Claudio Lotito (moderato: ban immediato 1 mese)

Aperto da Lazio.net, 13 Lug 2026, 13:51

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Vincelor

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Citazione di: Il biondo il Ieri alle 17:42uguale a lotito c'è solo la morte perchè quella è la fine che ha in testa il gestore. Da riommerdista vuole passare alla storia come colui che ci ha eliminati a scapito di rimetterci economicamente (salernitana docet).
E ci ha messo 22 anni? Oltre riommerdista, pure sadico. 

Palo

Sostenitore
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Citazione di: Vincelor il Ieri alle 18:01E ci ha messo 22 anni? Oltre riommerdista, pure sadico.
E poco efficiente

unicamenteLazio

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Citazione di: Palo il Ieri alle 18:08E poco efficiente
Perché sadico o inefficiente? A lui andava bene continuare come sino a qualche anno fa, spendendo sempre di meno, incassando sempre di più. Perché uccidere la gallina dalle uova d'oro? Per distruggere c'è sempre tempo. 
Ma, imprevedibile per noi come per lui, ora è scoppiata la guerra. Caduta la maschera, conscio che non vi è alcuna possibilità di tornare alla comoda e conveniente situazione precedente, smanioso di vendetta per il sacrilegio compiuto verso la sua sacra persona, si procede all'eliminazione del nemico. È chiarissimo e anche interessante dal punto di vista psicologico, se non ci fosse di mezzo  la Lazio. Lo abbiamo capito tutti, diciamo meglio quasi tutti. Qualcuno ci arriverà con il tempo. 

unicamenteLazio

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Citazione di: Palo il Ieri alle 17:26Mi dici chi cazzo sono, tra gli iscritti a questo forum, quelli che "non possono rassegnarsi a una Lazio senza gestore"?
Forza, fuori i nomi. Sii chiaro, per favore!
Ma quelli che continuano a sostenere che potrebbe andar peggio, che questi 22 anni non sono andati affatto male, a parte gli ultimi mesi, che nessuno è interessato ad acquisire la Lazio, che sì non si ha una particolare simpatia per il gestore, ma chissà chi potrebbe venire al posto suo, che ogni protesta è inutile perché è invulnerabile e immortale. Quello che si scrive in decine e decine di pagine di questo topic e anche di altri. Per me tutti costoro inconsciamente non possono più distaccarsi dal loro aguzzino. È una sindrome ben nota. Ovviamente sono una minoranza, ma combattiva, come è giusto che sia, a sostegno delle proprie idee.

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Vincelor

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* 8.638
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Citazione di: unicamenteLazio il Ieri alle 18:29Perché sadico o inefficiente? A lui andava bene continuare come sino a qualche anno fa, spendendo sempre di meno, incassando sempre di più. Perché uccidere la gallina dalle uova d'oro? Per distruggere c'è sempre tempo.
Ma, imprevedibile per noi come per lui, ora è scoppiata la guerra. Caduta la maschera, conscio che non vi è alcuna possibilità di tornare alla comoda e conveniente situazione precedente, smanioso di vendetta per il sacrilegio compiuto verso la sua sacra persona, si procede all'eliminazione del nemico. È chiarissimo e anche interessante dal punto di vista psicologico, se non ci fosse di mezzo  la Lazio. Lo abbiamo capito tutti, diciamo meglio quasi tutti. Qualcuno ci arriverà con il tempo.
Forse lo abbiamo capito tutti, tu sicuramente meglio degli altri. Ma hai capito che il mio post e quello di Palo erano in risposta a quello di il biondo?

