bring back our lazio

Aperto da Pikkio, 19 Mag 2014, 20:05

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9 gennaio

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Lazionetter
* 512
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Dando per scontata la buona fede di tutti, farei un distinguo per quanto riguarda le "assenze" allo stadio.

Chi manifestamente e "ufficialmente" ha contestato in queste ultime partite lo ha fatto - ritengo - per qualcosa, che può essere una pressione sulla società per stimolarla a invertire la rotta verso un VERO rilancio.

La squadra è stata, viceversa, lasciata sola per pigrizia, scarso entusiasmo, ecc. in altre occasioni. Questo mi preoccupa molto di più. In quelle occasioni (vedi Lazio ludogorets in cui tutti l'hanno/abbiamo lasciata sola) si è manifestato un lieve ma costante distacco che mi dà molto più da pensare.

Siamo un popolo strano, capace di abbracciare la priopria squadra nei momenti più bui  e più difficili e capace di freddarsi nei momenti più esaltanti, però questo lento declino dell'entusiasmo penso che debba indurre ad una riflessione a 360 gradi senza limitarsi all'analisi dello "sciopero" delle ultime giornate.

Paradossalmente quelli che oggi scioperano è facile che domani tornino tutti allo stadio; più difficile che torni l'entusiasmo; quello che qualche anno fa ci garantiva parecchie migliaia di presenze in più allo stadio.

Si lavori su questo da parte di tutti, in primis la società. Ci si pongano domande. Si cerchi l'apertura.


maumarta

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Lazionetter
* 7.107
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Quello che ha detto Pikkio è vero.

Per arrivare in Europa sarbbe bastato rasformare un pareggio in una vittoria, una sola.

Ma prima dell'inizio della diaspora biancoceleste le avevamo vinte tutte?

Perchè il pareggio da trasformare in vittoria deve essere per forza uno di quelli giocati nel giardino di casa Lotito?

gesulio

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Lazionetter
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Citazione di: innamoRADU il 20 Mag 2014, 09:28
detto così è molto più accettabile e farebbe senz'altro più presa. Ovviamente è una scelta, dolorosissima ripeto che ci crediate o meno.

tu non hai usato termini:  " sarebbe bastata una vittoria in piu'. una sola, in una di quelle partite in casa nelle quali la lazio e' stata lasciata sola: atalanta, torino, verona   "

o: ".... avra' una estate intera per mantecare le gonadi al popolo laziale con il presidente gestore che la lazialita' purtroppo je trasuda solo da li piedi e quindi puzza, liberalalazio e se sei d'accordo scrivi free divor odor sulla pagina facebook della lazio. ..."


ma che la Lazio non sia andata in EL per colpa dei tifosi o farlo intendere è inaccettabile.

la Lazio non è andata in EL per suoi demeriti oggettivi, questo mi sembra più che palese ed evidente.
resta il fatto che sarebbe bastata una vittoria in più, e questo lo dice la matematica.
ognuno scelga quale, ma sicuramente all'appello mancano anche quelle in cui il pubblico Laziale non c'era.
se riteniamo che il sostegno incessante, della curva soprattutto, qualche cosa in positivo lo ha fatto, in passato, allora per onestà dobbiamo ammettere anche il contrario, no?
e siccome il mantra della Lazio che non sarà mai sola è roba nostra, di noi tifosi, allora sarebbe necessario prendersi qualche responsabilità a livello personale.
questo non vuol dire che chi non è venuto abbia fatto una scelta leggera o sia meno Laziale di chi è sempre andato.
almeno per me non vuole dirlo assolutamente. immagino che sia stata una scelta dolorosa, così come lo è per me ogni volta che decido di fare qualcos'altro la domenica quando c'è la Lazio in casa.
però resta pur sempre una nostra scelta, personalissima, che non intacca e non mette in discussione nulla. ma dobbiamo accollarcela.

