aurea mediocritas

Aperto da volerevolare, 21 Set 2016, 10:50

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gentlemen

*
Lazionetter
* 14.511
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Sono anni che si cerca di spiegare, capire, giustificare o condannare la società e la tifoseria, o entrambi di questa continua scontentezza, e tanti ragionamenti hanno ognuna la sua verità, allora ben venga sempre un processo logico di comprensione, ma penso che per il punto in cui siamo arrivati, o meglio scesi, dovremmo tirare una linea, smetterla di attaccarci o cercare di far prevalere le nostre tesi ed aggrapparci e riunirci su ciò che abbiamo Tutti Noi in comune, l'Amore per la Lazio e la volontà che questa Fede, questa Passione non diminuisca, e non fare il gioco di chi ci vuole ridimensionati.
Tiriamo una linea, sappiamo benissimo che Lotito venderà la società solo se arriva qualcuno che paga, ed allora pensiamo alla Lazio, chi oramai non la segue più è perso, ma penso siano pochi cmq, i Laziali ci sono e sono tanti, siamo cmq sempre stati molto autocritici sospettosi e pigri, anche con Cragnotti, allora cerchiamo di ragionare su come ripartire e far riaccendere questa bellissima passione; Lazionet è un forum di riferimento, ci leggono in tanti, lo stesso Diaconale sembra avere volontà ferrea e idee chiare su come cercare di riallacciare i fili della tifoseria, si tenterà di rilanciare i Lazio Club, io direi che la società, come fanno i grandi Club dovrebbe alimentare una sua tifoseria organizzata, anche finanziandola, per coreografie ed altre cose che portano bellezza e fascino allo stadio (lo fanno tutte le grandi società europee, assolutamente riempire le due Curve, Nord e Maestrelli, con prezzi molto popolari, perché le curve trascinano il resto dello stadio, checchè se ne dica, non si può assistere passivamente a quello che sta succedendo, per cui ragioniamo su cosa fare, magari anche aprendoci un Topic a parte.

volerevolare

*
Lazionetter
* 11.473
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Citazione di: gesulio il 28 Set 2016, 12:40
non capisco come si possa dire ciò.
la pancia del tifoso? dovevano dare retta a cosa?  :oo
la pancia? lo sai che contiene la pancia dopo che uno mangia pesante?
noi ci nutriamo di valanghe di false promesse, prospettive insensate, riferimenti anacronistici tipo gli anni di B da cui vorremmo trasporre gli stessi aneliti di un futuro migliore, e contemporaneamente mettiamo in mezzo l'immaginario cragnottiano, basato su una presupposto e un contesto semplicemente irripetibili.

lo dicevo qualche pagina fa: sembriamo dei tossici il giorno dopo una delle migliori pere mai fatte, che però quasi ci ha ammazzato: invece di ringraziare le divinità antiche e moderne di essere ancora in vita, ci lamentiamo del grigiore odierno, mentre invece neanche 12 ore fa stavamo una favola. e rimembriamo con rimpianto lo stato d'animo del giorno prima ancora, quando avevamo giusto una cannetta di giallone ma stavamo meglio perché almeno c'era la speranza che prima o poi il destino ci avrebbe portato una bella overdose coi fiocchi. 

mi si potrebbe rispondere che le risorse sono state spese male, e questo ok, è un fatto. non si arriva ottavi dopo una stagione in cui hai sfiorato la CL, ci devi almeno riprovare a conquistarla, fino all'ultimo o quasi.
il contrario invece non è un fatto, è una pura e semplice supposizione, e cioè cosa sarebbe potuto succedere se le risorse fossero state impegnate per un qualcosa che stesse bene alla pancia del tifoso, qualunque essa sia. trattandosi di supposizione, vale tutto: sia pensare che si sarebbe potuto vincere uno scudetto (o anche solo sperarlo, dato che a molti basta questo), sia che si sarebbe potuti retrocedere. hanno entrambe le opzioni la medesima legittimità. per cui ma de che stamo a parla' di preciso?

