Claudio Lotito (Topic Ufficiale)

Aperto da BomberMax, 02 Mag 2019, 11:13

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Adler Nest

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Lazionetter
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Citazione di: Aquila1979 il 21 Apr 2022, 08:49
rispondo a te, per rispondere un po' a tutti.
nonostante quello che dice il buon achab77 esistono fondamentalmente due posizioni, che si diramano poi in diverse proposte, soluzioni, critiche.

la prima posizione è quella che i libri di testo di psicologia chiamano posizione del bimbominkia. tipica della nostra epoca, è la posizione di chi si scaglia contro la realtà, intimandole di essere differente. come corollario: gli altri sono tutti co.glioni, tranne chi non abbaia alla luna.
e da buoni co.glioni sono eterodiretti, non pensano con la loro testa, nel peggiore dei casi sono romanisti in ingognito.

la seconda è quella di chi guarda alla realtà delle cose, quella sotto gli occhi di tutti, e si interroga sulle cause e sulle possibili soluzioni.
che la lazio stia perdendo tifosi è sotto gli occhi di tutti.
che lo stadio sia desolante, altrettanto.
che ci sia un clima tossico, pure.
perché? come risolvere? quali sono le cause, gli effetti, come invertire la rotta? ma puoi domandartelo solo se abbandoni la posizione del bimbominkia
Approcciamolo con i 5 perchè sto argomento, con una premessa: Lazio con la L.
Perchè la Lazio sta perdendo tifosi?
E' solo il tema che quest'anno non sono stati fatti gli abbonamenti?
Quindi si risolve il problema il prossimo con gli abbonamenti?
La squadra va così male da abbandonarla? Quindi una squadra che è stata mezza rifatta  e che sta lottando per il 5° posto va male?
Le squadre sopra di noi sono in mano a magnati e ricconi?
Quindi c'è il riccone pronto ad acquistarci (o ad avere almeno l'intenzione di.)?
Siamo arrivati al limite di Lotito e ne siamo ostaggi?
Quindi invece di fare del male a lui lo facciamo alla Lazio non andando a sostenerla?
Lo stadio  è desolante
Non lo è già stato? con gli scioperi della nord (quelli sì che ci hanno fatto perdere due ingressi in CL per un punto)
Non ha già contestato duramente Lotito (anche in CL a Madrid, madresantissima.....) creando un clima plumbeo (solo rumore cit. M. Klose)
Non si è già fatta squalificare per ululati razzisti? creando spaccature tra un tifo becero e un tifo positivo (il giorno che in Italia in generale e noi riusciremo a tifare come in Liverpool ManU, sarà sempre troppo tardi)
Il clima tossico
Da dove arriva chi è causa e chi effetto
L'unica arma che per me ha il tifoso è essere tifoso e non commercialista e opinionista.
Tifare la squadra anche come fatto alla fine nel derby con una meravigliosa sciarpata davanti a 11 mozzarelle in pantaloncini.
Questo è lo schiaffo più grande.
Tifare durante, contestare in between.
Contestazione feroce prima della partita, nell'intervallo, alla fine della partita, a formello durante la settimana.
Si manifesta con i cortei non con lo stare a casa seduti mollemente sul divano, magari poi esultando come degli ossessi per il gol o bestemmiando per un errore arbitrale (sempre colpa loro): almeno la coerenza.
Se disamorati, si vada a passeggio o si giochi a burraco

Achab77

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Citazione di: RubinCarter il 21 Apr 2022, 09:10
È successo che la brace mai spenta sotto la cenere ha ripreso vigore.
Bastava soffiarci sopra.

Esatto.
La speranza è che adesso la società faccia qualcosa, come in passato, per recuperare i Laziali che non seguono ciecamente la contestazione ma che sono aperti a recepire qualsiasi spiraglio per ricompattarsi e provare a invertire almeno parzialmente la tendenza.
È già successo, basterebbe anche poco, secondo me. L'immobilismo invece permette alle fiamme di attecchire laddove prima non c'era terreno fertile.

paolo71

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Citazione di: AquiladiMare il 21 Apr 2022, 09:06
Molti laziali di oggi (non solo a Roma) lo sono diventati grazie agli anni di Cragnotti..

