Calcioscommesse: noi difendiamo la Lazio

Aperto da ralphmalph, 17 Gen 2012, 21:45

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Eagle78

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toh, Criscitiello sembra non accodarsi al gregge guidato dal duo di repubblica
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Mai fare previsioni ma, a guardare il calendario e la classifica, c'è il serio rischio che tra tre giornate avremo il Milan con già il verde del tricolore cucito sul petto. Per il bianco ed il rosso bisognerà attendere almeno un altro mese e mezzo. La Juventus è affetta da una sindrome da pareggio che non le consentirà di puntare allo scudetto. Allegri ha vissuto un periodo buio, ma adesso la luce in fondo al tunnel è sempre più vicina. Il + 4 sulla Juve inizia a dare delle confortanti garanzie, i quarti di Champions sono uno stimolo importante e non un peso per il campionato ma, soprattutto, conforta l'infermeria di Milanello che lentamente va svuotandosi, con l'ottimo lavoro svolto dai vari Tavana e Tognaccini. Aquilani, Boateng, Nesta e soprattutto Rino Gattuso stanno tornando; tutti insieme, come se nessuno di loro volesse perdersi l'appuntamento con un finale di stagione che si preannuncia elettrizzante. La copertina è per Gattuso, quel calciatore che ha vinto tutto quello che la sua vita gli ha messo davanti agli occhi. Quel ragazzo che si è guadagnato, con il sudore, fama e successo. Perché, se Messi nasce con quei piedi deve ringraziare Dio per la dote innata, se Gattuso nasce con quella testa deve ringraziare una famiglia intera che gli ha trasmesso sani principi e veri valori. Scrivere bene di Gattuso viene molto facile, la tastiera scrive da sola perché, se hai vissuto un anno in giro per ospedali e cliniche e hai ancora quella forza interiore, vuol dire che non sei appagato neanche dopo aver vinto 2 scudetti, 2 Champions, 2 Supercoppe italiane, 2 Supercoppe europee, 1 Mondiale, 1 Mondiale per Club, 1 Coppa Italia, 1 Europeo Under 21 ed 1 campionato Primavera. I luminari del mondo gli avevano diagnostico un male incurabile: "Che me ne frega del calcio a 34 anni, voglio solo andare a prendere a scuola i miei figli" avrà pensato Rino, in quel periodo in cui vedeva doppio e quegli occhiali servivano a vedere Ibrahimovic per così com'è e non diviso in 4. Poi a Parma, dopo un giro durato 4 mesi, gli hanno detto che sarebbe tornato, individuando la vera malattia, che non era quella tragedia diagnosticatagli precedentemente. E' sempre stato al fianco del suo Milan, sempre, anche quando il primo ad uscire dal tunnel non era lui. Il tunnel ormai è finito, lo vedremo presto ad incitare la curva. Tra il campo e Gattuso, di mezzo c'è solo una piccola pastiglia di cortisone. Entro 7 giorni avrà l'ok definitivo per giocare almeno 30 minuti. L'uomo più forte del calciatore, come quelli veri ha solo una parola. Il Milan gli ha sempre dimostrato affetto, ora dovrà essere lui a trascinare il gruppo verso il secondo tricolore consecutivo. Potrebbe sembrare uno spot, è una bella pagina del calcio da raccontare: ci saranno tutti per applaudire il suo ritorno in campo perché la pescheria di Gallarate, inserita addirittura nella guida Michelin, sarà pur bella da gestire ma non si possono prendere a calci scorfani e capitoni.
I dubbi sulla Juventus riguardano soprattutto l'attacco perché la difesa, anche senza tre centrali titolari (Barzagli, Chiellini e Bonucci), non prende gol. Matri, Quagliarella, Vucinic, Del Piero e soprattutto Borriello non trascinano una squadra con ambizioni da scudetto. A Borriello, mister 25 mila gol, Conte ne chiederebbe solo 4-5 ma neanche quelli riesce a garantire l'ex romanista, il quale - a fine stagione - potrà fare l'ennesima valigia. La Juve ha dato tanto finora, ma la benzina è finita e deve soprattutto conservare l'accesso diretto alla Champions League, comunque un gran risultato neanche preventivabile ad inizio campionato.
La scorsa estate pensavamo fosse finita senza strascichi la diatriba-lampo, a Catania, tra Pulvirenti e Lo Monaco. Oggi riferiscono di nuovi dissidi tra il Presidente vero ed il Presidente in pectore del club etneo. Non ne conosciamo i motivi, ma sappiamo perché da anni il Catania è in serie A e sappiamo anche perché a Catania è stato possibile costruire il centro sportivo più bello d'Italia. Ma come a Catania? Sì, dove tutti pensavano che fosse possibile mettere un solo mattone, Lo Monaco ha creato un impero. Una società, che non aveva neanche un calciatore, oggi ha un patrimonio. Se Pulvirenti crede di poter fare calcio senza il suo direttore, entro due anni se ne pentirà e si ritroverà a ripercorrere la carriera di due suoi altri colleghi: Cellino e Zamparini. Lo Monaco è il Calcio Catania e se dovesse andare sul mercato la migliore soluzione personale sarebbe prendere una squadra in C e portarla ai massimi livelli, senza collaborare con altri presidenti.
Una nota finale è dedicata alla triste e vergognosa vicenda del calcio-scommesse. Complimenti ai colleghi di "Repubblica" per l'esclusiva a Hristiyan Ilievski. Lo stanno cercando Polizia e Interpol, si legge nell'articolo, e come mai a trovarlo sono stati i giornalisti? Ilievski ha fatto luce su Lazio-Genoa dello scorso anno; a rivederla, qualcosa di strano si nota nel primo tempo. Si parla di Sculli, si scagiona Mauri. Perché fidarsi di un latitante? Giusto. Allora Cremona continui ad indagare e ci dia delle risposte definitive. L'iniziativa del Novara è interessante, senza precedenti. In quel Lazio-Genoa i flussi erano spropositati, ci dicono in quel pezzo, noi neanche sappiamo quelli di ieri, allora sarebbe giusto dare più credibilità ad un sistema che negli ultimi anni è stato preso a picconate.

