perché mi è venuto ora.
A me sta storia di Sarri mi pare come la "qualità" in Boris.

Tutti a lamentasse che non c'è qualità, che non si riesce a fare le cose per bene perché non c'è il tempo e non c'è il modo di farlo, perché non te lo permettono.
Poi arriva la qualità e... madò chec[...] la qualità, "viva la merdaaaa" (cit) si finisce per ammettere, in modo liberatorio, che quello di cui ci si lamentava rappresentava in realtà anche se stessi, la qualità era solo un modo per lamentarsi meglio, perché ma chi se l'accolla la qualità oh, dupalle, non scherziamo. Datece er cinepanettone per la miseria, non ce accollate cose difficili.

Ecco, a me pare la stessa cosa.
Anni a chiedere il grande allenatore, non quello che ha nella Lazio la sua massima espressione, ecc ecc
Poi arriva e...

https://www.youtube.com/watch?v=M8z5oNsQ4Kc

Gio

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Poi arriva ...
... e dovemo aspettà.
Come prima. Come sempre.

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Ardaizinho

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Io sono più vicino a quello che pensa il netter Gio. Non vi ammorbo più con quello che scrivo  :D

Fabius

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Citazione di: Gio il 20 Set 2021, 13:11
FD, ragioni come se noi fossimo all'anno zero.
Sarri dovrebbe essere (dovrebbe) la fase finale di un programma di crescita in cui finalmente si comincia a vincere. Programma della Lazio. Perchè Sarri è funzionale alla Lazio. Se no di Sarri ce ne frega il giusto.
Quando Cragnotti prese Eriksson fu per vincere, non per ripartire da zero e vincere tre anni dopo. Per capitalizzare quello che era stato costruito prima.
Se stiamo ripartendo da zero, basta dirselo.
Però rivediamo certi giudizi sul passato. Abbiamo perso tempo.

Infatti la contentezza e l'entusiasmo per Sarri era per un evidente volontà di crescita della dirigenza della Lazio.
Se è l'anno zero dal quale ricostruire per "magari" un giorno tornare ai livelli degli scorsi due anni beh... c'è qualcosa di sbagliato.
Significa ammettere che Inzaghi ci ha fatto toccare vette che non potremo piu toccare nel breve e che Sarri alla fine è fumo negli occhi.
Non credo o non voglio crederci.
Una cosa la so, se la Lazio perde malamente il derby sarà tostissima per il mister, l'ambiente e tifoseria... hai voglia ad ansia da prestazione.

purple zack

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comunque Eriksson il primo anno vinse una coppa Italia grazie a Gottardi, centrò una finale di Uefa ma insomma aveva tutt'altra rosa e all'epoca l'Italia portava mediamente una squadra in ogni finale europea.

prime 4 partite: 2 vittorie, una sconfitta, un pareggio. come oggi con Sarri.

perdemmo niente popò di meno che a Empoli.

il calcio poi non si fa con i se e con i ma nel lungo periodo, ma nel breve i se e i ma a volte sono determinanti.

AquiladiMare

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Citazione di: Fabius il 20 Set 2021, 13:46
Infatti la contentezza e l'entusiasmo per Sarri era per un evidente volontà di crescita della dirigenza della Lazio.
Se è l'anno zero dal quale ricostruire per "magari" un giorno tornare ai livelli degli scorsi due anni beh... c'è qualcosa di sbagliato.
Significa ammettere che Inzaghi ci ha fatto toccare vette che non potremo piu toccare nel breve e che Sarri alla fine è fumo negli occhi.
Non credo o non voglio crederci.
Una cosa la so, se la Lazio perde malamente il derby sarà tostissima per il mister, l'ambiente e tifoseria... hai voglia ad ansia da prestazione.

Non è l'anno zero in assoluto. E' l'anno zero della Lazio 3.0.

In questi anni la Lazio è cresciuta. Si è partiti da 500k (Lazio 1.0) come tetto ingaggi fino ad arrivare, oggi, ad ingaggi di 4M (Lazio 2.0) per un calciatore.

