Però non si stanno ricordando solo le toppe.
Le critiche sono sulla modalità di lavoro. A prescindere da toppe e colpi riusciti.
E penso che messa così il discorso sia più interessante invece che ripeterci alla nausea Savic, Correa, LA da un lato, Vavro, Muriqi, Adekanye dall'altro.
In tal senso Savic, dico Savic, è un elemento a riprova di una modalità SBAGLIATA di lavoro.
Perché il lavoro del DS deve armonizzarsi con quello dell'allenatore e portare ciò di cui l'allenatore necessita.
Poi il DS individua il nome, ci mancherebbe. Ma se all'allenatore serve un interno, per la miseria il DS prende un interno, non un terzino. Se gli serve un difensore centrale non gli prende un regista. E così via.
Se lo fa, anche se prendessi Messi sbaglia. SBAGLIA.
Soprattutto se questa modalità è "a sistema" e non una tantum, l'occasione unica che quindi in quanto tale viene colta.
Se Savic fosse l'eccezione non sarebbe ovviamente errato aver colto l'occasione.
Se è sistema, a mio avviso, invece è sbagliato.
Puoi agire anche sulle occasioni a sistema se hai 100 mln da spendere ogni anno.
Allora lì puoi dire che 60-70 li spendi per necessità e il resto vai sulle occasioni che se ti dice bene fai bingo, se ti dice male butti.
Oppure in una situazione in cui navigi di tuo nel limbo, intorno alla decima posizione, e quindi al massimo lì resti, difficile che la toppa sia una roba da retrocessione e invece se la azzecchi scali posizioni.
Siccome non mi sembra la nostra situazione questo sistema deve cambiare.
Quindi non è ingeneroso criticare Tare. Anzi, per queste ragioni ad oggi Tare è una piaga della Lazio.
Il problema è, per tornare in topic: Lotito può farne a meno? è in grado di sostenere un cambio in quel ruolo, magari con DUE dirigenti, un DS e un DG?
Questa è la domanda.
A cui oggi io rispondo, con rammarico, evidentemente no.
Ma vorrei tanto essere smentito dal Presidente nel prossimo futuro.