Laziale1900

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Le "presunte" rivelazioni del latitante Ilievski, se non sono rese davanti agli organi inquirenti valgono meno di un caxxo,,,,

Checco_Puricelli

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Adesso fanno marcia indietro, sono ridicoli....
"....Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. "La storia di Sculli io l'ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l'1-1 al primo tempo l'hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato". Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers."

Palo

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Citazione di: Checco_Puricelli il 12 Mar 2012, 08:40
Adesso fanno marcia indietro, sono ridicoli....
"....Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. "La storia di Sculli io l'ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l'1-1 al primo tempo l'hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato". Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers."
Vuol dire che adesso fanno saltare fuori altri nomi ... Muslera, Zarate, Reja, Lotito ... avanti così!

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NatoIl9Gennaio

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Con questa storia abbiamo capito (se ce ne fosse bisogno) che in italia tutto é permesso.

In Italia oramai la serietá é un non valore, un impedimento.

Secondo me, la Lazio di Lotito é un miracolo.

Terza in campionato nonostante tutto e tutti.

Dio esiste!!

ralphmalph

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Citazione di: Checco_Puricelli il 12 Mar 2012, 08:40
Adesso fanno marcia indietro, sono ridicoli....
"....Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. "La storia di Sculli io l'ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l'1-1 al primo tempo l'hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato". Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers."

Cioè, aspetta, ma sta roba dove sta scritta? Non dirmi che è una ribattuta del pezzo di ieri di merdubblica!

Air

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Tutto questo è ridicolo.

In un attimo hanno smontato se stessi e le proprie tesi.


Yanez_de_Gomera

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Citazione di: Checco_Puricelli il 12 Mar 2012, 08:40
"....Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce... "

:oo :oo :oo Siamo al delirio....

