Campionato - coronavirus

Aperto da alex73, 08 Mar 2020, 09:43

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above us only sky

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Citazione di: Maremma Laziale il 05 Apr 2020, 15:13
L'ideona originale mi sembra fosse di quel fenomeno di criscitello
Sì, proprio lui.

Grande Puffo

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Piscitiello è sempre in cerca di click e di visibilità , di fondo non gliene frega nulla dell' Atalanta.


zorba

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Citazione di: Adler Nest il 05 Apr 2020, 14:25
Me li vedo tutti a giocare a Pianosa....
Chi perde lo cacci dentro....
:=))

L'Asinara è disponibile e un campo di calcio, all'interno dell'ex penitenziario, si trova...

:=)) :=)) :=))

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aaronwinter

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Citazione di: Maremma Laziale il 05 Apr 2020, 15:15
Ah, a quanto pare bastano 200 firme totali. E non ci sono nemmeno arrivati al momento. Le petizioni, quelle serie.

Ah, e nonostante ASRepvbblica che li pompa alla grande?

https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2020/04/05/news/coronavirus_scudetto_all_atalanta_aperta_ufficialmente_la_petizione_online-253205912/

NEMICOn.1

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Citazione di: above us only sky il 05 Apr 2020, 15:05
Fossi Bergamasco, con la tragedia che stanno vivendo, verrei meno alle disposizioni e andrei a cercare il fenomeno che ha lanciato per primo questa vomitevole assurdità. Cosa non si fa per pubblicizzare un prodotto, vomitevole anch'esso.
Siamo pronti... Partiamo

Infatti c'è stato un comunicato dei tifosi dell'Atalanta dove per loro il campionato è finito e questi scemi pensano ad assegnarli lo scudetto come se fossero i tifosi dei vermi .

Daniela

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che poi assegnare lo scudetto ad una squadra che sta, a quanto?, 14 punti dalla prima mi sembra un'iniziativa volta solo a spernacchiare Juve e Lazio....

Adler Nest

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Citazione di: Daniela il 05 Apr 2020, 21:55
che poi assegnare lo scudetto ad una squadra che sta, a quanto?, 14 punti dalla prima mi sembra un'iniziativa volta solo a spernacchiare Juve e Lazio....
Io farei così:
All'Atalanta darei direttamente il titolo della Champion's League, al Brescia lo scudetto.
Anzi, adesso ci apro una bella petizione.....

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aaronwinter

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L'immagine del pretino e del suo sindacato fondato sui tweet comincia a traballare.

Da "Il Fatto Quotidiano"

Citazione

La piccola casta del sindacato del pallone

(L. VENDEMIALE) - Nel calcio italiano fermato dal Coronavirus è in corso una guerra fra ricchi che si sono riscoperti poveri. L'ultimo fronte è il taglio degli stipendi dei giocatori, inevitabile per la tenuta del sistema, su cui però le parti non trovano accordo.

ANCORA più intransigente degli stessi calciatori, che ad esempio alla Juventus un'intesa l'hanno già firmata quasi sfiduciando i loro rappresentanti, pare il loro sindacato diretto da Damiano Tommasi. Che promette sacrifici ma li pospone, frappone paletti, difende i suoi interessi. Qualcuno potrebbe chiamarli privilegi, da parte di chi del sindacato ha fatto una vera professione, pure ben pagata. L'Assocalciatori, nata per tutelare la fascia debole della categoria, ogni tanto finisce per assomigliare a quella ricca. Non tutti i calciatori sono Cristiano Ronaldo: in Serie C ce ne sono oltre mille al minimo federale di 26mila euro l'anno, che non possono restare senza stipendio come qualsiasi lavoratore. L'incapacità dei patron, litigiosi e preoccupati solo di non rimetterci, è il vero ostacolo alla trattativa. Ma fin qui il sindacato che rappresenta la categoria più fortunata d'Italia ha trovato più problemi che soluzioni.

