CN11,5

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Offline Omar65

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6520
Re:CN11,5
« Risposta #460 il: 16 Gen 2019, 00:01 »
perche' il rischio e' che ci si abitui e finisca per diventare tutto normale, inevitabile.

Pablo, io sono pessimista purtroppo. È un rischio che io vedo già diventato realtà.
Ne discutiamo qui, minoranza della minoranza della minoranza.

Fuori di qui, nel migliore dei casi, c'è indifferenza.

Re:CN11,5
« Risposta #461 il: 16 Gen 2019, 00:16 »
Ma davvero non ricordare cosa era la curva dalla metà anni 80 a fino  metà 2000? Quello che c'è ora è quasi un paradiso. Per chi era di sinistra e non aveva soldi per altri settori, era impossibile nemmeno avvicinarsi. Ora c'è molta più democrazia\ anarchia , per questo Lotito ha un merito e chi cerca di metterlo in mezzo parlando di accordi con i fasci è palesemente in malafede. In Tevere sono traslocati alcuni reduci più per evidenti limiti di età che per rinsavimento, ma anche qui il numero è davvero misero rispetto agli almirantiani o peggio degli anni che furono. A me vedere quei 10 attempati in carrozzella che fanno duce\duce sopra il parterre fa più malinconia dei tempi andati che rabbia...
Re:CN11,5
« Risposta #462 il: 16 Gen 2019, 09:14 »
E certo che è dovuto scendere a patti.
Lotito è stato massacrato dalla stragrande maggioranza dei laziali che sono andati dietro al 'libera la Lazio', di fatto schierandosi (anche se molti ingenuamente credono di non averlo fatto).
E adesso lo accusiamo di posizioni 'timide'?
E che doveva fare?
aggiungo che, quando ha visto che a fare certe battaglie è stato lasciato solo dalle Istituzioni (vedi TdT, giusta o sbagliata che fosse), imho ha mollato, e vorrei vedere.

Offline arturo

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Re:CN11,5
« Risposta #463 il: 16 Gen 2019, 09:25 »
Mi duole dirlo , :=)) ma sono d'accordo con Omar 65.

Offline Achab77

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Re:CN11,5
« Risposta #464 il: 16 Gen 2019, 10:40 »
Diciamo che far passare Lotito come il cavaliere onesto senza paura che ha dovuto cedere alle forze del male scusate ma fa un po' ridere.
La guerra se l'è fatta da solo dopo essere passato da "dvce" a nemico della patria per aver prima caricato gli ultras contro l'AdE e contro i giocatori che con i loro ingaggi e il loro pregresso stavano creando problemi alla nuova società, e poi per averli mandati a quel paese quando sono passati a riscuotere.
Era una situazione che non poteva non conoscere un abile stratega come lui, che anche in federazione prima ha fatto la guerra a tutto e tutti e poi come se niente fosse è andato a braccetto con gli stessi nemici per prendersi la poltrona.

La mossa di redenzione verso gli ultras probabilmente è stata forzata un po' da un generale senso di sfinimento, un po' perché evidentemente i network che ricoprono di soldi la Lazio hanno preteso uno spettacolo migliore almeno a livello visivo e un po'perché forse tra qualche mese/anno si deciderà di sferrare l'offensiva stadio e magari ci sarà bisogno anche lì di "manovalanza" per perorare la causa.