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porgascogne

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Citazione di: Air il 12 Mar 2012, 09:11
In un attimo hanno smontato se stessi e le proprie tesi.

quoto (e mi cito) quanto scritto ieri mattina

secondo me, la situazione è questa

Citazione di: porgascogne il 11 Mar 2012, 11:48
faccio una piccola premessa:
anni ed anni ed anni di giornalismo al servizio non DELLA verità ma DI UNA verità, ancora non ci hanno insegnato nulla ed ogni tanto ci ricaschiamo
dico CI perchè dimentichiamo, io per primo, che il giornalismo italiano è figlio del potere che spesso dice di voler combattere o, quantomeno, smascherare
quest'idea romantica, legata magari a qualche giornalista (logicamente, defunto), non può essere trasportata ovunque nel tempo e nello spazio, ma deve essere adeguata al QUI ed ORA che la notizia stessa vive ed alla, più o meno, aderenza allo stesso potere che da da mangiare ai suddetti giornalisti

quindi andiamo all'articolo, il quale scopo (e prendo il post di JoeStrummer, che l'Iddio-della-musica lo abbia sempre accanto a se) non è quello che sembra
lo scopo dell'articolo NON E' screditare noi, assolutamente (semmai, sotto dico in che cosa ci colpisce, a noi, alla Lazio)
lo scopo dell'articolo E' screditare ILIEVSKI, è renderlo inaffidabile, è farlo apparire agli occhi degli inquirenti (altra bella casta) come un quaqquaraqqua', come uno che cambia versione, come uno che, portato davanti ad un giodice, sarebbe il caso di ritrattare le 5 o 6 versioni date in interrogatorio

parto da una considerazione, infatti: questi partono e vanno in macedonia per avere le info che facciano fare il botto e che, magari, vadano nella direzione che gli inquirenti stanno dando all'inchiesta (il famoso "teorema"), ovvero: zingari-soldi-contatti-calciatori-combine-pagamento, da cui le partite sono combinate attraverso accordi fra calciatori "amici" di altri calciatori/faccendieri impelagati con gli zingari
il contatto zingari-zamperini-mauri e quindi lazio/genoa è la base del teorema, è il cateto base per avere l'ipotenusa

ora, questi vanno in macedonia e Ilievski dice loro "sapete che c'è?!...mauri non c'entra un cazzo...però centrano XX XXXXX, XXXXX, XXXXXXXX, XXXXXX, ecc.", coinvolgendo, di fatto, una rete maggiore in serie B e qualche nome di peso in serie A (non ci dimentichiamo, infatti, che questi giocavano in B, C e serie minori, laddove è più facile combinare, ci sono meno luci accese e le quote sono come quelle della A)
a questo punto, il fantastico duo ha due alternative: spiattellare tutto, inguaiando anche "altri" calciatori, oppure presentare un ritratto di Ilievski come quello di uno che tanto affidabile non é
come?
facile
dichiari che lui ti abbia detto (perché è sempre da dimostrare che l'abbiano davvero incontrato) delle cose che cozzano totalmente con l'idea che gli inquirenti si erano fatti dei rapporti fra gli zingari e la serie A, demolendo, di fatto qualsiasi aggancio diretto fra gli organizzatori, gli scommettitori e le squadre coinvolte
"mauri?! ma mauri non c'entra un cazzo!"
"formello? si ci siamo andati (la famosa cella) ma non abbiamo trovato (leggi: parlato) con nessuno"
ta-dah
gli inquirenti sono serviti: Ilievski non potrà mai essere interessante per confermare il teorema che si basa, come loro hanno sempre detto, su Lazio-genoa

lo scopo?
semplice: Ilievski avrà fatto una caterva di nomi, alcuni molto cari al dinamico duo

ci sono tonnellate di letteratura giornalistico/mafiosa in italia che dimostrano come, per anni, sia stato più semplice avere dalla propria parte dei giornalisti, anzichè dei magistrati o politici: l'informazione modificata ha reso "inserivbili" centinaia di pentiti, agli occhi dell'opinione pubblica, più delle bombe o delle schioppettate
bastava renderlo vago, sfuggente, dubbioso, inattendibile, 'sto intervistato, et voila', don ciccio era servito

questo fanno co' 'sta monnezza de articolo: rendono Ilievski inservibile al teorema
libero uno, liberi tutti

anzi no: la Lazio potrà essere perseguita (dalla giustizia sportiva) attraverso sculli
sculli, mai entrato nell'inchiesta e negli atti trasferiti a palazzi, sarà ora oggetto di attenzioni da parte dello stesso palazzi
nell'ipotesi che possa servire a penalizzare la società sportiva Lazio che, ovviamente, ha ceduto sculli sapendo cosa faceva e non denunciando il fatto a sua conoscenza

piscedda69

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Strike, dove sei?

