Azioni da fare dopo la squalifica

Aperto da alex73, 11 Mar 2013, 20:12

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FatDanny

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con più pacatezza di ieri provo a risponderti Panzabianca, visto che sono uno di quelli che ha sbroccato sul topic a cui ti riferisci.

Ma una premessa è doverosa: dell'argomento possono ovviamente parlare tutti e qui non ci sono né iniziati né trattative.
Parlo ovviamente per quel che mi riguarda, ma credo proprio che il discorso sia generale.

Quello che si è provato a far notare è che toccherebbe avere un minimo di cognizione di causa.
Altrimenti può sembrare che si apra bocca per dar fiato.

Torniamo a noi, in serenità:
Il problema è che la repressione in un caso di questo tipo non serve a nulla.
Anzi, rischia di essere fortemente controproducente, compattando la Curva.

Chiunque si sia confrontato con un contesto comunitario complesso grande quanto la Nord questa cosa dovrebbe avercela chiara.

Il direttivo ha espresso una linea. Che per passare ha ovviamente bisogno di un po' di tempo.
Mettersi a fare dietrologia sul fatto che in realtà questa sia solo la posizione ufficiale, mentre ce ne sia una ufficiosa è pretestuoso e non aiuta.
Pretendere che i risultati siano immediati e definitivi non aiuta, perchè NON PUO' essere così.


Quello che a mio avviso si deve fare è accentuare il confronto e in questo caso sostenere una linea vincente:
stringiamoci attorno alla LAZIO. Solo Lei.
Tutto il resto teniamolo fuori.

Quello che vi si faceva, e che vi si fa notare, è che questo discorso può avere una presa.
Le guardie, lo Stato e le telecamere calcheranno solo il solco Noi/Loro.
E vedrai molte più braccia tese. E farai il gioco di chi davvero pensa prima a quelle che alla Lazio.

Pensatece.

Neal

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Citazione di: FabioPirovano il 12 Mar 2013, 15:57
quindi è sempre una questione di razzi(smo) quindi basta bombe carta e fumogeni allo stadio.. lasciamo il partenopeo che cè in noi a casa

Solo a me le due frasi evidenziate sembrano in lieve contraddizione?

Nex1

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Citazione di: valpa62 il 12 Mar 2013, 22:53
Condivido,a mali estremi estremi rimedi.

Bell'idea.
Porte chiuse sempre per iniziativa della Lazio.

Nex1

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Citazione di: Chuppy il 12 Mar 2013, 16:53
io, di natura, sono poco diplomatica, anzi non lo sono affatto.

Il problema è generato dai pseudo tifosi che stanno in curva nord,

ma poi gli attori della diatriba sono la SS.Lazio e la UEFA.


Quindi ora le azioni che si possono intraprendere sono solo nella rivalutazione appunto del rapporto SSLazio-UEFA.

Io concordo pienamente nel post di chi diceva che dovremmo essere noi che facciamo causa alla UEFA,

utilizzando gli stessi argomenti che hanno usato per infliggerci questa squalifica.

Ora partire lancia in resta, magari no, ma bisognerebbe trovare il modo di farlo percepire ai benpensati di Nyon.


Se fossi la presidente della SS.Lazio (e per fortuna di voi tutti non lo sono),  e se per qualche fortunata

coincidenza astrale ci dovessimo qualificare per la semifinale della EL, io giocherei la partita in casa a

porte chiuse. Nessun tifoso ne laziali, ne avversari.


E chi ci venisse a chiedere il perchè, la risposta sarebbe semplice:

"sono sotto la minaccia di squalifica di un anno dalle competizioni europee, secondo la UEFA non ho fatto nulla

per combattere il problema, io non ho i mezzi per risolverlo da solo, quindi rinuncio al pubblico ed all'incasso

derivante
"


Poi voglio vedere se i benpensanti non rivalutano la questione tenendo presente i limiti e le problematiche

delle società partecipanti.

Bell'idea, condivido.

