Aspettiamo Godot?

Aperto da cosmo, 09 Mar 2014, 19:23

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Babu1975

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Lazionetter
* 5.121
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A me personalmente non piace Lotito come persona,come si pone e come purtroppo rappresenta la lazio.a me piacerebbe qualcuno che i giornalisti abbiano piacere ad intervistare,uno che ci faccia sentire orgogliosi e tutelati a prescindere dai risultati e dai campioni in squadra.uno che abbia le parole giuste anche nei momenti difficili e non si prenda il merito x le vittorie o si defili ad ogni sconfitta.preferisco un padre che mi faccia capire quanto sia dura la vita,mangiando pane e rape,ma con dignità ed onestà,piuttosto che uno che prendendomi in giro mi faccia fare la stessa vita.credetemi,facevo i salti di gioia all' acquisto di solda',dei campioni,se non possiamo permetterceli,mi frega poco,ma tutte le altre cose le trovo insopportabili.

AutumnLeaves

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Lazionetter
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Citazione di: DajeLazioMia il 10 Mar 2014, 11:31
E quanto vogiono per essere strappati al MU?
Sono tutti giocatori da 1.2-1.7, stipendi che paghiamo.
Che? No no, alza il tiro... Gabbiadini è della juve, solo questo ci deve far scendere sulla terra. Anche gli altri sono in orbita grandi squadre, qui non ci vengono, chi glielo fa fare? Tu, professionista di livello, spogliato dalla passione per la Lazio, ci verresti? Io no, aspirerei ad altro.

gentlemen

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Lazionetter
* 14.502
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In un momento come questo, e soprattutto dopo l'assurda fase di mercato di gennaio, con Hernanes ceduto il 30 gennaio, dopo l'assurdo mercato dell'estate post 26 maggio, il Presidente avrebbe l'obbligo morale di indire una conferenza stampa per spiegare ai tifosi laziali ed al mondo che ruota intorno alla Lazio, quali sono le necessità e le prospettive della società, le sue possibilità economiche, GLI OBIETTIVI, reali e concreti, senza cazzate ed annunci retorici. Si faccia chiarezza, se siamo come la sampdoria o il Torino (nel senso di possibilità di investimenti) lo si dica chiaramente, senza giri di parole, se invece si afferma di avere risorse come il napoli o la fiorentina e l'as roma allora lo si affermi assumendosene la responsabilità. Rimanendo in silenzio, assumendo atteggiamenti menefreghistici aumenterebbe la spaccatura che sta uccidendo la Lazio. Pretese verso tifosi pregiudicati o estremisti, o coinvolti in risse, minacce, traffico di droga non se ne possono avere, anche perché sarebbero mal risposte, verso il Presidente sì, deve parlare in un momento così delicato, fare luce, esporsi, è un suo dovere, farlo senza paura, lasciare solo il tifoso laziale non è accettabile.Vedere la curva vuota fa male, condivido le ragioni di chi critica questa società per le campagne di indebolimento scorse, per acquisti quantomeno assurdi, non seguo né condivido una parte della contestazione, quella storica ed aprioristica, quella che quando si vince e si va bene cova in silenzio, per riemergere quando i risultati vanno male, quella che dura da 9 anni, quella che non propone ma contesta e basta, quella che ammette di rimanere sulle sue posizioni pure se acquistassimo Messi e Ronaldo e vincessimo campionato e Champions......la contestazione alimentata e promossa da 9 anni da comunicatori come Plastino, Capodaglio, Benedetti, Pieretti....è una contestazione che non approvo, non seguirò mai, è una contestazione che è pronta a sacrificare la Lazio pur di andare contro Lotito....ne riconosco civilmente la legittimità, ma non la condivido.
Allo stesso tempo non si dica che le prestazioni tecniche, come la sconfitta di ieri, dipendano dalle contestazione, non si dicano queste panzane....la responsabilità è di chi ha pensato che Perea fosse l'alternativa a Klose, è di chi ritiene Novaretti un sostituto di Biava e Dias, ancora oggi titolari anche se oltre ai 35 anni entrambi, un Felipe Andreson mai lanciato e mai compreso....una totale assenza di progettualità tecnica....Kakuta, Postiga.....questi sono i motivi, non la contestazione, dei risultati.
La società ha fatto errori grossolani in sede di mercato, però questo tipo di contestazione sta uccidendo la Lazio, e non perché la faccia sparire, ma sicuramente ne mina la popolarità, spegne gli entusiasmi, ridimensioni la popolarità di un club che è seguito a Roma ed in tutto il mondo, questo per quel tipo di contestazione che IN TUTTA ITALIA, Roma esclusa, NESSUNO COMPRENDE.