quanto al discutere su cosa pensiamo dovrebbe fare la società per riavvicinare il numero più ampio possibile di Laziali allo stadio, beh, è quello che facciamo da anni e anni, da quando è nata lazio.net. quello che dicono in molti, e su cui mi trovo d'accordo, è che allo stadio ci si dovrebbe andare solo perché gioca la Lazio, senza altre motivazioni. ma ovviamente c'è chi la pensa in maniera diversa, c'è chi pensa che questo non basti più, argomentando la propria opinione e confrontandosi con gli interlocutori nel rispetto delle idee altrui.
questa è una buona pratica di discussione, ed è una pratica che si attua da anni, ribadisco. da quando siamo nati.
volerevolare invece si è svegliato oggi, a quanto pare. oppure magari era impegnato coi quarti dell'Us Open... chissà... meglio tardi che mai, comunque.

qui dentro si parla e si discute a ruota libera su tutto da sempre. con il solo limite che è rappresentato dal bene della Lazio. ogni teoria che preveda una fase migliore attraverso la distruzione sistematica del presente e della linea di continuità con la nobile Storia del nostro sodalizio, di cui in altri contesti ci riempiamo la bocca, non è la benvenuta, anzi è assolutamente contrastata con tutti i mezzi necessari.
per il resto si parla e si può parlare di qualsiasi idea, basta scorrere i topic.
se ne parla per amore della discussione e della Lazio. senza alcun altro interesse.

se poi qualcuno dalle alte sfere dovesse leggere e regolarsi di conseguenza, ben venga.
ma non abbiamo alcuna aspettativa che tutto questo debba avvenire per forza.
non è questa la missione di un posto del genere, che invece entra in campo in prima persona per riaffermare, tutte le volte in cui se ne sente il bisogno, che il Laziale è per storia, educazione, cultura e istinto, un tifoso intelligente, indipendente, solidale e antirazzista.

tutto il resto non ci appartiene e non ci apparterrà mai. men che meno i tavoli di confronto con la società sulla base delle scuregge che c'avemo belle pronte nel retto, dopo una scofanata di pane e velleitarismo cronico.

ps: ovviamente non ce l'ho con te, gentlemen. tra l'altro leggo ora il tuo ultimo post. davvero interessante.

Caro Gesulio, è evidente che soffri pesantemente il topic altrimenti non sprizzeresti acredine e risentimento da ogn parola che scrivi.

Ad ogni buon conto, pur non condividendo praticamente nulla di quanto scrivi, trovando fuori luogo molte delle tue affermazioni e del tutto campate in aria alcune tue elucubrazioni, ti prendo comunque a spunto e come base di partenza per articolare di nuovo il mio pensiero.

Una società di calcio, come qualsiasi azienda che produce entartainment, deve prima di tutto guardare ai sentimenti ed alla pancia del proprio pubblico, sia esso fidelizzato che potenziale. Ignorare questo elementare principio porta semplicemente a produrre qualcosa che poi viene completamente ignorato. Per lavoro mi è capitato tempo fa di occuparmi del flop legato al film Dracula 3D, costato quasi 10 milioni di euro, ritirato dal circuito cinematografico dopo un solo giorno di programmazione e considerato quasi unanimemente come uno dei più grandi flop cinematografici della storia del cinema italiano e mondiale. Eppure il film aveva ricevuto consensi per le tecniche di montaggio e per essere il primo film horror in 3D: perchè nessuno lo ha visto? perchè era semplicemente brutto...

Cosa c'entra Dracula 3D con la Lazio di Lotito e Tare? che probabilmente anche loro, come Dario Argento e come i produttori di Dracula 3D, sono stati sempre e solo attenti alla parte tecnica e contabile della società e non si sono accorti che nel tempo hanno costruito una Lazio solida, forse anche ben fatta ma insipida, incolore, piatta e spesso anche noiosa, una squadra che negli ultimi anni -a parte qualche mese di Pioli- non diverte, non da emozioni.

Io continuo a sostenere che il problema dell'abbandono in massa dei tifosi laziali dall'Olimpico è soprattutto legato all'anaffettività, alla mancanza di emozioni, ed il primo tassello su cui bisognerebbe lavorare per recuperarli è proprio quello di rendere questa squadra più vicina, ripristinare quel filo invisibile che lega un tifoso alla sua squadra e che gli fa pensare che, se la sua squadra vince, è stato grazie a lui che l'ha aiutata, che l'ha sospinta oltre le difficoltà.

