Citazione di: Dusk il 09 Ott 2012, 00:38
Aspè. Fermo restando che nel calcio contano solo i 90 minuti e per cui, dopo aver storto la bocca per l'acquisto di Candreva ora sono arrivato a reputarlo uno dei miei "preferiti", la faccenda è un po' diversa. Candreva, con la maglia della Juve (non del Pizzighettone) addosso, si è esplicitamente dichiarato tifoso romanista, fan der cappitano eccetera, in un contesto in cui, da buon professionista avrebbe potuto e dovuto semplicemente dire "sono un calciatore professionista, punto". Quindi non era né una cosa presunta (il filmato è facilmente reperibile anche su internet) né un banale complimento al pupone dettato da motivi di desiderabilità sociale nel mondo della Serie A.
Per cui, a conti fatti, la storia di Candreva è andata per il verso giusto: credo sia stato giusto partire un po' prevenuti nei suoi confronti, perché se lo poteva risparmiare. Così come sarebbe successo, chessò, per un Amelia, che ogni tot mesi nonostante sia stipendiato da squadre di calcio rivali della roma deve intervenire in radio difettose fraciche per dichiararsi difettoso fracico a tutti i costi. Ma, dato che come dicevo prima, a fronte dell'impegno e dei risultati, la Lazio è l'unica cosa che conta, Candreva è riuscito a ribaltare totalmente i pregiudizi e credo che, finché continuerà con tale rendimento, riceverà solo attestati di stima da parte di tutta la tifoseria laziale e i suoi "peccati di gioventù" rimarranno inezie di poco conto. 
A noi tifosi della Lazio, che ce ne pò fregà di meno se Candreva ha detto che era tifoso delle mmerde, io considero soltanto quello che sta facendo ora per la Lazio.
In passato nella Lazio hanno giocato calciatore cor core peperones, una volta poi indossata la maglia della Lazio, l'hanno onorata, cosa che non hanno fatto invece quelli che baciano il simbolo e fanno il gesto di testa e cuore dimenticando immediatamente i nostri meravigliosi colori appena lasciano la capitale.