Campagna abbonamenti 2015-2016

Aperto da Valon92, 21 Giu 2015, 10:19

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happyeagle

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Il prezzo a 1€ per i cuccioloni però diventa un problema se le presenze allo stadio salgono, in teoria quei posti anche se non occupati sono indisponibili e non vendibili, inoltre ci sono state lamentele a causa delle perdite di tempo per usufruire della prelazione sulle gare non comprese nell'euro pagato. La scelta per tanti era più affettiva e di testimonianza che pratica quando si è sottoscritto l'abbonamento cucciolone.
Si poteva trovare qualche soluzione migliore oltre a dare la possibilità agli under 14 di vedere un campionato intero a 50 euro?     

reds1984

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Citazione di: italicbold il 08 Lug 2015, 09:36
La tuttologia ha fatto il male di questo ambiente.
A mio avviso.
A livello di strategia pubblicitaria é una delle più grosse stronzate che la Lazio avrebbe potuto fare.
E l'ha fatta.
Zanzalf ironizza sui lions a Cannes. Io non so che mestiere faccia Zanzalf, ma fare comunicazione, fare pubblicità, anch'esso é un mestiere. Che andrebbe preso leggermente di più sul serio. Soprattutto nel discuterne.
La campagna pubblicitaria in questione é un obbrobrio sotto tutti i punti di vista.
Strategico e di realizzazione.
Il fotografo sotto casa, quello che c'ha fatto le foto del matrimonio, un amico col pizzetto, l'affitto della maschera da centurione, un lenzuolo nero dietro e fatta l'immagine. Costo totale meno di 1500 euro, diritti d'immagine compresi.
A meno che il centurione non ha ceduto amichevolmente i diritti. Senno' stamo pure a meno.
Ma la questione é proprio strategica.
Ci siamo messi, con anni di ritardo e senza nessuna ragione, su un territorio ormai usato e abusato dalle merde.
Che da anni giocano col gladiatore, l'arena, l'antica roma e il cazzo che se li frega. E quanti li abbiamo perculati per questo.
Ma voi c'avete fatto caso che, a parte il simbolo, questa campagna non ha nessun'ombra di bianco o celeste ?
Della Lazio non c'é niente in questa campagna. Né i colori, né il simbolo.
Ma chi la vede l'aquila in questa foto ? E' de cartone.
Ci siamo messi su un territorio usato e abusato, dove noi siamo perdenti per definizione di fronte a una concorrenza che porta il nome della città e che ne porta anche i colori.
Quando si riflette su una strategia pubblicitaria, la prima cosa da fare é analizzare i punti forti e i punti deboli, per spingere sui primi e nascondere i secondi. Non c'é bisogno di presentarsi a Cannes per capire una cosa del genere.
Eppure, con questa campagna, siamo riusciti a concentrare e quindi a mettere in evidenza le nostre debolezze dimenticando tutti quello che, simbolicamente, meglio ci rappresenta.

Il cielo, porca madoxxa, il biancoceleste ndo cazzo sta ?
Ndo cazzo sta ?
A parte il nero del fondo i colori dominanti sono il rosso e il giallo oro.
A voi le conclusioni.

Limortacci loro.

ib, persona ok

Sonni Boi

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* 16.452
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La campagna a me fa veramente schifo, la trovo di una tamarraggine indecorosa.
Però non credo sia stata improvvisata.

Si vuole evidentemente strizzare l'occhio alla parte più accesa della tifoseria, e sappiamo bene ahinoi a quale simbologia questa faccia riferimento. Sappiamo altresì quanto essa possa essere influente e fare da traino nei confronti di tutto il resto del nostro pubblico.

Insomma, diciamolo pure chiaramente, sta campagna è fatta su misura per il fascistello sedicenne con l'aquila e il fascio littorio tatuate sul polpaccio.
Dopo "Solo amore" e le tante iniziative per le famiglie, quest'anno si è deciso di cambiare target.