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Nex1

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Ci sarebbe un'altra opzione.
Aumentare il costo dei biglietti.

rena89

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Scusate l'ignoranza ma nel caso facessimo ricorso al tnas in caso di riscontro positivo potremmo almeno evitare la seconda giornata a porte chiuse?

gesulio

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Citazione di: Panzabianca il 13 Mar 2013, 08:58
la Società Sportiva Lazio non può nulla.


non è vero. basta con sta storia, su.
può utilizzare il suo stesso regolamento in maniera persuasiva e può farlo anche incisivamente, senza ricorrere almeno all'inizio a roba tipo daspo, steward armati o altre tecniche repressive.
può fare qualcosa attraverso una battaglia culturale e sportiva , può, anzi secondo me, arrivati a questo punto, deve far passare un messaggio democratico, antirazzista, può bombardare il circuito dei media di tutto questo solo e semplicemente rifacendosi allo spirito dei pionieri, è già tutto nel suo dna, cacchio, ma perché ridursi all'angolino e incrociare le braccia, boh...

tornando al problema della Curva, la mia sensazione è che in questo momento il cosidetto direttivo si trovi in un vicolo cieco, e non riesca fino in fondo a far rispettare le sue scelte.

ieri ho dato un ascolto veloce alla vdn, non ho capito molto a fondo il senso delle questioni sollevate, ma c'è stata parecchia gente che ha chiamato (o ha mandato messaggi) dicendo che le mani a paletta sono un diritto del vero Laziale, che nun se famo mette i piedi in testa da nessuno, che l'uefa può andare a cacare, fiero di essere contro tutto e tutti ecc. ecc.

insomma, una situazione un po' particolare, e mi è parso che i due conduttori (se non ho capito male uno è pure qui tra noi...) fossero abbastanza abbacchiati e rassegnati.

se le cose stanno davvero così, devo rivedere alcune mie posizioni riguardo la situazione.
è vero che è stata la CN stessa a cacciarsi dentro questo vicolo cieco.
le cose nell'ultimo anno stavano migliorando, anche sull'onda del buon momento di forma della Lazio di Petkovic. ma non c'era da riposarsi sugli allori e continuare a lavorare in quel senso, creando sempre più consapevolezza riguardo al concetto che la Lazio viene prima di tutto. forse non è stato fatto fino in fondo, forse non c'è stato tempo, o ci si è fidati troppo dell'abbrivio di quel momento, non saprei.

quello che è evidente invece è che appena le cose hanno cominciato a girare per il verso storto, tra risultati in campionato e ennesimo calciomercato deludente, si è ripiombati piano piano in un'atmosfera incattivita che ha prestato il fianco agli istinti peggiori, tra cori antisemiti spregevoli, braccia tese, contestazioni virulente alla presidenza e quant'altro.

mi è sembrato di cogliere un vero e proprio disagio dei conduttori nei confronti dei loro interlocutori, e forse le cose non sono quel che sembrano in superficie, forse la CN ha cercato davvero di lavorare a un certo tipo di percorso, al di là delle difese oserei dire d'ufficio che spesso abbiamo letto qui dentro da parte di chi era preposto a parlare in nome e per conto della curva.

non so, vorrei che ci fosse l'opportunità per riparlarne, con vcv e gli altri.
per quanto mi riguarda, il presupposto che la Lazio sia al centro di tutto e il suo bene venga prima di tutto è sacrosanto, e guardando alla situazione con occhi diversi, questa mattina, mi sento di riconoscere a loro un tentativo in questo senso, quindi da apprezzare senza se e ma, al di là degli errori fisiologici di percorso e di valutazione.

vabbe', questo mi sentivo di dire e l'ho detto.

Zoppo

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* 17.908
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Ma non ci doveva essere un comunicato da parte loro o sbaglio?...

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iDresda

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Citazione di: gesulio il 13 Mar 2013, 09:32

....

vabbe', questo mi sentivo di dire e l'ho detto.

Grazie

gesulio

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* 19.411
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Citazione di: Zoppo il 13 Mar 2013, 09:43
Ma non ci doveva essere un comunicato da parte loro o sbaglio?...

il comunicato dovrebbe essere quello della scorsa settimana, non credo siano cambiati i termini della discussione.
in ogni caso, come detto, vado a sensazione, perché l'ho ascoltata di corsa e mentre facevo altro, può darsi che sia uscito qualcosa di nuovo, durante la diretta, non so... non mi è sembrato comunque che si stesse parlando di ulteriori comunicati.