Come succede ovunque.

Noi sono più di 20 anni che siamo in purgatorio (della' grazie a tanti fattori sono stati spesso ai vertici).

Questo ti ha rubato una gran fetta dei trentenni di oggi.

Gran parte della colpa è della società che, dopo aver risanato, si è adagiata.

Probabilmente contava su vari fattori (bilancio a posto, FFP) per scalare posizioni.

Invece i fatti han dimostrato che chi più spende continua a vincere. Che avere bilanci in rosso non cambia nulla e che, soprattutto, OCCORRONO INVESTIMENTI.

se ti riferisci alle merde sto concetto lascialo perdere.
Piuttosto è vero che la situazione si è messa male con i mercati buttati da Tare che hanno messo in crisi le nostre finanze e l'affare salernitana che è stato un bagno di sangue per Lotito.
Per il resto quoto tommasino quando dice che "solo" 2 anni fa, prima della maledetta pandemia, eravamo la squadra modello per tutto, e lo stadio era pieno.
Ma quoto pure GigiTyson sul fatto che i Laziali ci sono e pure le giovani generazioni, si tratta solo di ritrovare le vittorie e vedrete che l'entusiasmo tornerà.

Adler Nest

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* 41.581
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Citazione di: AquiladiMare il 21 Apr 2022, 09:06
Molti laziali di oggi (non solo a Roma) lo sono diventati grazie agli anni di Cragnotti..

Come succede ovunque.

Noi sono più di 20 anni che siamo in purgatorio (della' grazie a tanti fattori sono stati spesso ai vertici).

Questo ti ha rubato una gran fetta dei trentenni di oggi.

Gran parte della colpa è della società che, dopo aver risanato, si è adagiata.

Probabilmente contava su vari fattori (bilancio a posto, FFP) per scalare posizioni.

Invece i fatti han dimostrato che chi più spende continua a vincere. Che avere bilanci in rosso non cambia nulla e che, soprattutto, OCCORRONO INVESTIMENTI.
In questi 20 anni noi abbiamo vinto 3 coppe italia di cui UNA indelebile e 3 supercoppe italiane.
Loro un bonsai.

Non regge.
Non regge manco per il cazzo.

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Aquila1979

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Citazione di: Adler Nest il 21 Apr 2022, 09:12
L'unica arma che per me ha il tifoso è essere tifoso e non commercialista e opinionista.
Tifare la squadra anche come fatto alla fine nel derby con una meravigliosa sciarpata davanti a 11 mozzarelle in pantaloncini.


se questa ti pare la soluzione sei pronto per lavorare al marketing della Lazio

Goceano

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Ripeto e ribadisco parecchi stanno facendo il gioco di tagliarsi i [...] per fare un dispetto alla moglie...Il problema (per molti) è Lotito...vedrete che quando andrà via la maggioranza torna allo stadio...Non posso nemmeno dargli torto parecchi sono stufi del suo atteggiamento.

JoeStrummer

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Per quanto riguarda la famosa intervista, in primis mi sembra assurdo che la Lazio parli ancora con Abbate. Abbate porca miseria.

Nel merito la posizione di Lotito è molto debole nel confronto con le strategia delle merde. E' lì che casca l'asino, perchè quando parla di loro che "si ripagano con la pubblicità" oppure del fatto che la Lazio non ha proposto i mini-abbonamenti per le indicazioni normative vaghe mentre loro l'hanno comunque fatto viene ovviamente da pensare a chi caxxo siamo in mano su questi aspetti.

Poi che lui abbia messo "di tasca propria" il delta degli anni in cui il botteghino non ha ripagato interamente la rata dell'AdE senza fornire evidenze (che io sappia, magari LS ci potrà illuminare) ovviamente lascia il tempo che trova.

Comunque sto muro contro muro continuo, incessante, strisciante è davvero insostenibile.

