Il giornalista di cronaca giudiziaria, o meglio una buona parte di essi, impernia la sua attività su relazioni con personale delle forze di polizia, ovvero gli uffici di polizia presenti sul territorio, instaurando con essi leciti e costanti legami, al fine naturalmente di avere delle notizie, il più delle volte notizie autorizzate già ad essere divulgate. In più i più "bravi" i contatti ce li hanno all'interno delle procure, con le segreterie, uffici giudiziari a qualsiasi livello, ed anche qui il modus operandi è lo stesso che si con i contatti con le forze di polizia: telefonata mattutina e pomeridiana per chiedere se ci sono notizie o novità, che poi lo stesso giornalista valuterà se pubblicare sulla carta stampata il giorno dopo oppure, se non c'è spazio sul giornale, inserire in un giorno in cui c'è più penuria di news. Naturalmente ci sono dei "trucchetti" del mestiere, leciti ed ovvi: se la notizia da sola fa poco rumore, o meglio è meno spendibile, ad esempio il singolo furtarello, allora cosa fa il giornalista di cronaca, non pubblica il giorno seguente la notizia reale del singolo arresto x furto, ma si fa dare giorno per giorno le news sui furti dai suoi contatti, e poi magari a fine mese ci fa un titolone che recita "Imponente Operazione di Polizia contro il fenomeno dei Furti, 15 arresti...."....ora il lettore penserà che il giorno prima questa o quella forza di polizia ha fatto una operazione importante contro il ladri, è normale, invece magari quello non è altrp che una raccolta di dati degli ultimi tre mesi, di singoli arresti avvenuti sul territorio, magari piccoli furtarelli , indipendenti l'un dall'altro, ma che che raccolti in unico articolo, e ricamandolo a dovere, è più spendibile ed appetibile sul giornale...perchè ciò avviene, perchè in questo modo tutti sono più contenti: il giornalisti che fa un bel titolo che magari occupa la prima paina, le forze di polizie che vengono gratificate come immagine verso la popolazioni ed uffici superiori....quindi tutti contenti....se invece si fosse pubblicata la semplice REALTA' non sarebbe stata la stessa cosa, la singola notiziola non fa "audience".
Questo vale per i furti, per la droga, e per altri reati comuni....naturalmente non è sempre così, ma molte volte vanno così le cose.
Per quel che riguarda le inchieste il metodo è quasi simile, chiedere al contatto negli uffici se ci sono notizie, magarui quello gli dice che ci sono indagini su una certa situazione, senza dare particolari importanti, ma solo flash, ed il giornalista se li spende con il contagocce, perchè può mai fare un articolo in un giorno e raccontare la prossima notizia dopo un mese?
Anche perchè i particolari importanti sono secretati, e difficilmente un agente di polizia o impiegato lo racconta, allora l'opera di ricamo è fondamentale.
Molte delle notizie che leggiamo sono ricami su un 5% che un impiegato o agente racconta la giornalista che lo chiama 30 volte al giorno, elemosinando notizie...
Poi ci sono i GIORNALISTI GIORNALISTI, genete con le palle quadrate, che le notizie non le elemosina chiemando gli uffici di polizia o in procura, ma va sul posto, parla con le persone, investiga in prima persona, fa i confronti, scruta nelle vite di chi potrebbe essere coinvolto, e soprattutto non si fa influenzare da ordini degli editori o direttori, e cosa fondamentale non scrive o pubblica ciò che fa moda o cose comode, tralasciando le cose scomode.
Onore a questi GIORNALISTI GIORNALISTI, tra cui ILARIA ALPI, GIANCARLO SIANI ed altri meno noti.....poi la maggior parte sono GIORNALISTI IMPIEGATI.