Citazione di: cippolo il Oggi alle 14:11Scusami è un mio limite. Ma io non leggo quello che scrive un pluriinquisito e pluricondannato. Anzi mi rode pure il culo se parl della mia Lazio. Ma ripeto è un mio problema
AI Mode
Claudio Lotito non ha nessuna condanna penale definitiva sul proprio casellario giudiziale, poiché i principali procedimenti penali a suo carico si sono conclusi con la prescrizione o con l'assoluzione. Nel corso della sua carriera come imprenditore e presidente della S.S. Lazio, Lotito è stato iscritto nel registro degli indagati o rinviato a giudizio in almeno 4 grandi filoni d'inchiesta penali, collezionando alcune condanne in primo e secondo grado poi azzerate, oltre a diverse sanzioni e inibizioni definitive in ambito sportivo (giustizia calcistica).
Riepilogo dei Procedimenti Penali
I principali casi giudiziari che lo hanno visto coinvolto includono:
Inchiesta Appalti Regione Lazio (1992): Fu indagato e arrestato con l'accusa di aver ottenuto informazioni riservate sulle gare di appalto per i servizi di pulizia. Il procedimento si è concluso senza condanne definitive a causa dei lunghi tempi processuali e sopraggiunta prescrizione.
Aggiotaggio e ostacolo agli organi di vigilanza (2005): Legato alla compravendita di azioni della Lazio. In questo caso Lotito subì una condanna in primo grado a 2 anni (2009), ridotta in appello a 18 mesi (2012). Nel 2014, la Corte di Cassazione ha dichiarato il reato penale estinto per prescrizione, pur confermando le sanzioni amministrative Consob.
Calciopoli (2006): Sul fronte penale (Tribunale di Napoli), le accuse di frode sportiva a suo carico sono state dichiarate prescritte in Cassazione.
Truffa e falso per multe ZTL (2019): Indagato a Roma per aver fatto passare auto private per veicoli di scorta in modo da evitare i verbali. Il processo si è concluso nel 2022 con il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.
Giustizia Sportiva (FIGC): È stato condannato in via definitiva a inibizioni temporanee in molteplici occasioni, tra cui lo scandalo Calciopoli (pena finale ridotta a 4 mesi di inibizione) e il più recente Caso Tamponi Covid del 2020 (pena ricalcolata in 2 mesi di inibizione e sanzione pecuniaria alla Lazio).
Giustizia Civile: È stato condannato in sede civile (Corte d'Appello di Perugia) a risarcire con circa 30.000 euro l'ex calciatore Paolo Di Canio per ingiurie pronunciate nei suoi confronti.
(Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori.)
Aggiungo solo per i meno addentro la materia che prescrizione non vuol dire assoluzione.