Quanto è bello il termine "12-esimo uomo in campo"? In questa parola c'è tutta l'essenza di quello che si è perso.. Il vero dramma è che il tifoso della Lazio oggi non pensa più di essere un valore aggiunto, un uomo in più della sua squadra; nel suo inconscio si è oramai rassegnato al fatto che la squadra e la società vanno avanti per conto loro, a prescindere dalla sua presenza o assenza.

Non credi, caro Gesulio, che sia su questo che dobbiamo discutere, che dobbiamo interrogarci? Non sull'aerofagia o sulle overdosi da successo (singolare il fatto che io parlo di "pancia" per parlare di sentimenti mentre tu, al termine pancia, ci associ altro...) , ma su cosa significa oggi essere tifosi della Lazio e su quale supporto un tifoso può dare alla sua squadra per farle vincere partite anche quando è inferiore.

Ed è su questo terreno che noi di Lazio.net dovremmo e potremmo giocare un ruolo importante: non per sederci a discutere con la società ma per essere uno spazio aperto di suggerimenti, di iniziative.

Sempreché ci sia qualcuno che abbia ancora voglia di essere il 12-esimo uomo in campo: per esempio, te Gesulio, oltre che sparare sentenze o sproloquiare su peti e movimenti intestinali, soffri come noi per il deserto che circonda la Lazio e vorresti aiutarla a ricreare attorno a lei un clima di amore oppure sei uno della corrente dei "belli larghi" e "vatuttobenemadamalamarchesa"? E, semprechè la cosa ti interessa, cosa proporresti per far ritornare attorno alla Lazio il fattivo supporto dei propri tifosi?


pentiux

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volerevolare

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Citazione di: pentiux il 29 Set 2016, 14:57
Pietà.

perdonami, ma quando scrivi pietà perchè lo scrivi? perchè pensi che ignorando quello che accada le cose poi vadano bene come quello che non si fa le analisi per non sapere se sta male?

così, solo per chiedere...

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ian

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Citazione di: pentiux il 29 Set 2016, 14:57
Pietà.

Mi permetto di quotarti, se ho ben interpretato il tuo messaggio.

Vedi, volerevolare, è inutile insistere: io sono pessimista ma ribadisco la impossibilità ormai conclamata di ridurre nuovamente ad unità i sentimenti e i desideri della tifoseria laziale.

Ci si ritrova a ripetere ad libitum le proprie convinzioni rectius i propri assunti, in uno stallo infinito.

Parli di Lazio insipida, Lazio distante (?) dalla pancia dei tifosi etc.
Beh per me non è così: non trovo questa Lazio insipida (rispetto a quelle che ho vissuto, e sono tante eh, anzi tantissime, believe) nè la trovo più distante delle altre (tante, tantissime, povere e forti che mi sono goduto).

Dunque il tuo assunto è per me falso, ed indotto dal clima generale (è superfluo che mi spieghi meglio) che da anni ci circonda.

Ti faccio un esempio citando un netter con la massima stima ed il massimo rispetto: questo netter è gentleman.

Leggo sempre i suoi post, pacati, riflessivi, appassionati. Post che trasudano voglia di Lazio, di Lazio e basta, posts da cui sgorga una Lazialita genuina e desiderosa di ancor maggiore entusiasmo.
Insomma, non mi da certo l'impressione di essere un fanciullino un po' coatto, nè un avvelenato detrattore radiofonico o domenicale della società.

Ebbene (mi perdoni gentlemen ma il suo caso  è per me in qualche modo paradigmatico), ricordo una o due stagioni fa un Torino Lazio sotto un discreto diluvio.
Al termine del primo tempo (0 a 0) il netter gentlemen (tranquillo pacato riflessivo desideroso di unità ed entusiasmo, che leggo spesso e con piacere, etc etc) stava avvelenato ed attribuiva lo 0 a 0 alla NON volontà della società di andare in Coppa (finale Torino Lazio 0/2, ovviamente ricorderete).