Sui prezzi poco da dire, il "prodotto Lazio" ha sicuramente quest'anno un rapporto qualità/prezzo tra i più interessanti di tutta la serie A - se non il più interessante in assoluto.

Property

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Citazione di: italicbold il 08 Lug 2015, 09:36
La campagna pubblicitaria in questione é un obbrobrio sotto tutti i punti di vista.
Ma la questione é proprio strategica.
Ci siamo messi, con anni di ritardo e senza nessuna ragione, su un territorio ormai usato e abusato dalle merde.
Che da anni giocano col gladiatore, l'arena, l'antica roma e il cazzo che se li frega. E quanti li abbiamo perculati per questo.
Ma voi c'avete fatto caso che, a parte il simbolo, questa campagna non ha nessun'ombra di bianco o celeste ?
Della Lazio non c'é niente in questa campagna. Né i colori, né il simbolo.
Ma chi la vede l'aquila in questa foto ? E' de cartone.
Ci siamo messi su un territorio usato e abusato, dove noi siamo perdenti per definizione di fronte a una concorrenza che porta il nome della città e che ne porta anche i colori.
Quando si riflette su una strategia pubblicitaria, la prima cosa da fare é analizzare i punti forti e i punti deboli, per spingere sui primi e nascondere i secondi. Non c'é bisogno di presentarsi a Cannes per capire una cosa del genere.
Eppure, con questa campagna, siamo riusciti a concentrare e quindi a mettere in evidenza le nostre debolezze dimenticando tutti quello che, simbolicamente, meglio ci rappresenta.
Il cielo, porca madoxxa, il biancoceleste ndo cazzo sta ?
Ndo cazzo sta ?
A parte il nero del fondo i colori dominanti sono il rosso e il giallo oro.
A voi le conclusioni.
Limortacci loro.
A parte il pezzo sulla realizzazione pratica a 1500 euro che ho tagliato, perchè non credo sia il punto.
Parliamo dell'aspetto strategico.
I numeri dimostrano esattamente il contrario di quello che asserisci.
Hai fatto per anni campagne abbonamenti con il bianco ed il celeste, con il cielo e il prato verde, a prezzi stracciati e regalando abbonamenti.
Questi erano i tuoi presunti "punti forti".
Solo Amore, la magnifica strategia del noi siamo diversi . Risultato > 9.000 mila abbonamenti veri.
Ma di che parliamo?
i risultati dimostrano che è proprio il contrario di ciò che dici. E' stato invece anche, ma non solo ovviamente, l'abbandono di un territorio all'altra squadra, in tutto e per tutto, a creare tale disparità di forze, e non solo negli abbonamenti.
Cè bisogno di tutto, di solo amore ma anche dell'aquila imperiale che è la nostra storia.
A me vengono invece i brividi sentire laziali, per una volta che usiamo uno slogan del genere, parlare di cacate e pisciate. Neanche un riommico farebbe meglio.
Noi siamo anche altro, ma siamo soprattutto la lazio nata nel 1900 sotto il simbolo dell'aquila imperiale.
E allora? questo sarebbe il loro territorio.
Io invece attendevo da tempo questo passo della società, che non lasci la torta della città a loro, ma li sfidi anche su questo campo.
Spero anzi la prossima campagna abbonamenti NOI l'aquila imperiale, VOI un simbolo presto dal comune.
E la società lo sta facendo, con la prima squadra della capitale, gli spogliatoi l'aquila è roma.
Spero a breve il riestyling del logo.
Ma una cosa è innegabile nei numeri.
Il solo prato verde e il cielo biancoceleste che tu identifichi come punti forti, hanno decretato la disparità di numeri in questi anni, rispetto a chi ha fatto il percorso inverso.
Per cui, quel terreno non può essere abbondato non esclusivo, ma non abbandonato.
Io non derogo alla nostra storia.