I grandi giornalisti di inchiesta di Repubblica riescono a parlare con il latitante Ilievski, figura chiave del processo di Cremona, e quello che riportano sono solo ste chiacchiere da bar e uno scarafaggio spiaccicato?

Checco_Puricelli

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Citazione di: ralphmalph il 12 Mar 2012, 09:05
Cioè, aspetta, ma sta roba dove sta scritta? Non dirmi che è una ribattuta del pezzo di ieri di merdubblica!
Ecco l'articolo completo da repubblica.it


Tutti al Grand Hotel Scommesse
camere con vista sulle combine
In un albergo milanese puntate da 30 mila euro in su. Frequentato da calciatori e malavitosi sarebbe la centrale delle giocate "sicure"
di MARCO MENSURATI e GIULIANO FOSCHINI

Tutti al Grand Hotel Scommesse camere con vista sulle combine

Un'immagine della partita Lazio-Genoa del campionato 2010-2011
ROMA - Lo chiamano "Hotel scommesse". È in corso Como, a Milano. È frequentato da calciatori, ex campioni appesantiti, scommettitori accaniti, spesso malavitosi. Là dentro si decidono partite del campionato italiano. Si giocano scommesse, pagamento solo in contanti. E quasi sempre si vince. La storia, raccontata in molte pagine degli atti della procura di Cremona, è oggetto in queste settimane di ulteriori riscontri. Uno, arriva da Hrystiyan Ilievski, lo scommettitore macedone secondo la procura di Cremona a capo dell'organizzazione degli Zingari. Ilievski la racconta come una delle prove per smontare o comunque ridimensionare le accuse mosse dalla magistratura italiana nei suoi confronti: non esiste nessuna banda di Zingari, è la sua tesi, che trucca il campionato italiano. Ma attorno alla serie A e alla B girano da anni gruppi di scommettitori che comprano informazioni dai calciatori che sistemano le partite per semplici ragioni sportive o perché corrotti, ma da gruppi malavitosi. "Mafia, italiana o albanese" ripete Ilievski. "Non certo noi".

Poi lo slavo aggiunge: "Indagano su di me o Gegic, ma perché non cercano di capire chi è che ogni domenica va in questo albergo?". Questo signore a quanto pare si chiama Salvatore. Forse è siciliano, forse calabrese. Ha circa 65 anni. "Di lui so soltanto che ha una serie di cellulari, fa un paio di telefonate, apre un computer e poco prima del calcio di inizio dice se la partita si può giocare
oppure no. Se sì, si scommette. Altrimenti si va tutti a casa". Si accettano soltanto somme in contanti, e soprattutto si può scommettere soltanto cifre molto alte. Da trentamila in su. Una volta - racconta Ilievski - Bellavista e Bressan (due dei calciatori arrestati nell'operazione Last Bet) si presentarono con assegni, provarono ad arrabattare due parole ma Salvatore li rimandò indietro con qualcosa di più di un sorriso. "In Italia giocano tutti, ci sono gruppi organizzati. È incredibile che vengano a dire a noi, macedoni, di essere in grado di truccare le partite. È assurdo".

Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. "La storia di Sculli io l'ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l'1-1 al primo tempo l'hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato". Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers.