Ora siamo arrivati anche a darli ad un tecnico (Lazio 3.0) di livello alto. Questo significa ambire (con questo progetto almeno biennale)  con maggiori potenzialità al podio della Serie A anche mediante un livello più alto in panchina

Poi, ovviamente, ci sono le avversarie e quindi la riuscita non è certo garantita ma l'obiettivo credo sia questo

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Fabius

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Citazione di: AquiladiMare il 20 Set 2021, 14:08
Non è l'anno zero in assoluto. E' l'anno zero della Lazio 3.0.

In questi anni la Lazio è cresciuta. Si è partiti da 500k (Lazio 1.0) come tetto ingaggi fino ad arrivare, oggi, ad ingaggi di 4M (Lazio 2.0) per un calciatore.

Ora siamo arrivati anche a darli ad un tecnico (Lazio 3.0) di livello alto. Questo significa ambire (con questo progetto almeno biennale)  con maggiori potenzialità al podio della Serie A anche mediante un livello più alto in panchina

Poi, ovviamente, ci sono le avversarie e quindi la riuscita non è certo garantita ma l'obiettivo credo sia questo
Anche questa è una giusta lettura, speriamo di pari passo di avere campagne acquisti 3.0, perchè quelle sono rimaste alla beta version  :beer:

nordest2

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Ansia da non ci sono problemi
Come gli struzzi   :=))

Sarri dovrebbe rendersi conto di alcune cosette
Anche se mentre sul primo gol c'era un problema di mancato fuorigioco, che ci può stare, sul secondo vanno in barca quasi tutti tanto da vedere Keita, unico attaccante, libero con 2 che si tengono a debita distanza

Poco equilibrio
Con 3 davanti e LA, che per ora ne azzecca poche, siamo alla mercé delle ripartenze e verticalizzazioni degli avversari
Cosa successa pure nel primo tempo
Ci ammassiamo togliendo spazi per Ciro

Le prox due sono toste

Cmq  :ssl



kelly slater

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Condivido pienamente quello che dice FD.
Sono disposto ad aspettare Sarri per tutto il tempo che ci vuole.

Le uniche due preoccupazioni sono che:

A) oggettivamente ci mancano almeno due ruoli coperti come si deve ( grazie a Tare ).
B) due/tre dei nostri non gli piaccia farsi il culo che il sarriball prevede ( LA per esempio )

Achab77

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OT

Ho avuto una visione: Tarallo.
Sono felice.

Fine OT

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ranocchio

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Citazione di: nordest2 il 20 Set 2021, 14:34
Ansia da non ci sono problemi
Come gli struzzi   :=))

Sarri dovrebbe rendersi conto di alcune cosette
Anche se mentre sul primo gol c'era un problema di mancato fuorigioco, che ci può stare, sul secondo vanno in barca quasi tutti tanto da vedere Keita, unico attaccante, libero con 2 che si tengono a debita distanza

Poco equilibrio
Con 3 davanti e LA, che per ora ne azzecca poche, siamo alla mercé delle ripartenze e verticalizzazioni degli avversari
Cosa successa pure nel primo tempo
Ci ammassiamo togliendo spazi per Ciro

Le prox due sono toste

Cmq  :ssl
Ragazzi ma davvero pensiamo che un professionista con il Cv e l'esperienza di Sarri non noti queste cose...dai...

Emanuele

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la conoscenza dichiarativa deve diventare procedurale, automatizzata

i giocatori in questo momento pensano a quello che devono fare, invece di farlo in automatico
e nei momenti di difficolta', abbandonano lo spartito nuovo che ancora non padroneggiano per rifugiarsi in quello vecchio

lavorare, lavorare, lavorare

fintanto che i giocatori credono in quello che vuole il mister, io sono tranquillo

FantaTare

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Citazione di: Emanuele il 20 Set 2021, 17:29
la conoscenza dichiarativa deve diventare procedurale, automatizzata

i giocatori in questo momento pensano a quello che devono fare, invece di farlo in automatico
e nei momenti di difficolta', abbandonano lo spartito nuovo che ancora non padroneggiano per rifugiarsi in quello vecchio

lavorare, lavorare, lavorare

fintanto che i giocatori credono in quello che vuole il mister, io sono tranquillo

Bel punto, questo!   :up:

E io che pensavo bastasse sostituire la "memory card" e poi schiacciare "start"!
Di colpo, le ali volano; le mezzali hanno tutti i buovi riferimenti in testa; i difensori centrali le distanze giuste ben stampate nella mente.

