perdonami ranx. ho spezzettato il tuo post, anche se in genere detesto farlo, ma solo per evidenziare le cose che ci dividono assolutamente e sulle quali non troveremo mai un punto di incontro. Sono due posizioni contrapposte, irrimediabilmente, e sono quelle che fanno la differenza.
Ti rispondo qui che e' meno OT. Scusa il ritardo nella risposta ma tant'è. Te la dovevo.
Scambianmo tutyi le nostre opinioni e nessuno credo che abbia come obbiettivo cambiare le idee o i convincimenti reciproci.
1) sono convinto che Pioli non è stato sostituito perché il risultato sportivo non rientra nelle priorità di questa società. altro che coprirlo. Un ruolino terribile come quello di quest'anno avrebbe portato all'esonero del 90% degli allenatori. Lotito esonerò solo Mimmo Caso, ma soltanto perché stavamo rischiando la retrocessione che avrebbe messo a rischio il suo capitale e perché il buon mimmo guadagnava pochissimo. Per esonerare Petko gli ha fatto causa...
Quindi il fatto che l'anno precedente abbiano costruito una rosa che è arrivata alla qualificazione diretta in Champions (un punto dal secondo posto) e siano arrivati in finale di Coppa Italia sfiorandone l'ennesima vittoria come lo valuti? Bucio de culo?
Cioè se va bene è bucio de culo, se va male è scientifica volontà di un non voler raggiungere il risultato sportivo.
Per cio' che riguarda i tecnici, si, c'e' sempre stata una certa ritrosia a cambiare in corsa. Ma in alcune occasioni è stato fatto. Per Petko c'è stato il piccolo particolare che aveva già trovato un accordo (informale?) con la nazionale svizzera mentre era in essere il contratto con la Lazio e, singolare coincidenza, proprio la nazionale svizzera e andato ad allenare. Comunque non ho condiviso quel modo di procedere così come avrei esonerato Pioli dopo Bergamo. Se non l'hanno fatto avranno avuto i loro motivi. Possiamo fare solo ipotesi e al limite non essere d'accordo con le loro scelte.2) Rivivrei altre 20 volte l'epoca cragnottiana, con tutto ciò che comporterebbe.
Si, pure io, tranne il finale. E vorrei vincere venti scudetti di fila. E tre Champions. E pure un'Intercontinentale. Sogno alla grande ve'?
Però senza il rischio del botto.
Se non ti riesce a sopportare un distacco di 16 punti dalle merde, immagina come sarebbe difficile gestire due categorie di differenza. Siccome di squadre ne sono fallite parecchie con annessa retrocessione, squadre che viaggiavano allo stesso livello della Lazio,(Fiorentina, Napoli, Parma, solo in serie A) l'ipotesi non è peregrina. Soprattutto in un momento in cui di soldi ce ne sono pochi, di investitori che cacciano i quattrini veri non se ne vede neanche l'ombra e sembra che la voglia di schiacciare la Lazio con tutti i mezzi possibili è più che una congettura da visionari.
Preferisco vincere poco o non vincere piuttosto che ricadere indietro.
Diciamo che al momento è più facile che accada di vincere piuttosto che di cadere. Lo dicono i fatti non Ranxerox.
3) E' un ragionamento perdente, da tifoso perdente, ed io invece voglio continuare ad essere ambizioso. Il calcio pane e frittata appartiene all'epoca della nostra infanzia. E' un calcio preistorico, sorpassato, adesso i bilanci delle società sono costituiti per l'80% dai diritti televisivi. Il paragone col passato e con la "nostra storia" è il cavallo di battaglia di chi pretende di rimanere legato a un calcio che non c'è più.
Non è il tifoso che fa una squadra vincente o perdente. È la storia della squadra stessa. Difatti in Italia il 90% dei titoli li vincono sempre le solite tre squadre, in Spagna due, in Inghilterra quattro, in Germania tre.
Puoi essere ambizioso quanto ti pare ma la storia non è mai cambiata, con o senza i diritti televisivi. Anzi, il calcio moderno e dei diritti televisivi ha cristallizzato ancora di più queste posizioni come mirabilmente dimostrato da IB.
A tutte le altre rimangono le briciole. Tutte quelle che hanno cercato di modificare questo stato di cose hanno avuto successi sporadici ed occasionali che spessissimo sono finiti in altrettanto clamorosi fallimenti o perlomeno in un veloce ritorno alla normalità per l'insostenibilità degli investimenti.
Quindi, la "mentalità" del tifoso, in queste dinamiche, incide meno di zero.
Il calcio moderno fa schifo come la musica per esempio, in entrambi i casi la commercializzazione spinta ne ha ucciso e ne uccide l'anima. Mi piace rimanere ancorato al calcio di una volta e alla musica di una volta.
