Citazione di: baroncino il 23 Dic 2022, 13:35
Alcune considerazioni...
1) rimane il fatto che hai detto una balla bella e buona
2) che non sarebbe fallito nessuno è una tua opinione sulla quale ho seri dubbi
3) la rateizzazione è una soluzione alla quale può arrivare anche la misera Pinco Pallino srl o l'artigiano Caio Sempronio, il problema è che loro potrebbero non avere comunque i soldi per pagare mentre una società di calcio professionistico ha entrate sicure (diritti televisivi p.es.) che può mettere a garanzia
Secondo me il problema è che la soluzione l'ha caldeggiata Lotito e non uno Zhang o un Setti o un Agnelli qualsiasi...
Baroncino, abbi pazienza, io non ho detto una balla, sei tu che non hai capito il senso di quello che ho scritto (ok forse anche io non l'ho espresso perfettamente).
Intendevo dire, ovviamente, che lo Stato rinuncia a 900 milioni
ORA, adesso, in questo tempo, cioè quando i soldi servono, perchè servirebbero ora, no in 5 anni. Santa Pace.
Sul punto 2 sorvolo perchè siamo entrambi nel campo delle ipotesi.
Il punto 3 è bizzarro, permettimi.
Secondo il tuo ragionamento chi si può permettere di pagare, gli facciamo le rate, invece chi non se lo può permettere lo facciamo fallire (e perdiamo comunque i soldi).
Ma io dico no, capisco il pragmatismo, ma un minimo di etica ce la vogliamo mettere o no?
La verità è che il mondo del calcio è potente, non solo perchè crea posti di lavoro, come giustamente rilevava LS, ma anche perchè è una potentissima arma di distrazione di massa.
Basta vedere i milioni di persone in strada a Buenos Aires cosa hanno fatto (e stanno mooolto peggio di noi economicamente).
E in quanto potente, il calcio ha dei privilegi che non gli spetterebbero.
Proprio per il motivo che dici tu, ovvero perchè hanno entrate sicure, potrebbero chiedere prestiti sul mercato, pagando interessi ben più alti.
Invece così risparmiano, e tanto.
Sulla chiosa permettimi di dire una cosa: bisogna essere onesti.
Se no diventiamo come i romanisti che secondo loro gli arbitri non li hanno mai aiutati, anzi li hanno penalizzati.
Il Presidente si trova oggettivamente in una posizione di conflitto di interessi, perchè sta facendo gli affari non di tutta la collettività ma del suo settore, a scapito di altri settori.
Aldilà dell'oggettivo vantaggio economico per la sua società (ovvero la nostra Amata) questo inevitabilmente si trasformerà in un ritorno di potere nel suo ambito, ovvero Lega e Figc.
Ma basta già buttare un occhio alla Gazzetta per capire che il vento sta cambiando.
Tutto ciò produrrà benefici per la nostra Lazio? Sarò il primo a goderne, figuriamoci, però mi rimane difficile piegare le mie opinioni politiche solo in base alla fede calcistica.