Babu1975

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* 5.121
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Tutto l ambiente lazio mi pare fosse abbastanza distaccato dall' europa,basti pensare alle ridicole presenze durante i gironi.

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Tarallo

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Pikkio spegni ste radiooooo!! :DD


Vignaroli.


Niente, mi pare non fosse stato ancora citato, volevo farlo io.  :since

Seriamente, il topic aggiunge la voce di Pikkio al dibattito ormai sprofondato nelle viscere della terra sull'opportunita' di non sostenere la Lazio, e su come questa scelta conviva con l'essere Laziale.

Il dibattito a me non sembra che abbia portato granche' (pian piano alcuni come porga rivedono le loro posizioni ma non sui concetti, bensi' sulle scelte tattiche da adottare) e quindi credo che il dibattito morira' da solo perche' non ha via d'uscita. Morira' quando tutti sentiranno troppo la mancanza dello stadio (ritorno che sarebbe acceleratissimo da una campagna rafforzamento degna di questo nome), o quando se ne andra' Lotito, whatever comes first.

NoSurrender

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Citazione di: radar il 20 Mag 2014, 00:00
Sottoscrivo in pieno.
Lazio Talk è un mondo di zombie

Guarda, a modo mio ho lo stesso pensiero, da un altro punto di vista  ;)

Comunque il popolo laziale ha lasciato sola la Lazio, in un ambito tutto sommato "minore" (la qualificazione in EL, considerata poco importante anche dalla Società, visto che ha pensato bene di vendere il suo miglior giocatore), perché cerca di non lasciarla sola nelle mani di un imprenditore che guarda solo ai suoi interessi e non offre, ormai si è capito, prospettive di crescita di alcun tipo.

Per me la Lazio viene lasciata più sola continuando a sostenere questa dirigenza e le sue scelte. Poi ognuno faccia come crede, ci mancherebbe, ma evitasse di sentirsi migliore di altri, dato che tutti ci sentiamo certamente nel giusto, ciascuno a modo suo.

P.S.:

Citazione di: 9 gennaio il 20 Mag 2014, 09:39
Dando per scontata la buona fede di tutti, farei un distinguo per quanto riguarda le "assenze" allo stadio.

Chi manifestamente e "ufficialmente" ha contestato in queste ultime partite lo ha fatto - ritengo - per qualcosa, che può essere una pressione sulla società per stimolarla a invertire la rotta verso un VERO rilancio.

La squadra è stata, viceversa, lasciata sola per pigrizia, scarso entusiasmo, ecc. in altre occasioni. Questo mi preoccupa molto di più. In quelle occasioni (vedi Lazio ludogorets in cui tutti l'hanno/abbiamo lasciata sola) si è manifestato un lieve ma costante distacco che mi dà molto più da pensare.

Siamo un popolo strano, capace di abbracciare la priopria squadra nei momenti più bui  e più difficili e capace di freddarsi nei momenti più esaltanti, però questo lento declino dell'entusiasmo penso che debba indurre ad una riflessione a 360 gradi senza limitarsi all'analisi dello "sciopero" delle ultime giornate.

Paradossalmente quelli che oggi scioperano è facile che domani tornino tutti allo stadio; più difficile che torni l'entusiasmo; quello che qualche anno fa ci garantiva parecchie migliaia di presenze in più allo stadio.

Si lavori su questo da parte di tutti, in primis la società. Ci si pongano domande. Si cerchi l'apertura.



Ottimo intervento.

innamoRADU

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Citazione di: 9 gennaio il 20 Mag 2014, 09:39
Dando per scontata la buona fede di tutti, farei un distinguo per quanto riguarda le "assenze" allo stadio.

Chi manifestamente e "ufficialmente" ha contestato in queste ultime partite lo ha fatto - ritengo - per qualcosa, che può essere una pressione sulla società per stimolarla a invertire la rotta verso un VERO rilancio.