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Tyler87

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Citazione di: Gio il 08 Lug 2015, 10:02
Io vorrei conoscere uno che si fa l'abbonamento perché ha visto un pensionato travestito da gladiatore che grida Avanti Lazio.
Se facciamo l'abbonamento é perché amiamo la Lazio nonostante 'sti beoti che fanno queste cose. Tuta marrone compresa.
L'unica spiegazione seria che riesco a darmi é che sono romanisti. Perché se a me chiedessero di curare l'immagine della roma, farei le divise marroni e la farei rappresentare da un gladiatore panzuto che grida forza magica con dietro il cielo biancazzurro.
Ma anche io vorrei vedere anche solo un LAZIALE che decide di abbonarsi in base allo slogan o dalla locandina della campagna abbonamenti. Tutto questo nella scelta di fare l'abbonamento ha incidenza zero,anzi meno di zero.
Per me tutto polverone sembra solo grossa insofferenza per un calciomercato che non decolla.

italicbold

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Citazione di: happyeagle il 08 Lug 2015, 09:51
Siamo la Lazio, fondata a Roma il 9 gennaio 1900, Bigiarelli era un bersagliere reduce dalla campagna d'Abissinia, cancelliamo solo una parte o tutta la storia?

E tutto questo con l'antico romano che c'entrerebbe ?

Citazione di: DajeLazioMia il 08 Lug 2015, 09:52
@IB
Personalmente su questo tipo di argomento trovo molto interessante leggerti.
Secondo me (ma non sono del settore) questo campo possiamo esplorarlo, forse però in maniera alternativa, questo sì.
Un taglio diverso (e forse col centurione "maturo" e non aggressivo volevano provarci).
Avrei fatto tutto in chiave più "luminosa". Ma la storia di Roma, il rimando ad una certa simbologia e a un certo immaginario, l'aquila imperiale, appartengono anche a noi.

L'immaginario dell'antico romano, la storia di Roma, non appartiene a nessuno. Appartiene al mondo intero.
Roma non appartiene nessuno.
E' troppo grossa per noi, per una squadra di calcio, perché quello siamo.
Per anni abbiamo riso ai DVD del Gladiatore venduti con la recensione di Francesco Totti. Una stronzata sesquipedale.
Il risultato non puo' essere che ridicolo. Come vestire la statua di Giulio cesare con la maglietta.
O pensare che Muoio Scevola fosse un eagles supporter.
Ecco, siamo riusciti a fare anche quello. Li abbiamo accompagnati nel ridicolo.
A sto punto, il prossimo passo e cambiare i colori sociali. E il nome.

Più ci penso e più penso che un romanista non avrebbe potuto fare di meglio.

FatDanny

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Citazione di: Property il 08 Lug 2015, 10:19

A me vengono invece i brividi sentire laziali, per una volta che usiamo uno slogan del genere, parlare di cacate e pisciate. Neanche un riommico farebbe meglio.
Noi siamo anche altro, ma siamo soprattutto la lazio nata nel 1900 sotto il simbolo dell'aquila imperiale.
E allora? questo sarebbe il loro territorio.
Io invece attendevo da tempo questo passo della società, che non lasci la torta della città a loro, ma li sfidi anche su questo campo.
Spero anzi la prossima campagna abbonamenti NOI l'aquila imperiale, VOI un simbolo presto dal comune.
E la società lo sta facendo, con la prima squadra della capitale, gli spogliatoi l'aquila è roma.
Spero a breve il riestyling del logo.
Ma una cosa è innegabile nei numeri.
Il solo prato verde e il cielo biancoceleste che tu identifichi come punti forti, hanno decretato la disparità di numeri in questi anni, rispetto a chi ha fatto il percorso inverso.
Per cui, quel terreno non può essere abbondato non esclusivo, ma non abbandonato.
Io non derogo alla nostra storia.