Mi è concesso scegliere e scelgo. Pertanto mi ostino a vivere entrambe le cose come mi appaga farlo, visto che sono passioni e rientrano nella categoria "divertimento". In questo ambito, non permetto a nessuno di decidere cosa mi piace e come devo vivere ciò che mi diverte.4) Lo scudetto del bilancio mi fa ridere, si. Siete (permettimi, generalizzo anch'io) via via diventati statistici, ragionieri, state lì col pallottoliere a contare che ingaggi possiamo permetterci, quali giocatori possono arrivare e quali no. In nome dello scudetto del bilancio avete rinunciato a sognare, vi accontentante, ancora, del pane con la frittata. Non sarò mai dalla vostra parte.
Pane e frittata è una definizione non mia e che non mi appartiene. Orgoglio della mia storia e bellezza di un calcio che e' stato si. Tantomeno mi appartiene la religione del bilancio. Ma come vedi connotate tutto con scherno ed in maniera negativa. Questo traspare sempre. Ormai è una condizione mentale strutturale.
O con noi o contro di noi.
Non potrai MAI essere dalla mia parte perché io non ho una parte, non cerco consenso o proseliti ne organizzo gruppi.
Faccio la cosa piu' facile del mondo da quando il dio del calcio ha creato questo gioco.
Semplicemente vado allo stadio con i miei amici ed i miei figli a tifare la mia squadra del cuore.
Per fare questo, non c'è bisogno di creare un movimento di opinione. E una cosa che dovrebbe venire naturalmente.
Quando non gioca in casa, poi, cerco in tutti i modi di vederla. Tutto qui, ne più ne meno.
Siete arrivati a contare l'impatto delle correlate e le briciole date alla Salernitana pur di trovare argomenti per colpire.
Chi è ossessionato dal bilancio non sono io, che di queste cose non mi sono mai interessato ma chi, continuamente, presume di saper gestire una società di calcio scrivendo a ruota libera su una tastiera o perché ha un microfono in mano e fa opinione, pure se, in entrambi i casi, il massimo della esperienza di gestione è quella del proprio stipendio mensile. Ci sta eh, ci piace parlare di tutto, però almeno il buonsenso di concedere un minimo di competenza a chi quel lavoro la fa.
Come ho già avuto occasione di scrivere, io sono stato vicino a tutte le Lazio da sempre, a prescindere dal bilancio e dal conto economico. Siete voi che spulciate tutto. Ed il tuo avatar sta li a dimostrarlo. Siete ossessionati.
L'unico dato di cui ho bisogno, visto il pregresso e le esperienze recenti capitate ad altre squadre, e' sapere che la società è solida ed i conti sono in ordine che di inculate ne abbiamo già prese parecchie sotto questo aspetto, da tutta una serie di venditori di sogni che hanno fatto sapientemente abboccare il tifoso in nome della sua passione.5) Ci arriveremo, è nelle cose. Ma non era già questa una Lazio superiore alla maggior parte della sua storia? Adesso dici che è nelle cose stabilizzarsi in CL. Addirittura è nelle cose. Cosa ti fa essere così ottimista Ranx? Gli scudetti della primavera che starebbero ad indicare un futuro radioso per la prima squadra? L'Academy (a proposito, i lavori sono iniziati?)? Crecco, Filippini, Minala, Rozzi, Serpieri, Onazi, Faraoni, ecc.. Sono anni che ci frantumate le gonadi con la Primavera. Questi sono i nomi coi quali ci scassavate le palle due-tre-quattro-cinque anni fa. Giocatori spariti. Puff, evaporati, onazi compreso. Quelli che dovevano segnalare un futuro radioso per la Lazio, che oggi annaspa dietro al Sassuolo e fa fatica a tenere a bada l'Empoli. Adesso la litania è ripartita: oikonomidis, cataldi, guerrieri, seck, murgia e via di questo passo. Nell'attesa che ci siano altri primavere a farci sognare una Lazio (quella vera) imbattibile mentre ci incazziamo per un pareggio all'olimpico contro il crotone.
Le squadre si costruiscono con gli investimenti, non con i parametri zero di Tare o con le calle del futuro radioso della Primavera, che ve potete beve solo voi del pane e frittata
Si, ne sono sicuro, evidentemente sogno più di voi ma ho la pazienza di aspettare. Come già scritto, questa rosa credo che sia tra le prime dieci migliori di tutti i tempi. Difatti lo scorso anno ci è arrivata vicino per un soffio e quest'anno invece, per una serie di motivi che ho elencato nel termpo, non ha reso in base al suo effettivo valore.
Questo punto è quello più brutto che hai scritto, secondo me.
Tenendo presente che il pippone sulla primavera, sul settore giovanile e dell'investimento sui giovani talenti è stato un cavallo di battaglia dei contestatori di professione. Nel momento in cui pure li v'hanno attappato la bocca coi fatti, costruendo la migliore e la più vincente primavera di sempre, allora non ve ne è fregato più un cazzo.