Panzabianca

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Citazione di: FatDanny il 13 Mar 2013, 09:10
con più pacatezza di ieri provo a risponderti Panzabianca, visto che sono uno di quelli che ha sbroccato sul topic a cui ti riferisci.

....Pensatece.
Fat, capivo ieri e capisco ora il tuo punto di vista, assolutamente accettabile ma continuo a non essere d'accordo.  Perché io privato cittadino equilibrato e per bene dovrei ricompattarmi con chi causa del suo male poi finisce preda di azioni di polizia preventiva?? Non afferro. Parli di "contesto comunitario complesso" e della delicatezza che ci vuole per trattarne, permettimi quasi volendo preconizzare la creazione di un altro soggetto ugualmente comunitario e complesso che li fronteggi attraverso il proprio direttivo (parola odiosa almeno per me). Poi non capisco a quale inesauribile bacino questi si riforniscano. Me li descrivi come la punta dell'iceberg...O cmq fai capire che nella nostra curva ci sarebbero molti sleepers... Ora ti faccio una domanda: vedi analogie con il post_Heysel in Inghilterra? Riterrei, se non altro per il rischio vita, che il problema Hooligans fosse più immediato ma non più grave del nostro, con le debite proporzioni, capiamioci.
Ora ti riporto un articolo del Corsera trovato sul web, a noi basterebbe molto meno per sgominare, si sgominare sta banda.
OT ma mica tanto... Col Prefetto Moro (credo così si chiamasse), lo Stato Italiano ha fatto l'unico quasi riuscito tentativo di sgominare la Mafia EOT. 
P.s. Sono un garantista, ho studiato diritto, lavoro con le mediazioni e gli arbitrati, ci credo, ho una foma mentis "negoziale"
ma, credimi, sul punto non trovo alternative alla svolta "autoritaria", senza per questo arrivare alle manganellate in curva...
Ora l'articolo:
IL MODELLO
Otto piani in 17 anni: così Londra ha «sconfitto» gli hooligans
Filmati, anni di carcere per i violenti e pochissima pubblicità. Oggi in impianti senza reti di protezione il 20 per cento del pubblico è femminile

LONDRA - Quando in Italia si parla di violenza allo stadio, il pensiero corre all' Inghilterra. Il termine hooligans, sinonimo di tifo violento, viene da lì. Da qualche tempo, però, all' Inghilterra si guarda come a un modello per la lotta al fenomeno hooligans. Un modello ritenuto vincente. E a ragione, se si pensa a quello che succedeva negli stadi inglesi fino a metà anni ' 80. Oggi in Inghilterra la violenza legata al calcio non è sconfitta, ma i successi ottenuti sono evidenti. Ci si picchia ancora (sabato scorso incidenti per Sheffield United-Cardiff, seconda divisione), si muore di calcio (l' ultima volta a dicembre 2002, un ragazzo di 17 anni ucciso da uno di 19, condannato a 7 anni di carcere), ma quasi sempre gli incidenti avvengono lontano dagli stadi, spesso tra gruppi che si cercano e hanno speso mesi a organizzare gli scontri. La battaglia contro gli hooligans è durata anni. La tragedia dell' Heysel (Juventus-Liverpool, 29 maggio 1985) ha portato il governo di Margaret Thatcher a stendere la prima legge sul calcio: il «Public Order Act» nel 1986. Da allora sono stati approvati altri 7 pacchetti legislativi anti-hooligans. L' ultimo, nell' agosto 2000, in seguito alle violenze degli inglesi ai campionati europei in Belgio e Olanda, è stato il discusso «Football (Disorder) Act». Discusso perché liberticida, ma votato velocemente dai laburisti, prevede che la polizia possa togliere il passaporto a un sospetto hooligan prima di una gara internazionale. Nell' 86 si è cominciato tappezzando di telecamere stadi e dintorni. Ore e ore di registrazioni. In caso d' incidenti, riconoscimento dei violenti, pubblicazione delle foto sui giornali e, dopo l' eventuale arresto, severe pene detentive. I giornali collaborano, non pubblicizzando gli episodi violenti salvo casi eccezionali. Il premio per gli inglesi è economico e sociale: da anni l' Inghilterra guida la classifica delle presenze allo stadio per la massima serie (l' Italia è al quarto posto, dietro Germania e Spagna). Gli impianti britannici nel 2002-2003 erano pieni al 94% e ieri uno studio dell' università di Coventry ha rivelato come il 20% degli spettatori siano donne. Tutto ciò in stadi senza barriere, con il terreno di gioco protetto solo dalla sua «sacralità» e i tifosi ospiti vicino a quelli di casa. Insomma, il calcio è tornato uno spettacolo per famiglie. E infatti si gioca il 26 dicembre, il 1° gennaio e a Pasqua. Il governo però non abbassa la guardia. Per il ministero degli Interni il fenomeno hooligans sta tornando: dal 2002 al 2003 gli arresti sono saliti da 4.035 a 4.793. E la nazionale, soprattutto in trasferta, è un problema: 1.000 agenti per 48.000 spettatori e 100 arresti per Inghilterra-Turchia. Così, in vista di Euro 2004, il governo ha stanziato 7 milioni di euro per spiare oltre 400 sospetti ed evitare che lascino il Paese. Filippo Maria Ricci


