Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da Eagles77, 09 Feb 2016, 11:54

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charlie

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Citazione di: GazzaA il 27 Apr 2016, 07:43
ma davvero un presidente vi toglie o vi da la lazialità o l'amore per la Lazio?.

Pare de si.
Almeno è così per molti

Palo

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Citazione di: GazzaA il 27 Apr 2016, 07:43
ma davvero un presidente vi toglie o vi da la lazialità o l'amore per la Lazio?.
È una combinazione di cose. Il presidente, con il suo agire, mi fa passare la voglia di sbattermi per andare allo stadio (ma io, per andare allo stadio, devo sbattermi parecchio, stando a Milano). Poi la volta che ci vado ci sta uno che con una bandiera nera con su scritto CN12, mi impedisce di vedere la partita, un'altra che lancia tanti cori contro e pochi cori pro, un altro che mi impone di uscire dal settore perché ... non l'ho capito perché, forse uno che non poteva non l'hanno fatto entrare o hanno fermato uno striscione ai cancelli o qualche altro gravissimo sopruso ai danni del mondo ultras ...


Una cosa che mi piaceva, ed ancora mi piacerebbe, è di uscire dallo stadio senza voce. Con le corde vocali logore dal troppo gridare e cantare. Signori, io la voce per gridare "libertà per gli ultras" o per cantare "buda" o "ce ne freghiamo della galera" non ce la metto!


Quindi. Il sig. Lotito mi ha fatto diminuire la voglia di fare l'amore con la Lazio. I sigg. ultras mi fanno ammosciare la Fava le poche volte che vado allo stadio e cerco di coricarmi con la mia Lazio.


Le voglio bene? Certo che sì. Come prima? Anche di più!


Ma in modo molto diverso.

Tarallo

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Citazione di: Palo il 27 Apr 2016, 08:01
Non ero fervente.
Chissa' se sti laziali so' ferventi.

Palo

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Citazione di: Tarallo il 27 Apr 2016, 08:17
Chissa' se sti laziali so' ferventi.
Io per la Lazio fervo, eccome se fervo!

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Tarallo

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RubinCarter

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Citazione di: Palo il 27 Apr 2016, 08:10
È una combinazione di cose. Il presidente, con il suo agire, mi fa passare la voglia di sbattermi per andare allo stadio (ma io, per andare allo stadio, devo sbattermi parecchio, stando a Milano). Poi la volta che ci vado ci sta uno che con una bandiera nera con su scritto CN12, mi impedisce di vedere la partita, un'altra che lancia tanti cori contro e pochi cori pro, un altro che mi impone di uscire dal settore perché ... non l'ho capito perché, forse uno che non poteva non l'hanno fatto entrare o hanno fermato uno striscione ai cancelli o qualche altro gravissimo sopruso ai danni del mondo ultras ...


Una cosa che mi piaceva, ed ancora mi piacerebbe, è di uscire dallo stadio senza voce. Con le corde vocali logore dal troppo gridare e cantare. Signori, io la voce per gridare "libertà per gli ultras" o per cantare "buda" o "ce ne freghiamo della galera" non ce la metto!


Quindi. Il sig. Lotito mi ha fatto diminuire la voglia di fare l'amore con la Lazio. I sigg. ultras mi fanno ammosciare la Fava le poche volte che vado allo stadio e cerco di coricarmi con la mia Lazio.


Le voglio bene? Certo che sì. Come prima? Anche di più!


Ma in modo molto diverso.

Distinti ?

biancocelestedentro

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In quelle poche trasferte che ho fatto nella mia vita quando ho potuto ho evitato la curva degli ospiti perché sapevo di non poter vedere la partita in santa pace e avrei rischiato le mazzate, come accadde una volta a Napoli negli anni 90 quando all'improvviso ci arrivò na carica di celerini alle spalle dentro il settore ospiti non ai capì neanche bene il perché ma fortunatamente ci eravamo messi nel punto più distante dalla cosiddetta nobiltà ultras che anche allora facevano gli stessi cori evocati qualche post più sopra, al netto di lotito pezzo di perché allora il soggetto non sapevamo neanche chi fosse.
Oggi con la tessera del tifoso, la vendita dei biglietti interdetta ai residenti di non so dove, la rava e la fava non so se sia più possibile fare una cosa del genere ma la gran parte dei motivi elencati da palo, lato ammosciamento fava, sono più antichi di lotito stesso, che pure sembra lavorare di cuore a servire questo stato d'animo votato al tanto peggio tanto meglio (meglio in b che con lotito: ma andate a tifare la rioma per cortesia).