E una marea di scassaminchia di professione ha dovuto fare pippa.
A casa mia è malafede.
Inoltre sentirla valutare così da un tifoso, francamente è imbarazzante, visto che si tratta di ragazzi.
Se non ciancicate tutto, evidentemente, non trovate più soddisfazione in niente.
Il vivaio è una componente che aiuta, non la soluzione. Difatti ti permette di fare risparmio di spesa o eventualmente plusvalenza. Direi che De Vrij, Biglia, Basta, Parolo, Milinkovic-Savic, Klose, Candreva ecc. ecc. non vengono dal nostro vivaio. Quindi la primavera è un elemento di implementazione di un ragionamento tecnico piu' articolato.
Poi che alcune società in Europa su questa politica di valorizzazione del settore giovanile hanno costruito una sostanziale crescita dei risultati sportivi è un fatto acclarato.
Ovvio che se il settore giovanile lo curano le altre squadre è perché hanno progettualità e visione. Se lo cura la Lazio è perché non c'ha una lira, non vuole fare investimenti e ce la beviamo solo noi che ci piace pane e frittata.
Alcuni nomi della primavera (Faraoni su tutti) sono stati scimmiottati dai soliti noti per sottolineare l'incapacità gestionale del magnifico duo che non l'aveva trattenuto perdendolo a zero. È sparito dalla circolazione. Avessi sentito uno dei detrattori che avesse fatto ammenda. La società sbaglia e tutti pretendono le scuse. Quando sbagliano i tifosi (o gli opinionisti) e' tutt'apposto. Si cambia con scioltezza argomento e ricomincia il ciancicamento di cog.lioni.
Questo che hai scritto, proprio per come l'hai scritto, secondo me invece indica che state lividi e che ormai dovete dare alle fiamme ogni cosa andando oltre anche al minimo sindacale del buonsenso. Senza pensare che alcuni degli indimenticabili della nostra storia proprio dal vivaio sono arrivati. Nesta e Giordano su tutti.
Se vi dispiace che la primavera vada così bene andate al Fersini a contestare o fate una mozione per abrogarla. Un po' de merda pure la' e passa la paura, cosi' ve sentirete meglio. Ma a voi, abituati da sempre con la Lazio a caviale e champagne, quando ve fregano.6) significa, allora che hai capito molto poco. Proprio perché la storia ce la rivendichiamo tutta, perché la conosciamo, perché abbiamo sofferto come cani negli anni 80, durante i quali assistitevamo al sacco di Roma mentre ci stavano due giocatori della Lazio in una sola figurina Panini, proprio perché non vogliamo rivivere certe momenti chiediamo che la nostra società sia ambiziosa. A voi invece ve sta bene così. basta che avete una Lazio da tifare, che cazzo ve frega, va bene pure in serie B, in serie C. Ecco. Corcazzo Ranx.
Ah, ecco. Il problema di questa stagione è la mancanza di ambizione. Questa della gestione Lotito è la seconda Lazio per trofei vinti. Prima uno ogni 20 anni adesso magari uno ogni due tre. Depression allo stato puro.
E pur ammettendo che il centro del problema sia la mancanza di ambizione di LotiTare (che poi, visto l'accrescimento del valore delle rose in undici anni mi pare che invece la voglia di crescere ci sta tutta, manca, nel caso, la continuità dei risultati) abbandonare la squadra che c'entra?
Se i colpevoli sono due individui e tutti gli altri attori sono vittime, perché si lascia sola la squadra che condivide lo stesso destino dei tifosi?
Dovrebbe essere un tutt'uno no? Tutti uniti contro i due imbecilli no?
Ma l'abbandono serve perché la strategia è che Lotito deve essere colpito negli introiti della Lazio così, alla lunga, dovrà lasciare.
Cioè già stai in autogestione, io colpisco le tue entrate così c'hai ancora meno soldi a disposizione di quelli che hai ora in modo che, alla lunga, dovrai passare la mano. Nel frattempo però, mi incazzo e ti contesto perché non spendi più soldi per comprare i giocatori forti e, anzi, te dico pure che devi fa' i debiti anche se io sono già due tre anni che lavoro certosinamente a non farti entrare più un euro in cassa.
Ti boicotto nel tentativo di farti entrare di meno ma ti contesto perché devi spendere di piu'. Lineare direi. E pure coerente.
Nun te do un euro, tu non c'hai un euro, te certifico che pure in futuro ho in testa di tagliarti i rifornimenti però, se sei ambizioso, devi spende di più. Altrimenti sei un mediocre.
