L'articolo di Cerracchio - uno dei migliori giornalisti che si occupa di Lazio su piazza lo ricordiamo e lo ribadiamo: non scherziamo – usa un tono al vetriolo in più di qualche riga ma traccia un quadro su cui è difficile dissentire, posto che di tempo ancora ce n'è (ma sul termine bisogna mettersi d'accordo: sarà il 31 agosto oppure il 31 gennaio?).
Il dato da cui parte – e da cui parte la Lazio soprattutto – la salvezza presa per i capelli del campionato appena concluso per poi lasciar partire il primo pezzo da artiglieria pesante con il riferimento al settore giovanile (è notizia di questi giorni che la Lazio spende molto meno delle altre in questo settore).
Riguardo Bresciano la critica mossa dal sempre ottimo Vincer non è sul giocatore in sé, che comunque è un signor giocatore. Piuttosto è il contesto nel quale andrebbe ad inserirsi, in un settore del centrocampo dove il traffico è già sostenuto (infatti, si fanno i "nomi di Mauri, di Meghni, dello stesso Matuzalem"). D'altra parte, si lamenta – anche qui duole dirlo – che con questo giocatore la qualità non aumenta.
Poi riporta una domanda che rimane per ora senza risposta - le priorità che fine fanno? - anche se non si dilunga nel ricordare quali sono, ma intuitivamente ci arriviamo tutti. Eppure una ne viene ricordata quando, dopo aver accusato la dirigenza di condurre "un mercato a mosca cieca" ricorda che si rischia di avere una Lazio con "un insieme di giocatori presi a caso. Tanti da farne due, di squadre." E qui riemerge il problema dei problemi, la domanda delle cento ghinee: quando e come ridurremo la rosa lunga?
Difficile dargli torto visto che dopo un mese stiamo ancora a livello di rumours con:
- due giocatori presi ma non ufficializzati giovani ma sconosciuti e alla prima esperienza europea,
- un giocatore che ha mercato e le cui trattative non sono arrivate a buon punto (accordo con il Mancity poi smentito)
- un giocatore di esperienza italiana, di media fascia, annunciato peraltro dal presdiente della sua squadra e non dal nostro.
Il Cerracchio sarà cattivello ma la situazione è quella che è ...