io ce provo a spiegà, anche se comincio ad essere abbastanza stufo che poi le spiegazioni - come nel caso tamponi - vengano prese per una mia battaglia personale contro Lotito (

), da parte di chi non capisce le regole, non se spreca manco a studiarle ma si diverte ad affermare logiche da fortino, in cui il principio deve essere a tutti i costi la difesa di Lotito perché i suoi nemici so' nemici della Lazio.
Col paradosso che quando ste previsioni si rivelano corrette comunque si riesce ad affermare che erano errate, che c'è un complotto mediatico e che le ragioni comunque le aveva lui

Allora. E' improprio mettere a paragone le situazioni di Lazio e Salernitana.
La Lazio è una società per azioni quotata in borsa, di cui Lotito detiene soltanto una maggioranza.
La Salernitana invece appartiene a Lotito e Mezzaroma per intero, oltre a non essere sottoposta agli obblighi delle società quotate.
Cambia parecchio, basti pensare agli AdC, alle modalità in cui andrebbero fatti e cosa implicherebbero in caso di proprietà diffusa o concentrata. Finanziare una proprietà personale (o condivisa con un socio) non è la stessa cosa che finanziare una società dalla proprietà diffusa.
Il problema rispetto ai conti sta nel fatto che la Salernitana ha dei debiti arretrati ovviamente: stipendi, premi risultato, etc.
Al momento le due proprietà non hanno conferito risorse utili alla copertura di questi debiti, dando come garanzie i soldi che arriveranno dalla partecipazione alla Serie A.
Di fatto il trustee è una scatola semi-vuota, che ha come principali risorse dei diritti a risorse future basati, attenzione, alla partecipazione al prossimo campionato di Serie A.
Non dovesse parteciparvi il castello si rivelerebbe fatto di carte. Senza nulla dentro.
è chiaro il messaggio implicito? Spero di si.
Seconda questione: un trust si basa sull'indipendenza dagli assetti proprietari precedenti. un soggetto terzo che si occupa di una mission (la vendita) e rende conto solo del risultato finale.
Qui invece abbiamo una struttura di trust che rispecchia la struttura proprietaria, con un trustee per ogni proprietario. Questo mette in discussione il principio, fondamentale, dell'indipendenza degli uni dagli altri. è come se ogni proprietario avesse un suo rappresentante. Ma ciò è un controsenso, perché il trust non rappresenta, non agisce per conto di, ma sostituisce al fine della suddetta mission.
Terza questione: la definizione del valore.
Proprio perché il trust è vincolato ad una mission specifica dovrebbe indicare una prima stima di quanto la società vale. Perché non lo fa? Per la prima questione già affrontata.
Ad oggi la Salernitana non è iscritta, non possiede i campi di allenamento né lo stadio. Che stima facciamo? Solo dei giocatori di proprietà? Beh ma sarebbe una stima estremamente bassa.
Quarta questione: i tempi.
Si contesta il fatto che l'atto preveda l'aggiunta di 45 giorni per espletare le questioni burocratiche ai sei mesi. Francamente la contestazione è ridicola, perché i 45 giorni non cambiano niente, non portano al finire del campionato, quindi non ci sarebbe il rischio di una mancata vendita o di un ritorno nelle mani degli ex proprietari.
Tuttavia la questione dei tempi è un'altra: per tutte le questioni suddette la soluzione proposta sembra più un modo per guadagnare tempo che altro. Ossia un modo per poter dire "entro i tempi che mi avevi dato io ti ho risposto" e buttare la palla nell'altro campo e continuare il balletto.
Come ampiamente previsto fin dalle prime dichiarazioni di Lotito sulle regole "per chi le conosce".
Se ho detto cazzate altri utenti più preparati di me, che sicuramente in materia ci sono, intervengano pure.