Tanti altri gli esempi: nel veronese leader del gioco sarebbero il gruppo dei fratelli Cossato (indagati nelle inchieste). Loro avrebbero gestito una delle partite emblema di questa inchiesta sul calcio scommesse, il 3-3 tra Albinoleffe e Piacenza del dicembre 2010 che costrinse le agenzie a bloccare le puntate. Napoli era invece una sorta di territorio inavvicinabile per gli scommettitori: la storia di Napoli-Parma dell'aprile del 2010 con i Lo Russo a bordo campo è solo una, così come è un dato ormai acquisito che i bookmakers di Singapore consentivano il pagamento delle scommesse anche in Campania. Qualcosa di strano avviene in Brescia-Lecce 2-2 del febbraio 2011: giocano tutti sull'over, gli slavi intercettano l'informazione solo alla fine tanto che riescono a scommettere solo qualche migliaio di euro.

Un altro personaggio chiave sarebbe Ivan Tisci. Ex calciatore, grande scommettitore e anche lui ospite dell'Hotel Scommesse, è il trait d'union tra il gruppo di Erodiani, Bellavista, Pirani e appunto gli Zingari (come dimostrano centinaia di intercettazioni che gli uomini dello Sco e della squadra Mobile di Cremona stanno rianalizzando alla luce delle novità delle inchieste). È Tisci che tira gli slavi nel mercato italiano. Scoprendo poi quasi per caso una "vecchia" conoscenza: Armin Gecic, il calciatore considerato dagli investigatori con Ilievski capo del gruppo, era stato suo compagno nel Vicenza di Reja.

(12 marzo 2012)

cosmo

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Citazione di: Checco_Puricelli il 12 Mar 2012, 08:40
Adesso fanno marcia indietro, sono ridicoli....
"....Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. "La storia di Sculli io l'ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l'1-1 al primo tempo l'hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato". Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers."

Che vuol dire "torna sulla combine e chiarisce"?
Questa precisazione l'ha fatta il giorno dopo? Quindi Bibi e Bobo sono rimasti tra scarafaggi e montagne balcaniche e sono ritornati sull'argomento?
Oppure questo zongaro la precisazione l'ha fatta all'interno della stessa intervista.
In questo caso perché il simpatico duo ha deciso di pubblicarlo il giorno dopo?
E perché invece di sottolineare la scarsa credibilità di un personaggio che ritratta ciò che ha appena detto, finisce il periodo con un sibiliino "tanti, troppi confermano le agenzie di bookmakers".
Quale scenario vogliono preparare?
Stanno per far uscire un altro nome sempre della Lazio non avendo trovato riscontri su Sculli e Mauri?
IL messaggio che esce fuori è: Lazio-Genoa è stata combinata, qualcuno sarà stato, sicuro della Lazio, visto che la parola Formello è stata inserita ad arte, e anche se scagiona in realtà la Lazio, mette la pulce nell'orecchio e prepara il campo per colpevolizzare.
Perché? anzi, Porque? direbbe Mourinho.
Come mai proprio la domenica mattina esce questo articolo?
Come mai nemmeno un'ammissione di colpa riguardo Mauri e l'averlo sbattuto in prima pagina per tre mesi?


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Checco_Puricelli

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Citazione di: cosmo il 12 Mar 2012, 10:16
Che vuol dire "torna sulla combine e chiarisce"?
Questa precisazione l'ha fatta il giorno dopo? Quindi Bibi e Bobo sono rimasti tra scarafaggi e montagne balcaniche e sono ritornati sull'argomento?
Oppure questo zongaro la precisazione l'ha fatta all'interno della stessa intervista.
In questo caso perché il simpatico duo ha deciso di pubblicarlo il giorno dopo?
E perché invece di sottolineare la scarsa credibilità di un personaggio che ritratta ciò che ha appena detto, finisce il periodo con un sibiliino "tanti, troppi confermano le agenzie di bookmakers".
Quale scenario vogliono preparare?
Stanno per far uscire un altro nome sempre della Lazio non avendo trovato riscontri su Sculli e Mauri?
IL messaggio che esce fuori è: Lazio-Genoa è stata combinata, qualcuno sarà stato, sicuro della Lazio, visto che la parola Formello è stata inserita ad arte, e anche se scagiona in realtà la Lazio, mette la pulce nell'orecchio e prepara il campo per colpevolizzare.
Perché? anzi, Porque? direbbe Mourinho.
Come mai proprio la domenica mattina esce questo articolo?
Come mai nemmeno un'ammissione di colpa riguardo Mauri e l'averlo sbattuto in prima pagina per tre mesi?
Non solo, specificano anche che:
"Armin Gecic, il calciatore considerato dagli investigatori con Ilievski capo del gruppo, era stato suo compagno nel Vicenza di Reja."
Non nel Vicenza, ma badate bene nel Vicenza di Reja!