La squadra è stata, viceversa, lasciata sola per pigrizia, scarso entusiasmo, ecc. in altre occasioni. Questo mi preoccupa molto di più. In quelle occasioni (vedi Lazio ludogorets in cui tutti l'hanno/abbiamo lasciata sola) si è manifestato un lieve ma costante distacco che mi dà molto più da pensare.

Siamo un popolo strano, capace di abbracciare la priopria squadra nei momenti più bui  e più difficili e capace di freddarsi nei momenti più esaltanti, però questo lento declino dell'entusiasmo penso che debba indurre ad una riflessione a 360 gradi senza limitarsi all'analisi dello "sciopero" delle ultime giornate.

Paradossalmente quelli che oggi scioperano è facile che domani tornino tutti allo stadio; più difficile che torni l'entusiasmo; quello che qualche anno fa ci garantiva parecchie migliaia di presenze in più allo stadio.

Si lavori su questo da parte di tutti, in primis la società. Ci si pongano domande. Si cerchi l'apertura.

bravo

Armageddon

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E' meglio un mancato risultato per ripartire che un mezzo risultato per vivacchiare....

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Panzabianca

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Citazione di: Tarallo il 20 Mag 2014, 09:42
Pikkio spegni ste radiooooo!! :DD


Vignaroli.


Niente, mi pare non fosse stato ancora citato, volevo farlo io.  :since

Seriamente, il topic aggiunge la voce di Pikkio al dibattito ormai sprofondato nelle viscere della terra sull'opportunita' di non sostenere la Lazio, e su come questa scelta conviva con l'essere Laziale.

Il dibattito a me non sembra che abbia portato granche' (pian piano alcuni come porga rivedono le loro posizioni ma non sui concetti, bensi' sulle scelte tattiche da adottare) e quindi credo che il dibattito morira' da solo perche' non ha via d'uscita. Morira' quando tutti sentiranno troppo la mancanza dello stadio (ritorno che sarebbe acceleratissimo da una campagna rafforzamento degna di questo nome), o quando se ne andra' Lotito, whatever comes first.
Tarà, tu hai ragione
ma, per cortesia finiamola de dì dei giovani e delle prospettive... (le prospettive, se si confermeranno, vinceranno altrove e lo sappiamo tutti)
de na vittoria in più, dei soli tre punti... Bah. Provo sconforto.
de da la colpa ai tifosi che oggi scopro disinteressati ...non commento
Con tutto il rispetto questo è un bel culo de sacco. Frustrante, solo frustrante.

A noi ce salva il richiamo della foresta e null'altro. Io l'anno prossimo, l'ho già detto, cambio strategia, mi abbono allo stadio.
Ma mai e poi mai mi permetterò di parlare di disamore e di abbandono. Per me sono argomenti lontani da Il problema.

Giorgio 1971

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Citazione di: Centurio il 20 Mag 2014, 00:23
ma mica solo gli ultras non vanno piú allo stadio, non ci va piú nemmeno la gente "normale" perché ne ha le balle piene della gestione ad mentula della Lazio. Non credo siano tutti schiavi di radio6 o zombie.
Comunque, io che só neutrale in questa guerra civile, aspetto. Certo, per ridare entusiasmo all'ambiente non é che si parta col piede giusto tenendo minonno in panchina, ma tant'é. Lui tira dritto e se ne frega, facendo morti e feriti. Si vedrá, io credo comunque che st'anno non possa davvero sbagliare ancora, quindi si dasse da fare. E aspetto, come sempre. EfforzaLazio.