sweeper77

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Lazionetter
* 14.227
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che te devo risponne gesù?  :)
che a lazio milan se famo na biretta prima della partita, così se c'è er botto almeno se ne annamo contenti  :)
(meglio conosce gesù prima de annassene)  :beer:

voglio fare una domanda ai netters...
co 20 MIONI 2 dico 2..due di numero TITOLARI...li possiamo prendere?
o semo diventati er pizzighettone e non se ne semo accorti?

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Black Sun

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Lazionetter
* 499
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ora, fosse in grado di elaborarlo, la Curva Nord potrebbe realizzare il proprio capolavoro.
bene, avete visto? stadio pieno o vuoto, quando organizziamo una forma di protesta questa funziona. tradotto: la stragrande maggioranza dei laziali sta con noi.
ora si alza il livello.
dalla prossima partita tutti allo stadio a tifare la Lazio.
primo, perchè è quello che fa un tifoso, figuriamoci un ultras.
secondo, per togliere alibi a Lotito, alla squadra, al tecnico, a quelli che, dal divano, criticano coloro che non vanno allo stadio e se ci vanno non ci stanno come dicono loro.
poi, durante la settimana, mobilitazione permanente, un clima da occupy.
le tende e i falò fuori villa S.Sebastiano.
deve scosta' la tendina della finestra e deve vedere un'esercito di liberazione.

we shall overcome.

DajeLazioMia

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* 61.351
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Citazione di: AutumnLeaves il 10 Mar 2014, 11:39
Che? No no, alza il tiro... Gabbiadini è della juve, solo questo ci deve far scendere sulla terra. Anche gli altri sono in orbita grandi squadre, qui non ci vengono, chi glielo fa fare? Tu, professionista di livello, spogliato dalla passione per la Lazio, ci verresti? Io no, aspirerei ad altro.
Cioè secondo te quanto vorrebbero?

Zoppo

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Citazione di: italicbold il 10 Mar 2014, 11:21
E in questa lista cosa c'entrerebbe Djordjevic ?

Niente IB.
Spero di non doverlo aggiungerlo a quella lista.

Ma arriva con le solite aspettative. Appunto "speriamo di non aggiungerlo a quella lista".
Perchè, IB, questa è un'altra scommessa a parametro zero...

Sliver

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Lazionetter
* 1.048
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Secondo me non stiamo in una guerra uguale e simmetrica, nonstante tra i promotori della contestazione vediamo un pezzo di tifo che nel passato, direttamente o direttamente, protagonista o complice, ha avallato scelte vergognose e battaglie perse in partenza. Non cogliere questo significa non comprendere la sostanza della contestazione, larga diffusa trasversale, che mira a ricostruire un minimo di anticorpi ("culturali", oserei dire) a una inerzia senza sbocco. Questo si, sarebbe il muro costruito da Lotito. Vedere ieri Kakuta in campo, nella mossa della disperazione (F.Anderson, ormai, è finito nel purgatorio), è come certificare un fallimento. E noi, fino a poco tempo fa, ci eravamo abituati a tutto, contate che nel parco attaccanti abbiamo ancora Alfaro.

Ripartire da questa consapevolezza è tantissimo. Provare a dire: al netto di quello che hai fatto di buono dieci anni fa, della situazione economica-gestionale attuale, dei fair play immaginari, del debito spalmato, deglii incassi dei diritti tv e del botteghino, del modo assolutamente inadeguato con cui maneggi la storia e la passione lunga 114 anni, insomma al netto di questo, i tifosi non ci stanno.

I tifosi-clienti, i tifosi-abbonati, i tifosi-consumatori, i tifosi-occasionali, i tifosi che fanno il quinto-sesto bacino che permettono di incassare le palate di euro, che poi vanno a Varsavia, a Ludoqualcosa, a Firenze, tutta sta gente chiede rispetto e dignità. Significa fare la rivoluzione e diventare il Borussia Dortmund (con una spruzzata di St.Pauli)? No, anche se a me piacerebbe. No, chiedono cose minime di buon senso: che alla luce di tanti anni di incapacità di potenziare la squadra, dimostrata nei momenti decisivi (Pererinha, Alfaro, Vinicus, Vignaroli, Artipoli, Kakuta e l'ernia di Postiga), capire come si agevola un processo di crescita vero e adeguato all'immenso amore dimostrato da questi tifosi nelle situazioni più incredibili.