Negli anni è diventato un centro di potere votato all'arroccamento, come nel 2018, quando il veto di Tommasi portò al disastroso commissariamento del Coni. Come tutti i centri di potere garantisce benefici a chi lo dirige, pure economici. A partire dal suo presidente, che da calciatore viene ricordato anche per aver giocato un anno al minimo sindacale dopo un grave infortunio, e oggi guadagna da sindacalista.

Lo statuto dell'associazione, in realtà, non parla di compensi, ma i vertici hanno trovato il modo di averne uno lo stesso: attraverso la società di servizi, la Aic Service, che si occupa un po' di tutto, dall'attività pubblicitaria a quella editoriale, e paga i suoi amministratori, in carica per quattro anni, rieleggibili. Ed è la stessa Assocalciatori a decidere quanto, e chi. Nel 2017 risultavano a bilancio 477mila euro alla voce "compensi ad amministratori", nel 2018 addirittura 632mila. Da dividere per otto, ma non in parti uguali: il grosso spetta a chi comanda. Nel Cda, che conta ben tre amministratori delegati, ci sono tutti i capi presenti, passati e futuri dell'Aic: non solo Tommasi, anche il suo storico predecessore, Sergio Campana, che a quasi un decennio dall'addio figura ancora come consigliere. Oppure Umberto Calcagno, vice ed erede designato alle prossime elezioni che dovevano tenersi in primavera ma potrebbero slittare a fine 2021 dopo le Olimpiadi.

INTANTO è in buona compagnia: per l'Aic lavora pure suo fratello Alessandro, per l'ufficio legale dell'Associazione. "Io ero a capo del legale, è avvocato anche lui, abbiamo fatto i fiduciari insieme - spiega -, non vedo perché avrebbe dovuto lasciare quando sono diventato vice". Quanto ai compensi, "non possiamo fare gratuitamente questo lavoro, visto che non abbiamo tempo per fare il nostro". Nel pallone non c'è posto per anime candide.

NEMICOn.1

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Spero di non ricordare male ma l'anno che il pretino giocò al minimo sindacale mi sembra che fu dopo un infortunio che lo tenne fermo 2 anni e gli fu rinnovato il contratto di 1 anno , appunto al minimo sindacale proprio per continuare la riabilitazione altrimenti avrebbe continuato a prendere lo stipendio milionario  e persone cosi sarebbero da esempio ??
Ma per favore ....

gentlemen

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Coronavirus, Gravina: "Serie A fino a settembre-ottobre? È una ipotesi"
06.04.2020 06:45 di Daniele Rocca
Coronavirus, Gravina: "Serie A fino a settembre-ottobre? È una ipotesi"

"Serie A fino a settembre-ottobre? È una ipotesi". Così il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina in una intervista concessa a Enrico Varriale, vice direttore di Rai Sport per la Domenica Sportiva, che ne ha diffuso una anticipazione. "L'unico modo serio di gestire un'emergenza seria di questo tipo è quello che dobbiamo comunque chiudere le competizioni della stagione 2019-2020 in questo anno. Stiamo lavorando su tutta una serie di ipotesi per gestire al meglio questa situazione. Una data ipotizzata per ripartire è quella del 17 maggio ma sappiamo, e lo sottolineo ancora una volta, che è una ipotesi". Il n.1 della Figc ha ribadito la necessità di chiudere la stagione, anche andando a settembre-ottobre. "È una modalità per evitare di compromettere non solo la stagione 2019-20 - le parole di Gravina - ma anche la stagione 20-21".