Aquila1979

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* 7.709
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Citazione di: Aquila1979 il 21 Apr 2022, 09:19
se questa ti pare la soluzione sei pronto per lavorare al marketing della Lazio

mi spiego meglio.
con tutte le differenze del caso, tu stai dicendo al cliente che non acquista più la coca cola che deve acquistarla e non deve rompere il cazzo.

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Achab77

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* 19.885
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Citazione di: Adler Nest il 21 Apr 2022, 09:15
In questi 20 anni noi abbiamo vinto 3 coppe italia di cui UNA indelebile e 3 supercoppe italiane.
Loro un bonsai.

Non regge.
Non regge manco per il cazzo.

Verissimo.
Nel pieno di una contestazione devastante la squadra ha tenuto più che botta, ottenendo risultati eccellenti.
Per questo io condivido la frustrazione di chi sentiva (come me) che bastava un centesimo per fare un euro, ma non quella di chi dice che sono anni che siamo il Torino o anche la stessa fiorentina.
L'incazzatura semmai sta nel fatto che anche con la stessa politica economica e societaria si sarebbe potuto raggiungere il famoso "sogno", ma ci è sempre venuto il braccino quando si trattava di dare quel centesimo in più.

Adesso paradossalmente il campo è più sgombro: un nuovo allenatore, un nuovo ciclo, una nuova situazione economica che spingerà verso il player trading e le plusvalenze. Probabilmente potremo chiarirci meglio le idee sul futuro della Lazio da quest'estate, nel bene e nel male. Ma va da sé che la scomparsa dei tifosi è qualcosa che racchiude una serie infinita di storture psichiatriche e narrative purtroppo tipiche del nostro ambiente.
Che attenzione, sono le stesse che poi portano il nostro popolo a fare cose straordinarie e ad essere decisivo nei momenti tragici, ma paradossalmente è proprio quando le cose vanno bene/benino che si scatena questo meccanismo perverso del dramma imminente anche quando non c'è.

Goceano

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* 6.736
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Citazione di: RubinCarter il 21 Apr 2022, 09:10
È successo che la brace mai spenta sotto la cenere ha ripreso vigore.
Bastava soffiarci sopra.

Bel post riassunto.

Gigi Tyson

*
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* 178
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Citazione di: Achab77 il 21 Apr 2022, 09:12
Esatto.
La speranza è che adesso la società faccia qualcosa, come in passato, per recuperare i Laziali che non seguono ciecamente la contestazione ma che sono aperti a recepire qualsiasi spiraglio per ricompattarsi e provare a invertire almeno parzialmente la tendenza.
È già successo, basterebbe anche poco, secondo me. L'immobilismo invece permette alle fiamme di attecchire laddove prima non c'era terreno fertile.
In poche parole la colpa è tutta dei tifosi che hanno deciso di aderire al non andare con il Milan.
Perché i Laziali che hanno deciso di seguire "ciecamente" 'sta presa di posizione, so tanti eh...


JoeStrummer

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* 18.447
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Citazione di: Gigi Tyson il 21 Apr 2022, 09:25
In poche parole la colpa è tutta dei tifosi che hanno deciso di aderire al non andare con il Milan.
Perché i Laziali che hanno deciso di seguire "ciecamente" 'sta presa di posizione, so tanti eh...

Vale il discorso già fatto per tutte le altre partite: chi non ha problemi economici e non va, lascia semplicemente la Lazio sola.

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Gigi Tyson

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Lazionetter
* 178
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Citazione di: Aquila1979 il 21 Apr 2022, 09:19
se questa ti pare la soluzione sei pronto per lavorare al marketing della Lazio
Ahahahahhaha

Gigi Tyson

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Lazionetter
* 178
Registrato
Citazione di: Aquila1979 il 21 Apr 2022, 09:24
mi spiego meglio.
con tutte le differenze del caso, tu stai dicendo al cliente che non acquista più la coca cola che deve acquistarla e non deve rompere il cazzo.
E ritorniamo semore al solito discorso che "il non se discute se ama", non ci appartiene e non ci è mai appartenuto, FORTUNATAMENTE!!
Ma sembra che a qualche Laziale 'sto ritornello da beoti piace.