Per dire che insipida, distante dai tifosi, mediocre etc sono una indotta falsa rappresentazione della realtà (per me).

Per altri, come te (volerevolare), invece sono delle realtà incontrovertibili che forniscono la accensione e la benzina al motore della contestazione, e del distacco.

Ma come dicevo, ripeterselo in loop è inutile.


Per gentlemen: spero di non averti seccato e di essermi spiegato  :beer:


gesulio

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mi dispiace per te, ma non ti soffro proprio, per me non hai alcuna credibilità, mi dispiace. e tantomeno oggi in cui ti scopri maitre a penser della pancia del Laziale.

io non la so la formula magica, sono anni che proviamo ad esprimerla qui dentro, questo E' GIA' uno spazio aperto di suggerimenti e iniziative... magari non te ne sei accorto perché eri occupato a vomitare su un qualche nostro calciatore e a scaricare quintali di tristezza su ogni topic.

per quanto mi riguarda soffro già abbastanza nel vedere la mia Lazio allo stadio ovunque si giochi e con ogni stagione. è dal 1974 che vado ininterrottamente allo stadio con un abbonamento in saccoccia, per cui quello che sta accadendo lo vedo anche io e me ne dispiaccio, ma oltre che discuterne con gli altri Laziali e cercare di essere da esempio, se non per tutti almeno per i miei cari, non penso ci sia molto altro da fare.

una parte di formula peraltro, restare vicini alla Lazio e cominciare ognuno a fare la propria parte senza aspettare che la faccia la società, ti è stata già segnalata pagine orsono da happyeagle, ma tu mi sembra che da un orecchio ti è entrato e dall'altra ti è uscito, come dimostra anche il fatto che quello che ho scritto manco l'hai letto e non hai proprio voglia di confrontarti su certi temi.

per cui tieniti la tua verità rivelata e la tua nuova vocazione da messia della pancia della Lazialità perduta, vai a rivelare il Verbo dove vuoi, e a tenere le tue lezioncine ai pochi disperati che ancora te s'accattano, dopo quello che sei stato capace di scrivere sulla Lazio e tutti coloro che la rappresentano nel corso degli anni, sapendo però che se lo farai qui dentro troverai sempre chi ti rinfaccerà il tennis del 31 maggio 2015...
e che cazzo, un minimo di umiltà, no vero?

passo e chiudo.

:bye:

ES

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Io insisto su sta cosa, che mi pare evidente.

Evviva il diritto di esprimere il proprio pensiero, le proprie critiche, anche il proprio pessimismo, di pancia o meno.

Ma quando il proprio pensiero vuole diventare un vettore in pubblica piazza (forum), ovvero quando il proprio pensiero viene ripetuto, ossessivamente, giorno dopo giorno, ora dopo ora, in ogni topic o quasi, ebbene in questi casi si parla di troll.

Attività di trollaggio, per me è molto chiaro, e per non diventare anche io un troll eviterò di ripeterlo.  :)

Ranxerox

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Citazione di: volerevolare il 29 Set 2016, 14:36
Caro Gesulio, è evidente che soffri pesantemente il topic altrimenti non sprizzeresti acredine e risentimento da ogn parola che scrivi.

Ad ogni buon conto, pur non condividendo praticamente nulla di quanto scrivi, trovando fuori luogo molte delle tue affermazioni e del tutto campate in aria alcune tue elucubrazioni, ti prendo comunque a spunto e come base di partenza per articolare di nuovo il mio pensiero.

Una società di calcio, come qualsiasi azienda che produce entartainment, deve prima di tutto guardare ai sentimenti ed alla pancia del proprio pubblico, sia esso fidelizzato che potenziale. Ignorare questo elementare principio porta semplicemente a produrre qualcosa che poi viene completamente ignorato. Per lavoro mi è capitato tempo fa di occuparmi del flop legato al film Dracula 3D, costato quasi 10 milioni di euro, ritirato dal circuito cinematografico dopo un solo giorno di programmazione e considerato quasi unanimemente come uno dei più grandi flop cinematografici della storia del cinema italiano e mondiale. Eppure il film aveva ricevuto consensi per le tecniche di montaggio e per essere il primo film horror in 3D: perchè nessuno lo ha visto? perchè era semplicemente brutto...