Il dramma è che a farne le spese sono i poveri cristi come noi che hanno il difetto di essere unicamente dei tifosi senza doppi interessi: ed è per questo che non condivido la guerra fratricida tra noi. Chi si è disinteressato, chi è rimasto a casa e chi semplicemente non si riconosce più in tutto questo non può essere additato come traditore, semplice simpatizzante o finto tifoso. Le motivazioni per guardare con diffidenza se non incazzatura le vicende del mondo Lazio degli ultimi anni non sono proprio poche.
Re:CN11,5
« Risposta #465 il: 16 Gen 2019, 12:04 »
Secondo me quello che Lotito non capisce ( o forse lo capisce ma ha paura di cambiare )
è che la dimensione "provinciale" della gestione Lazio attuale se da una parte ti consente un controllo diretto e stringente su tutto ( sopratutto sui conti ) dall'altro ti limita fortemente per quello che riguarda l'immagine e l'espansione nazionale e internazionale.
Su altro topic si parla delle merde che stringono partnership con ansa e twitter: noi?
Ha ragione Tarallo quando parla di migliorare il rapporto coi media: è fondamentale, ma non basta.
Ci vuole un piccolo sforzo economico in più sul lato tecnico: se entriamo in CL, se abbiamo la squadra forte forte la nostra platea si espande.
Il terzo tassello è identitario: una volta fatti i due passi elencati sopra devi fare di TUTTO per annullare l'identificazione Laziale=nazi.
Una Lazio forte ( e protetta dai media ) ha tutte le carte in regola per attirare simpatie, nazionali e internazionali, il problema è che nessuno vuole essere etichettato come simpatizzante fascista o razzista.
Puoi avere anche messi e cr7 in squadra ma se non hai tolto quel marchio inf.a.mante rimarrai sempre ghettizzato.
E questo fu l'errore grande anche di cragnotti, pure se i tempi erano diversi e le condizioni oggettive anche.

p.s. a chi dice "e allora la riomma?"
beh la riomma ha non solo tutti media che coprono e indorano, ma anche un rapporto molto diverso maggioranza/minoranza.
da loro ci sono i "neri" e vengono tollerati e coperti, ma non hanno minimamente tutto il potere che hanno da noi, come fate a non vedere questa cosa?

Offline bak

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Re:CN11,5
« Risposta #466 il: 16 Gen 2019, 12:05 »
concordo al 100%. Lotito ha stretto di nuovo un accordo, anche economico, con il gruppo capitanato da un bravo ragazzo indagato per traffico internazionale (che produce striscioni contro gli immigrati liberi di spacciare mentre ai poveri ultras negano la libertà di parola..), non ha la stoffa nè la lungimiranza di immaginare una "democratizzazione" dello stadio, della lazialità, dell'immaginario.

Il brodo di cultura politica di Lotito, come quello di Diaconale, è quello. Ieri con il Berlusconi oggi con Salvini, comunque sia con il cavallo vincente della destra e su posizioni non proprio liberali; e prima di lui Chinaglia e Petrelli con Martini (deputato di An).

Non scordiamoci, e questo serve a relativizzare la posizione dell'attuale dirigenza ed anche quella di Di Canio, che, al netto degli eventi degli ultimi anni, De Paola fu costretto a fare le valigie solo per aver confessato il suo voto a Rifondazione, prima ancora Montesi fu costretto ad eclissarsi perchè "spia" di Lotta Continua. Insomma un filo nero che ha contaminato la maggioranza della nostra tifoseria da quasi sempre, che io ricordi.
Re:CN11,5
« Risposta #467 il: 16 Gen 2019, 12:30 »

p.s. a chi dice "e allora la riomma?"
beh la riomma ha non solo tutti media che coprono e indorano, ma anche un rapporto molto diverso maggioranza/minoranza.
da loro ci sono i "neri" e vengono tollerati e coperti, ma non hanno minimamente tutto il potere che hanno da noi, come fate a non vedere questa cosa?

Bè, in fogna sud se la comanda la cosiddetta estrema destra, mi risulta. E mi raccontano di simpatici e oramai tradizionali cori del tutto simmetrici a "romanista ebreo".
Aggiungo, così, come nota di colore, che le merde hanno avuto un commando ultras autodenominatosi "Fedayn" e non ricordo ad oggi nessun intervento "istituzionale" per censurare la scelta. Del resto, noi siamo cresciuti con la goliardia su Vincenzo Paparelli, sicchè difficile sorprendersi.
Dopodiché, resto fermo sull'intuizione di Sliver. Chi fa cori razzisti deve sapere che ha tutto il resto della tifoseria contro, senza indulgenze e senza mediazioni. Hanno rotto il cazzo punto.

Offline ES

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Re:CN11,5
« Risposta #468 il: 16 Gen 2019, 12:42 »
Tra tutte le cazzate lette la più esilirante è quella degli accordi economici con Diabolik.

Lotito è stato contestato dagli stessi che ora ne millantano la paviditá, d'altra parte, partecipando a creare questa solitudine nello stadio, affinché 10-50-100 miserabili siano ( quasi) udibili.