Gigi Tyson

*
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* 178
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Citazione di: JoeStrummer il 21 Apr 2022, 09:27
Vale il discorso già fatto per tutte le altre partite: chi non ha problemi economici e non va, lascia semplicemente la Lazio sola.
Per me invece vale il discorso che la gente si è rotta il caxxo.
La Lazio non sara mai sola, sopratutto in trasferta.
E quella gente va rispettata dal mio punto di vista, lo stesso identico rispetto che pretende la gente che invece vuole andare.


tommasino

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Citazione di: Gigi Tyson il 21 Apr 2022, 09:36
Per me invece vale il discorso che la gente si è rotta il caxxo.
La Lazio non sara mai sola, sopratutto in trasferta.
E quella gente va rispettata dal mio punto di vista, lo stesso identico rispetto che pretende la gente che invece vuole andare.
La Lazio non sarà mai sola?
ma se sarà sola nella partita più importante della stagione!

Gigi Tyson

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Citazione di: Achab77 il 21 Apr 2022, 09:24
Verissimo.
Nel pieno di una contestazione devastante la squadra ha tenuto più che botta, ottenendo risultati eccellenti.
Per questo io condivido la frustrazione di chi sentiva (come me) che bastava un centesimo per fare un euro, ma non quella di chi dice che sono anni che siamo il Torino o anche la stessa fiorentina.
L'incazzatura semmai sta nel fatto che anche con la stessa politica economica e societaria si sarebbe potuto raggiungere il famoso "sogno", ma ci è sempre venuto il braccino quando si trattava di dare quel centesimo in più.

Adesso paradossalmente il campo è più sgombro: un nuovo allenatore, un nuovo ciclo, una nuova situazione economica che spingerà verso il player trading e le plusvalenze. Probabilmente potremo chiarirci meglio le idee sul futuro della Lazio da quest'estate, nel bene e nel male. Ma va da sé che la scomparsa dei tifosi è qualcosa che racchiude una serie infinita di storture psichiatriche e narrative purtroppo tipiche del nostro ambiente.
Che attenzione, sono le stesse che poi portano il nostro popolo a fare cose straordinarie e ad essere decisivo nei momenti tragici, ma paradossalmente è proprio quando le cose vanno bene/benino che si scatena questo meccanismo perverso del dramma imminente anche quando non c'è.
Vorrei vedere la stessa ostinazione che usi per dare contro i tifosi ripetutamente, farlo contro 'sta gestione.

RubinCarter

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Champions League


LAZIO: Peruzzi, Stam (73' Pancaro), Nesta, Fernando Couto, Stankovic, Mendieta (65' C.Lopez), Simeone, Fiore, Favalli, S.Inzaghi, Crespo (77' Kovacevic). A disposizione: Marchegiani, Colonnese, Baggio, Castroman. Allenatore: Zoff.

NANTES: Landreau, Deroff, Gillet, Fabbri, Armand, Delhommeau, Berson, Djemba, Ziani, Ahamada (64' Quint), André (71' Dalmat). A disposizione: Grondin, Olembe, Aristouy, Bilayi Ateba, Devineau. Allenatore: Denoueix.

Arbitro: Sig. Fandel (Germania).

Marcatori: 3' Fabbri, 7' Fernando Couto, 63' Armand, 86' Ziani.

Note:

Spettatori: 18.248.


