Citazione di: Laziale1969 il 02 Set 2015, 17:51
Senza considerare che la situazione economico finanziaria trovata da Lotito era molto diversa da quella lasciata 2 anni prima da Cragnotti. Chissà perchè nessuno considera i 2 anni di gestione tra Lotito e Cragnotti durante i quali, dati alla mano, si è formato il debito fiscale, oltre a sparire nel nulla un aumento di capitale da 110 milioni. Se tali omissioni posso capirle da Lotito, perchè altrimenti dovrebbe accusare chi gli ha permesso di mettere le mani sulla Lazio, non le capisco da chi non dovrebbe avere alcun interesse a farlo.
È semplice, per arrivare a vincere lo scudetto Cragnotti aveva usato gran parte dei ricavi ottenuti dalla quotazione in borsa, per mantenerla allo stesso livello di ingaggi nei 2 (due) anni successivi aveva già impegnato gran parte dei ricavi futuri, diritti tv e sponsorizzazioni erano state cartolarizzate per pagare spese correnti fino ad arrivare al bilancio ultimo trovato da Lotito, praticamente non c'era più un euro in cassa e non ne sarebbe neanche entrato perché i ricavi andavano direttamente ai creditori, gli ultimi giocatori ceduti dalla gestione di Cappioitalia furono Stam al Milan e Fiore - Corradi al Valencia per saldare il cartellino di Mendieta, dei giocatori con ingaggi fuori budget rimaneva Claudio Lopez che venne liberato per andare a giocare in Messico, con quelli rimasti che avevano ingaggi alti si provò a fare una transazione ma non tutti accettarono, Simone Inzaghi spalmò il contratto più volte, Negro e Dino Baggio mai.
I 500 milioni di debiti erano reali, quelli con i calciatori ed i tecnici sono stati finiti di pagare nel 2009 con l'ultima rata del Piano Baraldi, quelli col fisco, tasse e contributi dal 2000 al 2003, li finiremo di pagare nel 2027, gli altri debiti furono autoliquidati man mano che sponsor e tv pagavano le rate.
Gli aumenti di capitale servirono a garantire la gestione corrente e l'iscrizione al campionato, è vero però che durante quel periodo in troppi si garantirono contratti ed emolumenti per portare la Lazio ancora più sull'orlo del baratro, ed invece di cercare, e/o aspettare, qualcuno più facoltoso di Lotito si sbrigarono a mollare la patata bollente all'unico su piazza che era talmente pazzo da afferrarla al volo e che aveva una trentina di milioni cash da mettere sul piatto.