Palo

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Sliver

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Citazione di: Palo il 27 Apr 2016, 08:10
È una combinazione di cose. Il presidente, con il suo agire, mi fa passare la voglia di sbattermi per andare allo stadio (ma io, per andare allo stadio, devo sbattermi parecchio, stando a Milano). Poi la volta che ci vado ci sta uno che con una bandiera nera con su scritto CN12, mi impedisce di vedere la partita, un'altra che lancia tanti cori contro e pochi cori pro, un altro che mi impone di uscire dal settore perché ... non l'ho capito perché, forse uno che non poteva non l'hanno fatto entrare o hanno fermato uno striscione ai cancelli o qualche altro gravissimo sopruso ai danni del mondo ultras ...


Una cosa che mi piaceva, ed ancora mi piacerebbe, è di uscire dallo stadio senza voce. Con le corde vocali logore dal troppo gridare e cantare. Signori, io la voce per gridare "libertà per gli ultras" o per cantare "buda" o "ce ne freghiamo della galera" non ce la metto!


Quindi. Il sig. Lotito mi ha fatto diminuire la voglia di fare l'amore con la Lazio. I sigg. ultras mi fanno ammosciare la Fava le poche volte che vado allo stadio e cerco di coricarmi con la mia Lazio.


Le voglio bene? Certo che sì. Come prima? Anche di più!


Ma in modo molto diverso.

Mi sembra tutto così chiaro che non riesco a capire ancora chi ironizza su tanti laziali che vivono questa stessa palude. La "fede" è per pochi, la "passione" fa i numeri, rompe gli argini, riempie lo stadio.
Basta pensare al patrimonio di un anno fa, buttato al cesso in modo irresponsabile, senza trovare nessuna resistenza intelligente, ma solo una trincea di una guerra inutile: i più realisti alla corte del re-Lotito e i cultori delle identità d'acciaio inossidabile, in orbace, fuori tempo massimo. In mezzo, una squadra puntellata con fichi secchi e mappe del piccolo cabotaggio. Una miopia tecnica, gestionale, economica, comunicativa che meriterebbe solo parole di scuse e una netta inversione di tendenza. Purtroppo per noi, dopo 12 anni, resta la sensazione appiccicosa che smorza ogni slancio, che frena le velleità di ogni sogno di mezza estate, benzina dei tifosi di ogni latitudine. Galleggiamo, ognuno con la sua ciambella di salvataggio: lo scudetto del bilancio, la spada della fede, il maxischermo portatile con mano a paletta. Che rottura de palle.

robylele

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Citazione di: Laziale1969 il 26 Apr 2016, 21:38
La risposta se continuare così ha senso o meno i tifosi già l'hanno data, visto che lo stadio è sempre più vuoto. Quindi ti sbagli, non si tratta di una tortura, è proprio un abbandono di un'entità in cui il tifoso non si riconosce più.

ma continuerai a scrivere su LN lo stesso?

se abbandono deve essere, abbandono sia.



E...

Citazione di: syrinx il 27 Apr 2016, 01:43
Ciaone Sé.

GazzaA

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Citazione di: Sliver il 27 Apr 2016, 09:34
Mi sembra tutto così chiaro che non riesco a capire ancora chi ironizza su tanti laziali che vivono questa stessa palude. La "fede" è per pochi, la "passione" fa i numeri, rompe gli argini, riempie lo stadio.
Basta pensare al patrimonio di un anno fa, buttato al cesso in modo irresponsabile, senza trovare nessuna resistenza intelligente, ma solo una trincea di una guerra inutile: i più realisti alla corte del re-Lotito e i cultori delle identità d'acciaio inossidabile, in orbace, fuori tempo massimo. In mezzo, una squadra puntellata con fichi secchi e mappe del piccolo cabotaggio. Una miopia tecnica, gestionale, economica, comunicativa che meriterebbe solo parole di scuse e una netta inversione di tendenza. Purtroppo per noi, dopo 12 anni, resta la sensazione appiccicosa che smorza ogni slancio, che frena le velleità di ogni sogno di mezza estate, benzina dei tifosi di ogni latitudine. Galleggiamo, ognuno con la sua ciambella di salvataggio: lo scudetto del bilancio, la spada della fede, il maxischermo portatile con mano a paletta. Che rottura de palle.



e un presidente riesce a spegnerti la passione? ...e se non hai passione perchè seguiti a parlare di un argomento che non ti appassiona? invece secondo me il tifoso ha passione ,solo che si è concentrato piu su lotito  cio che fa ,cio che dice, se ha o no la panza, che sulla sua vera passione la Lazio ,abbandona perchè c'è un presidente antipatico ,che non piace,  ma che per quanto puo durare alla fine è sempre uno dei tanti nella nostra storia e che infine qualche soddisfazione te l'ha pure data.