In realtà l'unico ad aver fatto qualcosa, le maglie no racism, la delegazione ad Auschwitz, per finire  al gravissimo oltraggio fatto a tutti i Laziali  della corona di fiori gettata nel Tevere, è stato lui.
Fatti, non chiacchiericci.
La guerra civile lui la ha iniziata, da parecchio, e come al solito è stato lasciato solo.

I tifosi uno striscione quando?
I tifosi uno striscione quando?
I tifosi uno striscione quando?

Ora è Lotito il pavido...che spettacolo.. 😊
Re:CN11,5
« Risposta #469 il: 16 Gen 2019, 13:26 »
Secondo me il concetto di "minoranza" in questo caso è molto labile. Con i numeri odierni dello stadio, con il peso di una "tradizione" trasformata in identità - egemonia culturale e organizzazione para militare, forma di aggregazione, forma di tifo, interessi economici, internità mediatica (in radio l'altro giorno hanno dedicato tutta la trasmissione a celebrare acca larenzia) - siamo davanti a uno "zoccolo duro" che va ben oltre i confini del gruppo organizzato.
Tu puoi andare da tor de cenci a bufalotta, da Pisana a Centocelle, da settebagni a morena, e troverai nel 90% dei casi simboli e slogan nazisti che accompagnano le scritte laziali. Inutile fare finta di niente. Pensate al merchandising, sciarpe, bandiere, adesivi, magliette.. pensate ai siti.. alle pagine fb.. Questo portale è un miracolo e una necessità vitale, ma è una eccezione (bellissima, decisiva).
Sembrano stagioni irreali o mai esistite quelle in cui potevano esistere esperienze plurali (seppur segnate dal dominio dei fascisti) come gli Eagles o addirittura di segno opposto come quella banda di matti del Gruppo Rock. La storia è reversibile, ovviamente. Il problema è che bisogna iniziare da qualche parte. Oggi stiamo lottando per dire, in un mare di merda urlante, che non è carino cantare "giallorosso ebreo" o gridare col sangue agli occhi "negro di merda". Di "zingaro" e "frocio" non oso nemmeno parlare.
La colpa è dell'editore che gli permette di fare trasmissioni di un certo tipo e torniamo al mondo della comunicazione, a dimostrazione che non sono interessati a combattere contro qualsiasi fenomeno di discriminazione e alle nuove forme di fascismo.

concordo al 100%. Lotito ha stretto di nuovo un accordo, anche economico, con il gruppo capitanato da un bravo ragazzo indagato per traffico internazionale (che produce striscioni contro gli immigrati liberi di spacciare mentre ai poveri ultras negano la libertà di parola..), non ha la stoffa nè la lungimiranza di immaginare una "democratizzazione" dello stadio, della lazialità, dell'immaginario.

Perché, se ci pensi, nell'ultimo periodo il gruppo organizzato ha prodotto queste prese di posizione ufficiali: la scritta sopra citata, un bel "marsigliese velocista sporco arabo comunista", un delicato "milinkovic zingaro", un goliardico sberleffo sessuale contro due giocatori della roma ("CHECCArini").
Tutto ciò è stato vissuto da TUTTI come normale dialettica da stadio, da laziali, da curva nord.