A me non sembra che ci sia una lobotomizzazione di massa, anzi c'è la consapevolezza che non dobbiamo condannarci a una fotografia immalinconita da anni 80, di un calcio che non c'è più, dove se non c'era il magnate di turno - e in assenza dei soldi delle tv - ti condannavi "piacevolmente" a un ruolo di testimonianza. Oggi la passione può essere una cosa matura che non può essere utilizzata come alibi di cattive gestioni o provocazioni da posture tardo coloniali ("lascerò la lazio a mio figlio").

Il mio auspicio, ora, è che la contestazione, dopo il successo di ieri, torni in una forma propositiva, aggregante, capace di parlare e di moltiplicarsi con intelligenza e radicalità. "Odio mosso d'amore", cantava qualcuno (specifico: "odio" come ribellione allo status quo, non come odio personale che sfocia nell'aggressione o atti controproducenti).
Si può fare?


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Father and son

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* 509
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Purtroppo Lotito non cambierà, chi ha avuto modo di averci contatti di lavoro, anche indirettamente, lo può confermare. Una situazione così folle è veramente foriera di brutte notizie, il muro paventato da qualcuno è
più di una triste eventualità.

cosmo

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Lazionetter
* 7.188
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Mettiamo un attimo da parte la questione tifosi, fermo restando il fatto che dovremmo tutti quanti ricollocarci e trovare un modo più salutare di vivere la Lazio che non corrisponda a 6 giorni e 22 ore di stillicidio forum-radiofonico.
Mettendo da parte quanto sopra e senza che ci apro un altro topic, la mia domanda di partenza è: qual è l'obiettivo di Lotito? Probabilmente qualcuno lo ha già individuato e mi piacerebbe che mi aiutaste a metterlo a fuoco.
Io non credo che Lotito possa lasciare la mano per la protesta asfissiante; questo tipo di logorio e tortura cinese potrebbe non funzionare.
Ci siamo?
Quindi, individuando il suo obiettivo, si potrebbe capire meglio quale agente esterno potrebbe convincerlo a fare un passo indietro, semplicemente aiutandolo ad ottenere quell'obiettivo.
Mi piacerebbe sentire l'opinione di chi è molto bravo ad orientarsi nel tessuto socio-economico-politico: mi vengono in mente Bianchina e V., ma sicuramente ce ne sono anche altri.
Faccio una sintesi con un esempio: se a Lotito interessasse entrare stabilmente in politica, allora la voce forte dei tifosi laziali dovrebbe cercare di giungere al bersaglio giusto, cioè a chi, in questo momento, sarebbe disposto ad aggregare Lotito nel proprio partito. Ripeto, è solo un esempio piuttosto semplicistico.
Non credo che l'obiettivo di Lotito sia arricchirsi, altrimenti metterebbe in vendita la Lazio e ci camperebbe di rendita sia lui che il figlio.
Lo stadio? Se fosse questo l'obiettivo, considerando la piega attuale, credo che Lotito sarebbe sul punto di abbandonare.
In poche parole, Lotito vuole qualcosa: e se questo qualcosa lo ottenesse svincolandosi dalla Lazio? Sarebbe possibile? Chi potrebbe facilitarlo?
Magari la mia è una considerazione/domanda sciocca, ma è un tentativo di aggirare il problema.

gesulio

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* 19.411
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Citazione di: NoSurrender il 10 Mar 2014, 11:31
Ah, Lotito non cambierà e dobbiamo cambiare noi.
Lui è il presidente, il proprietario, il responsabile delle sorti della squadra e, di riflesso, dei tifosi, ma i soli che devono avere sale in zucca siamo noi, come abbiamo fatto per 10 anni...
Lui dirige, comanda, spende i soldi, allora facesse una Lazio degna di questo nome, comprasse giocatori da serie A invece di impoverire sempre di più la rosa, riportasse l'entusiasmo e la voglia di andare a vedere la Lazio.