Il biglietto della gara

La formazione della Lazio

La formazione del Nantes
Toccherà ad Alberto Zaccheroni, da oggi, cercare di mettere insieme i cocci della Lazio. Il Nantes dilaga all'Olimpico, giocando molto meglio di una Lazio in piena confusione tecnica e tattica, e dà la scintilla a un'operazione che tutta la società biancoceleste aveva già preparato nei minimi particolari: il cambio dell'allenatore. Dino Zoff non meritava di concludere così la sua avventura sulla panchina della Lazio, ma la Lazio non merita di giocare un simile anticalcio. Il Nantes l'ha ridicolizzata con giocatori che costano, tutti insieme, come Mendieta. La curva degli Irriducibili se l'è presa con il presidente Sergio Cragnotti: "Guarda che hai fatto, Cragnotti guarda che hai fatto". Ultima puntata di una guerra interna. Poi ha fischiato un impresentabile Mendieta e un Crespo osceno. Alla fine, nel tracimare della rabbia, se l'è presa anche con un sito internet di tifosi non allineati alla loro posizione. Per Zoff un coro di incitamento all'inizio e uno volgare contro Zaccheroni. Nulla alla fine. Anche perché peggio di così la squadra non avrebbe potuto giocare. Parlano i numeri: tre pareggi in campionato e due sconfitte in Champions League. Massimo Cragnotti, terreo, a fine partita ha detto: "La situazione è drammatica, dobbiamo intervenire". Oggi ci sarà un incontro per decidere, soprattutto, che carica conservare a Zoff in società (sempre che Zoff decida di rimanere). Zaccheroni partirà da un contratto triennale, i cui dettagli sono già stati messi a punto, e forse da un rinforzo di mercato: Chiesa o Kily Gonzales. Cragnotti aveva fatto nei giorni scorsi una ricognizione con i giocatori più importanti: gli scricchiolii sulla gestione di Zoff si erano fatti un inquietante rumore di valanga. Il Nantes ha imposto schemi, una condizione atletica migliore, umiltà, piedi buoni perché è un'illusione solo italiana che i migliori giocatori siano nel nostro campionato. Non è così da tempo. In compenso abbiamo fatto il pieno di presunti e presuntuosi campioni. Zoff si consegna al suo destino mandando in campo Mendieta, che alcune voci davano in panchina, e fidandosi di Simone Inzaghi al posto di Claudio Lopez.

Dai due ottiene il vuoto assoluto. L'inizio della gara è simbolico. Passano tre minuti e, su azione di calcio d'angolo, la difesa cade in trance. Batte lungo Ziani, Gillet rimette in mezzo, Armand fa la torre e Fabbri spinge in gol, ancora di testa, da pochi passi, in secco anticipo su Mendieta. Tre tocchi consecutivi nell'area di rigore, due di testa, contro il tridente Stam-Nesta-Couto. Sembra impossibile, ma succede. La Lazio ha la fortuna di rimettere subito in pari la partita. Al 5' ci prova il portiere Landreau, con una spanciata su cross di Stankovic: la palla finisce in corner sfiorando il palo. Al 7' ci riesce una capocciata a metà tra Couto e Gillet: la palla finisce in gol, chi l'abbia toccata davvero per ultimo è roba da moviola o da indovino. Tanto e tutto presto. Poi la partita frena e la Lazio torna a ruminare un calcio con poca brillantezza. Mendieta è il peggiore, Fiore si allinea, Crespo latita. Nel secondo tempo aumentano due cose. La pressione della Lazio e la sua confusione. Il Nantes, ora, gioca nettamente meglio. Più organizzato, con un modulo elastico: difendono in sette e attaccano in cinque. Armand e Deroff sono i cursori chiamati a sdoppiarsi, Ziani il fosforo per far girare i meccanismi. Il gol del 2-1, al 18', è la sintesi di tutti i guai della Lazio. Armand fa quaranta metri palla al piede: nessuno lo affronta e lui, dal limite, piazza il destro all'incrocio. Un altro gol tatticamente inconcepibile. Lopez entra per Mendieta e si mette a giocare da solo. Kovacevic entra per Crespo (che si infuria) e si mangia un gol di testa. Quelli che restano, compreso Nesta, sono nel pallone. Il colpo di grazia arriva al 41'. Ziani ha addirittura il tempo di ciccare il primo tiro, riprendere il pallone e segnare tranquillo. Lo stadio canta "addio alla Champions League". Non è vero, perché il Psv ha battuto il Galatasaray e il girone è ancora aperto. Però molto deve cambiare. Si comincia da oggi. Da Zaccheroni.