Ah, quindi adesso la disparità nei numeri è per il cielo biancoceleste e il prato verde.
Mi fa piacere property. Me ne ricorderò quando riparleremo di Lotito, della campagna acquisti e di tante altre belle cose su cui mi sembra tu argomentassi ampiamente.
Mo la differenza si recupera scimmiottando i romanisti e facendo pure noi i coatti dementi che dicono "Roma è la Lazio". Ma chi ve se copre.
Roma non è la Lazio. Roma è ROMA. La Lazio fa parte di Roma come prima squadra di calcio nata da sti pizzi, ma è un entità a se che non si fonde con nessuno, manco con la città e la sua storia.
Così come in una storia d'amore non ci si fonde, ma ci si intreccia.
Questo messaggio noi valorizziamo (o dovremmo valorizzare). La costante relazione, la Storia passata insieme.
Ricordare la Storia NON passata insieme è da perfetti idioti (o da gente che non avrebbe molto da dire e quindi si butta sulla pantomima).
Non è questione di aggressività. Si possono fare campagne aggressive, ruggenti, senza fare i farlocchi.
A sto centurione manca solo un finto rolex al polso pe esse completo.

E comunque l'Aquila era ed è simbolo dell'Impero, non di Roma. In età repubblicana era simbolo delle legioni, non di Roma.
Il simbolo di Roma è la LUPA CAPITOLINA. Punto.
Non ho bisogno di negarlo solo perché loro se ne sono appropriati in modo fraudolento.
Non ho bisogno di riscrivere la storia per sentirmi più romano di loro.
Io sono della SS Lazio 1900,  prima squadra della capitale. Una squadra che ha una sua identità distinta da Roma e che la accompagna da 115 anni.
Il messaggio che invece provi a spingerti tu è subalterno, manifesto di un complesso che evidentemente qualcuno di noi sente davvero...


Citazione di: italicbold il 08 Lug 2015, 10:29
L'immaginario dell'antico romano, la storia di Roma, non appartiene a nessuno. Appartiene al mondo intero.
Roma non appartiene nessuno.
E' troppo grossa per noi, per una squadra di calcio, perché quello siamo.
Per anni abbiamo riso ai DVD del Gladiatore venduti con la recensione di Francesco Totti. Una stronzata sesquipedale.
Il risultato non puo' essere che ridicolo. Come vestire la statua di Giulio cesare con la maglietta.
O pensare che Muoio Scevola fosse un eagles supporter.
Ecco, siamo riusciti a fare anche quello. Li abbiamo accompagnati nel ridicolo.
A sto punto, il prossimo passo e cambiare i colori sociali. E il nome.


Più ci penso e più penso che un romanista non avrebbe potuto fare di meglio.


Quoto. Lo inciderei sul marmo e l'attaccherei a Formello a imperitura memoria.

Zoppo

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Citazione di: NandoViola il 08 Lug 2015, 10:03
aggiungo che alzare il prezzo da 1€ (regalato per onestà intellettuale) a 50€ per i cuccioloni, a me pare un altro autogol clamoroso, io ne avrei due fare per le mie bimbe, ma tra anticipi/posticipi/serali sti cento euro mi sa che li metto al pizzo per fargli i biglietti quelle due volte che verranno.
quest'anno non ci siamo proprio caro canigiani, se penso pure alle maglie mi salgono le madonne.

Nando, prendo te come spunto, ma naturalmente allargo a tutte le categorie che sono più colpite da questo cambio...

Io ti capisco. 100€ di più sono tanti, tantissimi. E capisco anche le donne, perchè poi nessuno si deve permettere di fare i conti ad un altro.

Però io non riesco a criticare (e sicuramente non lo farei nemmeno se avevo tre figli).

Abbiamo i prezzi più bassi della serie A. Nessuna squadra, nemmeno l'empoli, regalava (perchè ad 1€ era regalare) l'abbonamento.
Io onestamente non riesco a trovare un difetto alla Lazio sulla campagna abbonamenti.