La penso esattamente come centurio e cmq sta storia del "abbiamo lasciato sola la Lazio" mi sembra un tantino una forzatura, un voler elevare una passione sportiva a un livello (mi si passi il termine) quasi spirituale.
Si parla di amore assoluto, incondizionato, che prescinde da tutto e da tutti, che arriva al "porgere l'altra guancia" dopo uno schiaffo.
Beh a me sembra eccessivo. Io se sto allo stadio e la Lazio fa ride fischio, se sto a casa e la partita è un pianto spiccio casa, se il trend mediocre continua non mi abbono. Certo non divento della juve ma nemmeno continuo a sostenere a perdifiato chi me fa rode er chiccherone una domenica si e l'altra pure.
Pure il cane tuo se non je dai da magna e je meni sempre, prima o poi te mozzica.....



Centurio

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serve entusiasmo, serve un Simeone in panchina, uno che faccia dimenticare o mettere da parte certe storie.

Se mi riparti con Reja é la migliore soluzione per non ripartire affatto.

Panzabianca

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Citazione di: Centurio il 20 Mag 2014, 09:53
serve entusiasmo, serve un Simeone in panchina, uno che faccia dimenticare o mettere da parte certe storie.

Se mi riparti con Reja é la migliore soluzione per non ripartire affatto.
dijelo piano piano...  ;)

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Property

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Citazione di: porgascogne il 20 Mag 2014, 09:13
vero
però si confonde o poteva essere scritto meglio

(fermo restando che, a LSR, doppiavelagvaziegvazie so' due mesi che dice che, invece, la colpa è proprio dei tifosi Laziali...e lo dice con le stesse parole, ecco perché se confonde)
Ineccepibile.
Purtroppo cè tale approssimazione che a volte organi ufficiali della società dicono cose diverse e in contrasto con quelle dette dal primo rappresentante della lazio.
Si cerca un perchè, si cerca un motivo, si cerca una via d'uscita.
ma il proprietario della lazio sceglie la via dello scontro.
la mano tesa cè stata, molto grande anche, con una lettera chiarissima e condivisibile scritta nelle sedi dove la contestazione è più forte, datata qualche giorno fa.
Eppure niente, il presidente resta impassibile ad assistere a questo scempio, senza fare neanche mezzo passo indietro e soprattutto senza farne neanche mezzo avanti.
Tra le due parti, non cè dubbio quale sia quella più sciagurata, le cui mani hanno creato il disastro attuale.
Speriamo solo che possa finire presto e non debba durare ancora molto; d'altra parte i quadri sono ormai usciti, il caldo sta per arrivare e forse l'ora di aprire le finestre e cambiare aria è giunta ormai a compimento.

FatDanny

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Citazione di: Pikkio il 19 Mag 2014, 20:05
sarebbe bastata una vittoria in piu'. una sola, in una di quelle partite in casa nelle quali la lazio e' stata lasciata sola: atalanta, torino, verona. purtroppo c'era da correre un rischio, quello che i matematici tirassero fuori i freddi numeri a spiegare che no, neanche questa era stata una stagione fallimentare, un altro anno da buttare di una societa' meschina e blablabla.

Quoto tutto il post perché rappresenta bene il motivo per cui ritengo assolutamente impensabile da parte mia abbandonare lo stadio a causa di Lotito.
E' fin troppo evidente come questa scelta ricada sulla Lazio e, per altro, fornisca anche alibi ai giocatori (e in questa stagione il discorso andrebbe fatto per diversi elementi della nostra rosa).


Tuttavia ho quotato questa piccola introduzione perchè è l'unica cosa che non mi convince.
Io non credo che con una vittoria in più il giudizio dovesse essere troppo diverso da quello attuale.
Anzi, credo che il problema sarebbe stato proprio il credere che raggiunta la qualificazione questo permetteva di non parlare di stagione fallimentare. Lotito in primis l'avrebbe fatto, ne sono certo.

Perché, a mio avviso, questo sarebbe vedere il dito (posizionamento) e non la luna (il livello terribile dell'attuale Serie A).
In una Serie A in cui ci si salva a 34 punti ed in cui si conquista l'Europa a 58 essere arrivati noni a 56 è un risultato tremendo.
Ma se si fosse arrivati a 60 sarebbe stato mediocre, di certo non sufficente.