gentlemen

*
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La situazione societaria ed ambientale attuale, senza alcun pregiudizio, da rumors molto affidabili, ma lo si può dedurre con una semplice logica applicata agli eventi, è questa:
- il movimento di contestazione cronica, quella attiva da anni e solo talvolta celata dai risultati sportivi, che propaganda come strumento di lotta l'abbandono dello stadio in casa, boicottaggio del merchandising e di qualunque iniziativa della società, che oggi si identifica in ex storici capi tifosi, ultras, gionalisti romani, personaggi dello spettacolo e uomini che girano intorno agli ambienti politi, compreso il famoso progetto Lazialità, con i suoi portavoce, mira all'isolamento politico di Lotito, impoverimento delle casse societarie al fine di "costringere" il presidente a convincersi che la strada migliore sia vendere la società. Dietro questo movimento ci sono compratori, a dispetto di ciò che si pensi, magari qualche cordata di affaristi e uomini d'affari romani, che per acquistare la società sarebbe disposta a mettere sul piatto una cifra che va dai 180 fino, forse, ad un massimo di 250 milioni, ma forse pure qualcosa in meno.
Loro sarebbero pronti al subentro immediato, probabilmente vi sarebbe poi una società che potrebbe portare ad una "restaurazione" parziale di certi assetti come ai tempi di Cragnotti, ovvero un ruolo riconosciuto nel merchandising a certi esponenti della tifoseria, alcuni giornalisti protagonisti del movimento riceverebbero incarichi ufficiali o rientrerebbero in certe dinamiche favorevoli del club, stessa cosa per personaggi che si sono effettivamente messi in luce in questa contestazione;
-Lotito ha di fatto neutralizzato il tentativo di isolamento politico, o boicottaggio, acquistando la Reggina, in questo modo ha spostato l'asse dei suoi interessi di partito a Reggio Calabria, dove gli echi della protesta sono nulli, e dove si presenterà candidato nel locale colleggio elettorale.
Per quel che riguarda la Lazio la strategia di Lotito sembra essere chiara, ed è una vera exit-strategy, ovvero una preparazione alla vendita della società, E' PALESE una politica di sopravvivenza della società in una ottica di totale sostenibilità, ovvero i costi non devono superare i ricavi, cercando valorizzare il brand con l'acquisizione del Flaminio. Il tentativo di approdo al Nasdaq è da vedere come un tentativo di rendere la Lazio appetibile a fondi americani ed esteri, l'eventuale cifra che una eventuale e probabile cordata romana gli può garantire, 250 milioni circa, penso che non venga proprio presa in considerazione. Il valore del club viene cmq definito e quantificato da advisor esterni, e di certo è un valore vche supera ampiamente i 250 milioni, probabilmente non meno di 700 milioni.
-la finalità della protesta organizzata e mirata a non finanziare la società anche con l'ingresso allo stadio è abbassare il valore del club, anche con danni di immagine conseguenti magari a cattivi risultati e la proiezione di un ambiente problematico, l'obiettivo è far abbassare le pretese e portarlo a vendere a 250 o su/giù di lì.
Lotito vuole vendere la Lazio, o meglio ha cominciato già da qualche anno a programmare la vendita del club, ma lo vuol fare utilizzando il suo metodo e la visione affaristica, per cui non bisogna aspettarsi che per forza possa avvenire in tempi rapidi, penso che seguendo la "vision affaristica" del presidente questo potrebbe anche avvenire nel giro di 3-4 anni, sempre che si presenti un compratore (fondi o imprenditori) che faccia offerte ritenute adeguate.
Oramai è una guerra di trincea, il movimento che propaganda il boicottaggio cerca di far passare il messaggio alla massa della tifoseria che questa strategia porterà a breve alla vendita della Lazio, con un Lotito costretto per motivi economici alla vendita. Non è una protesta per far vendere la Lazio, ma per COMPRARLA a certe condizioni (150-250 milioni)
Lotito, almeno questa è la sua attuale strategia, gestirà la Lazio con i ricavi che questa avrà, non un soldo in più, in attesa di compratori che lui riterrà affidabili.
In mezzo c'è la Lazio che a breve inizierà la stagione, e le prossime stagioni....questa è la situazione.
Il mio parere è che che una immagine problematica e negativa della Lazio allontanerà eventuali compratori esterni, e non parlo della eventuale cordata romana, allungando, al contrario la gestione Lotito e che il tifoso abbia il dovere morale di sostenere la squadra in campo, pur contestando la società per l'attuale gestione, ma non offuscando la bellezza di tifare Lazio, un Club con 126 anni di storia che ha vissuto anche momenti molto più critici, ma che non è assolutamente legato al singolo presidente.
L'immagine di una tifoseria appassionata, colorata, presente allo stadio, fedele, può solo che attrarre eventuali compratori.
E' l'ultima volta che scrivo della società e della contestazione, da semplice tifoso penso alla Lazio, qualunque sia la sua dimensione sportiva, come fa il tifoso del West Ham o di altri club attualmente meno competitivi, sperando sempre e cmq che la squadra centri i massimi risultati, sostenendo chiunque indossi la nostra gloriosa maglia.

unicamenteLazio

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Citazione di: Vincelor il Ieri alle 18:40Forse lo abbiamo capito tutti, tu sicuramente meglio degli altri. Ma hai capito che il mio post e quello di Palo erano in risposta a quello di il biondo?
Sì, lo avevo capito. E mi sono permesso di entrare nella vostra discussione per difendere, prima volta in vita mia, il gestore dalle accuse di essere sadico e inefficiente. Se non ha ancora proceduto nella totale distruzione della Lazio, ciò è dovuto, a mio parere, al desiderio di non uccidere la gallina dalle uova d'oro. Ora che la gallina ha smesso di produrre per lui tali uova, si sente libero di eliminarla. Non ti sembra un ragionamento non pretendo esatto, ma logico?