Forse il problema è che c'hanno abituato fin troppo bene e quindi qualsiasi aumento è preso come una botta terrificante, ma senza prendere come spunto le merde, fatevi un giro sui costi delle altre squadre e riflettiamo sugli sforzi che sicuramente stà facendo la Lazio per tenere gli abbonamenti entro certe soglie.

Io per esempio mi aspetto che il mio abbonamento in distinti costasse questo anno 280. Parlo da vecchio abbonato.

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vaz

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gli ultimi due interventi di IB e FD sono i miei.

sweeper77

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prop gli abbonamenti te li fanno fare i giocatori non la campagna pubblicitaria.
Quella ti serve più per effetto identitario, per pubblicizzare che si è aperta la campagna abbonamenti, per ricordarlo.
Non ho mai visto in nessuna squadra, una campagna pubblicitaria che ha smosso le vendite degli abbonamenti, se non quello di baraldi, che in realtà aveva un chiaro intento dietro, abbonatevi per stare vicini alla lazio in un momento difficilissimo, e la risposta fu quella che conosciamo.
La pubblicità ripeto, come la comunicazione è importante, o la fai come cristo se deve, o rischi autogol clamorosi come questo. Premetto che per me la presentazione maglie è stata ugualmente oscena eh, sia per la bellezza delle maglie, sia per lo stile di presentazione (i calciatori con solo la maglia e pinocchietti , tute e pantaloncini non se po' vedè).
Nella campagna abbonamenti avresti dovuto dare un taglio semplice, diretto. Solo amore fu bellissimo con l'innocenza della bimba che bacia lo stemma e già identitaria della virtù laziale.
Questa è na coattata pure mal realizzata che non credo smuova neanche er più fascista della curva. L'avrebbe smosso un acquisto importante, no quer coso vestito da centurione...

Lativm88

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* 6.816
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Proprio perché siamo "solo" una squadra di calcio e non una città dalla storia millenaria prenderei le cose con maggiore tranquillità e serenità.

A settembre manco ce le ricorderemo le locandine.


Fermo restando che se di tanto in tanto fanno riferimenti alla Roma antica io non ci vedo nulla di male. Spesso le squadre fanno riferimento alla storia della loro città, perché è un gioco, perché è scenografico.
Che poi potevano farlo meglio ok. Criptofascismo mi pare un concetto abbastanza eccessivo che non c'entra nulla con noi, il calcio e la storia antica.

TomYorke

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* 11.701
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Citazione di: italicbold il 08 Lug 2015, 09:36
La tuttologia ha fatto il male di questo ambiente.
A mio avviso.
A livello di strategia pubblicitaria é una delle più grosse stronzate che la Lazio avrebbe potuto fare.
E l'ha fatta.
Zanzalf ironizza sui lions a Cannes. Io non so che mestiere faccia Zanzalf, ma fare comunicazione, fare pubblicità, anch'esso é un mestiere. Che andrebbe preso leggermente di più sul serio. Soprattutto nel discuterne.
La campagna pubblicitaria in questione é un obbrobrio sotto tutti i punti di vista.
Strategico e di realizzazione.
Il fotografo sotto casa, quello che c'ha fatto le foto del matrimonio, un amico col pizzetto, l'affitto della maschera da centurione, un lenzuolo nero dietro e fatta l'immagine. Costo totale meno di 1500 euro, diritti d'immagine compresi.
A meno che il centurione non ha ceduto amichevolmente i diritti. Senno' stamo pure a meno.
Ma la questione é proprio strategica.
Ci siamo messi, con anni di ritardo e senza nessuna ragione, su un territorio ormai usato e abusato dalle merde.
Che da anni giocano col gladiatore, l'arena, l'antica roma e il cazzo che se li frega. E quanti li abbiamo perculati per questo.
Ma voi c'avete fatto caso che, a parte il simbolo, questa campagna non ha nessun'ombra di bianco o celeste ?
Della Lazio non c'é niente in questa campagna. Né i colori, né il simbolo.
Ma chi la vede l'aquila in questa foto ? E' de cartone.
Ci siamo messi su un territorio usato e abusato, dove noi siamo perdenti per definizione di fronte a una concorrenza che porta il nome della città e che ne porta anche i colori.
Quando si riflette su una strategia pubblicitaria, la prima cosa da fare é analizzare i punti forti e i punti deboli, per spingere sui primi e nascondere i secondi. Non c'é bisogno di presentarsi a Cannes per capire una cosa del genere.
Eppure, con questa campagna, siamo riusciti a concentrare e quindi a mettere in evidenza le nostre debolezze dimenticando tutti quello che, simbolicamente, meglio ci rappresenta.