Io non ho mai avuto dubbi,  nonostante i codardi e le cassandre...una bella notizia per chi ama il Calcio e.....la vita.
La stagione sportiva 2019-2020 Dovrà finire regolarmente sul campo il presidente della Federcalcio ha detto che si arriverà anche entro la fine dell'anno, questa è la parola fine per tutti gli speculatori ed i codardi che hanno invocato per giorni annullamenti e sospensioni definitive.
Il campionato 2019/2020,uno dei più belli ed avvincenti degli ultimi anno, riprenderà e terminerà sul campo, e questa è un'ottima notizia per i coraggiosi che vogliono che tutto riparta come prima meglio di prima, per quelli che speravano nella chiusura anticipata, annullamento o situazioni ferali simi s'attaccassero.....e noi sappiamo chi sono... :D :D :D

AquiladiMare

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In realtà le dichiarazioni di interrompere la stagione sono state fatte solo dai presidenti coinvolti nella retrocessione e riprese poi da qualche giornale con lo scopo di dare contro a Lotito...

Io mi ricordo Cellino, Ferrero, Cairo...

La Juve non ha mai detto di chiudere la stagione ma solo di non ripartire con gli allenamenti a Pasqua

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Tarallo

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Citazione di: gentlemen il 06 Apr 2020, 09:51
Io non ho mai avuto dubbi,  nonostante i codardi e le cassandre...

Io ho come la sensazione che tu stai per rimediarti un vaffanculo (potenzialmente anche da me), ma siccome non ne sono certo, rimane una sensazione.

pizzeman

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Ma se si riparte e un giocatore è positivo che succede? Partita persa a tavolino perche la squadra deve andare in quarantena?

gentlemen

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Citazione di: pizzeman il 06 Apr 2020, 10:48
Ma se si riparte e un giocatore è positivo che succede? Partita persa a tavolino perche la squadra deve andare in quarantena?
Quello che si farebbe in caso di infortunio o altro malanno, anche infettivo, il coronavirus non è mica l'unica infezione che esiste, ce ne sono di peggiori e più letali, e non mi risulta che sia stata mai fermata una squadra intera o un campionato se un giocatore, o un membro dello staff, avesse contratto l'epatite virale o qualche altra brutta infezione facilmente trasmissibile.
Penso che il giocatore verrebbe isolato e gli altri sottoposti a controlli medici, penso che passata la fase emergenziale dovremmo liberarci da tanti incubi mentali, altrimenti il mondo non riparte, oltre che il calcio.
Per questo motivo non ci deve essere fretta nel ripartire, l'importante è che la stagione venga portata a termine

Corallo

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Citazione di: gentlemen il 06 Apr 2020, 10:59
Quello che si farebbe in caso di infortunio o altro malanno, anche infettivo, il coronavirus non è mica l'unica infezione che esiste, ce ne sono di peggiori e più letali, e non mi risulta che sia stata mai fermata una squadra intera o un campionato se un giocatore, o un membro dello staff, avesse contratto l'epatite virale o qualche altra brutta infezione facilmente trasmissibile.
Penso che il giocatore verrebbe isolato e gli altri sottoposti a controlli medici, penso che passata la fase emergenziale dovremmo liberarci da tanti incubi mentali, altrimenti il mondo non riparte, oltre che il calcio.
Per questo motivo non ci deve essere fretta nel ripartire, l'importante è che la stagione venga portata a termine

si hai ragione però devi pensare che il covid-19 han detto che ha un incubazione fino a 2 settimane. quindi nel caso di giocatore positivo i suoi compagni ai primi controlli/tamponi potrebbero risultare non positivi per poi dopo esserlo.

è tutto molto complicato

Tarallo

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Citazione di: gentlemen il 06 Apr 2020, 10:59
Quello che si farebbe in caso di infortunio o altro malanno, anche infettivo, il coronavirus non è mica l'unica infezione che esiste, ce ne sono di peggiori e più letali, e non mi risulta che sia stata mai fermata una squadra intera o un campionato se un giocatore, o un membro dello staff, avesse contratto l'epatite virale o qualche altra brutta infezione facilmente trasmissibile.

