Citazione di: Mohammed Hussein il 27 Giu 2014, 17:48
Loro prendono 30 giovani all'anno e ogni estate si vendono i 4-5 migliori.
Inoltre se li tengono 2-3-4 campionati, facendoli crescere, sbagliare e maturare con calma per poi farci sopra plusvalenze.
Da noi Perea e F.Anderson, in quanto non pronti, dopo 2 partite sbagliate vanno dritti in panca (anche giustamente), perchè non possiamo permetterci di avere la pazienza che hanno loro.
Loro seguono una politica tutta particolare, impossibile fare confronti secondo me.
C'è un elemento che secondo me viene spesso trascurato nella valutazione del "modello Udinese": a pagare per le plusvalenze, a ben vedere, è il calcio italiano nel suo complesso.
Estremizzando un po', diciamo che tu fai una squadra che ogni anno parte da zero, e diventa competitiva verso novembre-dicembre quando hai scremato i giocatori buoni nei 30 che avevi preso in prova, dopo di che valorizzi i 4-5 forti e con quelli arrivi in alta classifica - non tanto alta da vincere qualcosa, ma abbastanza alta da rientrare nelle Coppe Europee.
A questo punto, ti vendi tutto il vendibile (facendo un utile finanziario) e riparti da zero; a volte funziona, a volte (come quest'anno) no.
Però, quando funziona, il modello prevede che tu arrivi a fare i turni preliminari delle coppe quando la squadra non c'è, venendo variamente eliminato; e, di conseguenza, facendo perdere punti all'Italia.
Se a contare è il bilancio, allora vendere Sanchez al Barcellona vale sicuramente di più che passare qualche turno nelle coppe; non mi sembra, francamente, un modello interessante, a meno di non essere tifosi del bilancio, o proprietari della squadra.
Ciao!
D