NatoIl9Gennaio

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E la cella di Formello?
Pure quella ha ritrattato?

[...]!!!

Se l'Italia va in malora i primi colpevoli sono i giornalisti ed i media.  :x

CodyAnderson

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Citazione di: Checco_Puricelli il 12 Mar 2012, 10:07
Ecco l'articolo completo da repubblica.it


Tutti al Grand Hotel Scommesse
camere con vista sulle combine
In un albergo milanese puntate da 30 mila euro in su. Frequentato da calciatori e malavitosi sarebbe la centrale delle giocate "sicure"
di MARCO MENSURATI e GIULIANO FOSCHINI

Tutti al Grand Hotel Scommesse camere con vista sulle combine

Un'immagine della partita Lazio-Genoa del campionato 2010-2011
ROMA - Lo chiamano "Hotel scommesse". È in corso Como, a Milano. È frequentato da calciatori, ex campioni appesantiti, scommettitori accaniti, spesso malavitosi. Là dentro si decidono partite del campionato italiano. Si giocano scommesse, pagamento solo in contanti. E quasi sempre si vince. La storia, raccontata in molte pagine degli atti della procura di Cremona, è oggetto in queste settimane di ulteriori riscontri. Uno, arriva da Hrystiyan Ilievski, lo scommettitore macedone secondo la procura di Cremona a capo dell'organizzazione degli Zingari. Ilievski la racconta come una delle prove per smontare o comunque ridimensionare le accuse mosse dalla magistratura italiana nei suoi confronti: non esiste nessuna banda di Zingari, è la sua tesi, che trucca il campionato italiano. Ma attorno alla serie A e alla B girano da anni gruppi di scommettitori che comprano informazioni dai calciatori che sistemano le partite per semplici ragioni sportive o perché corrotti, ma da gruppi malavitosi. "Mafia, italiana o albanese" ripete Ilievski. "Non certo noi".

Poi lo slavo aggiunge: "Indagano su di me o Gegic, ma perché non cercano di capire chi è che ogni domenica va in questo albergo?". Questo signore a quanto pare si chiama Salvatore. Forse è siciliano, forse calabrese. Ha circa 65 anni. "Di lui so soltanto che ha una serie di cellulari, fa un paio di telefonate, apre un computer e poco prima del calcio di inizio dice se la partita si può giocare
oppure no. Se sì, si scommette. Altrimenti si va tutti a casa". Si accettano soltanto somme in contanti, e soprattutto si può scommettere soltanto cifre molto alte. Da trentamila in su. Una volta - racconta Ilievski - Bellavista e Bressan (due dei calciatori arrestati nell'operazione Last Bet) si presentarono con assegni, provarono ad arrabattare due parole ma Salvatore li rimandò indietro con qualcosa di più di un sorriso. "In Italia giocano tutti, ci sono gruppi organizzati. È incredibile che vengano a dire a noi, macedoni, di essere in grado di truccare le partite. È assurdo".

Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. "La storia di Sculli io l'ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l'1-1 al primo tempo l'hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato". Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers.

Tanti altri gli esempi: nel veronese leader del gioco sarebbero il gruppo dei fratelli Cossato (indagati nelle inchieste). Loro avrebbero gestito una delle partite emblema di questa inchiesta sul calcio scommesse, il 3-3 tra Albinoleffe e Piacenza del dicembre 2010 che costrinse le agenzie a bloccare le puntate. Napoli era invece una sorta di territorio inavvicinabile per gli scommettitori: la storia di Napoli-Parma dell'aprile del 2010 con i Lo Russo a bordo campo è solo una, così come è un dato ormai acquisito che i bookmakers di Singapore consentivano il pagamento delle scommesse anche in Campania. Qualcosa di strano avviene in Brescia-Lecce 2-2 del febbraio 2011: giocano tutti sull'over, gli slavi intercettano l'informazione solo alla fine tanto che riescono a scommettere solo qualche migliaio di euro.

