Come il 99,9% dei tifosi, non conocevo DV prima del mondiale e non conosco Gentiletti (nè prima, nè dopo la Libertadores).
Non giudico a priori, non ho preconcetti, magari è un altro Novaretti (rima non voluta), magari si rivela come Braafheid (per alcuni da scacciare prima ancora di sapere chi fosse ed invece, al momento, buona sorperesa) oppure come Biava (al di là del CV, Biava quando arrivò da noi era uno degli enne difensori italiani e neanche considerato dei migliori).
Quello che giudico è invece la mossa della società.
Il tipo di mossa intendo e non discquisisco dal punto di vista tecnico, che magari è anche giusta, ma strategico.
Lotito aveva la necessità di dover fare un acquisto di facciata, un nome, più che di sostanza.
Uno come Vlaar (diventato quasi leggenda e che nessuno di noi (solito 99,9%) consosceva prima di questa primavera.
Un nome come Astori (centrale del Real Cagliari) che eccitasse gli spiriti al di là del effettivo valore.
E non sono ironico.
Serviva il nome e magari serviva uno che il campionato italiano già lo conoscesse, fosse Zapata o, meglio ancora Paletta.
Fosse questo il nuovo centrale difensivo, di pancia, da completo ignorante, non sarei contento.
Ma non per questo contesto e smetto di sostenere la Lazio