Vincelor

*
Lazionetter
* 8.638
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Citazione di: unicamenteLazio il Ieri alle 19:01Sì, lo avevo capito. E mi sono permesso di entrare nella vostra discussione per difendere, prima volta in vita mia, il gestore dalle accuse di essere sadico e inefficiente. Se non ha ancora proceduto nella totale distruzione della Lazio, ciò è dovuto, a mio parere, al desiderio di non uccidere la gallina dalle uova d'oro. Ora che la gallina ha smesso di produrre per lui tali uova, si sente libero di eliminarla. Non ti sembra un ragionamento non pretendo esatto, ma logico?
Non hai capito, va bene lo stesso

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hafssol

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Lazionetter
* 12.941
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La ricostruzione di @gentlemen quanto a movimenti dietro le quinte e scenari possibili per me è parecchio verosimile.
Non sono del tutto d'accordo con la conclusione, che trovo comunque razionale e appassionata al tempo stesso.

Quello che mi atterrisce è una situazione del genere protratta per 3-4 anni, con i noti tempi e modalità lotitiani, perché la politica del costi<ricavi, del resto da sempre praticata, è arrivata a un punto di non ritorno e non certo per la sola causa della contestazione. Se a livello gestionale "la Lazio di Lotito è morta" (cit.), in 3-4 rischia di esserlo la Lazio in quanto tale, sportivamente e forse non solo.

AutumnLeaves

*
Lazionetter
* 9.267
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Tra quattro anni galleggeremo, ma in B. Il valore della Lazio sarà molto inferiore ai paventati 250 milioni di cui si parla nel post sopra. Sarebbe uno scenario assolutamente consono al suo modus operandi ed al precedente vissuto a Salerno. Detto che però non credo a una parola sul film di Gentleman che sarebbe in scena per prendere la Lazio

unicamenteLazio

*
Lazionetter
* 4.567
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Citazione di: Vincelor il Ieri alle 19:05Non hai capito, va bene lo stesso
Citazione di: Vincelor il Ieri alle 19:05Non hai capito, va bene lo stesso
Per me sei tu che non hai capito, ma anche per me va bene lo stesso. Buona serata.