Fonte: Corriere della Sera


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AquiladiMare

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Citazione di: RubinCarter il 21 Apr 2022, 09:40
OT
Champions League


LAZIO: Peruzzi, Stam (73' Pancaro), Nesta, Fernando Couto, Stankovic, Mendieta (65' C.Lopez), Simeone, Fiore, Favalli, S.Inzaghi, Crespo (77' Kovacevic). A disposizione: Marchegiani, Colonnese, Baggio, Castroman. Allenatore: Zoff.

NANTES: Landreau, Deroff, Gillet, Fabbri, Armand, Delhommeau, Berson, Djemba, Ziani, Ahamada (64' Quint), André (71' Dalmat). A disposizione: Grondin, Olembe, Aristouy, Bilayi Ateba, Devineau. Allenatore: Denoueix.

Arbitro: Sig. Fandel (Germania).

Marcatori: 3' Fabbri, 7' Fernando Couto, 63' Armand, 86' Ziani.

Note:

Spettatori: 18.248.


Il biglietto della gara

La formazione della Lazio

La formazione del Nantes
Toccherà ad Alberto Zaccheroni, da oggi, cercare di mettere insieme i cocci della Lazio. Il Nantes dilaga all'Olimpico, giocando molto meglio di una Lazio in piena confusione tecnica e tattica, e dà la scintilla a un'operazione che tutta la società biancoceleste aveva già preparato nei minimi particolari: il cambio dell'allenatore. Dino Zoff non meritava di concludere così la sua avventura sulla panchina della Lazio, ma la Lazio non merita di giocare un simile anticalcio. Il Nantes l'ha ridicolizzata con giocatori che costano, tutti insieme, come Mendieta. La curva degli Irriducibili se l'è presa con il presidente Sergio Cragnotti: "Guarda che hai fatto, Cragnotti guarda che hai fatto". Ultima puntata di una guerra interna. Poi ha fischiato un impresentabile Mendieta e un Crespo osceno. Alla fine, nel tracimare della rabbia, se l'è presa anche con un sito internet di tifosi non allineati alla loro posizione. Per Zoff un coro di incitamento all'inizio e uno volgare contro Zaccheroni. Nulla alla fine. Anche perché peggio di così la squadra non avrebbe potuto giocare. Parlano i numeri: tre pareggi in campionato e due sconfitte in Champions League. Massimo Cragnotti, terreo, a fine partita ha detto: "La situazione è drammatica, dobbiamo intervenire". Oggi ci sarà un incontro per decidere, soprattutto, che carica conservare a Zoff in società (sempre che Zoff decida di rimanere). Zaccheroni partirà da un contratto triennale, i cui dettagli sono già stati messi a punto, e forse da un rinforzo di mercato: Chiesa o Kily Gonzales. Cragnotti aveva fatto nei giorni scorsi una ricognizione con i giocatori più importanti: gli scricchiolii sulla gestione di Zoff si erano fatti un inquietante rumore di valanga. Il Nantes ha imposto schemi, una condizione atletica migliore, umiltà, piedi buoni perché è un'illusione solo italiana che i migliori giocatori siano nel nostro campionato. Non è così da tempo. In compenso abbiamo fatto il pieno di presunti e presuntuosi campioni. Zoff si consegna al suo destino mandando in campo Mendieta, che alcune voci davano in panchina, e fidandosi di Simone Inzaghi al posto di Claudio Lopez.

