Citazione di: ES il 07 Lug 2021, 16:39
Chiaro.
Mi rimane da verificare se davvero sta porcata di impedire scambi di giocatori.
Perché se trust è accettato, deve essere accettata terzietà.
Dimmi se sbaglio, tu che sei un super eroe degli avvocati.
Allora, posto che io DETESTO gli avvocati (tanto quanto li conosco e li pratico), il mio personale e fallace giudizio è che il divieto di scambio di giocatori è una soluzione draconiana ma.... ci sta, eccome se ci sta, rispetto al sistema di riferimento.
Perché in questa storia anomala non ci sono rette, ma complanari come il Castello di Calvino: la competizione sportiva non deve essere regolare solo tra Lazio e Salernitana, ma anche tra Salernitana e resto della Serie A e tra Serie A e Lazio.
La butto là, provando a fare qualche esempio, per chiarire, prima di tutti a me stesso, il concetto: la Rube decide che a gennaio presta (=gratis) 10 giocatori al Pizzighettone, penultimo in serie A. Chi compete col Pizzighettone per non retrocedere si incazza? Si incazza moltissimo? Ha ragione a farlo?
Bene: una cosa simile la fa la Lazio il primo giorno del mercato di gennaio, subito prima della cessione, da parte dei trustee, delle quote della Salernitana (così, indirettamente, valorizzandole). Come sarebbe leggibile una simile operazione di calciomercato?

Immaginiamo, adesso, lo stesso scambio gratuito, ma fatto dalla Lazio ad agosto, dando anche giocatori di livello importante, ad esempio, Muriqi e Escalante, di cui provvede a pagare larga parte dell'ingaggio. Il Pizzighettone può legittimamente incazzarsi "in anticipo" sapendo che parte ingiustamente svantaggiata? E possono incazzarsi le altre squadre, che non possono fare lo stesso "favore" a costo 0 (se il proprietario della squadra che presta è lo stesso della squadra che viene beneficiata, lo scambio di "cespiti" assume logiche di economie di scala) allocando altrove esuberi? E i procuratori, che da questi giri di prestiti traggono vantaggio per sè e per gli assistiti, maturano "debiti" verso il proprietario unico, da "estinguere" in futuro in qualche modo? Se sì, è corretto che la Lazio si procuri questi vantaggi che le altre squadre non possono conseguire?
Insomma, le utilità che Lazio e Salernitana trarrebbero da operazioni incrociate mi parrebbe anomalo. L'unica cosa che si potrebbe replicare è che la Lazio, facendo operazioni con una parte "correlata", dovrebbe darne giustificazione nel suo bilancio e nel rapporto con gli azionisti. Mah, mi pare poca roba e non un presidio robustissimo sulla "appropriatezza" degli scambi tra le due società.
Tutte queste criticità costituiscono l'emersione del problema di fondo delle multiproprietà calcistiche: si dà la stura a n-mila conflitti di interesse e si distorce il rapporto di competizione (sportiva) e di concorrenza (economica).
Del resto, pare proprio che Lotito non abbia tenuto la linea del Piave se questa prescrizione. Il che mi lascia supporre che avesse ben presente l'indifendibilità della posizione.