Citazione di: italicbold il 15 Giu 2022, 13:06
Che tu non lo pensi manco me lo devi scrivere, ci mancherebbe, è ovvio.
Quello che volevo dire è che la contestazione espressa in questa maniera, faccia a faccia e le poste sotto casa, esce dal seminato di una protesta (anche dura perchè no, ognuno ha la sua opinione) contro il presidente di una squadra di calcio ed entrano in un terreno minato fatto di intimidazione e violenza.
E secondo me diventano un metodo quasi mafioso.
Il passo successivo qual è ?
Io non sto dicendo di andare a menare Lotito. Sto dicendo che se si decide di contestare (che si può decidere di non farlo) bisognerebbe farlo seriamente. Sono intervenuto rispondendo a chi diceva che bisognerebbe contestare durante l'intervallo (!!) e ricordava le contestazioni a Zoff (faccia a faccia) e a Cragnotti per Signori (sotto casa) per ribadire che per me quello è il modo.
E, rispondo pure ad ES, non sto parlando della mia contestazione. Io posso non fare l'abbonamento e mandare qualche vaffancuxo, ma la contestazione, piaccia o non piaccia, la iniziano e la conducono gli ultras. Gli altri si accodano. E confermo, per me, se decidono di farla dovrebbero farla dura.
Aggiungo che, per me, la contestazione dura dei tifosi è la risposta speculare a Lotito che dice che la Lazio è sua e la gestisce come gli pare. Affermazione corretta formalmente, ma violentissima nella sostanza. Perché parliamo di tifo e di gente che paga, perde tempo e fa fare ad altri vite magnifiche per una palla che rotola.
E, poi, chiudo, lo stadio vuoto no, abbonamenti zero no, contestazione durante la partita no, al campo d'allenamento è mafia, sotto la sede pure, resta la marcia della pace e le intenzioni la domenica a messa. Molte cautele per uno che ha rubato i soldi della Lazio per i caxxi suoi e ci dice che la Lazio è sua e che dobbiamo prendere esempio dai romanisti.