Citazione di: gentlemen il 28 Set 2016, 11:53
Penso che alla fine questa sia l'analisi che più si avvicini alla realtà.
non capisco come si possa dire ciò.
la pancia del tifoso? dovevano dare retta a cosa?

la pancia? lo sai che contiene la pancia dopo che uno mangia pesante?
noi ci nutriamo di valanghe di false promesse, prospettive insensate, riferimenti anacronistici tipo gli anni di B da cui vorremmo trasporre gli stessi aneliti di un futuro migliore, e contemporaneamente mettiamo in mezzo l'immaginario cragnottiano, basato su una presupposto e un contesto semplicemente irripetibili.
lo dicevo qualche pagina fa: sembriamo dei tossici il giorno dopo una delle migliori pere mai fatte, che però quasi ci ha ammazzato: invece di ringraziare le divinità antiche e moderne di essere ancora in vita, ci lamentiamo del grigiore odierno, mentre invece neanche 12 ore fa stavamo una favola. e rimembriamo con rimpianto lo stato d'animo del giorno prima ancora, quando avevamo giusto una cannetta di giallone ma stavamo meglio perché almeno c'era la speranza che prima o poi il destino ci avrebbe portato una bella overdose coi fiocchi.
mi si potrebbe rispondere che le risorse sono state spese male, e questo ok, è un fatto. non si arriva ottavi dopo una stagione in cui hai sfiorato la CL, ci devi almeno riprovare a conquistarla, fino all'ultimo o quasi.
il contrario invece non è un fatto, è una pura e semplice supposizione, e cioè cosa sarebbe potuto succedere se le risorse fossero state impegnate per un qualcosa che stesse bene alla pancia del tifoso, qualunque essa sia. trattandosi di supposizione, vale tutto: sia pensare che si sarebbe potuto vincere uno scudetto (o anche solo sperarlo, dato che a molti basta questo), sia che si sarebbe potuti retrocedere. hanno entrambe le opzioni la medesima legittimità. per cui ma de che stamo a parla' di preciso?
quanto al discutere su cosa pensiamo dovrebbe fare la società per riavvicinare il numero più ampio possibile di Laziali allo stadio, beh, è quello che facciamo da anni e anni, da quando è nata
lazio.net. quello che dicono in molti, e su cui mi trovo d'accordo, è che allo stadio ci si dovrebbe andare solo perché gioca la Lazio, senza altre motivazioni. ma ovviamente c'è chi la pensa in maniera diversa, c'è chi pensa che questo non basti più, argomentando la propria opinione e confrontandosi con gli interlocutori nel rispetto delle idee altrui.
questa è una buona pratica di discussione, ed è una pratica che si attua da anni, ribadisco. da quando siamo nati.
volerevolare invece si è svegliato oggi, a quanto pare. oppure magari era impegnato coi quarti dell'Us Open... chissà... meglio tardi che mai, comunque.
qui dentro si parla e si discute a ruota libera su tutto da sempre. con il solo limite che è rappresentato dal bene della Lazio. ogni teoria che preveda una fase migliore attraverso la distruzione sistematica del presente e della linea di continuità con la nobile Storia del nostro sodalizio, di cui in altri contesti ci riempiamo la bocca, non è la benvenuta, anzi è assolutamente contrastata con tutti i mezzi necessari.
per il resto si parla e si può parlare di qualsiasi idea, basta scorrere i topic.
se ne parla per amore della discussione e della Lazio. senza alcun altro interesse.
se poi qualcuno dalle alte sfere dovesse leggere e regolarsi di conseguenza, ben venga.
ma non abbiamo alcuna aspettativa che tutto questo debba avvenire per forza.
non è questa la missione di un posto del genere, che invece entra in campo in prima persona per riaffermare, tutte le volte in cui se ne sente il bisogno, che il Laziale è per storia, educazione, cultura e istinto, un tifoso intelligente, indipendente, solidale e antirazzista.
tutto il resto non ci appartiene e non ci apparterrà mai. men che meno i tavoli di confronto con la società sulla base delle scuregge che c'avemo belle pronte nel retto, dopo una scofanata di pane e velleitarismo cronico.
ps: ovviamente non ce l'ho con te, gentlemen. tra l'altro leggo ora il tuo ultimo post. davvero interessante.