Fassone: "Abbiamo investito più di 230 milioni, li metteremo tutti a bilancio. Le commissioni sono pari a circa 12 milioni"01.09.2017 00:13 di Fabio Anelli per
milannews.itMarco Fassone, nel corso dellAPACF Show, si è soffermato anche sui numeri del calciomercato rossonero: ""Diamo noi i numeri ufficiali. È stato un mercato importante, oltre le nostre aspettative. Abbiamo investito più di 230 milioni ed è giusto specificare alcune cose. Questi soldi li metteremo tutti a bilancio 2017-18, così stanno tutti tranquilli. La seconda considerazione è relativa al presidente. Io e Massimiliano abbiamo portato undici giocatori forti grazie alla proprietà. Quando mettiamo insieme i numeri, vedi dei numeri monstre. Abbiamo fatto cessioni, e può darsi che si muova ancora qualcosa nei prossimi giorni, che stanno tra i 50 e i 60 milioni, qualcosa in più rispetto all'inizio. Abbiamo contenuto le commissioni, siamo stati nell'asticella del 5%, pari a circa 12 milioni.
Il monte ingaggi sarà tra i 110 e i 120 milioni. Rispetto al budget che avevamo siamo meglio, abbiamo fatto quasi tutto quello che volevamo. Dal punto di vista numerico, esprimo una buona soddisfazione"
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La differenza tra un mercato da copertina ed un mercato intelligente si trova nella parte in grassetto, giocatori già affermati col cartellino anche accessibile da noi viaggiano tutti con ingaggi superiori a quel tetto al quale la Lazio è costretta dal suo fatturato.
Prendere oggi i Leiva ed i Nani spendendo poco o niente di cartellino ti consente di porli al top degli ingaggi in rosa, mentre non poter superare i tre od i tre e 1/2 ti fa perdere i Biglia ed i Keita, spendere i 15 od i 20 di cartellino per giocatori che viaggiano oltre i 2 netti di ingaggio è, al momento, praticamente impossibile.
Un mercato che ti porta Caicedo e Di Gennaro invece di Pinco & Pallino aggiunge esperienza senza appesantire i conti e con i conti a posto ed un po' di programmazione sei in grado di portare un Felipe Anderson ed un Milinkovic ogni tanto.
Fare plusvalenze e reinvestirle per qualche promessa è stata la strategia che la Lazio ha seguito dalla fine del piano Baraldi in poi, i risultati sono stati altalenanti ma spesso non sono dipesi solo dalla scarsezza o dalla bontà della rosa, l'alchimia nel gruppo e gli imprevisti non sempre è possibile prevederli e prevenirli.
Da questo mercato la Lazio ne esce con una rosa tecnicamente sui livelli dello scorso anno ma con un bilancio nettamente in attivo sul piano finanziario, cosa potrebbero fare e cosa faranno delle plusvalenze si può immaginare ma seguendo le linee tracciate negli anni credo che vedremo arrivare altre promesse, forse più costose dato il budget certamente più pingue del solito, purtroppo il dato dove avrà qualche difficoltà sarà sempre l'ingaggio ed è lì che si scontrano i desideri per giovani giocatori già belli e formati e la realtà, in Europa ci sono almeno una trentina di squadre che non battono ciglia ad offrirli più alti dei nostri.
Si può fare un ulteriore passettino finendo di ottimizzare la rosa, le scadenze di chi non rientra nei piani tecnici libereranno qualche ingaggio a giugno prossimo e forse distribuendoli tra chi è in rosa e chi arriverà potremmo arrivare quasi all'optimum della gestione degli ingaggi, però anche questo non basterà a colmare il gap con chi parte da 110 o 120 milioni di ingaggi.