Zoppo

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Citazione di: gesulio il 13 Mar 2013, 09:46
il comunicato dovrebbe essere quello della scorsa settimana, non credo siano cambiati i termini della discussione.
in ogni caso, come detto, vado a sensazione, perché l'ho ascoltata di corsa e mentre facevo altro, può darsi che sia uscito qualcosa di nuovo, durante la diretta, non so... non mi è sembrato comunque che si stesse parlando di ulteriori comunicati.

Ok grazie  ;)

Purtroppo non ho potuto sentire la vdn. E le tue sensazioni mi fanno molta paura.
Vedremo...

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Aquila1

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* 1.730
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"L'Uefa decide in autonomia basandosi sulle indagini dei propri ispettori, ha punito il club biancoceleste per il saluto romano di 13 persone durante la partita contro il Borussia M'gladbach"
.....13 persone.......... ma cosa volete fare se bastano 13 persone, in america su 800.000 persone (numero stimato dei tifosi laziali) 13 serial killers li trovi di sicuro.......Abbiamo ricevuto la Fatwa dal presidente del consiglio ebraico mondiale (per i noti fatti per cui grazie all'ANSA un'aggressione di romanisti per motivi di bullismo è stata trasformata in un'aggressione dei laziali per motivi razziali anti ebraici). Hanno detto chiaramente, la Lazio deve essere punita, e quello stanno facendo.............

Nex1

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Citazione di: gesulio il 13 Mar 2013, 09:32
non è vero. basta con sta storia, su.
può utilizzare il suo stesso regolamento in maniera persuasiva e può farlo anche incisivamente, senza ricorrere almeno all'inizio a roba tipo daspo, steward armati o altre tecniche repressive.
può fare qualcosa attraverso una battaglia culturale e sportiva , può, anzi secondo me, arrivati a questo punto, deve far passare un messaggio democratico, antirazzista, può bombardare il circuito dei media di tutto questo solo e semplicemente rifacendosi allo spirito dei pionieri, è già tutto nel suo dna, cacchio, ma perché ridursi all'angolino e incrociare le braccia, boh...

tornando al problema della Curva, la mia sensazione è che in questo momento il cosidetto direttivo si trovi in un vicolo cieco, e non riesca fino in fondo a far rispettare le sue scelte.

ieri ho dato un ascolto veloce alla vdn, non ho capito molto a fondo il senso delle questioni sollevate, ma c'è stata parecchia gente che ha chiamato (o ha mandato messaggi) dicendo che le mani a paletta sono un diritto del vero Laziale, che nun se famo mette i piedi in testa da nessuno, che l'uefa può andare a cacare, fiero di essere contro tutto e tutti ecc. ecc.

insomma, una situazione un po' particolare, e mi è parso che i due conduttori (se non ho capito male uno è pure qui tra noi...) fossero abbastanza abbacchiati e rassegnati.

se le cose stanno davvero così, devo rivedere alcune mie posizioni riguardo la situazione.
è vero che è stata la CN stessa a cacciarsi dentro questo vicolo cieco.
le cose nell'ultimo anno stavano migliorando, anche sull'onda del buon momento di forma della Lazio di Petkovic. ma non c'era da riposarsi sugli allori e continuare a lavorare in quel senso, creando sempre più consapevolezza riguardo al concetto che la Lazio viene prima di tutto. forse non è stato fatto fino in fondo, forse non c'è stato tempo, o ci si è fidati troppo dell'abbrivio di quel momento, non saprei.

