Citazione di: RubinCarter il 09 Mar 2014, 23:53
Grazie per la risposta,articolata e completa.
Condivido su calciatori e allenatore,meno sull'annuncio di guerra al mondo , ma è soggettivo. Posso essere d'accordo pure su Tare e sulla cessione.
Ma , tutto questo , non giustifica ancora la guerra che vedo in corso , perchè come scritto altrove , puoi risistemare un paio di stagioni , ma la brace col vento s'aripijia. Ma veramente stiamo andando cosi' male ? Sembra che arriviamo dodicesimi da 4 anni di seguito.
Io non pretendo nulla , mi auguro , e lo voglio credere ( perchè se la Lazio va male, le azioni calano e pure l'eventuale valore di cessione si ridimensiona) che si lavori per migliorare , sempre.
Penso che continuare a fare gli alchemici sui numeri stricto sensu della Lazio di Lotito sia l'esercizio più inutile e deleterio che esista. Qui forse non è chiaro un concetto. La " guerra in corso", come la definisci tu, è per lo schifo a cui siamo costretti ad assistere ogni domenica. E, di tanto in tanto, il giovedì. Lo scorso anno, stralciando la grande emozione del 26 maggio, fu la stessa cosa. Settimi, con una serie di figure di merda leggendarie. Che sono proseguite in questa orribile stagione. E quest'anno, a fronte di innegabili crescite ( anche a livello di ambizioni) di altre squadre noi non solo siamo rimasti al palo, ma siamo scivolati ignobilmente indietro. Il tutto condito da colossali prese per il culo: " possiamo lottare con tutti", la fregnaccia dei 13 nazionali, e Perea è il nuovo Cavani, e Kakuta è forte, e i 28 milioni e la rava e la fava. Questa è fuffa di cui i laziali hanno piene le palle. Vogliamo, pretendiamo certezze, giocatori di calcio e non fenomeni da baraccone, equilibrio, rispetto, caxxo, rispetto! Il tempo dei latinismi è finito. Questa società, al di là delle manie di persecuzione di qualche pretoriano dell'Imperatore, ha avuto enormi aperture di credito. Qualcosa ha fatto, in molto, moltissimo ha sbagliato. E continua a sbagliare. Nell'atteggiamento supponente, aggressivo, da sceriffo de sto caxxo. Lo sconforto deriva dalla certezza che, almeno a medio termine, non ci sia soluzione. Ecco perchè il tifoso della Lazio, che si deve subire la spocchia sociopatica de quelli de là ( almeno quelli che vivono a Roma), si è rotto i coggggglioni. E vuole di più. Non può ottenerlo? E allora ci si incaxxa, si contesta, si manifesta. Perchè è così, da sempre. E per sempre. Ecco perchè non ce la faccio a " sventolare la bandiera, forza ragazzi, va tuttobenemadamalamarchesa". E' finito anche quel tempo. Mi sono rotto le palle.