A parere, mi sembra, della maggioranza dei tifosi, uno dei principali errori di questa campagna estiva, che può essere definita in molti modi, ma non brillante, è stato il mancato arrivo di valide alternative per entrambi i difensori laterali. Un altro errore, più giustificabile, è stato il fallito smaltimento degli esuberi che ha lasciato una rosa eccessiva soprattutto per quanto riguarda attaccanti e centrocampisti di attacco.
Poiché ormai quel che è fatto è fatto, ritengo che si possano risolvere entrambi i problemi relativi a questi errori, colmando la lacuna del primo con l'eccesso del secondo, in altri termini, impiegando come terzino una punta o una mezzapunta. Per la fascia sinistra, il più quotato per questo reimpiego mi sembra Floccari, attaccante mobile, duttile e intelligente: consiglio, quindi, il nostro allenatore a spostare subito questa mobilità, duttilità e intelligenza dal fronte dell'attacco a quello della difesa. Ancora più quotato come sostituto di Lulic potrebbe essere Sculli, dotato, rispetto a Floccari, di grinta molto maggiore, una dote notoriamente addicentesi ai difensori, ma purtroppo non è del tutto certo che si possa contare su Sculli in un immediato futuro.
Passando alla fascia destra, Diaki mi sembra, in alternativa a Cavanda, un sostituto ideale per Konko. Per la fase difensiva non ci sono problemi, essendo egli un difensore, e un buon difensore. Per la fase offensiva, le sue proiezioni saranno sicuramente meno frequenti, ma certo altrettanto, se non più, decise ed efficaci. Arrestare Diaki, quando scende, non credo sia una passeggiata di salute. In più, il suo impiego come terzino, potrebbe convincere il sig. Lotito ad accettare le richieste del procuratore, risolvendo anche il problema del rinnovo del contratto, in considerazione del fatto che si avrebbero, invece di uno, giocatori per due distinti ruoli: qualcosa del tipo paghi (bene) uno e prendi due.
Risolti, quindi, credo brillantemente, tutti questi problemi, devo però scusarmi per l'impiego del termine "ruolo": so che si tratta di un pessimo gallicismo, e quindi da evitare assolutamente, ma purtroppo il suo impiego si è profondamente radicato anche nella prosa dei buoni giornalisti sportivi, ammesso ovviamente, che esistano buoni giornalisti sportivi.