Dai due ottiene il vuoto assoluto. L'inizio della gara è simbolico. Passano tre minuti e, su azione di calcio d'angolo, la difesa cade in trance. Batte lungo Ziani, Gillet rimette in mezzo, Armand fa la torre e Fabbri spinge in gol, ancora di testa, da pochi passi, in secco anticipo su Mendieta. Tre tocchi consecutivi nell'area di rigore, due di testa, contro il tridente Stam-Nesta-Couto. Sembra impossibile, ma succede. La Lazio ha la fortuna di rimettere subito in pari la partita. Al 5' ci prova il portiere Landreau, con una spanciata su cross di Stankovic: la palla finisce in corner sfiorando il palo. Al 7' ci riesce una capocciata a metà tra Couto e Gillet: la palla finisce in gol, chi l'abbia toccata davvero per ultimo è roba da moviola o da indovino. Tanto e tutto presto. Poi la partita frena e la Lazio torna a ruminare un calcio con poca brillantezza. Mendieta è il peggiore, Fiore si allinea, Crespo latita. Nel secondo tempo aumentano due cose. La pressione della Lazio e la sua confusione. Il Nantes, ora, gioca nettamente meglio. Più organizzato, con un modulo elastico: difendono in sette e attaccano in cinque. Armand e Deroff sono i cursori chiamati a sdoppiarsi, Ziani il fosforo per far girare i meccanismi. Il gol del 2-1, al 18', è la sintesi di tutti i guai della Lazio. Armand fa quaranta metri palla al piede: nessuno lo affronta e lui, dal limite, piazza il destro all'incrocio. Un altro gol tatticamente inconcepibile. Lopez entra per Mendieta e si mette a giocare da solo. Kovacevic entra per Crespo (che si infuria) e si mangia un gol di testa. Quelli che restano, compreso Nesta, sono nel pallone. Il colpo di grazia arriva al 41'. Ziani ha addirittura il tempo di ciccare il primo tiro, riprendere il pallone e segnare tranquillo. Lo stadio canta "addio alla Champions League". Non è vero, perché il Psv ha battuto il Galatasaray e il girone è ancora aperto. Però molto deve cambiare. Si comincia da oggi. Da Zaccheroni.

Fonte: Corriere della Sera


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questi sono paragoni del caxxo (scusa eh). Perchè allora quando serve il tifoso ci sta


Domenica 14 marzo 2010 - Roma, stadio Olimpico - Lazio-Bari 0-2
Stagione

Turno precedente - Turno successivo

14 marzo 2010 - 3.372 - Campionato di Serie A 2009/10 - XXVIII giornata - inizio ore 15.00

LAZIO: Muslera, Siviglia (62' Cruz), Stendardo, Radu, Firmani, Brocchi, Ledesma, Matuzalem (37' Hitzlsperger, poi al 69' Mauri), Kolarov, Floccari, Rocchi. A disposizione: Berni, Biava, Dias, Lichtsteiner. Allenatore: Reja.

BARI: Gillet, Belmonte (87' Stellini), A.Masiello, Bonucci, S.Masiello, Alvarez, Donati, Almiron (60' Gazzi), Allegretti, Castillo, Meggiorini (83' Sforzini). A disposizione: Lamberti, Parisi, De Vezze, Kamata. Allenatore: Ventura.

Arbitro: Sig. Rizzoli (Bologna) - Guardalinee Sigg. Viazzi e Liberti - Quarto uomo Sig. Velotto.

Marcatori: 51' Almiron, 64' Alvarez.

Note: pomeriggio sereno, terreno in buone condizioni. Al 77' Gillet para un calcio di rigore a Kolarov. Ammoniti: Firmani, Almiron, Radu, Stellini. Angoli: 6-2 per la Lazio. Recuperi: 3' p.t., 5' s.t.

Spettatori: 50.000 circa.

Gio

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Lazionetter
* 10.864
Registrato
Non è la Lazialità che si è persa, per me. Quella c'è, anche in chi sostiene tesi estreme. E se non ci fossimo rimasti noi Laziali a far diventare Laziali i nostri figli, chi rimarrebbe a tifare Lazio?
Si è persa la compattezza. Ormai è un tutti contro tutti continuo e questo post ne è un esempio. Gli anni '80 non sono stati belli per i risultati che la Lazio ha ottenuto, ma perché eravamo tutti compatti qualunque cosa accadesse alla Lazio e qualunque risultato ottenessero le merxe. Non era quello che importava.
Serve qualcuno o qualcosa che ricompatti intorno a sé la tifoseria e tuto il mondo Lazio. Credo che sia difficile che accada finché ci sarà Lotito, ma prima o poi accadrà.

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