E' questa banalità del percolato che, comunque, ha contagiato tutti. E' tappezzeria, aria, panorama quotidiano. Compresi noi.
Mah. Ti leggo sempre con molto interesse però qua non sono per nulla d'accordo, senza tener conto che è un'accusa pesante per quanto mi riguarda, da provare.
Lotito è intelligente. Si sta comportando nella maniera migliore in questo momento a parer mio, non avendo gli strumenti per estromettere dallo stadio queste persone che utilizzano la Lazio per scopi personali (politici in particolare).
Sta provando ad essere diplomatico anche nei confronti dei tifosi laziali che non ci piacciono diciamo. Questi ultimi d'altra parte hanno abbassato i decibel della protesta contro il presidente della Lazio (anche perché ci sono stati evidenti e oggettivi miglioramenti del presidente in ambito sportivo e non solo) poiché danneggiava l'ambiente ma anche loro (perdita di consenso e stadio mezzo vuoto).
La Juventus che gestisce il proprio impianto continua a far entrare allo stadio determinati gruppi, addirittura stringe patti con essi (in questa circostanza veramente, non a chiacchiere).
Lotito non può allontanare certe persone dallo stadio, senza l'aiuto degli organi preposti.
Cioè Giuliano Castellino, uno dei leader di Forza Nuova (e grande tifoso romanista) sottoposto al regime di sorveglianza speciale, più di una settimana fa nonostante il divieto imposto era presente alla commemorazione dei morti di acca larentia ed inoltre insieme ad altre persone ha aggredito il cronista dell'Espresso. Questo è un caso, ce ne sono altri ma se le istituzione stesse non vigliano, se ne fregano la Lazio nelle condizioni normative in cui si trova attualmente non ha altri mezzi a sua disposizione per fare più di ciò che mette in atto. Sta tentando di educare le nuove generazioni attraverso la Lazio con diverse iniziative a rispettare qualsiasi persona, ad accogliere.
E non dimentichiamo che stiamo parlando di un presidente e una società che hanno combattuto duramente (soli) i privilegi degli ultras e stanno continuando e continueranno a farlo, semplicemente con altre armi. Per ora.

Offline Omar65

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Re:CN11,5
« Risposta #470 il: 16 Gen 2019, 13:32 »
Mi duole dirlo , :=)) ma sono d'accordo con Omar 65.

E manco è la prima volta.
Fossi in te comincerei seriamente a preoccuparmi.
 :=)) :beer:

Offline charlie

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Re:CN11,5
« Risposta #471 il: 16 Gen 2019, 13:46 »
Non so se è stato un accordo, ma di sicuro c'è stata una pace.
Già dopo il 26 maggio c'era stato un riavvicinamento con gli ultras. Chi era a P.zza di Spagna con la maglia celeste forse sa di cosa parlo.
Zero contestazione e fascimi vari ridotti al minimo. Questa è l'aria che tira in curva oggi. Una curva che ho abbandonato per 9 anni e in cui sono tornato da un paio, perchè stanco di vedere la partita seduto e in silenzio e convinto dagli amici di stadio.
Appartengo quindi alla categoria di quelli che si turano il naso. Credo sia, la mia, una delle categorie di Laziali con maggiori colpe e responsabilità.
Ad ogni coro, ogni adesivo, ogni striscione mi prende male.
Re:CN11,5
« Risposta #472 il: 16 Gen 2019, 13:58 »
Alcune (grandi) squadre che sono proprietarie degli stadi o li gestiscono.

Intervista. Violenti in fuorigioco, il modello Barcellona (2014)