Dopo quattro anni passati a giocare a memoria!

A me-mo-ri-a !

Luis Alberto, Felipe Anderson, Milinkovic Savic, Pedro, Zaccagni, Immobile non hanno mai giocato assieme in un 4-3-3: è l'attacco della Lazio. Per non tacere del resto: gli 11 giocatori presi nel loro insieme.

Se si pensava fosse davvero possibile ribaltare la squadra in estate (per mezzo di un irripetibile allineamento dei pianeti contabili e di quelli del calciomercato), poi è normale restare delusi...





trax_2400

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In giro vedo troppo disfattismo.
E' verissimo che le cose non vanno bene, però era pure ampiamente prevedibile e previsto (dallo stesso Sarri e quindi anche dalla società).
Ci vuole tempo per rivoltare una squadra che da anni gioca in un determinato modo.
Anche in termini di calciomercato, non è possibile costruire una sola sessione un organico perfetto per Sarri perchè prevede troppi cambi.
Diamogli tutto il tempo che vuole, alla fine Sarri è persona intelligente e se vede che per quest'anno non è possibile implementare il suo progetto al 100% apporterà dei correttivi.
La cosa più importante è che i giocatori siano convinti nell'applicare i metodi dell'allenatore e questo mi sembra che ci sia.
Detto da uno che Sarri non lo voleva ma che, una volta preso, lo sostiene fino a quando possibile (per parecchi mesi almeno).

FantaTare

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Condivido, nel complesso, il discorso di FatDanny.

Fat propone un'analisi della "totalità" che circonda e coinvolge Sarri: è impossibile capire cosa Sarri ci faccia qui, senza considerare l'aspetto della gestione sportiva (Tare: a partire da un nuovo allenatore, costruzione di un ciclo sportivo che duri nel tempo, oltre i bisogni della stretta attualità, che pure conta, perchè sennò arrivi sempre decimo o lotti per la B, come Toro e Fiorentina) e quella della gestione prettamente societaria (Lotito: determinazione del budget a disposizione del d.s. e i modi per accrescerlo).

Fat dunque - preciso meglio il punto - con la sua analisi viaggia nello spazio (la rosa attuale e i suoi vincoli; Tare; Lotito; a cui aggiungerei la storia di ogni singolo calciatore coinvolto in questo progetto) e soprattutto viaggia nel tempo: ovvero, l'arco temporale necessario per avviare un nuovo ciclo sportivo, con a capo un nuovo allenatore, completamente diverso dal suo predecessore. Se poi non si vuole viaggiare nel tempo, lo capisco, ma sono scelte.

L'economia (sportiva) procede per cicli, non è una linea retta: purtroppo però - anche se tutto andasse bene: e non è detto - la crescita non è infinita, e ad un certo punto s'incontrano i limiti del singolo, sia esso un individuo o un'azienda, e del contesto - limiti di budget, ad esempio, ma non solo: anche le idee, non sono inesauribili; quelle del d.s., certamente; ma soprattutto quelle del presidente, che tiene la cassa e dovrebbe cercare nuovi modi per accrescerne il contenuto... oltre a pescare giocatori semisconosciuti a poco, per poi rivenderli a tanto, prima o poi - ok, Muriqi e Vavro (10M!). Altri colpi fallimentari, ne abbiamo, a quei costi? Con quelle aspettative di valore? Non ne ricordo - tra Vavro e Muriqi ballano 10M, comunque.

La crescita (di un ciclo) avviene una tappa alla volta: il tempo di consumare costi e risultati dei precedenti investimenti; e poi si rilancia, sperando di avere più soldi di prima (o quantomeno, aver aumentato il proprio valore nel tempo: la Lazio degli ultimi cinque anni, in crescita costante, sino al suo limite attuale).
Serve pazienza, per avviare un nuovo ciclo - gradualmente -  se non scoprono pozzi di petrolio, o si abbiano linee di credito infinite.