quello che è evidente invece è che appena le cose hanno cominciato a girare per il verso storto, tra risultati in campionato e ennesimo calciomercato deludente, si è ripiombati piano piano in un'atmosfera incattivita che ha prestato il fianco agli istinti peggiori, tra cori antisemiti spregevoli, braccia tese, contestazioni virulente alla presidenza e quant'altro.

mi è sembrato di cogliere un vero e proprio disagio dei conduttori nei confronti dei loro interlocutori, e forse le cose non sono quel che sembrano in superficie, forse la CN ha cercato davvero di lavorare a un certo tipo di percorso, al di là delle difese oserei dire d'ufficio che spesso abbiamo letto qui dentro da parte di chi era preposto a parlare in nome e per conto della curva.

non so, vorrei che ci fosse l'opportunità per riparlarne, con vcv e gli altri.
per quanto mi riguarda, il presupposto che la Lazio sia al centro di tutto e il suo bene venga prima di tutto è sacrosanto, e guardando alla situazione con occhi diversi, questa mattina, mi sento di riconoscere a loro un tentativo in questo senso, quindi da apprezzare senza se e ma, al di là degli errori fisiologici di percorso e di valutazione.

vabbe', questo mi sentivo di dire e l'ho detto.


Non esiste più.
Con lo striscione verso Platini è vero che probabilmente non si è cambiata la decisione che era già presa, ma, a questo punto, alla prima sciocchezza ci buttano fuori dall'Europa!
Avremo ancor + la lente di ingrandimento puntata e visto che la stessa curva ormai è fuori controllo, allora l'unico mezzo è quello della repressione o della chiusura.
Io non voglio cambiare le idee di nessuno, se si sentono fascisti non mi interessa, quello che desidero è che finisca l'associazione Lazio = fascisti.
O la interrompono loro o lo faccia la società.

Panzabianca

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Citazione di: gesulio il 13 Mar 2013, 09:32
non è vero. basta con sta storia, su.
può utilizzare il suo stesso regolamento in maniera persuasiva e può farlo anche incisivamente, senza ricorrere almeno all'inizio a roba tipo daspo, steward armati o altre tecniche repressive.
può fare qualcosa attraverso una battaglia culturale e sportiva , può, anzi secondo me, arrivati a questo punto, deve far passare un messaggio democratico, antirazzista, può bombardare il circuito dei media di tutto questo solo e semplicemente rifacendosi allo spirito dei pionieri, è già tutto nel suo dna, cacchio, ma perché ridursi all'angolino e incrociare le braccia, boh...

...vabbe', questo mi sentivo di dire e l'ho detto.
Gesulio, sempre pacatamente per carità ma, permettimi, tutto quello che dici è condivisibile, o meglio, lo sarebbe se si andasse oltre l'uso di aggettivi ed avverbi enfatici.
Riferendoti alla Lazio, scrivi..."in maniera persuasiva"... ma non ci dici in che cosa dovrebbe consistere questa persuasività
Riferendoti alla Lazio, scrivi..."incisivamente"... ma non ci dici in che cosa dovrebbe consistere questa incisività
Poi democratici, antirazzisti, spirito dei pionieri... che più o meno è il frasario trito e ritrito di Lotito.
Dove le novità? Siamo sempre al condizionale, all'auspicio dell'uomo probo, al vorrei.... e poi si passa il testimone alla Società che invece dovrebbe imporre scelte e sanzioni sulla base di quale autorità o autorevolezza??
Mi domando, un soggetto commerciale, la Lazio, ha il potere di farlo o tutto questo è semplicemente un equivoco causato da uno dei tanti Regolamenti in italia che si danno un'autorevolezza d'argilla contando sullo Stato ed ispirandosi ai vigenti codici di diritto? 

gesulio

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Citazione di: Nex1 il 13 Mar 2013, 09:54

Non esiste più.
Con lo striscione verso Platini è vero che probabilmente non si è cambiata la decisione che era già presa, ma, a questo punto, alla prima sciocchezza ci buttano fuori dall'Europa!
Avremo ancor + la lente di ingrandimento puntata e visto che la stessa curva ormai è fuori controllo, allora l'unico mezzo è quello della repressione o della chiusura.
Io non voglio cambiare le idee di nessuno, se si sentono fascisti non mi interessa, quello che desidero è che finisca l'associazione Lazio = fascisti.
O la interrompono loro o lo faccia la società.