Il calcio, se vuole, può mettere in fuorigioco i tifosi violenti. Il messaggio arriva dalla Spagna e porta la firma di Joan Laporta, ex presidente del Barcellona. Quando si insediò, nel 2003, adottò immediatamente la linea dura contro i “Boixos Nois” (che tradotto suona all’incirca come “Ragazzi pazzi”), storico gruppo di curvaioli fascistoidi che negli anni si era macchiato di una lunga striscia di tafferugli, prepotenze e altri episodi assortiti di violenza. Laporta tagliò in modo netto i rapporti con i tifosi turbolenti, decretando la loro messa al bando dal Camp Nou. Un gesto forte per il mondo del calcio, che raramente ha provato a recidere i suoi legami ambigui con le frange estreme del tifo. Ne sappiamo qualcosa in Italia, dove i club sono abituati ad accettare supinamente tutte le sbandate delle curve. Anche nel resto d’Europa sono pochi quelli che dicono basta, però gli esempi sono illustri. In Francia ci ha provato il Paris Saint Germain. Dopo una faida nella tifoseria che portò all’assassinio di un capo ultrà nel 2010, l’ex presidente Leproux impedì l’ingresso a 13 mila «soggetti non graditi», sciolse i club organizzati e iniziò ad assegnare i posti in modo casuale.Anche il Real Madrid, lo scorso dicembre, ha deciso di usare il pugno duro. Dopo le ennesime intemperanze, Florentino Perez ha di fatto estromesso gli “Ultras Sur” dal Santiago Bernabeu, riorganizzando il settore che occupavano di solito: al posto dei violenti d’ora in poi ci saranno i giovani tifosi.Anche Laporta a Barcellona, all’epoca, non volle sentir ragioni. Mantenne la sua fermezza nonostante una reazione durissima, che culminò in gravi minacce di morte a lui e ai suoi cari. Tra i “Boixos” c’erano alcuni elementi molto pericolosi: successive operazioni di polizia dimostrarono le loro responsabilità addirittura in omicidi, traffico di droga e armi. Laporta però non si spaventò e tirò dritto per la sua strada. Il Barcellona continuò a vincere anche senza i “Ragazzi pazzi”. Undici anni dopo l’ex presidente, che ora guida il partito Democrazia Catalana e siede nel consiglio comunale di Barcellona, racconta ad Avvenire come e perché cacciò i violenti dallo stadio. Ancora oggi sostiene la «tolleranza zero» contro i teppisti della domenica.
Perché arrivò alla decisione di proibire ai Boixos Nois l’ingresso al Camp Nou?
«La nostra gestione poggiava sul consenso di una maggioranza di soci che ci avevano dato democraticamente la loro fiducia nelle elezioni del 2003. Perché avremmo dovuto cercare l’appoggio di un’assoluta minoranza? Per il fatto che godevano di più privilegi di qualsiasi altra persona che fa parte del popolo barcellonista? Pretendevano un trattamento di favore nello stadio, negli spostamenti, volevano essere sovvenzionati dalla società. Ma noi non accettammo alcun patto. Siamo sostenitori della cultura del dialogo, ma non di quella dell’imposizione e men che mai del ricatto. E quindi hanno iniziato la guerra contro di noi, contro di me in particolare. Durante la partita del trofeo Gamper lanciarono dei bengala sul prato. Certo, la multa del club l’hanno poi dovuta pagare tutti i soci, più di novemila euro per bengala».
È vero che subì minacce dopo quella decisione?
«Non è stato per nulla piacevole ricevere minacce di morte, e ancor meno quando le hanno ricevute le persone che più amo, la mia famiglia, i miei figli. Ancor oggi ringrazio per gli attestati di solidarietà a sostegno della lotta contro i violenti, ma, sinceramente, mi sarebbe piaciuto, per il bene di tutti, che altre società calcistiche, altri dirigenti, altri responsabili della vita sociale e politica, avessero mantenuto la stessa fermezza che abbiamo mostrato noi. Non è, il mio, un rimprovero aspro, perché sono cosciente - e l’ho vissuto in prima persona - del prezzo che ciò comporta. Non è facile sentirsi solo. Quando ti minacciano, per quanto tu abbia molti amici e colleghi che ti appoggiano, ti senti assolutamente solo. Gli arresti di certi individui avvenuti negli ultimi tempi, alcuni dei quali paiono essere i presunti autori delle minacce alla mia vita e alla mia famiglia, hanno reso chiaro di che tipo di personaggi si tratta».
Com’è la situazione degli ultras adesso al Barcellona?
«Non sono più all’interno del club e quindi non posso dare giudizi sull’attuale situazione, ma insisto sul fatto che la lotta contro i violenti non è questione legata a un certo presidente o una certa giunta direttiva. Al contrario, è frutto di un lavoro costante di tutte le persone che hanno responsabilità di governo nel Barça. Mi ha rattristato profondamente quando l’attuale presidente ha riconosciuto d’aver avuto contatti con alcuni gruppi di cui fanno parte persone violente, durante la campagna elettorale per la presidenza del Barcellona nel 2010. Non tutto è giustificabile. La sicurezza dei soci e dei tifosi, e in generale, la responsabilità sociale è assolutamente al di sopra dei vantaggi elettorali».
I “Boixos” sono ancora fuori dallo stadio?
«Questa domanda in realtà dovrebbe essere rivolta all’attuale giunta direttiva e alla polizia, i Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, che sin dal primo giorno hanno gestito la situazione in modo professionale ed eccellente per evitare che i gruppi violenti rientrassero nello stadio».
Secondo lei è giusto dialogare con i tifosi violenti o può essere interpretato come segno di debolezza?
«Sono sostenitore della “tolleranza zero” con i violenti. La polizia ci disse che se avessimo collaborato seguendo ciò che ci suggerivano i professionisti della sicurezza pubblica, sarebbe stato possibile farla finita con la piaga dei violenti. Certo, bisognava essere fermi e non cedere in nessun momento. È questo ciò che chiamiamo tolleranza zero. Ed è ciò che abbiamo fatto, almeno sino a quando io sono stato presidente».