Zarathustra

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* 332
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Citazione di: gentlemen il Ieri alle 18:51La situazione societaria ed ambientale attuale, senza alcun pregiudizio, da rumors molto affidabili, ma lo si può dedurre con una semplice logica applicata agli eventi, è questa:
- il movimento di contestazione cronica, quella attiva da anni e solo talvolta celata dai risultati sportivi, che propaganda come strumento di lotta l'abbandono dello stadio in casa, boicottaggio del merchandising e di qualunque iniziativa della società, che oggi si identifica in ex storici capi tifosi, ultras, gionalisti romani, personaggi dello spettacolo e uomini che girano intorno agli ambienti politi, compreso il famoso progetto Lazialità, con i suoi portavoce, mira all'isolamento politico di Lotito, impoverimento delle casse societarie al fine di "costringere" il presidente a convincersi che la strada migliore sia vendere la società. Dietro questo movimento ci sono compratori, a dispetto di ciò che si pensi, magari qualche cordata di affaristi e uomini d'affari romani, che per acquistare la società sarebbe disposta a mettere sul piatto una cifra che va dai 180 fino, forse, ad un massimo di 250 milioni, ma forse pure qualcosa in meno.
Loro sarebbero pronti al subentro immediato, probabilmente vi sarebbe poi una società che potrebbe portare ad una "restaurazione" parziale di certi assetti come ai tempi di Cragnotti, ovvero un ruolo riconosciuto nel merchandising a certi esponenti della tifoseria, alcuni giornalisti protagonisti del movimento riceverebbero incarichi ufficiali o rientrerebbero in certe dinamiche favorevoli del club, stessa cosa per personaggi che si sono effettivamente messi in luce in questa contestazione;
-Lotito ha di fatto neutralizzato il tentativo di isolamento politico, o boicottaggio, acquistando la Reggina, in questo modo ha spostato l'asse dei suoi interessi di partito a Reggio Calabria, dove gli echi della protesta sono nulli, e dove si presenterà candidato nel locale colleggio elettorale.
Per quel che riguarda la Lazio la strategia di Lotito sembra essere chiara, ed è una vera exit-strategy, ovvero una preparazione alla vendita della società, E' PALESE una politica di sopravvivenza della società in una ottica di totale sostenibilità, ovvero i costi non devono superare i ricavi, cercando valorizzare il brand con l'acquisizione del Flaminio. Il tentativo di approdo al Nasdaq è da vedere come un tentativo di rendere la Lazio appetibile a fondi americani ed esteri, l'eventuale cifra che una eventuale e probabile cordata romana gli può garantire, 250 milioni circa, penso che non venga proprio presa in considerazione. Il valore del club viene cmq definito e quantificato da advisor esterni, e di certo è un valore vche supera ampiamente i 250 milioni, probabilmente non meno di 700 milioni.
-la finalità della protesta organizzata e mirata a non finanziare la società anche con l'ingresso allo stadio è abbassare il valore del club, anche con danni di immagine conseguenti magari a cattivi risultati e la proiezione di un ambiente problematico, l'obiettivo è far abbassare le pretese e portarlo a vendere a 250 o su/giù di lì.
Lotito vuole vendere la Lazio, o meglio ha cominciato già da qualche anno a programmare la vendita del club, ma lo vuol fare utilizzando il suo metodo e la visione affaristica, per cui non bisogna aspettarsi che per forza possa avvenire in tempi rapidi, penso che seguendo la "vision affaristica" del presidente questo potrebbe anche avvenire nel giro di 3-4 anni, sempre che si presenti un compratore (fondi o imprenditori) che faccia offerte ritenute adeguate.
Oramai è una guerra di trincea, il movimento che propaganda il boicottaggio cerca di far passare il messaggio alla massa della tifoseria che questa strategia porterà a breve alla vendita della Lazio, con un Lotito costretto per motivi economici alla vendita. Non è una protesta per far vendere la Lazio, ma per COMPRARLA a certe condizioni (150-250 milioni)
Lotito, almeno questa è la sua attuale strategia, gestirà la Lazio con i ricavi che questa avrà, non un soldo in più, in attesa di compratori che lui riterrà affidabili.
In mezzo c'è la Lazio che a breve inizierà la stagione, e le prossime stagioni....questa è la situazione.
Il mio parere è che che una immagine problematica e negativa della Lazio allontanerà eventuali compratori esterni, e non parlo della eventuale cordata romana, allungando, al contrario la gestione Lotito e che il tifoso abbia il dovere morale di sostenere la squadra in campo, pur contestando la società per l'attuale gestione, ma non offuscando la bellezza di tifare Lazio, un Club con 126 anni di storia che ha vissuto anche momenti molto più critici, ma che non è assolutamente legato al singolo presidente.
L'immagine di una tifoseria appassionata, colorata, presente allo stadio, fedele, può solo che attrarre eventuali compratori.
E' l'ultima volta che scrivo della società e della contestazione, da semplice tifoso penso alla Lazio, qualunque sia la sua dimensione sportiva, come fa il tifoso del West Ham o di altri club attualmente meno competitivi, sperando sempre e cmq che la squadra centri i massimi risultati, sostenendo chiunque indossi la nostra gloriosa maglia.

Caro Gentlemen, sei un utente iscritto da decenni, come me del resto, ed è per questo che mi spiace davvero dirti che una delegittimazione così sgangherata (e anche un bel po' maligna) della protesta condotta con sacrificio dalla gran parte di noi laziali si doveva ancora leggere.
Il tutto poi condito da ipotesi economiche del tutto sconclusionate e buttate lì senza nessuna base.
Spero francamente che la tua affermazione di non scrivere più sulla società sia una promessa.