Noi, già abbiamo dato.

questa, benché legittima è una dichiarazione liturgica, prestampata, uguale (nel metodo) e contraria (nel merito) a quella in bocca a lotito, i 500 milioni di debiti, il salvataggio dal fallimento, alla Lazio vogliono venire tutti, i tre valori ecc. ecc.
ed il guaio è che è legittima anch'essa.

se non vedete il pericolo nel condurre le proprie ragioni a colpi di sterile, anzi deleteria liturgia, non so che altro dire.
io credo che, al di là di quello che farà lotito, come tifoseria è ora che cominciamo a guardarci negli occhi per capire dove vogliamo arrivare e non rivolgerci sempre, meccanicamente, infruttuosamente alla controparte.

ma è un mio pensiero. non pretendo che venga accettato anche perché dire questa cosa, oggi come oggi, sembra equivalente a dire: la colpa è dei tifosi, quando così non è assolutamente.

Magnopèl

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Lazionetter
* 54.721
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Citazione di: cosmo il 10 Mar 2014, 12:14
Mettiamo un attimo da parte la questione tifosi, fermo restando il fatto che dovremmo tutti quanti ricollocarci e trovare un modo più salutare di vivere la Lazio che non corrisponda a 6 giorni e 22 ore di stillicidio forum-radiofonico.
Mettendo da parte quanto sopra e senza che ci apro un altro topic, la mia domanda di partenza è: qual è l'obiettivo di Lotito? Probabilmente qualcuno lo ha già individuato e mi piacerebbe che mi aiutaste a metterlo a fuoco.
Io non credo che Lotito possa lasciare la mano per la protesta asfissiante; questo tipo di logorio e tortura cinese potrebbe non funzionare.
Ci siamo?
Quindi, individuando il suo obiettivo, si potrebbe capire meglio quale agente esterno potrebbe convincerlo a fare un passo indietro, semplicemente aiutandolo ad ottenere quell'obiettivo.
Mi piacerebbe sentire l'opinione di chi è molto bravo ad orientarsi nel tessuto socio-economico-politico: mi vengono in mente Bianchina e V., ma sicuramente ce ne sono anche altri.
Faccio una sintesi con un esempio: se a Lotito interessasse entrare stabilmente in politica, allora la voce forte dei tifosi laziali dovrebbe cercare di giungere al bersaglio giusto, cioè a chi, in questo momento, sarebbe disposto ad aggregare Lotito nel proprio partito. Ripeto, è solo un esempio piuttosto semplicistico.
Non credo che l'obiettivo di Lotito sia arricchirsi, altrimenti metterebbe in vendita la Lazio e ci camperebbe di rendita sia lui che il figlio.
Lo stadio? Se fosse questo l'obiettivo, considerando la piega attuale, credo che Lotito sarebbe sul punto di abbandonare.
In poche parole, Lotito vuole qualcosa: e se questo qualcosa lo ottenesse svincolandosi dalla Lazio? Sarebbe possibile? Chi potrebbe facilitarlo?
Magari la mia è una considerazione/domanda sciocca, ma è un tentativo di aggirare il problema.
Cosmo, è un mese che mi faccio questa domanda.
Davvero non trovo risposta.

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italicbold

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Lazionetter
* 45.265
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Citazione di: cosmo il 10 Mar 2014, 12:14
Mettiamo un attimo da parte la questione tifosi, fermo restando il fatto che dovremmo tutti quanti ricollocarci e trovare un modo più salutare di vivere la Lazio che non corrisponda a 6 giorni e 22 ore di stillicidio forum-radiofonico.
Mettendo da parte quanto sopra e senza che ci apro un altro topic, la mia domanda di partenza è: qual è l'obiettivo di Lotito? Probabilmente qualcuno lo ha già individuato e mi piacerebbe che mi aiutaste a metterlo a fuoco.
Io non credo che Lotito possa lasciare la mano per la protesta asfissiante; questo tipo di logorio e tortura cinese potrebbe non funzionare.
Ci siamo?
Quindi, individuando il suo obiettivo, si potrebbe capire meglio quale agente esterno potrebbe convincerlo a fare un passo indietro, semplicemente aiutandolo ad ottenere quell'obiettivo.
Mi piacerebbe sentire l'opinione di chi è molto bravo ad orientarsi nel tessuto socio-economico-politico: mi vengono in mente Bianchina e V., ma sicuramente ce ne sono anche altri.
Faccio una sintesi con un esempio: se a Lotito interessasse entrare stabilmente in politica, allora la voce forte dei tifosi laziali dovrebbe cercare di giungere al bersaglio giusto, cioè a chi, in questo momento, sarebbe disposto ad aggregare Lotito nel proprio partito. Ripeto, è solo un esempio piuttosto semplicistico.
Non credo che l'obiettivo di Lotito sia arricchirsi, altrimenti metterebbe in vendita la Lazio e ci camperebbe di rendita sia lui che il figlio.
Lo stadio? Se fosse questo l'obiettivo, considerando la piega attuale, credo che Lotito sarebbe sul punto di abbandonare.
In poche parole, Lotito vuole qualcosa: e se questo qualcosa lo ottenesse svincolandosi dalla Lazio? Sarebbe possibile? Chi potrebbe facilitarlo?
Magari la mia è una considerazione/domanda sciocca, ma è un tentativo di aggirare il problema.