Jeffry

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Citazione di: Sliver il 27 Apr 2016, 09:34
...
La "fede" è per pochi, la "passione" fa i numeri, rompe gli argini, riempie lo stadio.
...

Nella sostanza sarei anche d'accordo.
Ma non condivido la frase che riporto; ciò che trascina, che entusiasma, come abbiamo visto, sono i risultati.
E questo non ha nulla a che fare con la passione.
Non dico che sia giusto o sbagliato ma di sicuro non si può parlare di passione.
La passione, verso una squadra di calcio, la propria squadra di calcio, è altro.
Secondo me.

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Monsieur Opale

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la storia della Lazio va inquadrata in un contesto più ampio di longue durée
Lotito ne è solo un passaggio, una tappa
farsi prendere le paturnie e disamorarsi per via di un elemento di passaggio
è una cosa frivola (superficiale)


Sliver

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Citazione di: GazzaA il 27 Apr 2016, 10:21
e un presidente riesce a spegnerti la passione? ...e se non hai passione perchè seguiti a parlare di un argomento che non ti appassiona? invece secondo me il tifoso ha passione ,solo che si è concentrato piu su lotito  cio che fa ,cio che dice, se ha o no la panza, che sulla sua vera passione la Lazio ,abbandona perchè c'è un presidente antipatico ,che non piace,  ma che per quanto puo durare alla fine è sempre uno dei tanti nella nostra storia e che infine qualche soddisfazione te l'ha pure data.

Sto cercando di fare i conti con la realtà, non con i nostri desiderata. La passione, anche per chiarire a Jeffry, va coltivata, annaffiata, curata. A me la lazialità non la toglie nemmeno Hitler, nonostante lo incontri spesso in curva o nei distinti. Però un conto è la fede che ti resta come seconda pelle, un conto la motivazione a vivere la Lazio a 360 gradi, con pienezza, allo stadio, in trasferta, dappertutto, anche senza essere un fidelizzato da 40 anni. Non si tratta (solo) di un presidente "antipatico" né possiamo continuare a parlare di meteora. Certo, rispetto alla vita del sistema solare non è nulla, ma io non sono né credente né millenarista, non credo nel futuro né al destino da conquistare tra 100 anni. 12 anni sono una vita e sono un tempo sufficiente per fare un bilancio del rapporto "sentimentale" con i tifosi. Se stiamo quasi allo zero assoluto non possiamo soltanto prendercela con il destino cinico e baro che ha "trasformato" il dna del tifoso laziale. Se è solo questo fermiamoci qui e iniziamo a pregare affinché si torni a una (inesistente) origine virtuosa del laziale. Oppure facciamo i conti con la realtà.
Nell'anno domini 2016 siamo tornati alla solita casella del gioco dell'oca, in una condizione emotiva, di aspirazioni sportive, di entusiasmo frustrato e pieno di malumori. La tela di Penelope che disfa ogni volta tutto ciò che di buono si è prodotto. Questa frustrazione pesa molto di più di un'illusione.

Jeffry

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Citazione di: Sliver il 27 Apr 2016, 10:40
...
Se stiamo quasi allo zero assoluto non possiamo soltanto prendercela con il destino cinico e baro che ha "trasformato" il dna del tifoso laziale.
...

Credo che se non riesco a capirti, fino in fondo, è semplicemente perchè io, personalmente, non mi trovo quasi allo zero assoluto.
Se rapportato alla passione, in questo zero assoluto, io non mi ci ritrovo.

rionePrati

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Citazione di: Monsieur Opale il 27 Apr 2016, 10:29
la storia della Lazio va inquadrata in un contesto più ampio di longue durée
Lotito ne è solo un passaggio, una tappa
farsi prendere le paturnie e disamorarsi per via di un elemento di passaggio
è una cosa frivola (superficiale)

Non credo ci si sia disamorati, perché penso che ad un eventuale cambio di vertici ci sarebbe il pienone all'Olimpico, ma probabilmente i tifosi si sono stancati di dare soldi a chi continua a prenderli in giro.