Credimi, nulla di personale, ma il mio filtro che cerca di fermarmi dal rispondere a tutte le grosse cazzate stavolta ha ceduto.
Sono certo che tu conosca bene la differenza tra il picco di una cazzo di pandemia e gli esempi da te citati.
Siccome ne sono certo, mi incazzo ancora di piu' perche' i tuoi post mandano in vacca una discussione gia' traballante.

Ti chiedo di fare uno sforzo e stare piu' attento a quello che scrivi.

baroncino

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Ecco...questa se confermata non sarebbe per noi una bella cosa.....

Da lalaziosonoloro

In molti si interrogano sulla ripresa del calcio italiano e non solo. Ai microfoni de La Domenica Sportiva, il presidente dell'AIA Nicchi ha parlato anche del futuro del VAR: "Ripresa senza Var? Potrebbe essere una cosa che ci viene costretta. Come sapete oggi la VAR viene fatta in furgoni, ambienti angusti, vicini ad altri operatori che non sai chi ha frequentato prima di arrivare lì. Si rischia che non ci siano le distanze di sicurezza, io auspico che non accada, ma potrebbe esserci anche questo problema. Questo però è un discorso della Serie A, ma mi preme il discorso dei Dilettanti: come si fa a mandare un ragazzo di 18 anni in campi di provincia dove non saprà a cosa va incontro? Se dovessimo ripartire domani, noi non ci saremmo. Gli arbitri sono preoccupati di poter rivedere le proprie famiglie, e bisogna cominciare a ragionare prima sulle cose. Io spero che il VAR ci sia, se dovesse mancare sarebbe però per un'emergenza sanitaria"


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italicbold

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Citazione di: pizzeman il 06 Apr 2020, 10:48
Ma se si riparte e un giocatore è positivo che succede? Partita persa a tavolino perche la squadra deve andare in quarantena?

Io credo che prima di partire ci sia da fare un grande lavoro di profilassi nelle squadre per ridurre al minimo questo rischio. Tamponi a tappeto, ritiro preventivo e quant'altro.

gentlemen

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Citazione di: Tarallo il 06 Apr 2020, 11:26
Credimi, nulla di personale, ma il mio filtro che cerca di fermarmi dal rispondere a tutte le grosse cazzate stavolta ha ceduto.
Sono certo che tu conosca bene la differenza tra il picco di una cazzo di pandemia e gli esempi da te citati.
Siccome ne sono certo, mi incazzo ancora di piu' perche' i tuoi post mandano in vacca una discussione gia' traballante.

Ti chiedo di fare uno sforzo e stare piu' attento a quello che scrivi.
Io, sul forum, ma anche sui social e con chiunque ne parlassi, sono sempre stato un integralista nella convizione che la stagione andasse portata a termine, con un atteggiamento oltranzista a difesa di quello che la Lazio ha fatto, e contro gli attacchi dei soliti noti, che volevano strumentalizzare questa emergenza per bloccare la bella stagione dei nostri ragazzi.
Allo stesso tempo però penso, assodato che FIFA UEFA e FIGC hanno ufficialmente affermato, più volte, che le competizioni termineranno sul campo, che la ripresa debba avvenire senza fretta, proprio per non compromettere nulla, e quindi la ripresa deve avvenire a fine epidemia.
In tale contesto spero che il campionato riprenda non prima di metà-fine giugno, la paura del virus deve scemare e molto, in questo modo le competizioni si farebbero con serenità, anche temporale, senza fretta, concludendosi ad estate inoltrata, giocando una volta a settimana in campionato, con le coppe, partendo da quella nazionale, a fare da intermezzo.
Ripeto, la cosa fondamentale era salvare le competizioni però, assodato che è stato stabilito che ripartiranno da dove si è interrotto, ritengo fondamentale riprendere senza alcuna fretta, per cui auspico una ripresa degli allenamenti non prima di fine maggio o inizio giugno, c'è tutta l'estate per giocare, anzi sarà anche più bello godersi il calcio in una cornice di maggiore serenità.

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