Cosa c'entra Dracula 3D con la Lazio di Lotito e Tare? che probabilmente anche loro, come Dario Argento e come i produttori di Dracula 3D, sono stati sempre e solo attenti alla parte tecnica e contabile della società e non si sono accorti che nel tempo hanno costruito una Lazio solida, forse anche ben fatta ma insipida, incolore, piatta e spesso anche noiosa, una squadra che negli ultimi anni -a parte qualche mese di Pioli- non diverte, non da emozioni.

Io continuo a sostenere che il problema dell'abbandono in massa dei tifosi laziali dall'Olimpico è soprattutto legato all'anaffettività, alla mancanza di emozioni, ed il primo tassello su cui bisognerebbe lavorare per recuperarli è proprio quello di rendere questa squadra più vicina, ripristinare quel filo invisibile che lega un tifoso alla sua squadra e che gli fa pensare che, se la sua squadra vince, è stato grazie a lui che l'ha aiutata, che l'ha sospinta oltre le difficoltà.

Quanto è bello il termine "12-esimo uomo in campo"? In questa parola c'è tutta l'essenza di quello che si è perso.. Il vero dramma è che il tifoso della Lazio oggi non pensa più di essere un valore aggiunto, un uomo in più della sua squadra; nel suo inconscio si è oramai rassegnato al fatto che la squadra e la società vanno avanti per conto loro, a prescindere dalla sua presenza o assenza.

Non credi, caro Gesulio, che sia su questo che dobbiamo discutere, che dobbiamo interrogarci? Non sull'aerofagia o sulle overdosi da successo (singolare il fatto che io parlo di "pancia" per parlare di sentimenti mentre tu, al termine pancia, ci associ altro...) , ma su cosa significa oggi essere tifosi della Lazio e su quale supporto un tifoso può dare alla sua squadra per farle vincere partite anche quando è inferiore.

Ed è su questo terreno che noi di Lazio.net dovremmo e potremmo giocare un ruolo importante: non per sederci a discutere con la società ma per essere uno spazio aperto di suggerimenti, di iniziative.

Sempreché ci sia qualcuno che abbia ancora voglia di essere il 12-esimo uomo in campo: per esempio, te Gesulio, oltre che sparare sentenze o sproloquiare su peti e movimenti intestinali, soffri come noi per il deserto che circonda la Lazio e vorresti aiutarla a ricreare attorno a lei un clima di amore oppure sei uno della corrente dei "belli larghi" e "vatuttobenemadamalamarchesa"? E, semprechè la cosa ti interessa, cosa proporresti per far ritornare attorno alla Lazio il fattivo supporto dei propri tifosi?


Scusa eh, ma tu hai chiaro da solo quello che hai scritto e che ho evidenziato?
Cioè tu a uno che c'ha 40 anni di abbonamento ininterrotti, va spesso in trasferta, compra materiale originale della Lazio, c'ha l'abbonamento tv, è uno dei fondatori di questa splendida community, organizza e partecipa a duemila iniziative della Lazio (che siano organizzate dalla società e non), promuove attività ed iniziative per favorire e diffondere la cultura Laziale (quella sana) dove è quando può, je stai a chiede' cosa significa essere Laziali, cosa significa essere il 12 in campo, quale supporto si deve dare alla squadra per farla vincere anche quando è inferiore, come aiutarla a ricreare attorno a lei un clima d'amore e cosa propone per far tornare attorno alla Lazio il fattivo supporto  dei propri tifosi?
Cioè te a lui gli chiedi soluzioni.
Cioè uno che valuta negativamente ogni cosa che succede, che preferisce il tennis alla partita della Lazio e che chiama la Lazio "Lotitese"?

