Citazione di: italicbold il 08 Lug 2015, 09:36
La campagna pubblicitaria in questione é un obbrobrio sotto tutti i punti di vista.
Ma la questione é proprio strategica.
Ci siamo messi, con anni di ritardo e senza nessuna ragione, su un territorio ormai usato e abusato dalle merde.
Che da anni giocano col gladiatore, l'arena, l'antica roma e il cazzo che se li frega. E quanti li abbiamo perculati per questo.
Ma voi c'avete fatto caso che, a parte il simbolo, questa campagna non ha nessun'ombra di bianco o celeste ?
Della Lazio non c'é niente in questa campagna. Né i colori, né il simbolo.
Ma chi la vede l'aquila in questa foto ? E' de cartone.
Ci siamo messi su un territorio usato e abusato, dove noi siamo perdenti per definizione di fronte a una concorrenza che porta il nome della città e che ne porta anche i colori.
Quando si riflette su una strategia pubblicitaria, la prima cosa da fare é analizzare i punti forti e i punti deboli, per spingere sui primi e nascondere i secondi. Non c'é bisogno di presentarsi a Cannes per capire una cosa del genere.
Eppure, con questa campagna, siamo riusciti a concentrare e quindi a mettere in evidenza le nostre debolezze dimenticando tutti quello che, simbolicamente, meglio ci rappresenta.
Il cielo, porca madoxxa, il biancoceleste ndo cazzo sta ?
Ndo cazzo sta ?
A parte il nero del fondo i colori dominanti sono il rosso e il giallo oro.
A voi le conclusioni.
Limortacci loro.
A parte il pezzo sulla realizzazione pratica a 1500 euro che ho tagliato, perchè non credo sia il punto.
Parliamo dell'aspetto strategico.
I numeri dimostrano esattamente il contrario di quello che asserisci.
Hai fatto per anni campagne abbonamenti con il bianco ed il celeste, con il cielo e il prato verde, a prezzi stracciati e regalando abbonamenti.
Questi erano i tuoi presunti "punti forti".
Solo Amore, la magnifica strategia del noi siamo diversi . Risultato >
9.000 mila abbonamenti veri.Ma di che parliamo?
i risultati dimostrano che è proprio il contrario di ciò che dici. E' stato invece anche, ma non solo ovviamente, l'abbandono di un territorio all'altra squadra, in tutto e per tutto, a creare tale disparità di forze, e non solo negli abbonamenti.
Cè bisogno di tutto, di solo amore ma anche dell'aquila imperiale che è la nostra storia.
A me vengono invece i brividi sentire laziali, per una volta che usiamo uno slogan del genere, parlare di cacate e pisciate. Neanche un riommico farebbe meglio.
Noi siamo anche altro, ma siamo soprattutto la lazio nata nel 1900 sotto il simbolo dell'aquila imperiale.
E allora? questo sarebbe il loro territorio.
Io invece attendevo da tempo questo passo della società, che non lasci la torta della città a loro, ma li sfidi anche su questo campo.
Spero anzi la prossima campagna abbonamenti NOI l'aquila imperiale, VOI un simbolo presto dal comune.
E la società lo sta facendo, con la prima squadra della capitale, gli spogliatoi l'aquila è roma.
Spero a breve il riestyling del logo.
Ma una cosa è innegabile nei numeri.
Il solo prato verde e il cielo biancoceleste che tu identifichi come punti forti, hanno decretato la disparità di numeri in questi anni, rispetto a chi ha fatto il percorso inverso.
Per cui, quel terreno non può essere abbondato non esclusivo, ma non abbandonato.
Io non derogo alla nostra storia.