La vicenda è molto penosa e si snoda su tre piani: quello giuridico; quello etico; quello sportivo.
Quanto al primo, credo ma soprattutto spero, che la SS LAZIO S.p.a. abbia operato in ossequio alle norme del codice civile, del TUF e dei Regolamenti Consob, dei principi contabili e di revisione.
Se così non fosse stato, la Società subirà procedimenti e sanzioni, le cui conseguenze sarebbero da ribaltare in seguito sugli Organi che hanno commesso le violazioni, a loro volta sanzionati (da 10 mila a 10 milioni di euro in capo alle società;da 5 mila a 1,5 milioni di euro in capo a Ammnistratori e Sindaci).
Attenzione, le norme sono rivolte a "proteggere" nel merito gli stakeholders delle parti correlate da abusi del potere di controllo (da parte dei soggetti in grado di esercitare l'influenza determinante nelle scelte di impresa delle società coinvolte), ma il mezzo di protezione è uno strumento procedimentale astratto. Se la SS LAZIO S.p.a. ha rispettato le regole di procedimento, non potrà essere sazionata se, nel merito, l'operazione "industriale" è una cacata.
Poi, c'è l'aspetto etico. L'operazione, in ultima ed essenziale analisi, ha portato nel patrimonio della Salernitana una risorsa finanziaria "priva di merito" in larga parte. Noi appassionati di calcio sappiamo bene che non esiste un listino-prezzi delle prestazioni sportive del calciatore (il "prezzo del cartellino"); ma sappiamo altrettanto bene che esiste un "valore di mercato" dei calciatori. Il nostro carissimo Akaprò "vale" 5-6 milioni; è stato trasferito a circa il doppio, portando quella liquidità in un veicolo che non è sul mercato e non è del mercato, come la SS LAZIO S.p.a. (società quotata), bensi è di proprietà esclusiva di Lotito e (forse) del cognato. Il quale-i quali sono in procinto di vendere le quote di partecipazione, incassando personalmente il relativo prezzo. I circa 13 milioni di euro pagati/in corso di pagamento da parte della Lazio costituiscono un valore che i compratori della Salernitana dovranno riconoscere ai venditori. Non è sbagliato, sul piano etico, dire che Lotito / cognato si prendono 6-7 milioni (13-5*6) dalla Lazio a buffo. Tra l'altro, quei 5-6 milioni della Lazio non avrebbero mai generato utili (e dunque ritorni nel patirmonio personale di Lotito) ma avrebbero semmai incrementato il valore generale di capitalizzazione della Società, del quale Lotito non detiene il 100%. Quindi, il guadagno conseguito da Lotito è eticamente discutibile.
Dal punto di vista sportivo, non penso serva dire nulla. Se proprio dovevamo pagarlo 13 milioni, Akaprò non andava comprato. Con 13 milioni liquidi, quest'anno sul mercato potevi fare operazioni decisive sul piano sportivo. Quando dico decisive, intendo dire risolutive per un piazzamento di prestigio. Dai a Sarri un altro giocatore da 13 milioni (magari per la metà....) e vedi cosa ti porti a casa. E dove arrivi a fine anno.
Devo dirvi, insomma, che questa notizia mi ha molto demoralizzato.
Lotito ha fatto moltissimo per la Lazio, quanto ha fatto vale sicuramente più di questi 5-6 milioni che si è preso. Non è
in.fa.me. quel che ha fatto. Ma poteva aspettare ancora un anno o due.