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OCCULTIS

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Lazionetter
* 821
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Citazione di: gentlemen il Ieri alle 18:51La situazione societaria ed ambientale attuale, senza alcun pregiudizio, da rumors molto affidabili, ma lo si può dedurre con una semplice logica applicata agli eventi, è questa:
- il movimento di contestazione cronica, quella attiva da anni e solo talvolta celata dai risultati sportivi, che propaganda come strumento di lotta l'abbandono dello stadio in casa, boicottaggio del merchandising e di qualunque iniziativa della società, che oggi si identifica in ex storici capi tifosi, ultras, gionalisti romani, personaggi dello spettacolo e uomini che girano intorno agli ambienti politi, compreso il famoso progetto Lazialità, con i suoi portavoce, mira all'isolamento politico di Lotito, impoverimento delle casse societarie al fine di "costringere" il presidente a convincersi che la strada migliore sia vendere la società. Dietro questo movimento ci sono compratori, a dispetto di ciò che si pensi, magari qualche cordata di affaristi e uomini d'affari romani, che per acquistare la società sarebbe disposta a mettere sul piatto una cifra che va dai 180 fino, forse, ad un massimo di 250 milioni, ma forse pure qualcosa in meno.
Loro sarebbero pronti al subentro immediato, probabilmente vi sarebbe poi una società che potrebbe portare ad una "restaurazione" parziale di certi assetti come ai tempi di Cragnotti, ovvero un ruolo riconosciuto nel merchandising a certi esponenti della tifoseria, alcuni giornalisti protagonisti del movimento riceverebbero incarichi ufficiali o rientrerebbero in certe dinamiche favorevoli del club, stessa cosa per personaggi che si sono effettivamente messi in luce in questa contestazione;
-Lotito ha di fatto neutralizzato il tentativo di isolamento politico, o boicottaggio, acquistando la Reggina, in questo modo ha spostato l'asse dei suoi interessi di partito a Reggio Calabria, dove gli echi della protesta sono nulli, e dove si presenterà candidato nel locale colleggio elettorale.
Per quel che riguarda la Lazio la strategia di Lotito sembra essere chiara, ed è una vera exit-strategy, ovvero una preparazione alla vendita della società, E' PALESE una politica di sopravvivenza della società in una ottica di totale sostenibilità, ovvero i costi non devono superare i ricavi, cercando valorizzare il brand con l'acquisizione del Flaminio. Il tentativo di approdo al Nasdaq è da vedere come un tentativo di rendere la Lazio appetibile a fondi americani ed esteri, l'eventuale cifra che una eventuale e probabile cordata romana gli può garantire, 250 milioni circa, penso che non venga proprio presa in considerazione. Il valore del club viene cmq definito e quantificato da advisor esterni, e di certo è un valore vche supera ampiamente i 250 milioni, probabilmente non meno di 700 milioni.
-la finalità della protesta organizzata e mirata a non finanziare la società anche con l'ingresso allo stadio è abbassare il valore del club, anche con danni di immagine conseguenti magari a cattivi risultati e la proiezione di un ambiente problematico, l'obiettivo è far abbassare le pretese e portarlo a vendere a 250 o su/giù di lì.
Lotito vuole vendere la Lazio, o meglio ha cominciato già da qualche anno a programmare la vendita del club, ma lo vuol fare utilizzando il suo metodo e la visione affaristica, per cui non bisogna aspettarsi che per forza possa avvenire in tempi rapidi, penso che seguendo la "vision affaristica" del presidente questo potrebbe anche avvenire nel giro di 3-4 anni, sempre che si presenti un compratore (fondi o imprenditori) che faccia offerte ritenute adeguate.
Oramai è una guerra di trincea, il movimento che propaganda il boicottaggio cerca di far passare il messaggio alla massa della tifoseria che questa strategia porterà a breve alla vendita della Lazio, con un Lotito costretto per motivi economici alla vendita. Non è una protesta per far vendere la Lazio, ma per COMPRARLA a certe condizioni (150-250 milioni)
Lotito, almeno questa è la sua attuale strategia, gestirà la Lazio con i ricavi che questa avrà, non un soldo in più, in attesa di compratori che lui riterrà affidabili.
In mezzo c'è la Lazio che a breve inizierà la stagione, e le prossime stagioni....questa è la situazione.
Il mio parere è che che una immagine problematica e negativa della Lazio allontanerà eventuali compratori esterni, e non parlo della eventuale cordata romana, allungando, al contrario la gestione Lotito e che il tifoso abbia il dovere morale di sostenere la squadra in campo, pur contestando la società per l'attuale gestione, ma non offuscando la bellezza di tifare Lazio, un Club con 126 anni di storia che ha vissuto anche momenti molto più critici, ma che non è assolutamente legato al singolo presidente.
L'immagine di una tifoseria appassionata, colorata, presente allo stadio, fedele, può solo che attrarre eventuali compratori.
E' l'ultima volta che scrivo della società e della contestazione, da semplice tifoso penso alla Lazio, qualunque sia la sua dimensione sportiva, come fa il tifoso del West Ham o di altri club attualmente meno competitivi, sperando sempre e cmq che la squadra centri i massimi risultati, sostenendo chiunque indossi la nostra gloriosa maglia.
Il gentiluomo ha parlato per me.