Un altro personaggio chiave sarebbe Ivan Tisci. Ex calciatore, grande scommettitore e anche lui ospite dell'Hotel Scommesse, è il trait d'union tra il gruppo di Erodiani, Bellavista, Pirani e appunto gli Zingari (come dimostrano centinaia di intercettazioni che gli uomini dello Sco e della squadra Mobile di Cremona stanno rianalizzando alla luce delle novità delle inchieste). È Tisci che tira gli slavi nel mercato italiano. Scoprendo poi quasi per caso una "vecchia" conoscenza: Armin Gecic, il calciatore considerato dagli investigatori con Ilievski capo del gruppo, era stato suo compagno nel Vicenza di Reja.

(12 marzo 2012)

Devo dire che strike mi aveva quasi convinto ... ora penso che anche lui stia pensando bene alle tesi che aveva sostenuto con tanta bravura. Penso sia deluso.
Questo articolo è come una smentita, ieri non si riportava il virgolettato, oggi si. Gravissimo dal punto di vista deontologico, forse dovuto a qualche intervento dall'alto che vuole evitare problemi. Mettere un nome come Sculli in giro sulla base di quelle che avevo chiamato "voci" (e che oggi il duo merda conferma essere "voci") è di una gravità estrema. Fossi in loro mi vergognerei in assoluto, se volevano fare male alla Lazio potevano farlo evitando di dare nomi.
Comunque, come ho detto ieri oramai il processo è esclusivamente mediatico, la procura ha altro a cui pensare e questi provano a fare pressione sull'opinione pubblica. Non fanno un ragionamento, parlano per slogan e per riempire di fango le pagine di giornale.

Palazzi con queste dichiarazioni puo' al massimo fare qualcosa per cui anni fa è stata inventata la carta igienica. Addirittura è Iliesky a dire che non conosce Sculli! Ragazzi come ho detto ieri anticipando l'articolo di oggi: "ora sappiamo anche che su sculli non c'e' niente"!

L'impressione su questa intervista in generale è la seguente: i due giornalisti si sono fatti infinocchiare da Iliesky che si è fatto una bella pubblicità con i suoi amici mafiosi che gli danno i soldi da puntare. In pratica sono stati usati come una pagina pubblicitaria a scopo malavitoso. Iliesky si fa pubblicità su quanto è fico, su come lui non credeva a Palermo-Bari, sul fatto che sa tutto di tutte le partite combinate, sulle squadre affidabili ... noto solo io questa cosa?

PS: la chicca su Reja è da merda ... manco marione l'avrebbe detta ... poi c'e' da notare anche un piccolo riferimento al Nappule che era sparito da mesi dalla pagine dei giornali. Ma questi quando scrivono gli articoli che fanno, ragionano sui fatti o leggono la classifica?

Gianluko

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Citazione di: Checco_Puricelli il 12 Mar 2012, 10:07
Ilievski torna pure sulla combine di Lazio-Genoa e chiarisce. "La storia di Sculli io l'ho solo sentita dire. Non so niente di più, né tantomeno conosco il giocatore. Di certo la vicenda di Zamperini e Mauri è completamente inventata: l'1-1 al primo tempo l'hanno fatto gli altri, non certo noi! Andate a vedere quanta gente nella regione Lazio ha giocato su quel risultato". Tanti, troppi, confermano le agenzie di bookmakers.

(12 marzo 2012)

Non so se ci rendiamo conto che la Lazio è da mesi oggetto di un attacco feroce da parte di questi due sulla base del nulla, del sentito dire.

Prima il "sentito dire" di Gervasoni su Mauri ed ora il "sentito dire" di Ilievski su Sculli.

