Citazione di: Aquila1979 il 19 Mag 2023, 11:22
il problema è molto semplice.
quella stessa squadra l'anno scorso ha vinto lo scudetto superando la rivale cittadina.
in virtù di una proprietà ricca (oltre ad un blasone invidiato nel mondo grazie a berlusconi) nel prossimo quinquennio ha la concreta possibilità di tornare nel gotha del calcio europeo.
questa è la ragione per cui i milanisti si arrabbiano, ma possono guardare con immutata fiducia al futuro prossimo.
ed è il motivo per cui non hanno festeggiato nel 2021 l'anniversario della supercoppa vinta contro l'inter: la rivalità cittadina è solo una delle sfaccettature dell'ambizione rossonera, e di certo non la più importante.
la nostra dimensione è il grande raccordo anulare.
20 anni di lotito ce lo hanno ben impresso in mente. percorsi europei impalpabili, partecipazioni diradate alla competizione più importante, mai in lotta per lo scudetto, posizionamento medio in perfetta linea di galleggiamento.
praticamente una vita da quadro di basso livello in una media azienda.
rompi il cazzo agli operai, che ogni tanto ti menano, ma appena passa un dirigente ti prostri a terra nella versione servile di fantozzi.
Proprietà ricca? Nel Milan "non investe la proprietà ricca", ma una società che ha un margine di gestione di risorse ben più ampio delle tue grazie al suo bacino di utenza e ciò che ne scaturisce. La proprietà del Milan è l'opposta rappresentazione della proprietà spendacciona.
Visto che accenni ad operai e dirigenti, guarda con quali fondi Berlusconi ha costruito il Milan, a meno che tu reputi più importante la costruzione di una squadra rispetto all'appropriazione indebita, al falso in bilancio, alla frode fiscale e alla costituzione di fondi neri all'estero.
Quale supremazia? La supremazia a Milano non è determinata da uno scudetto vinto. Semmai la rivalità rientra in un discorso ben più ampio.
Certo, perché uno scudetto, cui bacheche di entrambe sono stracolme, sana le ferite di una sconfitta in semifinale di Champions che ha un fascino e un peso ben superiore nella valutazione di un percorso.
Partecipazioni diradate alla CL? Nei 123 anni di storia quante partecipazioni "non diradate la Lazio ha inanellato? Perché la tua descrizione dei "fatti" descrive una Lazio che incredibilmente negli ultimi 20 anni partecipa "diradatamente" alla Champions.
Io non rompo, io mi confronto. Non aggredisco in modo gratuito né scrivo frasi minatorie quando sono in disaccordo con la mia controparte.
Fortunatamente la critica non si misura su quanto si urla, si aggredisce o si insulta l'oggetto della critica.