Io credo che il crollo del livello della serie A abbia attutito - fortunatamente - alcuni nostri errori.
D'altra parte però ha consentito a Lotito di nascondere svariata polvere sotto il tappeto.
Ecco, evitiamo di dire che la polvere non c'è (o non ci sarebbe stata) solo dando una prima occhiata.
Perchè tanto poi la polvere esce fori, pensare che scompaia è un'illusione abbastanza classica.

rocchigol

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Citazione di: romolo il 19 Mag 2014, 20:16
Sarebbe bastato non vendere Hernanes e non ci sarebbe stata nessuna contestazione nonostante le mille altre cose che non vanno bene.

la contestazione c'e' da 7-8 anni... ma che stai a di?

al gol della LAZIO c'e' contestazione... ma te rendi conto?

ma sticaxxi de lotito e de hernanes.

se la LAZIO segna io godo, se la LAZIO gioca a roma io vado allo stadio e chi non gioisce per un gol della LAZIO , quello si che non e' LAZIALE...

rocchigol

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* 15.636
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Citazione di: Panzabianca il 20 Mag 2014, 09:50
Tarà, tu hai ragione
ma, per cortesia finiamola de dì dei giovani e delle prospettive... (le prospettive, se si confermeranno, vinceranno altrove e lo sappiamo tutti)
de na vittoria in più, dei soli tre punti... Bah. Provo sconforto.
de da la colpa ai tifosi che oggi scopro disinteressati ...non commento
Con tutto il rispetto questo è un bel culo de sacco. Frustrante, solo frustrante.

A noi ce salva il richiamo della foresta e null'altro. Io l'anno prossimo, l'ho già detto, cambio strategia, mi abbono allo stadio.
Ma mai e poi mai mi permetterò di parlare di disamore e di abbandono. Per me sono argomenti lontani da Il problema.

sono d'accordo ma allora non critichiamo i vecchi che non hanno futuro.
parliamo del presente e STOP

Zanzalf

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* 11.963
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Citazione di: 9 gennaio il 20 Mag 2014, 09:39
Paradossalmente quelli che oggi scioperano è facile che domani tornino tutti allo stadio; più difficile che torni l'entusiasmo; quello che qualche anno fa ci garantiva parecchie migliaia di presenze in più allo stadio.


Mica tanto paradossalmente, basta che un paio di persone decidano che si ritorna, e la curva magicamente riappare.

porgascogne

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Citazione di: Tarallo il 20 Mag 2014, 09:42(pian piano alcuni come porga rivedono le loro posizioni ma non sui concetti, bensi' sulle scelte tattiche da adottare)

ho spiegato IL perché

la contestazione perenne, quella che va avanti da 8 anni, a me convinceva poco: fatta così, cantata come una nenìa, una litanìa, un mantra, perdeva forza (semmai l'avesse avuta) e, indiscutibilmente, dava forza e fiato a Lotito

quella partita, anzi, quella che si è sovrapposta all'altra, quest'anno, ha molte più ragioni e a questa, altrettanto indiscutibilmente, hanno aderito Laziali di tutte le specie

però, perché c'è un però grande così, in questo momento dovrebbe essere lo stesso atteggiamento di Lotito a dettare i termini dell'utilità o meno del prosieguo della stessa

voglio dire,
Citazione di: Property il 20 Mag 2014, 09:57
Si cerca un perchè, si cerca un motivo, si cerca una via d'uscita.
ma il proprietario della Lazio sceglie la via dello scontro.

