Citazione di: Precisione il 26 Mag 2020, 19:20
IENE, 'STASERA NON VA IN ONDA SERVIZIO INCHIESTA SU LOTITO E ZARATE'
"Servizio rinviato così Lotito potrà dare sua versione, se non replica va in onda martedì"
"Dopo il clamore suscitato dall'annuncio della messa in onda del servizio con le dichiarazioni di Luis Ruzzi, agente nel 2008 di Zarate, sulle modalità di pagamento del calciatore argentino, riteniamo giusto dare un diritto di replica al presidente della Lazio. Nel caso in cui Lotito non volesse cogliere quest'opportunità, il servizio sarà regolarmente in onda martedì 2 giugno". Lo afferma la redazione del programma 'Le Iene' sul sito del programma. "Con l'intervista a Zarate, realizzata venerdì scorso in collegamento da Buenos Aires - sottolineano dal programma di Italia 1 - abbiamo ultimato il servizio che era in programma questa sera alle Iene. Nell'inchiesta di Filippo Roma e Marco Occhipinti, l'agente Luis Ruzzi ci ha raccontato come, a suo dire, sarebbe stato l'assetto societario utilizzato nel 2008 dal Presidente della Lazio per pagare parzialmente, attraverso una triangolazione in nero, l'attaccante argentino Zarate. A raccontarci quanto sopra è stato appunto l'agente che Zarate aveva all'epoca, Luis Ruzzi secondo cui Lotito pagò regolarmente solo una parte dello stipendio di Zarate (7 milioni in cinque anni), ma ''l'accordo era di 20''. La restante parte sarebbe dovuta essere versata da una società londinese, la Pluriel Limited, che a sua volta avrebbe dovuto girare i soldi a Sergio Zarate, fratello del fuoriclasse argentino. In questo modo Lotito avrebbe risparmiato una parte cospicua delle tasse di quell'ingaggio". "Visto però il clamore suscitato dall'annuncio della messa in onda del nostro servizio - aggiungono gli autori della trasmissione - riteniamo sia giusto dare un diritto di replica al Presidente della Lazio, diritto di replica che se fosse contestuale all'inchiesta proposta chiarirebbe senza margine di ambiguità l'intera vicenda. Nel caso in cui Lotito non volesse cogliere quest'opportunità, il servizio sarà regolarmente in onda martedì 2 giugno", concludono.
Praticamente grazie al clamore creatosi, fanno replicare Lotito, altrimenti avrebbero mandato in onda tranquillamente le accuse di Luis Ruzzi e Zarate. Alla faccia della democrazia e dell'informazione, non che sia stupito dall'atteggiamento delle Iene non essendo nuovi in genere a questi comportamenti alquanto discutibili, adesso vediamo se ci sarà la risposta del presidente della Lazio. Credo di sì e mi auguro sia dettagliata.
Ma ho la sensazione sia un tranello ... Per tanti motivi, basta vedere chi è il giornalista in questione, Filippo Roma...
Comunque è un programma senza padroni:
novLe Iene confessano il conflitto d'interesse. Berlusconi? meglio non intervistarlo
L'ammissione plastica del conflitto d'interesse arriva da un'intervista di Libero.
L'intervistato è Davide Parenti "il papà delle Iene".
La "confessione" è o molto ingenua o molto "furba".
Parlando dei politici, che ora fuggono dalle Iene, Parenti parla di due probabile candidati premier alle prossime elezioni politiche: Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Che - ammette lo stesso Parenti - non possono essere trattati nello stesso modo. O, almeno, sulle reti mediaset questo non può accadere, nemmeno sulle "Iene".
Riporto il virgolettato. Prima si parla di Renzi, poi di Berlusconi
È un anno e mezzo che vogliamo fare un'intervista a Matteo Renzi. Ci avesse detto una volta di sì. "Eh, ma, ecco, però". Lo vedi ovunque, anche a Unomattina, ma da noi no. Per parlarci andiamo alla Leopolda ma se lo chiamiamo per accordarci per un'intervista dice di no».
E un'intervista a Berlusconi?
«Non la vogliamo fare noi, sarebbe un casino. Nel nostro modo di agire vorremmo poter disporre di tutta la libertà ma francamente è difficile fare un' intervista al nostro editore senza tenere in considerazione le sue indicazioni. Evitiamo. Troppo ingombrante e rischioso per un equilibrio che ci permette di portare avanti il nostro lavoro da anni con grande libertà. Ma la libertà è sempre relativa».
Quindi, visto che la iena Filippo Roma è intenta ad inseguire l'attuale presidente del Consiglio Enrico Letta in ogni sua apparizione pubblica per chiedere conto di un presunto finanziamento a suo favore da parte di una società del gioco d'azzardo, non sarebbe lecito aspettarsi che facesse altrettanto anche con Berlusconi presidente del Consiglio?
Evidentemente, la risposta è no.