Citazione di: Maxilotte il 03 Ott 2016, 22:05
Bravo ranxerox, ottimo mercato in effetti. Mi hai convinto. In effetti lombardi prima alternativa sulla fascia o dj prima alternativa a immobile mi soddisfano non poco. sarebbe stato onestamente impossibile pretender di meglio. Anche giocare con strakosha e hoedt non vuol dire che wallace e vargic li hai sbagliati, ma che in effetti avevamo due campioni a cui chiunque farebbe fatica a togliere il posto. Ma la colpa e solo mia che ancora perdo te con te.
Il problema caro Maxilotte, anche se non ce l'avevo con te, anzi, non te pensavo proprio nel mio post, è che tutti se stavano a caca' sotto per l'inadeguatezza di Strakosha e Patric come riserve ed invece, quando chiamati in causa, hanno fatto semplicemente bene quello a cui erano deputati.
Cioè sbrigare con buon profitto il loro ruolo di "riserve" in un progetto tecnico dove invece, un tratto evidente che sta emergendo, è proprio il tentativo dello staff tecnico di far sentire tutti "dentro" il progetto.
Quelli forti, quelli meno forti e le testine di cazzo che fanno le bizze.
Siccome Inzaghi durante il ritiro aveva detto, ad esempio, che a lui Patric come riserva di Basta dava garanzie, ieri ha dimostrato che aveva ragione e quindi, almeno a ieri, i timori dei cacadubbi erano infondati.
E Patric ha fatto la sua onesta figura per quello che può dare.
Strana intuizione di uno che fa l'allenatore e che aveva già avuto a disposizione il ragazzo lo scorso anno. Sarà stata una singolare coincidenza.
Strakosha invece è una sua scelta, al contrario di Vargic, che è stato preso a Gennaio quando lui non era neanche tecnico della Lazio.
Il ragazzo già lo conosce.
Per questo credo che ci sia stato il suo benestare a lasciar andare Berisha in prestito e Guerrieri a farsi le ossa.
Dei due a disposizione rimasti, visto l'infortunio del titolare, avrà pure il diritto di puntare su un portiere che conosce e magari sa' cosa può dargli nel momento in cui gli concede fiducia.
Probabilmente, quando è stato preso Vargic, c'erano in piedi altre ipotesi di mercato o altri ragionamenti (tipo Marchetti che ancora non si sapeva se sarebbe rimasto o no).
Al momento della scelta odierna, se lui si è sentito più coperto da Strakosha, prendendosene le responsabilità, non significa che stia sconfessando il mercato precedente della Lazio.
Sceglie per ciò che ritiene più utile per la Lazio. E Strakosha è andato benissimo. Perché ha sentito la fiducia del tecnico.
Anche qui una singolare coincidenza, la seconda. Il mancato impiego di Vargic, nell'economia della situazione odierna non mi pare un problema estremamente rilevante. Soprattutto vista l'incredibile cifra spesa per il suo acquisto, quasi tre milioni di euro. A fine stagione si farà il punto della situazione portieri. Per ora, il campo ha detto che il ruolo pare coperto a sufficenza. Questa questione oltretutto ci dice con chiarezza che Tare e Lotito non entrano nelle questioni tecniche per paura di essere smentiti.
Lasciano scegliere i tecnici in autonomia. Magari ci si confrontano come è normale. Ma se il tecnico decide per Strakosha, gioca Strakosha.
Lo stesso vale per Lombardi, che, al momento, per lui può fare come o meglio di Kishna.
Ci puoi scommettere che la scelta di portare Lombardi in ritiro è tutta la sua. Così come quella di aggregarlo alla rosa e quella di farlo esordire alla prima di campionato. Tenendo presente che il padre di Lombardi ha dichiarato che Tare in primis ha sempre creduto in lui tanto che, al contrario di altri, gli aveva fatto un contratto "lungo".
E tac, prima partita, subito gol e buona prestazione, terzo spezzone di partita e tac, palo appena entrato.
Incredibile, terza coincidenza. Evidentemente Simone c'ha gran culo.
Rimane Djordjevic. Continuerà a dargli fiducia perché anche per lui, massacrato da un anno di critiche, è solo un problema di ritrovare fiducia, serenità e convinzione nei suoi mezzi.
E se tre indizi fanno una prova, alla lunga pure Djo darà il suo contributo.
Perché quando sarà chiamato in causa, per ripagare Inzaghi che lo sta schierando contro tutto e contro tutti, darà il duecento per cento, nonostante tutti i limiti che ha.
È poco ma sicuro e me ce gioco una palla.
È ancora presto e altre prove difficili lo attendono ma forse Simone Inzaghi da Piacenza, oltre che fortunato, è più bravo di quanto al momento possiamo immaginare. Inesperto si, ma bravo.
In qualsiasi caso, nella narrazione di questa nuova storia di Lazio, io preferisco raccontarla così piuttosto che pensare a Vergic o a cacamme sotto per Patric, Strakosha, Djordjevic o Lombardi. Un calcio più romantico e più sereno.
Oltretutto, come già scritto qualche tempo fa, preferisco avere qualche dubbio su due o tre riserve. Significa che tutti gli altri sono a posto.
Alla fine del mercato ho scritto che saremmo ripartiti dal terzo posto conquistato a Napoli il 31 maggio 2015, perché il valore della rosa è sempre stato alto, solo che lo scorso anno non ha reso per il suo valore per tutta un'altra serie di motivi.
Ecco, diciamo che dopo sette gare, anche se è ancora presto e c'è il mucchione, il terzo posto ce lo siamo ripreso.
Siamo ripartiti da dove avevamo interrotto il discorso un po' più di un anno fa.
Speriamo di migliorare ancora un pochino in modo da riuscire a mantenerlo. I presupposti, al momento ci sono tutti.
Perdona la lunghezza...