Forse mi ripeto (non ricordo se l'ho già scritto), ma l'immagine che rende bene, a mio parere, la nostra beneamata Lazio versione Lotito è un lottatore di sumo.
Brutto, sgraziato, sudaticcio, poco mediatico, ma tremendamente ben piantato a terra.
Va avanti a piccoli passi, a volte si ferma anche per un pochino, sotto le bordate dei suoi nemici, ma poi riprende il suo andare avanti.
E come un lottatore di sumo, una volta fatto un passo, non c'è verso di ricacciarlo indietro.
Gutta cavat lapidem, per dirla in un modo che piacerebbe molto al nostro presidente...
Non so voi, ma io il finale travagliato dell'era Cragnotti non lo voglio rivivere: godo come un riccio per quello che abbiamo vinto, ma il rischio estremamente concreto di finire al fallimento non lo voglio più correre. E se devo passare per il fallimento per avere un Cragnotti 2, personalmente rispondo "no, grazie".
Faccio una domanda a voi, fratelli biancocelesti esperti: se domani ingabbiassero Lotito (per esempio per aver ucciso qualcuno con un bottone partito dalla sua camicia altezza panza :-) ), cosa succederebbe alla nostra beneamata?
E se capitasse la stessa cosa agli pseudo dirimpettai corropolesi?
Ed alle altre squadre più o meno blasonate?
GP