Il cielo, porca madoxxa, il biancoceleste ndo cazzo sta ?
Ndo cazzo sta ?
A parte il nero del fondo i colori dominanti sono il rosso e il giallo oro.
A voi le conclusioni.

Limortacci loro.

Applausi!!

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happyeagle

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Avanti Lazio è adesso.
La squadra sul campo ed i tifosi sugli spalti.
Lo scopo della campagna pubblicitaria è vendere gli abbonamenti mica è il reclutamento delle legioni di Augusto, purtroppo il linguaggio del pallone è intriso di retorica belligerante, la massima espressione del gioco è segnare i gol violando il territorio avversario,
è scivoloso proprio il terreno dove ci si muove e se per giungere a qualche risultato importante serve un po' d'aggressività in più ben venga la figura dell'Aquilifer sui cartelloni.   

Property

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Citazione di: FatDanny il 08 Lug 2015, 10:30
Ah, quindi adesso la disparità nei numeri è per il cielo biancoceleste e il prato verde.
Mi fa piacere property. Me ne ricorderò quando riparleremo di Lotito, della campagna acquisti e di tante altre belle cose su cui mi sembra tu argomentassi ampiamente.
Mo la differenza si recupera scimmiottando i romanisti e facendo pure noi i coatti dementi che dicono "Roma è la Lazio". Ma chi ve se copre.
Roma non è la Lazio. Roma è ROMA. La Lazio fa parte di Roma come prima squadra di calcio nata da sti pizzi, ma è un entità a se che non si fonde con nessuno, manco con la città e la sua storia.
Così come in una storia d'amore non ci si fonde, ma ci si intreccia.
Questo messaggio noi valorizziamo (o dovremmo valorizzare). La costante relazione, la Storia passata insieme.
Ricordare la Storia NON passata insieme è da perfetti idioti (o da gente che non avrebbe molto da dire e quindi si butta sulla pantomima).
Non è questione di aggressività. Si possono fare campagne aggressive, ruggenti, senza fare i farlocchi.
A sto centurione manca solo un finto rolex al polso pe esse completo.
E comunque l'Aquila era ed è simbolo dell'Impero, non di Roma. In età repubblicana era simbolo delle legioni, non di Roma.
Il simbolo di Roma è la LUPA CAPITOLINA. Punto.
Non ho bisogno di negarlo solo perché loro se ne sono appropriati in modo fraudolento.
Non ho bisogno di riscrivere la storia per sentirmi più romano di loro.
Io sono della SS Lazio 1900,  prima squadra della capitale. Una squadra che ha una sua identità distinta da Roma e che la accompagna da 115 anni.
Il messaggio che invece provi a spingerti tu è subalterno, manifesto di un complesso che evidentemente qualcuno di noi sente davvero...
Il gap lo recuperi con tutto, non solo con questo, ma anche con questo, è ovvio.
Poi serve la squadra forte e tutti lo sappiamo, ma il campo libero a loro sull'associazione alla città in cui siamo nati per primi, non va lasciato, e bene ha fatto la società.
Ma quello da cui devi uscire è che l'idea che hai tu della lazio, non è la lazio.
La lazio è la prima squadra di roma dal 1900 ed ha come simbolo l'aquila dell'impero (romano), è la storia di roma. v
E infatti noi questo simbolo proponiamo, mica la lupa capitolina che nessuno mi pare stia negando.
Anzi.
Io lo contrappongo e ti dico tu chai la lupa prestata dal comune, io uno dei simboli più antichi della storia di roma.
Io scendo anche su quel campo li, non solo, ma anche.
Il messaggio che tu hai in testa è il TUO messaggio, non quello della lazio.
I fondatori hanno scelto l'aquila imperiale per simbolo, non tu nè io.
Che la lazio sia distinta da roma lo dici TU, non i fondatori avendone scelto come logo uno dei simboli più antici di roma.
Vuoi fare revisionismo o che altro? non lo so.
Poi a te non piace? legittimo.
Ma la lazio è ANCHE questo.
Non è certo solo il tuo pensiero e la tua idea.

