Nel mio post non facevo assolutamente riferimento al fair play finanziario et similia. Ho sempre affermato che queste regole erano sostanziamente inesistenti e credo pure resteranno tali in futuro.
Mi riferivo alle conseguenze economiche di modelli di gestione basati su plusvslenze fittizie e debiti.
Riguardo alle prime, il bubbone è esploso. Il giochetto di creare un utile oggi per "ripagarlo" domani tramite maggiori ammortamenti oggi affossa tanti bilanci e difficilmente sarà uno strumento su cui poter contare in futuro.
Riguardo ai debiti, in serie A essi sono aumentati del 40% negli ultimi 5 anni. Alcuni club pagano interessi passivi pari al 10-15% del fatturato, che è un valore spropositato.
Secondo voi quanti margini esistono per indebitarsi ancora? Direi che sono pochi. In futuro i debiti andranno rifinanziati, soprattutto, e in un contesto neanche troppo favorevole di tassi in risalita.
Restano le ricapitalizzazioni, questo è vero. Ma trovare imprenditori che amano bruciare denaro sarà sempre meno facile.
Infine, osserviamo i dati. Nel 2012 il monte ingaggi della Lazio era a distanza siderale da quello di alcuni club. Le distanze si sono ora ridotte e sicuramente questo esercizio segnerà un ulteriore avvicinamento.
Riguardo al primo aspetto, quello degli investimenti da parte di Lotito, la mia è una speranza. Come ho scritto molte volte, un'impresa che investe poco è un'impresa che cresce poco. I mezzi finanziari per investire ci sono in abbondanza, servono solo coraggio, volontà e capacità.