Le risposte c'è le hai già tutte, sia te che tutti i disamorati, non c'è bisogno di aprire nessun confronto, se uno tifa Lazio e non Lotitese.
Accusate gli altri di essere schiavi di Lotito ma in realtà ne siete gli unici ossessionati e mischiate tutto e tutti, seguendo questa ossessione.
Per te (voi) prima viene Lotito, l'astio e l'antipatia verso di lui e poi la Lazio.
Il problema è tutto il tuo.
Cioè, te dai un calcio alle palle da solo, perché vorresti partecipare ma ti imponi di non farlo e poi chiedi agli altri una soluzione per evitare di darti un calcio alle palle.
La ricetta è semplice.
Lo stadio sta lì dove è sempre stato, il colore delle maglie più o meno è sempre quello, in undici scendono in campo contro gli avversari e giocano la partita. Te sei il destinatario dell'evento, se te va,
è la stessa squadra fondata dal 1900 da Bigiarelli, ha l'Aquila sul petto e ripete questo rito da 116 anni.
È ampiamente sufficente per presentarti come hai sempre fatto, una cosa di una semplicità inaudita.
Il resto so' tutta una marea di cazzate, di sovrastrutture e di pippe mentali che col tifare la propria squadra del cuore non c'entrano proprio una minchia a meno che non ce le fai entrare te per forza.
In quel caso però evita l'autocommiserazione o la ricerca delle cause da altre parti.
Se sei stanco della situazione, se vuoi che si modifichi e che torni ad essere come era, ricorda, prima viene la Lazio e poi le critiche, le incazzature, la presidenza, l'organizzazione societaria e tutto il circo Barnum che sta intorno a 'sta squadra.
Prima viene la Lazio, la tua Lazio, non la Lotitese.
Per completare il quadro non dimenticare mai: romammerda.
Ecco, adesso hai proprio tutti gli elementi.
Tifare Lazio prima di tutto e antiromanismo militante.
Non serve altro, devi solo ritrovarlo dentro di te nel posto dove l'hai nascosto e ricominciare.
Ma tanto qualsiasi ragionamento è perfettamente inutile, per chi cerca continuamente una scusa. Ed ogni giorno c'è n'è una nuova.
Il problema di fondo rimane sempre lo stesso.
La Lotitese.

P. S: pochi mesi fa, per curiosità e rispetto di tutti i modi di sentire diversi dai miei, ho sospeso il giudizio su una iniziativa dei disamorati, quelli che avevano deciso di cambiare le cose, di dare un segnale forte e inverso contro l'anaffettivita e la perdita di sintonia con l'amore di una vita.
Si chiamava "Emozione Lazio", un luogo dove dovevano convergere i più mejo tifosi Laziali (la consulta dei 100) per risolvere le questioni.
Ecco, forse, alla luce dei fatti e dopo sei mesi di attesa, visto il nulla prodotto, forse è il caso di farsi meno pippe mentali, pensare meno alla Lotitese e riprendere il filo di un discorso con la passione di una vita che pare interrotto. La Nord l'ha già capito.
Potrei dire anche di peggio su certe iniziative, circa chi è che veramente sta producendo nel popolo Laziale più danni degli errori di dodici anni di presidenza Lotito.
Ma mi taccio, perché sarebbe come vincere facile. Tanto i fatti, se uno sa aspettarli, parlano da soli.
Per trovare quello che cerchi, ti devi convincere da solo.
Fidati, tornare a tifare Lazio senza problemi, serenamente, è tanto liberatorio.
DeVrji è un mostro, Milinkovic-Savic un ditarculo, Keita una testina di cazzo che però brucia i difensori, Ciro, se glie la dai a mestiere imbuca che una bellezza.
Già questo basta e avanza per partecipare allo spettacolo.

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Luca MCM

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Per fare un dispetto alla moglie ti tagli le palle.

Questo è in sintesi il risultato del tuo discorso, volerevolare.

pentiux

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Citazione di: ian il 29 Set 2016, 15:28
Mi permetto di quotarti, se ho ben interpretato il tuo messaggio.
Figurati, ne hai tutto il diritto.
La tua analisi ha un fondo di verità, ma la mia accorata richiesta di umana pietas nasce da ragioni ben più pratiche... un eccessivo rigonfiamento di gonadi che mi rende difficile la deambulazione.
Leggere da anni sempre e solo le stesse boiate, trollate all'infinito, che trasudano odio e mai amore per la Lazio mi risulta difficilmente sopportabile.