Io sono sconcertato, veramente.

franvol

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IL MESSAGGERO. «Calcioscommesse? Il club è tranquillo nessuno è indagato

A parlare è l'avvocato della società biancoceleste, Gian Michele Gentile

(getty images)

«Il calcioscommesse? La Lazio è tranquilla e continuerà a esserlo». L'avvocato della società biancoceleste e del presidente Claudio Lotito, Gian Michele Gentile, esce allo scoperto e respinge qualsiasi tipo di illazione nei confronti del club e dei suoi tesserati, vedi Mauri e Sculli. L'intervista alla Repubblica di Hristivan Ilievski, uno dei due latitanti della vicenda insieme con Almir Gegic, nella quale viene tirato in ballo il nome di Sculli come regista del pareggio dell'1-1 finale del primo tempo tra Lazio e Genoa del 14 maggio del 2011, non ha minimamente scalfito la sicurezza della Lazio. «Sì ho letto e ho sorriso. Si tira in ballo Sculli per Lazio-Genoa, ma per mesi ho sentito parlare di Lecce-Lazio e si è sempre fatto il nome di Mauri. La verità è una sola: a nessuno è arrivato un avviso di garanzia». Per il legale della società biancoceleste si tratta dell'ennesima «botta» per colpire la società. «A tutti i nostri tesserati abbiamo chiesto spiegazioni,ci hanno risposto che nessuno è stato mai coinvolto in strane situazioni».

eu/2012/03/12/il-messaggero-calcioscommesse-il-club-e-tranquillo-nessuno-e-indagato/]http://www.[...]eu/2012/03/12/il-messaggero-calcioscommesse-il-club-e-tranquillo-nessuno-e-indagato/

Dal Messaggero

F

matador72

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Lazionetter
* 13.140
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"nessun avviso di garanzia" quindi anche chi diceva che Mauri era indagato ora dovra' ricredersi......

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And159

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Lazionetter
* 5.016
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Citazione di: franvol il 12 Mar 2012, 11:18
IL MESSAGGERO. «Calcioscommesse? Il club è tranquillo nessuno è indagato

A parlare è l'avvocato della società biancoceleste, Gian Michele Gentile

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«Il calcioscommesse? La Lazio è tranquilla e continuerà a esserlo». L'avvocato della società biancoceleste e del presidente Claudio Lotito, Gian Michele Gentile, esce allo scoperto e respinge qualsiasi tipo di illazione nei confronti del club e dei suoi tesserati, vedi Mauri e Sculli. L'intervista alla Repubblica di Hristivan Ilievski, uno dei due latitanti della vicenda insieme con Almir Gegic, nella quale viene tirato in ballo il nome di Sculli come regista del pareggio dell'1-1 finale del primo tempo tra Lazio e Genoa del 14 maggio del 2011, non ha minimamente scalfito la sicurezza della Lazio. «Sì ho letto e ho sorriso. Si tira in ballo Sculli per Lazio-Genoa, ma per mesi ho sentito parlare di Lecce-Lazio e si è sempre fatto il nome di Mauri. La verità è una sola: a nessuno è arrivato un avviso di garanzia». Per il legale della società biancoceleste si tratta dell'ennesima «botta» per colpire la società. «A tutti i nostri tesserati abbiamo chiesto spiegazioni,ci hanno risposto che nessuno è stato mai coinvolto in strane situazioni».

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Dal Messaggero

F
Oltre a sorridere fai partire qualche querela.e vedi se una causa ogni tanto riesci a vincerla

NaturalEagle

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Lazionetter
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Mi preme tornare a sottolineare questo passaggio nell'articolo originale del fantastico duo:
"Hristiyan è Ilievski, il principale latitante del calcioscommesse. Lo cerca la polizia, e l'Interpol"
Adesso io dico, mantenendo toni calmi:
PERCHE' LA POLIZIA E L'INTERPOL NON VANNO DAL FANTASTICO DUO E SI FANNO DIRE DOVE STA QUESTO TEMIBILISSIMO LATITANTE!

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