bene
questo dovrebbe far riflettere e far capire come bisogna ragionare per contrapposizione
ovvero, E' lui che OGGI cerca lo scontro? si, indubbio
ed allora questo scontro NON GLIELO DEVI DARE

perché torniamo al punto di partenza: ogni scontro lo rafforza, lo fa ritenere - dalle Istituzioni del calcio - come un bene da difendere nella lotta contro bla bla bla, lo fa vedere come una vittima e, cosa più importante, allontana eventuali interessati

oltre che mettere chi, oggi, ha in mano le azioni della Lazio (e non è lui), nella situazione da porsi delle domande circa il pericolo di fare mosse da gatta presciolosa

il modo migliore per liberare la Lazio, oggi, è renderla bella, appetibile
il modo migliore di liberare la Lazio sono i 65mila del 12 maggio, non i 5mila (o quelli che so stati: attendo i ragionieri robylelici) con il bologna

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arturo

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* 16.447
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Citazione di: Zanzalf il 20 Mag 2014, 10:15

Mica tanto paradossalmente, basta che un paio di persone decidano che si ritorna, e la curva magicamente riappare.

un pò d'unguento...

Sliver

*
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Al mondo non esiste tifoseria, anche la più infernale e fedele, che non abbia deciso una volta di contestare e/o lasciare vuoto lo stadio. "Tu non sarai mai sola" non è un precetto uguale a se stesso nell'eternità, è un'attitudine, uno stile, un modo di vivere la Lazio. E che nei momenti topici - ad esempio quelli citati da Pikkio -si esprime come un corpo solo allo stadio, sugli spalti. Ma non è sempre così. Nella leggendaria (per me) Lazio-Varese del 1982, la nostra amata fu lasciata sola con i suoi 5 mila fedelissimi, e per un tempo posammo le chiappe in serie C. Fu tradimento? Non credo. Nonostante la situazione devastata, 5 mila persone spinsero, per quel che potevano fare, D'Amico alla tripletta.

La fedeltà se non si incarna in una pratica materiale, personalmente, resta un concetto reazionario. Mi sta un po' sulle palle, come quello di coerenza. Ho vissuto momenti che la Lazio l'avrei voluta abbandonare nonostante una vittoria europea storica, di cui ricorrono in questi giorni i 15 anni. Quella sera, insieme a un amico di mille battaglie, uscimmo come tutti a festeggiare con le nostre bandiere. Dopo mezz'ora di adunanza condita con i goliardici cori molto in voga all'epoca ("siete della Roma, siete della Roma, una squadra di negri..."), all'altezza del Sistina, decidemmo di tornare a casa a vomitare. Meglio festeggiare da soli che identificarmi con quella Lazio (che faceva finta di non aver uno schifo dentro casa) e quei laziali.

Poi succede che arriva il 12 maggio e 65 mila persone, senza alcuna relazione con la competizione agonistica, con l'europa league o la qualificazione alla coppa italia senza preliminari (wow!), si regalano una serata emozionante. Per quale scopo? Ritrovarsi, riscoprirsi innamorati di una passione, riconoscersi in tanti giocatori che hanno rappresentato, tutti, un pezzetto di questa storia.

E' una contraddizione, una follia, un controsenso? Certo. Ma questa è l'essenza del calcio. Anzi, meglio: secondo me, questa è l'attitudine di fondo dei laziali.

Se il 31 gennaio qualcuno decide di umiliare l'intelligenza e la fede dei tifosi, la ciliegina di una gestione arrogante e sconclusionata, si assume la responsabilità di ledere il terreno comune dell'appartenenza. Per questa ragione si afferma una disaffezione di massa che va oltre la contingenza immediata, consapevoli però che la prima responsabilità dei risultati ricade sempre su tecnico e giocatori (basta vedere il deserto di Cagliari e altra sterminata letteratura mondiale sul tema).

Possiamo anche dire che bastavano tre punti per l'E.L., come bastava un po' di buon senso per non scatenare le ire di una intera tifoseria appesa alle bugie e alle strategie fallimentari.

Forse però, oltre alle recriminazioni, occorre farsi le domande giuste: come si rende praticabile e non estemporaneo lo stadio del 12 maggio?


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