FatDanny

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Citazione di: Property il 08 Lug 2015, 10:39
Il messaggio che tu hai in testa è il TUO messaggio, non quello della lazio.
I fondatori hanno scelto l'aquila imperiale per simbolo, non tu nè io.
Che la lazio sia distinta da roma lo dici TU, non i fondatori avendone scelto come logo uno dei simboli più antici di roma.
Vuoi fare revisionismo o che altro? non lo so.
Poi a te non piace? legittimo.
Ma la lazio è ANCHE questo.
Non è certo solo il tuo pensiero e la tua idea.

La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è.
Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo.
Per gli altri c'erano i tifosi e gli è stata data una squadra da tifare.



Infatti questo l'ho detto io, che non lo sai?

italicbold

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Citazione di: happyeagle il 08 Lug 2015, 10:38
Avanti Lazio è adesso.
La squadra sul campo ed i tifosi sugli spalti.
Lo scopo della campagna pubblicitaria è vendere gli abbonamenti mica è il reclutamento delle legioni di Augusto, purtroppo il linguaggio del pallone è intriso di retorica belligerante, la massima espressione del gioco è segnare i gol violando il territorio avversario,
è scivoloso proprio il terreno dove ci si muove e se per giungere a qualche risultato importante serve un po' d'aggressività in più ben venga la figura dell'Aquilifer sui cartelloni.

Giusto per dire,
non c'é neanche un briciolo di aggressività in questa campagna...
Fa giusto ride.
Dalla smorfia più che violenza direi che é prostatite.

FatDanny

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Citazione di: italicbold il 08 Lug 2015, 10:46
Giusto per dire,
non c'é neanche un briciolo di aggressività in questa campagna...
Fa giusto ride.
Dalla smorfia più che violenza direi che é prostatite.

Dallo slogan Solo amore ad Avanti Lazio il salto mi sembra netto.
La scelta del vecchio centurione reduce di cento campagne non è casuale, è il tifoso che porta il simbolo e che non si è mai arreso e  continua ancora oggi a sostenere la Lazio, contro tutto e tutti.   

rebus

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Intervento di puro stampo statistico. Ho tre figli di 14, 11 e 5 anni e un amichetto aggiunto di 11. Lo scorso anno con la modicissima cifra di 204 euro abbiamo potuto partecipare nei distinti sud est, e per il sesto anno consecutivo, a molte delle gioie di questo anno sportivo. Adesso per ottenere lo stesso risultato (partecipare), dovremo sborsare 230+190+50+50+50= 570 euro. Sempre Forza Lazio!

P.s.: tra anticipi, posticipi e gare ad alto rischio, i ragazzi sono venuti allo stadio al massimo 10 volte.
P.p.s.: ovviamente l'abbonamento lo rifacciamo

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