Non c'é, nella tua domanda, il rischio di rimettere Lotito al centro del discorso ?

A me interessava, interessa, e condivido pienamente, il tuo post iniziale.
In cui, se ho capito bene inviti a rimettere la Lazio, e non Lotito, al cuore del problema.
Al centro dei nostri pensieri.


Father and son

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* 509
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Io credo che Lotito abbia capito che una cosa così grande come la Lazio non gli capiterà mai più nella vita, forse qualche sua società è in difficoltà, forse non è più agganciato politicamente come prima, ma la Lazio è la sua chiave per avere la visibilità che un carattere come li suo richiede. Il problema è l'uso che ne sta facendo.

RubinCarter

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Citazione di: sweeper77 il 10 Mar 2014, 09:41

io già dalla prossima torno allo stadio, disertato solo per lazio atalanta, continuerò a tifare lazio, a seguirla via tv per le trasferte e a comprare il materiale ufficiale.
E spero che lo stesso facciano i 25.000 che sono mancati ieri.
Volevo capire quale fosse il successivo passo della contestazione.

Ok

sweeper77

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* 14.227
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Cosmo il discorso è che la Lazio dà a Lotito tutto quello di cui ha bisogno.
Gli dà popolarità e cassa di risonanza mediatica, e conoscendo il personaggio questo vale moltissimo.
Gli garantisce introiti con le sue aziende, che non guadagneranno chissà quali miliardi, ma si tratta di appalti, certi, sicuri, e sempre puntuali nei pagamenti, e questo conoscendo il modus operandi di tali società vuol dire moltissimo.
Quindi tu dici, lui se si vuole arricchire la vende e campa di rendita...e io ti rispondo e poi?
Le sue società avrebbero cmq introiti sicuri e garantiti? Il suo ego può fare a meno della popolarità? Della copertina mediatica?
Per me no, ecco perchè il presidente la lazio se la tiene stretta, e anzi pensa a passarla di mano solo al figlio.

Magnopèl

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* 54.721
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Citazione di: sweeper77 il 10 Mar 2014, 12:24
Cosmo il discorso è che la Lazio dà a Lotito tutto quello di cui ha bisogno.
Gli dà popolarità e cassa di risonanza mediatica, e conoscendo il personaggio questo vale moltissimo.
Gli garantisce introiti con le sue aziende, che non guadagneranno chissà quali miliardi, ma si tratta di appalti, certi, sicuri, e sempre puntuali nei pagamenti, e questo conoscendo il modus operandi di tali società vuol dire moltissimo.
Quindi tu dici, lui se si vuole arricchire la vende e campa di rendita...e io ti rispondo e poi?
Le sue società avrebbero cmq introiti sicuri e garantiti? Il suo ego può fare a meno della popolarità? Della copertina mediatica?
Per me no, ecco perchè il presidente la lazio se la tiene stretta, e anzi pensa a passarla di mano solo al figlio.
Copertina mediatica?
Più importante del fatto che deve girare con la scorta? che ha reso impossibile la vita alla famiglia?
La cosa delle sue aziende che con la Lazio hanno trovato l'eden è l'unica che regge imho.