GazzaA

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Citazione di: Sliver il 27 Apr 2016, 10:40
Sto cercando di fare i conti con la realtà, non con i nostri desiderata. La passione, anche per chiarire a Jeffry, va coltivata, annaffiata, curata. A me la lazialità non la toglie nemmeno Hitler, nonostante lo incontri spesso in curva o nei distinti. Però un conto è la fede che ti resta come seconda pelle, un conto la motivazione a vivere la Lazio a 360 gradi, con pienezza, allo stadio, in trasferta, dappertutto, anche senza essere un fidelizzato da 40 anni. Non si tratta (solo) di un presidente "antipatico" né possiamo continuare a parlare di meteora. Certo, rispetto alla vita del sistema solare non è nulla, ma io non sono né credente né millenarista, non credo nel futuro né al destino da conquistare tra 100 anni. 12 anni sono una vita e sono un tempo sufficiente per fare un bilancio del rapporto "sentimentale" con i tifosi. Se stiamo quasi allo zero assoluto non possiamo soltanto prendercela con il destino cinico e baro che ha "trasformato" il dna del tifoso laziale. Se è solo questo fermiamoci qui e iniziamo a pregare affinché si torni a una (inesistente) origine virtuosa del laziale. Oppure facciamo i conti con la realtà.
Nell'anno domini 2016 siamo tornati alla solita casella del gioco dell'oca, in una condizione emotiva, di aspirazioni sportive, di entusiasmo frustrato e pieno di malumori. La tela di Penelope che disfa ogni volta tutto ciò che di buono si è prodotto. Questa frustrazione pesa molto di più di un'illusione.
sei un laziale di vecchia data e credo che come me hai vissuto anni che di aspirazione sportive erano pari a zero o sotto eppure il laziale c'era ,quindi seguito a non capire,ma rispetto le posizioni come la tua quando sono civili.

Masters

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Citazione di: rionePrati il 27 Apr 2016, 10:57
Non credo ci si sia disamorati, perché penso che ad un eventuale cambio di vertici ci sarebbe il pienone all'Olimpico, ma probabilmente i tifosi si sono stancati di dare soldi a chi continua a prenderli in giro. :beer: :beer: :beer: :beer: :beer:

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GazzaA

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* 831
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Citazione di: rionePrati il 27 Apr 2016, 10:57
Non credo ci si sia disamorati, perché penso che ad un eventuale cambio di vertici ci sarebbe il pienone all'Olimpico, ma probabilmente i tifosi si sono stancati di dare soldi a chi continua a prenderli in giro.
se fosse per le promesse poi disattese buona parte della serie A non avrebbe seguito............

Moses E. Herzog

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* 1.309
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Citazione di: Sliver il 27 Apr 2016, 10:40
Sto cercando di fare i conti con la realtà, non con i nostri desiderata. La passione, anche per chiarire a Jeffry, va coltivata, annaffiata, curata. A me la lazialità non la toglie nemmeno Hitler, nonostante lo incontri spesso in curva o nei distinti. Però un conto è la fede che ti resta come seconda pelle, un conto la motivazione a vivere la Lazio a 360 gradi, con pienezza, allo stadio, in trasferta, dappertutto, anche senza essere un fidelizzato da 40 anni. Non si tratta (solo) di un presidente "antipatico" né possiamo continuare a parlare di meteora. Certo, rispetto alla vita del sistema solare non è nulla, ma io non sono né credente né millenarista, non credo nel futuro né al destino da conquistare tra 100 anni. 12 anni sono una vita e sono un tempo sufficiente per fare un bilancio del rapporto "sentimentale" con i tifosi. Se stiamo quasi allo zero assoluto non possiamo soltanto prendercela con il destino cinico e baro che ha "trasformato" il dna del tifoso laziale. Se è solo questo fermiamoci qui e iniziamo a pregare affinché si torni a una (inesistente) origine virtuosa del laziale. Oppure facciamo i conti con la realtà.
Nell'anno domini 2016 siamo tornati alla solita casella del gioco dell'oca, in una condizione emotiva, di aspirazioni sportive, di entusiasmo frustrato e pieno di malumori. La tela di Penelope che disfa ogni volta tutto ciò che di buono si è prodotto. Questa frustrazione pesa molto di più di un'illusione.

Come non quotare. Poi uno se la può "narrare" come vuole, ma alla fine deve fare i conti con la realtà. Non è la lazialità dei vecchi ad essere in discussione, ma la partecipazione e con essa la lazialità futura. E la responsabilità ce l'ha tutta questa gestione, io mi sono arreso all'evidenza dopo 12 anni.

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