Marco Birolini sabato 18 gennaio 2014
Re:CN11,5
« Risposta #473 il: 16 Gen 2019, 14:24 »
Guerra civile?
Ma davvero ho letto guerra civile?

Ma chi partirebbe per questa crociata? O è una delle tante "goliardate" che si scrivono su un forum?

Per me le cose non si risolvono cosi! Non siamo noi tifosi normali a dover debellare certi fenomeni.

Per chi pensa il contrario...beh, stanno la. Buona fortuna
Re:CN11,5
« Risposta #474 il: 16 Gen 2019, 14:32 »
Aggiungo, per completezza del mio precedente post, che finché lo stato non deciderà di combattere certe manifestazioni, o nasce un nuovo gruppo che li caccia dalla curva (come gli irr fecero con gli eagles), o il problema rimarrà sempre li, in prima fila (anche se ridotto di almeno il 60/70% rispetto a 20 anni fa)

Offline mdfn

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1407
Re:CN11,5
« Risposta #475 il: 16 Gen 2019, 16:10 »
Lotito ha molti meriti, però anch'io lo considero un po' pavido sul tema razzismo e fascismo. Un Don Abbondio, per citare il suo testo di riferimento.
Lui potrebbe prendere posizione, ma prima, non dopo per discolparci. Farlo dopo serve solo a limitare i danni. Se io lo dico prima che sono contro fascismo e razzismo, sono più credibile dopo.
Anche la scelta di Diaconale, porca miseria... La troviamo nel mondo una persona che sia chiaramente antifascista (che non significa comunista né necessariamente di sinistra)? Certo, Cragnotti era molto peggio.

Non dico che sia facile, anzi è difficilissimo. Non pretendo da lui, gli chiedo aiuto.

Offline GiPoda

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3356
Re:CN11,5
« Risposta #476 il: 16 Gen 2019, 18:07 »
Però ricordiamoci che se pure la Juve "dialoga" con questi gruppi, evidentemente le società hanno davvero le mani legate soprattutto a causa della responsabilità oggettiva.
La Juve eh...
Trovo quindi assolutamente ingiuste le accuse a Lotito su questo tema (ma nn è una novità x alcuni).
Re:CN11,5
« Risposta #477 il: 16 Gen 2019, 18:19 »
Lotito ha molti meriti, però anch'io lo considero un po' pavido sul tema razzismo e fascismo. Un Don Abbondio, per citare il suo testo di riferimento.
Lui potrebbe prendere posizione, ma prima, non dopo per discolparci. Farlo dopo serve solo a limitare i danni. Se io lo dico prima che sono contro fascismo e razzismo, sono più credibile dopo.
Anche la scelta di Diaconale, porca miseria... La troviamo nel mondo una persona che sia chiaramente antifascista (che non significa comunista né necessariamente di sinistra)? Certo, Cragnotti era molto peggio.

Non dico che sia facile, anzi è difficilissimo. Non pretendo da lui, gli chiedo aiuto.

Ma il tifoso della Lazio a lui che aiuto ha dato? Dopo uno stadio che con 40000 cartelli #liberalalazio ha dato uno degli spettacoli piu lugubri che si siano mai visti a Roma, ci sono state iniziative, le piu' varie, dai prezzi popolari agli abbonamenti fermi a costi tra i piu' bassi della serie A, la maglia bandiera, Olympia, le magliette contro il razzismo, anche l'apertura della curva maestrelli per tutelare il resto dei tifosi gli si e' ritorta contro con gli adesivi antisemiti, ha riportato in societa' le persone che tutti chiedevamo... ma il tifoso, poi, alla fine come ha risposto? Perche Lotito c'ha un sacco di difetti, e' antipatico, sbruffone, ridondante, rigido ma qualcosa ha fatto, i tifosi in generale hanno fatto il loro possibile? anche in tema antirazzismo, qualche timida risposta c'e' stata, qualche sporadico fischio agli ululati che tanto contestiamo qui dentro, ma possiamo criticare la timidezza di Lotito noi tifosi?