OCCULTIS

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Citazione di: Zarathustra il Ieri alle 19:53Caro Gentlemen, sei un utente iscritto da decenni, come me del resto, ed è per questo che mi spiace davvero dirti che una delegittimazione così sgangherata (e anche un bel po' maligna) della protesta condotta con sacrificio dalla gran parte di noi laziali si doveva ancora leggere.
Il tutto poi condito da ipotesi economiche del tutto sconclusionate e buttate lì senza nessuna base.
Spero francamente che la tua affermazione di non scrivere più sulla società sia una promessa.
Rileggetevi il "curriculum vitae" di Bisignani, inserito nel circuito dell'informazione dalle forze oscure per antonomasia.
Scostate dagli occhi il velo dell'ossessione e vedrete che l'ipotesi di Gentlemen, cifre a parte che sono da ritenersi solo esemplificative, è tutt'altro che campata in aria. Non è una difesa di Lotito, ma una lettura tutt'altro che fantasiosa. Almeno per chi negli ultimi ottantanni ha seguito gli intrecci tra politica, informazione ed economia banditesca.

DajeLazioMia

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* 62.232
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Lotito vuole vendere?

Ma allo stesso tempo c'è un tentativo di estorsione a cifre piu basse del reale valore?

Soluzione semplice: Lotito dichiara di voler vendere affindando la valutazione del club ad organi preposti e imparziali.

Facile no.

Quando lo fa?

Zarathustra

*
Lazionetter
* 332
Registrato
Citazione di: OCCULTIS il Ieri alle 20:49Rileggetevi il "curriculum vitae" di Bisignani, inserito nel circuito dell'informazione dalle forze oscure per antonomasia.
Scostate dagli occhi il velo dell'ossessione e vedrete che l'ipotesi di Gentlemen, cifre a parte che sono da ritenersi solo esemplificative, è tutt'altro che campata in aria. Non è una difesa di Lotito, ma una lettura tutt'altro che fantasiosa. Almeno per chi negli ultimi ottantanni ha seguito gli intrecci tra politica, informazione ed economia banditesca.

Scusa ma non posso seguirti.
Queste ricostruzioni complottistiche mi sembrano sempre tutt'altro che profonde, anzi diciamo che quando sono utilizzate strumentalmente, come in questo caso, sono addirittura sempliciotte.
Ognuno comunque la vede come vuole.
Le cifre di Gentlemen non sono 'esemplificative' sono proprio sciocchezze.