Cialtron_Heston

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Citazione di: sweeper77 il 10 Mar 2014, 11:44


voglio fare una domanda ai netters...
co 20 MIONI 2 dico 2..due di numero TITOLARI...li possiamo prendere?
o semo diventati er pizzighettone e non se ne semo accorti?

ma come ti permetti?!?
20 milioni per due giocatori?!
Cosi sono buoni tutti,meglio 12 parametri zero e i 20 milioni se li magnamo,tanto di qualcosa dovemo morì,meglio morì gonfi!

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gesulio

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Citazione di: Sliver il 10 Mar 2014, 11:55
Secondo me non stiamo in una guerra uguale e simmetrica, nonstante tra i promotori della contestazione vediamo un pezzo di tifo che nel passato, direttamente o direttamente, protagonista o complice, ha avallato scelte vergognose e battaglie perse in partenza. Non cogliere questo significa non comprendere la sostanza della contestazione, larga diffusa trasversale, che mira a ricostruire un minimo di anticorpi ("culturali", oserei dire) a una inerzia senza sbocco. Questo si, sarebbe il muro costruito da Lotito. Vedere ieri Kakuta in campo, nella mossa della disperazione (F.Anderson, ormai, è finito nel purgatorio), è come certificare un fallimento. E noi, fino a poco tempo fa, ci eravamo abituati a tutto, contate che nel parco attaccanti abbiamo ancora Alfaro.

Ripartire da questa consapevolezza è tantissimo. Provare a dire: al netto di quello che hai fatto di buono dieci anni fa, della situazione economica-gestionale attuale, dei fair play immaginari, del debito spalmato, deglii incassi dei diritti tv e del botteghino, del modo assolutamente inadeguato con cui maneggi la storia e la passione lunga 114 anni, insomma al netto di questo, i tifosi non ci stanno.

I tifosi-clienti, i tifosi-abbonati, i tifosi-consumatori, i tifosi-occasionali, i tifosi che fanno il quinto-sesto bacino che permettono di incassare le palate di euro, che poi vanno a Varsavia, a Ludoqualcosa, a Firenze, tutta sta gente chiede rispetto e dignità. Significa fare la rivoluzione e diventare il Borussia Dortmund (con una spruzzata di St.Pauli)? No, anche se a me piacerebbe. No, chiedono cose minime di buon senso: che alla luce di tanti anni di incapacità di potenziare la squadra, dimostrata nei momenti decisivi (Pererinha, Alfaro, Vinicus, Vignaroli, Artipoli, Kakuta e l'ernia di Postiga), capire come si agevola un processo di crescita vero e adeguato all'immenso amore dimostrato da questi tifosi nelle situazioni più incredibili.

A me non sembra che ci sia una lobotomizzazione di massa, anzi c'è la consapevolezza che non dobbiamo condannarci a una fotografia immalinconita da anni 80, di un calcio che non c'è più, dove se non c'era il magnate di turno - e in assenza dei soldi delle tv - ti condannavi "piacevolmente" a un ruolo di testimonianza. Oggi la passione può essere una cosa matura che non può essere utilizzata come alibi di cattive gestioni o provocazioni da posture tardo coloniali ("lascerò la lazio a mio figlio").

Il mio auspicio, ora, è che la contestazione, dopo il successo di ieri, torni in una forma propositiva, aggregante, capace di parlare e di moltiplicarsi con intelligenza e radicalità. "Odio mosso d'amore", cantava qualcuno (specifico: "odio" come ribellione allo status quo, non come odio personale che sfocia nell'aggressione o atti controproducenti).
Si può fare?

ma non ti sembra che ci sia un corto circuito fondamentale tra la speranza di un modo migliore di vivere la propria passione, che non necessariamente passa per la cacciata di lotito, e quanto accaduto ieri?

è tutto condivisibile quello che scrivi fino al penultimo capitolo, peccato che parli di una realtà che non esiste, se non nei nostri sogni più reconditi. una tifoseria lucida, cosciente, che sa mettere in discussione innanzitutto se stessa, che reagisce con intelligenza e creatività, che si autoriconosce e si da' un ruolo attivo, costruttivo e soprattutto indipendente, rispetto a chi gestisce le sorti dell'oggetto del suo interesse. 

c'è proprio una voragine tra tutto quello che precede l'ultimo capitolo e la domanda finale, a cui la risposta attualmente e senza speranza alcuna è: no, non si può fare.

Adler Nest

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* 41.429
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rimettiamo la Lazio (intesa come squadra) al centro di tutte le nostre attenzioni.

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