Citazione di: AutumnLeaves il 17 Feb 2016, 11:32
Classico modo di mandare in caciara ciò che non piace leggere.
Secondo questo ragionamento non dovrebbero esistere sponsor su nessuna maglia di nessuna squadra.
Secondo questo ragionamento non dovrebbero esistere soci di minoranza in nessuna s.p.a.; che poi, nel caso della Lazio, qui sopra leggo spesso invece "chi vuole le quote cacciasse li sordi e acquistasse quello che c'è rimasto", alla faccia della coerenza.
Secondo questo ragionamento, la società Lazio s.p.a. conta meno del Carpi e non verrà mai considerata da chicchessia, nemmeno per un logo sul colletto. Ipotesi plausibile ma anche forzata per avallare una tesi; contestata però dagli stessi che si indignano quando si fa notare che la Lazio, in quanto ad appeal e visibilità, è ormai isolata dal suo stesso presidente. Insomma un bel loop di contraddizioni.
Io invece penso che chi avesse il coraggio (e ce ne vuole) di diventare socio di minoranza nella Lazio di Lotito, avrebbe come unico scopo, in tempi successivi ed in pieno accordo con il patron, di acquisirne la maggioranza.
Se sia andata così non lo so, ma diversamente chiunque desisterebbe. Peraltro, come sempre sostenuto, il comportamento di Lotito sarebbe assolutamente legittimo.
Nel caso specifico, se i turchi siano lobotomizzati dalle aradio romane captate via satellite e mandano in giro queste voci per destabilizzare, non mi è dato saperlo. Ma leggendo certi post evidentemente c'è chi ne ha certezza.
Nun te capisco. Sinceramente.
Si commenta una pseudonotizia, solo quella. Nei termini che viene presentata.
Non ho mai scritto che non esistono i soci di minoranza, non ho mai scritto che non debbano esistere sponsor sulle maglie. Ho scritto altro.
Ho scritto, e lo mantengo, che é assurdo che un qualsiasi investitore, con soldi veri, entri nel capitale sociale della Lazio con una quota di minoranza. Per che fare ? La Lazio distribuisce dividendi ?
Una quota di minoranza significa, comunque, non aver nessun potere decisionale. Quindi per quale ragione un azero/russo/iraniano debba investire soldi per comprare azioni della Lazio non é dato sapere.
Tralascio, per carità di patria, che spero che sia chiaro a tutti, ormai,che, comunque, i soldi investiti per comprare azioni della Lazio non vanno alla Lazio ma nelle tasche di chi possiede quelle azioni.
In seguito si é affermato che questo fantomatico nuovo socio di minoranza azero possa comunque immettere soldi nel bilancio della Lazio grazie a una eventuale sponsorizzazione. Oltre al fatto che questa manovra é strettamente monitorata dalla Uefa nel quadro del fairplay finanziario resta da capire perché questo socio di minoranza che già ha messo bei soldi per comprare azioni della Lazio che non solo non gli fruttano nulla in dividendi ma neanche gli portano alcun potere decisionale nella gestione della società, avrebbe comunque l'intenzione di mettere altri soldi per avere il nome della sua azienda sulla maglietta della Lazio, azienda che, ricordiamo, secondo la famosa pseudonotizia sarebbe un'azienda russa o azera di produzione e distribuzione di idrocarburi.
Qual é l'interesse di un'azienda di produzione e distribuzione di idrocarburi azera a mettere il suo nome e il suo logo sulla maglietta di una squadra italiana di calcio ? Non stiamo parlando di un'azienda che produce o vende beni di consumo di massa, parliamo di un'azienda che opera in una realtà fortemente di nicchia e assolutamente inerte di fronte a qualsiasi sollecitazione pubblicitaria, soprattutto mass marketing come puo' essere la sponsorizzazione di una squadra di calcio.
Io credo che la caciara sia altrove.
Poi, ovviamente, fai come vuoi.