Vabbe'7) La Lazio è una squadra senza ambizione guidata da una società senza ambizione. E' questo che fa allontanare la gente dallo stadio, non il fatto di non primeggiare. E' il non vedere la volontà di migliorarsi progressivamente. Il preliminare di CL era l'occasione della vita per noi. Zero investimenti, unico giocatore utile alla causa SMS, guarda caso l'unico pagato come un giocatore di calcio, che è arrivato oltretutto una settimana prima di Lazio-Bayer, dunque inutilizzabile. E' il piegare il raggiungimento del risultato sportivo alle proprie esigenze di bilancio, è quello che ha, in questi anni, allontanato la gente dallo stadio. Io spendo X euri. Se questi X euro mi bastano per vincere il preliminare, bene, altrimenti sticazzi. Nessun investimento, nessuna ambizione, non sia mai che ci dovessimo provare seriamente poi. Ma a voi tifosi del bilancio che cazzo ve frega. Va bene così
Questo punto è stato mirabilmente sviscerato in diecimila post. Direi che è superfluo tornarci su.
8 ) Lotito ha fatto bene alla Lazio. Sono d'accordo. Per i primi cinque anni Lotito era il personaggio che ci voleva. Ma adesso, obiettivamente, la danneggia. Adesso Lotito fa bene a se stesso, al proprio portafoglio, alle proprie personali ambizioni "politiche". Ma delle ambizioni sportive della Lazio non gli frega una ceppa. La Lazio è uno strumento che gli consente visibilità, null'altro. E' la società più grande e importante del gruppo. Credo che sia un caso isolatissimo in Italia. Tutti gli altri presidenti hanno una azienda maggiore della squadra di calcio che presiedono. Tralasciando le squadre più forti, penso al Genoa, al Chievo, al Sassuolo, al Torino ecc. La squadra di calcio per tutti gli altri presidenti è un "giocattolo", per il nostro è la società più importante, quella che garantisce la prosperità delle altre aziende della "holding".
E questo che vuol dire. Cioè gli altri non la usano per visibilità o per utilità personale?
Lotito per i tifosi, o per gran parte di essi, non ha mai fatto bene, visto che la contestazione è iniziata dopo sei mesi dal suo insediamento e non è mai realmente cessata. Due palle che la metà bastava.
Siccome, come dici, è il più poraccio di tutti, visti i risultati, nonostante tutto ed al netto degli errori, se ne è messi in saccoccia parecchi.
Se è diventato il suo core business a maggior ragione gli dedicherà tutte le attenzioni del caso.
Abbiamo aspettato con ansia Bertarelli, il signor Geox, l'amico di Greco, Il farmacista ungherese di Chinaglia, l'amico arabo di Morabito, il russo che aveva fatto dei sondaggi, l'azero con cui avevano fatto la riunione segreta.
Poi se uno dice che la Lazio è circondata di cazzate e di cazzari, ve fate prende l'infantioli.
Lotito ce l'ha messo la politica con l'aiuto degli ultras. Lo levassero loro o, altrimenti, la prossima volta, se facessero i cazzi loro che, visti i risultati, me sa che è meglio.
Ovvio che nessuno di loro aveva interessi ad appoggiarlo, neanche quel tifoso ambizioso che voleva stare in tribuna come Bettega a comandare l'alzata e l'abbassata degli striscioni. Era solo amore, chissa perché hanno litigato.
Questi sono quelli che devono dare lezioni di ambizione ai tifosi pane e frittata come me? Co' tutto il rispetto, ma famme il cazzo del piacere.
Io c'ero prima di loro, durante e, nel caso, pure dopo.
Sempre al mio posto, in qualsiasi situazione di classifica, con qualsiasi presidente al timone e con qualsiasi tipo di prospettiva futura. Che fosse rosea o nerissima.
Massimo rispetto a tutti ma come Lazialita' non me devono insegna' proprio niente.
Parecchi, in questa guerra, so stati bravi a sputtanasse da soli.
9) Denigrare il personaggio Lotito, non dargli tregua, non perdonargli nulla, chiedergli conto di tutto, credo debba essere una vera e propria "mission" dei tifosi della Lazio. Ovunque ribadire che costui non ci rappresenta, che costui infanga il nostro nome e la nostra storia, che non lo riconosciamo come presidente e che non vediamo l'ora che tolga le sue manacce dalla nostra Lazio. Io non permetto a nessuno di accomunare il mio essere tifoso a colui che amministra la società. Voi, invece, lo sovrapponete alla Lazio. Buon proseguimento, ma, di nuovo, non contatemi tra le vostre schiere
Il solo fatto che hai scritto 'sta cosa dimostra l'esatto contrario. Chi sovrappone Lotito alla Lazio siete solo voi. È di tutta evidenza. Ormai non riuscire più a distinguere e a scindere le due cose e a non pensare ad altro.Infine, al di la di tutto....

e Sempre Forza Lazio