Goceano

Sostenitore
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* 6.880
Registrato
Citazione di: gentlemen il Ieri alle 18:51La situazione societaria ed ambientale attuale, senza alcun pregiudizio, da rumors molto affidabili, ma lo si può dedurre con una semplice logica applicata agli eventi, è questa:
- il movimento di contestazione cronica, quella attiva da anni e solo talvolta celata dai risultati sportivi, che propaganda come strumento di lotta l'abbandono dello stadio in casa, boicottaggio del merchandising e di qualunque iniziativa della società, che oggi si identifica in ex storici capi tifosi, ultras, gionalisti romani, personaggi dello spettacolo e uomini che girano intorno agli ambienti politi, compreso il famoso progetto Lazialità, con i suoi portavoce, mira all'isolamento politico di Lotito, impoverimento delle casse societarie al fine di "costringere" il presidente a convincersi che la strada migliore sia vendere la società. Dietro questo movimento ci sono compratori, a dispetto di ciò che si pensi, magari qualche cordata di affaristi e uomini d'affari romani, che per acquistare la società sarebbe disposta a mettere sul piatto una cifra che va dai 180 fino, forse, ad un massimo di 250 milioni, ma forse pure qualcosa in meno.
Loro sarebbero pronti al subentro immediato, probabilmente vi sarebbe poi una società che potrebbe portare ad una "restaurazione" parziale di certi assetti come ai tempi di Cragnotti, ovvero un ruolo riconosciuto nel merchandising a certi esponenti della tifoseria, alcuni giornalisti protagonisti del movimento riceverebbero incarichi ufficiali o rientrerebbero in certe dinamiche favorevoli del club, stessa cosa per personaggi che si sono effettivamente messi in luce in questa contestazione;
-Lotito ha di fatto neutralizzato il tentativo di isolamento politico, o boicottaggio, acquistando la Reggina, in questo modo ha spostato l'asse dei suoi interessi di partito a Reggio Calabria, dove gli echi della protesta sono nulli, e dove si presenterà candidato nel locale colleggio elettorale.
Per quel che riguarda la Lazio la strategia di Lotito sembra essere chiara, ed è una vera exit-strategy, ovvero una preparazione alla vendita della società, E' PALESE una politica di sopravvivenza della società in una ottica di totale sostenibilità, ovvero i costi non devono superare i ricavi, cercando valorizzare il brand con l'acquisizione del Flaminio. Il tentativo di approdo al Nasdaq è da vedere come un tentativo di rendere la Lazio appetibile a fondi americani ed esteri, l'eventuale cifra che una eventuale e probabile cordata romana gli può garantire, 250 milioni circa, penso che non venga proprio presa in considerazione. Il valore del club viene cmq definito e quantificato da advisor esterni, e di certo è un valore vche supera ampiamente i 250 milioni, probabilmente non meno di 700 milioni.
-la finalità della protesta organizzata e mirata a non finanziare la società anche con l'ingresso allo stadio è abbassare il valore del club, anche con danni di immagine conseguenti magari a cattivi risultati e la proiezione di un ambiente problematico, l'obiettivo è far abbassare le pretese e portarlo a vendere a 250 o su/giù di lì.
Lotito vuole vendere la Lazio, o meglio ha cominciato già da qualche anno a programmare la vendita del club, ma lo vuol fare utilizzando il suo metodo e la visione affaristica, per cui non bisogna aspettarsi che per forza possa avvenire in tempi rapidi, penso che seguendo la "vision affaristica" del presidente questo potrebbe anche avvenire nel giro di 3-4 anni, sempre che si presenti un compratore (fondi o imprenditori) che faccia offerte ritenute adeguate.
Oramai è una guerra di trincea, il movimento che propaganda il boicottaggio cerca di far passare il messaggio alla massa della tifoseria che questa strategia porterà a breve alla vendita della Lazio, con un Lotito costretto per motivi economici alla vendita. Non è una protesta per far vendere la Lazio, ma per COMPRARLA a certe condizioni (150-250 milioni)
Lotito, almeno questa è la sua attuale strategia, gestirà la Lazio con i ricavi che questa avrà, non un soldo in più, in attesa di compratori che lui riterrà affidabili.
In mezzo c'è la Lazio che a breve inizierà la stagione, e le prossime stagioni....questa è la situazione.
Il mio parere è che che una immagine problematica e negativa della Lazio allontanerà eventuali compratori esterni, e non parlo della eventuale cordata romana, allungando, al contrario la gestione Lotito e che il tifoso abbia il dovere morale di sostenere la squadra in campo, pur contestando la società per l'attuale gestione, ma non offuscando la bellezza di tifare Lazio, un Club con 126 anni di storia che ha vissuto anche momenti molto più critici, ma che non è assolutamente legato al singolo presidente.
L'immagine di una tifoseria appassionata, colorata, presente allo stadio, fedele, può solo che attrarre eventuali compratori.
E' l'ultima volta che scrivo della società e della contestazione, da semplice tifoso penso alla Lazio, qualunque sia la sua dimensione sportiva, come fa il tifoso del West Ham o di altri club attualmente meno competitivi, sperando sempre e cmq che la squadra centri i massimi risultati, sostenendo chiunque indossi la nostra gloriosa maglia.
Se la politica vuole in qualche modo ti costringe a vendere, non c'e bisogno di fare tutto questo ''teatrino''.

teodoro

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* 1.798
Registrato
Citazione di: Dissi il Ieri alle 16:48Peggio di Lotito sono rimasti Cthulhu ed il mostro di Rostov :DD
e Frankstein

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gae12

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Lazionetter
* 3.531
Registrato
Questo personaggio sta instigando una tifoseria intera. Purtroppo in una tifoseria di teste bacate ce ne sono molte.

C'è una sottile linea rossa tra la protesta pacifica e quella violenta.

Superata quella soglia anche i futuri possibili investitori internazionali si tireranno indietro ed allora per la Lazio sarà veramente dura.