Sarri è qui, fra le tante, per due ragioni: la certificazione della avvenuta crescita degli ultimi anni, con un "boss" di nome ma a costi compatibili per la nostra dimensione, spendibile anche con i migliori calciatori in rosa e la piazza (perchè Lotito dovrebbe cacciare Tare, dopo questa crescita? Boh. Nemmeno Inzaghi, voleva cacciare!); ma Sarri è qui anche perchè la moda del nostro tempo gonfia le tasche degli allenatori giochisti, che fanno un calcio d'attacco, propositivo; e anche questo conta, assieme al risultato. Si dice che questo coraggio porti maggiori punti, alla lunga: non lo so. Ho i miei dubbi. Se non si può combattere ad armi pari, si fa la guerriglia. Però, boh. Sacchi dice sempre sia così! E poi... il gusto del bello! Oggi, tutto deve essere bello! Che sarà, poi, questo bello, boh? Pure una vetrina illuminata è bella!

Se non si può sempre vincere (no, la Lazio difficilmente vincerà lo scudetto con Lotito: mi dispiace tanto!), magari si può pensare di credere anche a qualcos'altro: dopo il calcio della "Grande Famiglia Lazio"; ora il calcio coraggioso, aggressivo, maniacale, tutto d'un fiato di Sarri. La Lazio vincerà di più, rispetto a se avesse avuto Mazzarri in panchina? Forse, sì; forse, no. Ma così è più "sexy", no? Diamoci un po' di speranza - almeno quella - e qatarioti; amerigani; e il mago Sartori; sono altrove...

Concludo.

Sarri non deve cancellare Inzaghi.
Sarri deve partire dalla grande crescita sportiva, favorita da Inzaghi, per mantenerla (al netto del tempo d'assestamento, necessario) o migliorarla (difficile) - questo riguarda anche i singoli calciatori, che devono tanto ad Inzaghi, e non possono certo dimenticare i suoi insegnamenti; devono arricchirli, semmai, con altre nozioni; producendo un nuovo risultato per cercare di migliorare se stessi e il collettivo - sin dove è possibile. Un limite, c'è.

La Lazio potrebbe finire anche in Conference League (la Coppa delle Coppe contro Losanna, Panionios, Lokomotiv e Maiorca, la buttate via? Beati voi!).

Se finisse fuori dalle coppe, invece, sarei addolorato. Ma Sarri, per me, dovrebbe comunque restare.
Perchè - per mezzo di una nuova sessione di mercato; magari una nuova cessione eccellente; e la progressiva scadenza di determinati contratti - la squadra potrebbe venire ulteriormente calibrata, secondo i desideri dell'allenatore (2 anni di contratto, con opzione; Inzaghi, rinnovò a metà percorso).

Molto dipenderà anche dal contesto, circa i risultati finali.
Faccio notare che, ad oggi, delle prime otto società italiane ben cinque appartengono a colossi industriali e finanziari (Juventus, Milan, Inter, asr, Fiorentina); una possiede il miglior settore giovanile d'Italia, miniera di plusvalenze dorate, mentre un tempo i calciatori li inserivano in prima squadra; oltre che un gioco unico nel suo genere, produttivo  e vincente a bassissimo costo (Atalanta); una fa capo al pittoresco De Laurentiis, amante dei colpi di teatro, istrione della comunicazione e a suo modo rampollo di grande, storico imprenditore (Napoli - Lotito investirà mai 50M per Osimhen? 40 per Lozano? 30 per Manolas? Davvero? Io non ci credo...).

Forza Lazio!
E forza mister!




RG-Lazio

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Io evidentemente devo soffrire di qualche disturbo perché sono d´accordo sia con la corrente Fat che con quella Vaz.

Per me é abbastanza oggettivo che la Lazio un eventuale salto di qualitá puó farlo solo e soltanto attraverso il gioco, o meglio un sistema di gioco che permetta alla squadra di migliorare come collettivitá e come singolaritá. Questo con Inzaghi (aldilá del divorzio veramente pessimo) si é avuto. A maggior ragione la scommessa Sarri va giocata fino in fondo, e con fino in fondo intendo che Sarri non si discute per me fino alla zona retrocessione (estremizzo) perché fermamente convinto che un certo sistema pagherá i dividenti. Per questo un Sarri per noi sará sempre meglio di un Allegri

Detto questo, ha ragione Vaz quando dice che Sarri sta diventando un´alibi e che in fondo si resta nelle stesse contraddizioni che ci portano a sperare in Cataldi, a credere in una resurrezione di Muriqi, alla fusione tra Reina e Strako.