Iniziamo a essere un po meno timidi noi, non dico la guerra civile che auspica Sliver ma una qualche risposta visibile da parte nostra riusciremo a farla arrivare su quei giornali che ci infangano ogni volta che possono... prima o poi?

Offline mdfn

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1407
Re:CN11,5
« Risposta #478 il: 16 Gen 2019, 19:56 »
Ma il tifoso della Lazio a lui che aiuto ha dato? Dopo uno stadio che con 40000 cartelli #liberalalazio ha dato uno degli spettacoli piu lugubri che si siano mai visti a Roma, ci sono state iniziative, le piu' varie, dai prezzi popolari agli abbonamenti fermi a costi tra i piu' bassi della serie A, la maglia bandiera, Olympia, le magliette contro il razzismo, anche l'apertura della curva maestrelli per tutelare il resto dei tifosi gli si e' ritorta contro con gli adesivi antisemiti, ha riportato in societa' le persone che tutti chiedevamo... ma il tifoso, poi, alla fine come ha risposto? Perche Lotito c'ha un sacco di difetti, e' antipatico, sbruffone, ridondante, rigido ma qualcosa ha fatto, i tifosi in generale hanno fatto il loro possibile? anche in tema antirazzismo, qualche timida risposta c'e' stata, qualche sporadico fischio agli ululati che tanto contestiamo qui dentro, ma possiamo criticare la timidezza di Lotito noi tifosi?

Iniziamo a essere un po meno timidi noi, non dico la guerra civile che auspica Sliver ma una qualche risposta visibile da parte nostra riusciremo a farla arrivare su quei giornali che ci infangano ogni volta che possono... prima o poi?
Guarda, io non ce l'ho con Lotito. Gli riconosco i meriti che hai elencato tu e anche altri. Nel post precedente ho parlato di alcune scelte che non mi piacciono e che se fatte diversamente penso ci avrebbero messo in una posizione più comoda, più difficilmente attaccabile.
Che facciamo noi tifosi, chiedi tu. Io, personalmente, non so che fare. Mi sento solo, tiranneggiato da un gruppo (dico vagamente gruppo perché non so chi o perché materialmente fa il male della Lazio) e piango qui assieme a voi. Mi sento in colpa per la mia piccola grande dose di vigliaccheria.
Forse dovremmo fare un gruppo. Organizzarci, essere presenti fisicamente, mettersi in gioco, rischiare. Contarci. Però da solo non lo faccio. Bisogna essere almeno in due.
Penso che in questo momento ci sarebbe l'opportunità per cominciare ad affrontare il problema. Non vedo alternativa allo scontro, o meglio al confronto coi fascisti. C'è bisogno di una contrapposizione.
Re:CN11,5
« Risposta #479 il: 16 Gen 2019, 22:02 »
Guarda, io non ce l'ho con Lotito. Gli riconosco i meriti che hai elencato tu e anche altri. Nel post precedente ho parlato di alcune scelte che non mi piacciono e che se fatte diversamente penso ci avrebbero messo in una posizione più comoda, più difficilmente attaccabile.
Che facciamo noi tifosi, chiedi tu. Io, personalmente, non so che fare. Mi sento solo, tiranneggiato da un gruppo (dico vagamente gruppo perché non so chi o perché materialmente fa il male della Lazio) e piango qui assieme a voi. Mi sento in colpa per la mia piccola grande dose di vigliaccheria.
Forse dovremmo fare un gruppo. Organizzarci, essere presenti fisicamente, mettersi in gioco, rischiare. Contarci. Però da solo non lo faccio. Bisogna essere almeno in due.
Penso che in questo momento ci sarebbe l'opportunità per cominciare ad affrontare il problema. Non vedo alternativa allo scontro, o meglio al confronto coi fascisti. C'è bisogno di una contrapposizione.

Io non credo si tratti di scontro o confronto coi fascisti, forse si tratta semplicemente di dimostrare che c'è altro , non contrapposto per forza a qualcos'altro o qualcun'altro ma mostrare un'altra Lazio , una identità che c'è esiste e sembra che nessuno voglia vedere , perché non fa comodo... In questo momento sarebbe la cosa più semplice e devastante ... E anche l'unica possibile
 

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