Citazione di: Mohammed Hussein il 03 Mar 2016, 15:36
Ma ripeti ogni 3 X 2 che la Lazio non ha visione imprenditoriale, che non diversifichiamo i ricavi, che siamo gestiti come una società degli anni '50 ecc ecc e poi te ne esci co ste cose?
Secondo te l'hotel a che serve se non ad aumentare i ricavi e comprare giocatori? Stadio/TV/Sponsor/Magliette non bastano più, le altre società si muovono già su fronti diversi. La Juventus sta costruendo il suo albergo, molte società straniere hanno già fatto altrettanto: e lì giù con gli applausi a quanto sono bravi e quanto stanno avanti. Lo fa la Lazio e parte la co.jo.nella generale a quanto semo stronzi.
Le società sportive oggi sono multinazionali, che devono cercare di aumentare le entrate in ogni modo possibile. Se le mozzarelle ci permettessero di incassare un paio di milioncini di più all'anno, ben vengano pure le mozzarelle.
Orbene, giusta osservazione circa le mie contraddizioni.
Il nostro si presentò a Formello desideroso di avviare la Lazio verso nuovi e più smaglianti orizzonti. Ci cominciò a parlare di stadio, di cittadella della Lazio, di alberghi, ristoranti, centri commerciali and so on.
La cosa messa in quei termini aveva una sua logica, ossia creare un centro sportivo integrato con attività non proprio core che sfruttino il volano del richiamo di uno stadio. Giusto, a parte le osservazioni degli amanti della natura (a cui non sono iscritto, ma che le condivido almeno in parte) circa la delicatezza ambientale dell'ecosistema del Tevere.
Quanto al resto dei top club che fanno soldi con le squadre di calcio questi sono riusciti a trasformare la passione in un business tenendosi ben attaccati alla passione dei tifosi: in senso logico e anche geografico. Ti mettono i n. quindi Stadio, merchandising e sponsor: i negozi di fronte ai tornelli dello stadio, la cartellonistica e gli sponsor sulle maglie, qualche negozio in centro.
Avere un albergo in centro a distanza chilometrica dallo stadio di calcio non risponde proprio a quella logica, ma serve soltanto a far fare soldi al gruppo. La cosa in sé non mi appassione né mi scandalizza. Ho soltanto provato a sottolineare i possibili limiti di questa iniziativa che avrà comunque il suo successo.
La mia priorità di tifoso resta quella di sapere quali progetti ha la società per l'allestimento di una rosa competitiva o anche molto competitiva assai se posso osare.
Nell'attesa osservo alcuni dei comandamenti che sostengono il mio spirito da tifoso: dal "
Non avrai altro presidente al di fuori di me", al "
non desiderare i giocatori di altre squadre", fino al "
non scavalcare".
Delle sorti della holding me interessa fino a un certo punto.