Fat dice che non si potevano cambiare tutti e pezzi e fa parte del processo "portarsi" Acerbi e Leiva. Su questo dissento e anche parecchio. Il ruolo di Leiva é probabilmente il piú importante e forse doveva essere il primo acquisto. Alla fine anche una "scommessa" Torreira poteva avere un perché. Avrei rinunciato a Basic e Zaccagni, "accontentandomi" di Cataldi e Raul Moro come riserve, ma avrei speso li.

Il mio "worst case scenario" é che sprechiamo Sarri e con lui SMS, Luis Alberto e un anno di Ciro perché si é stati superficiali nella costruzione della rosa.

Pazienza, assoluta fiducia in Sarri, niente ansia di prestazione (mi va bene anche l´Europa League) ma non aspettiamoci che il tempo riempia le lacune.   
     

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FantaTare

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Citazione di: RG-Lazio il 20 Set 2021, 19:24
Io evidentemente devo soffrire di qualche disturbo perché sono d´accordo sia con la corrente Fat che con quella Vaz.

Per me é abbastanza oggettivo che la Lazio un eventuale salto di qualitá puó farlo solo e soltanto attraverso il gioco, o meglio un sistema di gioco che permetta alla squadra di migliorare come collettivitá e come singolaritá. Questo con Inzaghi (aldilá del divorzio veramente pessimo) si é avuto. A maggior ragione la scommessa Sarri va giocata fino in fondo, e con fino in fondo intendo che Sarri non si discute per me fino alla zona retrocessione (estremizzo) perché fermamente convinto che un certo sistema pagherá i dividenti. Per questo un Sarri per noi sará sempre meglio di un Allegri

Detto questo, ha ragione Vaz quando dice che Sarri sta diventando un´alibi e che in fondo si resta nelle stesse contraddizioni che ci portano a sperare in Cataldi, a credere in una resurrezione di Muriqi, alla fusione tra Reina e Strako.

Fat dice che non si potevano cambiare tutti e pezzi e fa parte del processo "portarsi" Acerbi e Leiva. Su questo dissento e anche parecchio. Il ruolo di Leiva é probabilmente il piú importante e forse doveva essere il primo acquisto. Alla fine anche una "scommessa" Torreira poteva avere un perché. Avrei rinunciato a Basic e Zaccagni, "accontentandomi" di Cataldi e Raul Moro come riserve, ma avrei speso li.

Il mio "worst case scenario" é che sprechiamo Sarri e con lui SMS, Luis Alberto e un anno di Ciro perché si é stati superficiali nella costruzione della rosa.

Pazienza, assoluta fiducia in Sarri, niente ansia di prestazione (mi va bene anche l´Europa League) ma non aspettiamoci che il tempo riempia le lacune.   
   

Ma su questo, Sarri, cosa ne pensa? Non lo so.

Quali erano le sue (realistiche, non teoriche) priorità: 

- rapportate a ciò che era già disponibile in rosa (tra cui la gestione delle gerarchie nel gruppo e la valorizzazione di quanto disponibile: non tutto è possibile cambiare, ci sono degli equilibri da rispettare: sportivi, tecnici e contabili).
Ad esempio: panchinare Leiva, Acerbi e magari pure Ramos. È possibile, nella realtà?

- rapportate alle dinamiche del mercato (c'erano concrete possibilità di far partire - gradimento di tutte le parti coinvolte - Leiva; Escalante; Cataldi: Muriqi; Strakosha; etc, etc per prendere i relativi rimpiazzi?).

Ma ribadisco: vorrei capire quale sia (o fosse, non a posteriori...) il pensiero di Sarri, sulle strategie di mercato, della scorsa estate. Confesso che mi sfugge: ma magari l'ha detto!


Twix

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Io ci posso pure stare ad aspettare.
Ci posso pure credere alla rivoluzione sarriana.
Quello che mi preoccupa è che sarri si prende 1 anno per insegnare e l'anno dopo è il suo ultimo anno di contratto. Durata scelta da lui.
Se si stanca lui (per n motivi dall'età al rapporto con tare/lotito, nuove proposte), che famo? Ricominciamo?

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