Non c'è da ragionare, non c'è da discutere, non c'è da rispondere. Stiamo parlando di gente che neanche vede le partite perché certa di sconfitte inevitabili... che a volte accadono, altre per fortuna no.
Ma che tifoso sei?

Le opinioni sono tutte accettabili, le critiche in gran parte giuste e comprensibili, ma sta roba è altro. Sta roba è una palude di sabbie mobili di merda, inde gna di stare su Lazio.net.

DajeLazioMia

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Scusate se mi ripeto, ma sul serio tutta la stagione terremo in alto un topic con la parola "mediocritas"?
Solo per sapere.

white-blu

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Citazione di: volerevolare il 29 Set 2016, 14:36
Caro Gesulio, è evidente che soffri pesantemente il topic altrimenti non sprizzeresti acredine e risentimento da ogn parola che scrivi.

Ad ogni buon conto, pur non condividendo praticamente nulla di quanto scrivi, trovando fuori luogo molte delle tue affermazioni e del tutto campate in aria alcune tue elucubrazioni, ti prendo comunque a spunto e come base di partenza per articolare di nuovo il mio pensiero.

Una società di calcio, come qualsiasi azienda che produce entartainment, deve prima di tutto guardare ai sentimenti ed alla pancia del proprio pubblico, sia esso fidelizzato che potenziale. Ignorare questo elementare principio porta semplicemente a produrre qualcosa che poi viene completamente ignorato. Per lavoro mi è capitato tempo fa di occuparmi del flop legato al film Dracula 3D, costato quasi 10 milioni di euro, ritirato dal circuito cinematografico dopo un solo giorno di programmazione e considerato quasi unanimemente come uno dei più grandi flop cinematografici della storia del cinema italiano e mondiale. Eppure il film aveva ricevuto consensi per le tecniche di montaggio e per essere il primo film horror in 3D: perchè nessuno lo ha visto? perchè era semplicemente brutto...

Cosa c'entra Dracula 3D con la Lazio di Lotito e Tare? che probabilmente anche loro, come Dario Argento e come i produttori di Dracula 3D, sono stati sempre e solo attenti alla parte tecnica e contabile della società e non si sono accorti che nel tempo hanno costruito una Lazio solida, forse anche ben fatta ma insipida, incolore, piatta e spesso anche noiosa, una squadra che negli ultimi anni -a parte qualche mese di Pioli- non diverte, non da emozioni.

Io continuo a sostenere che il problema dell'abbandono in massa dei tifosi laziali dall'Olimpico è soprattutto legato all'anaffettività, alla mancanza di emozioni, ed il primo tassello su cui bisognerebbe lavorare per recuperarli è proprio quello di rendere questa squadra più vicina, ripristinare quel filo invisibile che lega un tifoso alla sua squadra e che gli fa pensare che, se la sua squadra vince, è stato grazie a lui che l'ha aiutata, che l'ha sospinta oltre le difficoltà.

Quanto è bello il termine "12-esimo uomo in campo"? In questa parola c'è tutta l'essenza di quello che si è perso.. Il vero dramma è che il tifoso della Lazio oggi non pensa più di essere un valore aggiunto, un uomo in più della sua squadra; nel suo inconscio si è oramai rassegnato al fatto che la squadra e la società vanno avanti per conto loro, a prescindere dalla sua presenza o assenza.

Non credi, caro Gesulio, che sia su questo che dobbiamo discutere, che dobbiamo interrogarci? Non sull'aerofagia o sulle overdosi da successo (singolare il fatto che io parlo di "pancia" per parlare di sentimenti mentre tu, al termine pancia, ci associ altro...) , ma su cosa significa oggi essere tifosi della Lazio e su quale supporto un tifoso può dare alla sua squadra per farle vincere partite anche quando è inferiore.

Ed è su questo terreno che noi di Lazio.net dovremmo e potremmo giocare un ruolo importante: non per sederci a discutere con la società ma per essere uno spazio aperto di suggerimenti, di iniziative.