ironman

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Lazionetter
* 3.562
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Citazione di: gentlemen il Ieri alle 18:51La situazione societaria ed ambientale attuale, senza alcun pregiudizio, da rumors molto affidabili, ma lo si può dedurre con una semplice logica applicata agli eventi, è questa:
- il movimento di contestazione cronica, quella attiva da anni e solo talvolta celata dai risultati sportivi, che propaganda come strumento di lotta l'abbandono dello stadio in casa, boicottaggio del merchandising e di qualunque iniziativa della società, che oggi si identifica in ex storici capi tifosi, ultras, gionalisti romani, personaggi dello spettacolo e uomini che girano intorno agli ambienti politi, compreso il famoso progetto Lazialità, con i suoi portavoce, mira all'isolamento politico di Lotito, impoverimento delle casse societarie al fine di "costringere" il presidente a convincersi che la strada migliore sia vendere la società. Dietro questo movimento ci sono compratori, a dispetto di ciò che si pensi, magari qualche cordata di affaristi e uomini d'affari romani, che per acquistare la società sarebbe disposta a mettere sul piatto una cifra che va dai 180 fino, forse, ad un massimo di 250 milioni, ma forse pure qualcosa in meno.
Loro sarebbero pronti al subentro immediato, probabilmente vi sarebbe poi una società che potrebbe portare ad una "restaurazione" parziale di certi assetti come ai tempi di Cragnotti, ovvero un ruolo riconosciuto nel merchandising a certi esponenti della tifoseria, alcuni giornalisti protagonisti del movimento riceverebbero incarichi ufficiali o rientrerebbero in certe dinamiche favorevoli del club, stessa cosa per personaggi che si sono effettivamente messi in luce in questa contestazione;
-Lotito ha di fatto neutralizzato il tentativo di isolamento politico, o boicottaggio, acquistando la Reggina, in questo modo ha spostato l'asse dei suoi interessi di partito a Reggio Calabria, dove gli echi della protesta sono nulli, e dove si presenterà candidato nel locale colleggio elettorale.
Per quel che riguarda la Lazio la strategia di Lotito sembra essere chiara, ed è una vera exit-strategy, ovvero una preparazione alla vendita della società, E' PALESE una politica di sopravvivenza della società in una ottica di totale sostenibilità, ovvero i costi non devono superare i ricavi, cercando valorizzare il brand con l'acquisizione del Flaminio. Il tentativo di approdo al Nasdaq è da vedere come un tentativo di rendere la Lazio appetibile a fondi americani ed esteri, l'eventuale cifra che una eventuale e probabile cordata romana gli può garantire, 250 milioni circa, penso che non venga proprio presa in considerazione. Il valore del club viene cmq definito e quantificato da advisor esterni, e di certo è un valore vche supera ampiamente i 250 milioni, probabilmente non meno di 700 milioni.
-la finalità della protesta organizzata e mirata a non finanziare la società anche con l'ingresso allo stadio è abbassare il valore del club, anche con danni di immagine conseguenti magari a cattivi risultati e la proiezione di un ambiente problematico, l'obiettivo è far abbassare le pretese e portarlo a vendere a 250 o su/giù di lì.
Lotito vuole vendere la Lazio, o meglio ha cominciato già da qualche anno a programmare la vendita del club, ma lo vuol fare utilizzando il suo metodo e la visione affaristica, per cui non bisogna aspettarsi che per forza possa avvenire in tempi rapidi, penso che seguendo la "vision affaristica" del presidente questo potrebbe anche avvenire nel giro di 3-4 anni, sempre che si presenti un compratore (fondi o imprenditori) che faccia offerte ritenute adeguate.
Oramai è una guerra di trincea, il movimento che propaganda il boicottaggio cerca di far passare il messaggio alla massa della tifoseria che questa strategia porterà a breve alla vendita della Lazio, con un Lotito costretto per motivi economici alla vendita. Non è una protesta per far vendere la Lazio, ma per COMPRARLA a certe condizioni (150-250 milioni)
Lotito, almeno questa è la sua attuale strategia, gestirà la Lazio con i ricavi che questa avrà, non un soldo in più, in attesa di compratori che lui riterrà affidabili.
In mezzo c'è la Lazio che a breve inizierà la stagione, e le prossime stagioni....questa è la situazione.
Il mio parere è che che una immagine problematica e negativa della Lazio allontanerà eventuali compratori esterni, e non parlo della eventuale cordata romana, allungando, al contrario la gestione Lotito e che il tifoso abbia il dovere morale di sostenere la squadra in campo, pur contestando la società per l'attuale gestione, ma non offuscando la bellezza di tifare Lazio, un Club con 126 anni di storia che ha vissuto anche momenti molto più critici, ma che non è assolutamente legato al singolo presidente.
L'immagine di una tifoseria appassionata, colorata, presente allo stadio, fedele, può solo che attrarre eventuali compratori.
E' l'ultima volta che scrivo della società e della contestazione, da semplice tifoso penso alla Lazio, qualunque sia la sua dimensione sportiva, come fa il tifoso del West Ham o di altri club attualmente meno competitivi, sperando sempre e cmq che la squadra centri i massimi risultati, sostenendo chiunque indossi la nostra gloriosa maglia.
Certo, tra 3-4 anni con questo modo di gestire il valore sarà schizzato verso l'alto 😆😆.

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