vero che alla prima sciocchezza ci buttano fuori (anche se la sentenza ufficiale non parla di questo, ma comunque l'esclusione è da mettere in conto...)

ma lo striscione su platini non ha cambiato nulla verso la uefa. primo perché non era una partita sotto l'egida dell'organizzazione calcistica europea, secondo perché i tifosi dello stoccarda hanno esposto striscioni molto peggiori e non mi pare siano incorsi in pesanti sanzioni tipo le nostre.

il problema della repressione o della chiusura è un discorso che dovrebbe fare la Lazio, innanzitutto, a protezione di se stessa e anche dei suoi tifosi stanchi di queste storie. almeno, come detto, in un'ottica persuasiva.

ma a me sembra che invece la strategia scelta sia completamente differente: totale inerzia e attesa misericordiosa degli eventi.

gesulio

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* 19.411
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Citazione di: Panzabianca il 13 Mar 2013, 10:01
Gesulio, sempre pacatamente per carità ma, permettimi, tutto quello che dici è condivisibile, o meglio, lo sarebbe se si andasse oltre l'uso di aggettivi ed avverbi enfatici.
Riferendoti alla Lazio, scrivi..."in maniera persuasiva"... ma non ci dici in che cosa dovrebbe consistere questa persuasività
Riferendoti alla Lazio, scrivi..."incisivamente"... ma non ci dici in che cosa dovrebbe consistere questa incisività
Poi democratici, antirazzisti, spirito dei pionieri... che più o meno è il frasario trito e ritrito di Lotito.
Dove le novità? Siamo sempre al condizionale, all'auspicio dell'uomo probo, al vorrei.... e poi si passa il testimone alla Società che invece dovrebbe imporre scelte e sanzioni sulla base di quale autorità o autorevolezza??
Mi domando, un soggetto commerciale, la Lazio, ha il potere di farlo o tutto questo è semplicemente un equivoco causato da uno dei tanti Regolamenti in italia che si danno un'autorevolezza d'argilla contando sullo Stato ed ispirandosi ai vigenti codici di diritto?

la persuasione sta nel minacciare un giro di vite, in forza del proprio regolamento. questo può farlo, al di là che poi la società dovrà essere coadiuvata dalle ff.oo.
capisco il tuo punto di vista, anche se non lo condivido. e lo capisco perché anche tu, come me, hai voglia di risolvere il problema.
qui però il discorso è che se discutiamo noi semplici tifosi le cose non cambieranno mai. se poi aspettiamo pure che arrivi la cavalleria allora beh, che te lo dico a fare.

qui c'è bisogno di un sasso dentro questo stagno di fatalismo e rassegnazione, se non lo tiira l'entità che più ha da perdere in tutta questa faccenda, allora è finita.

Panzabianca

*
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* 11.000
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Citazione di: gesulio il 13 Mar 2013, 10:04
la persuasione sta nel minacciare un giro di vite, in forza del proprio regolamento. questo può farlo, al di là che poi la società dovrà essere coadiuvata dalle ff.oo.
capisco il tuo punto di vista, anche se non lo condivido. e lo capisco perché anche tu, come me, hai voglia di risolvere il problema.
qui però il discorso è che se discutiamo noi semplici tifosi le cose non cambieranno mai. se poi aspettiamo pure che arrivi la cavalleria allora beh, che te lo dico a fare.

qui c'è bisogno di un sasso dentro questo stagno di fatalismo e rassegnazione, se non lo tiira l'entità che più ha da perdere in tutta questa faccenda, allora è finita.
Io invidio la tua fede in questo giro di vite ad opera della Società. Non ci credo perché la vedo disarmata. Purtroppo per noi lo stagno è immobile e melmoso perché politico. Tutto parte e si risolve nei salotti che contano. Tutto qui.