Sempreché ci sia qualcuno che abbia ancora voglia di essere il 12-esimo uomo in campo: per esempio, te Gesulio, oltre che sparare sentenze o sproloquiare su peti e movimenti intestinali, soffri come noi per il deserto che circonda la Lazio e vorresti aiutarla a ricreare attorno a lei un clima di amore oppure sei uno della corrente dei "belli larghi" e "vatuttobenemadamalamarchesa"? E, semprechè la cosa ti interessa, cosa proporresti per far ritornare attorno alla Lazio il fattivo supporto dei propri tifosi?

Quoto pure le virgole.

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gesulio

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Immagino. Puoi dirmi le cose campate in aria e fuori luogo che avrei scritto?
Grazie mille. Attendo speranzoso.

Buckley

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Volerevolare, ma tu c'eri quando gridammo "Mercenario" a Chiarenza quando venne a portarci un mazzo di fiori sotto la Nord per fare pace? Io c'ero e quella davvero era una Lazio senza prospettive, non questa. Eppure eravamo tutti li' a tifarla. Veramente, come qualcuno ti ha gia' detto, accanna Lotito. Io rispetto le tue opinioni, ma te stai a fa' male da solo. Un saluto

italicbold

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* 45.279
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Se meritamo de tifà per l'Inter.
Giornali, opinionisti, tutti d'accordo che quest'anno é l'anno della riscossa.
Daje, forza nerazzurri.
Fieri di essere nerazzurri.

ian

*
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* 7.680
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Citazione di: pentiux il 29 Set 2016, 19:37

........
Non c'è da ragionare, non c'è da discutere, non c'è da rispondere.
........
Ma che tifoso sei?
........
Le opinioni sono tutte accettabili, le critiche in gran parte giuste e comprensibili, ma sta roba è altro.


Concetti che sposo in pieno.

Pensa che l'anno scorso allo stadio ed ancora qualche quindicina di gg fa, dicevo appunto ad un noto e simpatico netter che vive al nord del nord Italia che secondo me lui (e qualche altro volenteroso) sono, in realtà, una testa di ponte, una falange dedicata al dialogo e alla comprensione.
Questo perché ho spesso letto questo simpatico netter (ed altri) stare lì a spiegare, a comprendere, a dare atto, e la rava e la fava, mentre io (internamente) ho il vffncl pronto, ormai.

Non ce l'ho direttamente con volerevolare (che non conosco) ma con l'andazzo.

carib

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Gran brutta rogna l'autoreferenzialità di sedicenti tifosi. E sembra anche infettiva.

Sbracchiosauro

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Citazione di: carib il 29 Set 2016, 22:50
Gran brutta rogna l'autoreferenzialità di sedicenti tifosi. E sembra anche infettiva.

deve esse per il fatto che molti prendono la pillola rossa che morpheus gli allunga, invece di una tranquillizzante pillolina blu (astenersi porga)

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Palo

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Una settimana. Sono stato una settimana senza Lazio.net e quindi, senza leggere stronzate e geniali repliche.


La ricetta per me è semplice: smettere di andare su Facebook (oppure cancellarsi da tutte le pagine "marce"), smettere di ascoltare le radio (tutte, basta mettere Virgin o un'altra "commerciale" calciofree), non leggere giornali (ieri alla hostess che mi passava il messaggero, dopo un'occhiata alla foto di titti in prima pagina, ho risposto no grazie, spiegandole anche il perché) e scegliere con cura i topic di Lazio.net.


Poi ... vedi che ti definiscono tifoso della lotitese o del chievo roma, che forse la B ..., che l'anima de li mejo ...


e allora mi incazzo! Ma di brutto! Si chiama Società Sportiva Lazio. Ha avuto altri nomi, ad esempio Società Podistica Lazio, quando mio nonno ne era un atleta. Lotitese ce saranno "loro" i disfattisti cacacazzi, chievo roma probabilmente è un circolo di ultras di federer, lasciamo perdere il resto ...


Quello che manca ... è il silenzio tra il lunedì ed il momento della partita successiva. Parlare meno,


Pietà, per favore, pietà!

Aquila1954

*
Lazionetter
* 647
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Si, davvero basta, non se ne puo' piu'. Smettetela co sta lagna, "Lotito c'ha rubato li sogni", se vi siete fatti rubare i sogni da uno come Lotito significa che erano sogni che non valevano nulla.
Laziali e basta, il resto è aria fritta.
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