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porgascogne

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panzabianca,
me sembri (almeno tu) abbastanza intelligente da capire le cose, anche se scritte fra le righe
sempre se te va, eh
cmq, l'articolo che posti tu è perfetto
per l'inghilterra, però
ti risulta che lo stato, al quale tu demandi totalmente la definizione/gestione/risoluzione del problema, abbia MAI avuto intenzione di fare qualcosa, TDT a parte?
a me no
ma forse me so dimenticato qualcosa
a me pare, invece, che lo stato abbia (da sempre) deciso e stabilito i limes entro i quali lo stadio è stato, è e sarà sempre una zona franca
se ne lava le amni, ponziopilatescamente
tutto qua
addirittura è di ieri la notizia che l'ex- prefetto puncicata si ritiene soddisfatto del trend positivo della diminuzione degli incidenti ed auspica un ritorno delle famiglie allo stadio, rendendo più lasche le restrizioni per andare oggi allo stadio, tipo la vendita dei biglietti
secondo questa bella capoccia imbiancata, basta riportare bambini e donne allo stadio (cosa che la SS Lazio fa da almeno 3 anni) e vendere più facilmente i biglietti, per debellare la piaga della violenza, fisica e verbale dagli stadi
lo capisci come stamo messi?
ecco

io sono fatalista e pragmatico: uno stato che si comporta e che conciona così, non ha NESSUNISSIMA intenzione di risolvere il problema, lasciando lo stadio un porto franco in balia di chi vuole fare un certo tipo di politica lì dentro

io, quindi, ho tre livelli di sensibilità verso il problema:
- da cittadino, vorrei se ne occupassero loro, ma come ti ho scritto sopra, non gliene frega un cazzo
- da tifoso Laziale, gradirei che la società sportiva Lazio prendesse altre posizioni che non siano quelle (ridicole) del saluto militare
- da uomo normale che ha a cuore la propria incolumità e quella delle persone alle quali vuole bene, cerco di fare in modo che lo stadio possa essere un luogo sicuro (almeno per quella cerchia ridotta, non potendo fare altro); per fare ciò, cerco di non prendere a carci in bocca un bull mastiff mentre dorme, soprattutto se sugli scarponi c'ho una firma ed una faccia bella visibile...ovvio che se uno sta a 4800 km da roma o magari allo stadio non ci mette piede da 9 anni o magari è barricato in casa o magari è un'entità vaga del mondo internet e tende a restare tale, se ne può pure fregare e dare tutti i carci che vuole in faccia la cagnolone dai denti a sciabola

però, se si sta in una comunità che è stata più volte derisa, attaccata, minacciata e che ha avuto anche un paio di persone aggredite e/o minacciate da qualche facinoroso, certamente non riconducibile a nessun personaggio di rilievo della curva nord, ma magari era qualche pischello che cercava visibilità - vai a sape' - insomma, se si sta in una comunità simile, come LN, intendo, bisognerebbe limitare NON le opinioni, sempre difese da LN e sempre liberamente espresse da tutti, quanto la violenza verbale nel proporle, in quanto almeno su questo mi pare che la moderazione di LN si sia esposta nel garantire un dialogo anche con parti esterne della stessa comunità, in funzione della pluralità e del rispetto

se ci rispettiamo solo fra di noi, è un po' come i famosi pompini di mr. wolf

Property

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Io provo in questo momento soprattutto molto sconforto.
e devo dire molta solidarietà alla società e al presidente in persona.
deve essere davvero deprimente vivere sotto una scure causata da pochi stupidi, che rischia di compromettere un lavoro fatto cmq enorme, con errori o meno, ma cmq enorme e che ha cercato di restituire alla società un respiro internazionale.
davvero credo che una situazione del genere può generare nella persona che alla guida due reazioni:
- distacco totale e abbondono
- repressione senza limiti

onestamente, spero davvero nella seconda.

purtroppo non credo sia possibile il dialogo con pochi stupidi, perchè sarebbe abbassarti ad un livello tale dove comunque saresti perdente.
sarebbe inutile.

la strada giusta, per me, comporta due azioni, contemporanee:

1) dissociare i delinquenti dalla curva, che sta cercando di intraprendere qualcosa di diverso; proprio per non ricreare un'altra spaccatura con un settore dove la gran parte non è responsabile di questi gesti
2) filmati, videocamere, volontà feroce di indentificare i singoli responsabili e perseguirli, anche in sede civile se del caso con il fine di impedirgli un qualsiasi accesso allo stadio.

non cè alternativa, con questi pochi non puoi dialogare.

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